venerdì 14 gennaio 2011

PAUL CONNET: le tappe italiane




16.01.2011 PAUL CONNETT ad ALTAMURA - Sala Tommaso Fiore, ore 18,30
16.01.2011 PAUL CONNETT ad ALTAMURA - Sala Tommaso Fiore, ore 18,30
TAPPE ITALIANE del Prof. CONNETT: 15 a Potenza, il 16 a Matera (mattina) e ad Altamura (sera); il 17, 18, 19 in Calabria dove tra l’altro supporterà i Comitati che si battono contro la discarica di Pianopoli; il 20 sarà a Maiori (SA) dove il consiglio comunale sta per approvare la Delibera Rifiuti zero; il 21 sarà a Livorno e il 22 a Crespina (PI) nella Vald’Era a dare manforte alle alternative ai proposti pirogassificatori di Pontedera e di Castelfranco.

mercoledì 12 gennaio 2011

REFERENDUM ACQUA PUBBLICA: ammessi I e III quesito. Non ammesso quello IDV.




La Corte Costituzionale ha dichiarato AMMISSIBILI I e III quesito sull'ACQUA PUBBLICA.
Ovviamente c'è grande soddisfazione per questo verdetto affatto scontato. Il quesito presentato dall'Italia dei Valori, peraltro, è tato dichiarato INAMMISSIBILE. (leggi ansa)

AMMESSI anche i quesiti sul NUCLEARE e quello attesissimo sul cosiddetto "legittimo impedimento".


Corte Costituzionale Ufficio Stampa Decisioni in tema di ammissibilità dei quesiti referendari

La Corte costituzionale, in data 12 gennaio 2011, ha deliberato in ordine all’ammissibilità delle seguenti richieste di referendum abrogativo:
n. 149 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 1) “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”: ammissibile
n. 150 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 2) “Servizio idrico integrato. Forme di gestione e procedure di affidamento in materia di risorse idriche. Abrogazione”: inammissibile
n. 151 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 3) “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”: ammissibile
n. 152 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 4) “Norme limitatrici della gestione pubblica del servizio idrico. Abrogazione parziale”: inammissibile
n. 153 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 5) “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: ammissibile
n. 154 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 6) “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”:ammissibile
Le sentenze saranno depositate entro i termini previsti dalla legge.
dal Palazzo della Consulta, 12 gennaio 2011

lunedì 10 gennaio 2011

L'AIDS non ci interessa




L'Italia è un popolo di oratori ma è spesso incapace di mantenere le proprie promesse: dopo aver promosso l'isitituzione di un Fondo Globale contro Aids, Tubercolosi e Malaria al G8 del 2001, infatti, non avrebbe versato quanto promesso nel 2009 e nel 2010 e sembra si avvii a fare lo stesso per il 2011.
Le parole, però, non mancano, anche dallo Stato Vaticano che si è preoccupato di far sapere al mondo che: l'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa. Si riferiva forse anche all'insegnamento dei metodi contraccetivi?!?

Dal sito: Unimondo.org

S’è tenuta il 4 e 5 ottobre al quartier generale dell’Onu di New York, presieduta dal segretario generale Ban Ki-moon, la conferenza sul Fondo Globale contro Aids, Tubercolosi e Malaria. L’appuntamento, a cadenza triennale, riunisce tutti i paesi donatori del Fondo che in quell’occasione dichiarano con quale cifra s’impegnano a sostenere i progetti finanziati nel triennio successivo.

Il Fondo svolge un ruolo decisivo nella risposta internazionale all’emergenza sanitaria ancora causata da Aids, Tubercolosi e Malaria ed è fondamentale per avvicinarsi, se non per raggiungere entro il 2015 l’accesso universale alle cure e contribuire alla realizzazione del sesto Obiettivo del millennio.

[...] Ad oggi inoltre, l’efficacia di tale strumento è stata limitata proprio dai paesi del G8 che, al momento dell’istituzione, si sono opposti al meccanismo del finanziamento obbligatorio, optando per un sistema basato su donazioni volontarie.

Per questo il rappresentante italiano alla conferenza (un semplice funzionario in assenza di una delegazione politica ufficiale) ha potuto ammettere l’impossibilità di prendere, per ora, impegni nonostante l’Italia sia stato uno dei paesi promotori del Fondo che venne lanciato a Genova da Berlusconi nel G8 del 2001. Entriamo così nella storia per aver ideato il Fondo ed essere il primo paese a non mantenere gli impegni presi.

La situazione del nostro paese a riguardo è imbarazzante”, denuncia Giorgio Menchini dell’Osservatorio Aids, rete di 20 ong italiane e internazionali impegnate nelle lotta contro l’Aids. E l’imbarazzo nasce non solo dal fatto che l’Italia ha fatto scena muta sui soldi da versare in futuro, ma anche “dalla condizione di insolvenza del nostro governo riguardo alle quote del 2009 e, finora, anche del 2010”.

Per la Lila “l’Italia sta mettendo in gioco non solo la sua reputazione, ma la vita di milioni di persone. Il Governo italiano ha deciso di restare fuori da ogni azione internazionale (.pdf) di lotta all'Hiv/Aids. Assente dalla Conferenza mondiale sull'Aids di Vienna del luglio scorso, assente dal summit di New York sul rifinanziamento del Fondo Globale, inadempiente nelle sue promesse economiche, silente all'interno delle istituzioni europee dove pure è chiamato a partecipare attivamente, incapace di accogliere le indicazioni di documenti ufficiali e letteratura scientifica, il nostro Paese ha evidentemente scelto di sottrarsi a ogni confronto in materia di lotta all'Aids”.[...]

Ma per il momento l’unica risposta ufficiale è quella di Elisabetta Belloni, direttore del dipartimento Cooperazione sviluppo del ministero degli Esteri, che ha così dichiarato: "Il nostro dipartimento sta trattando con Palazzo Chigi e con il ministro Giulio Tremonti per definire un piano di rientro per i contributi che l'Italia non ha erogato al Fondo negli ultimi due anni" circa 260 milioni di euro più 30 milioni di dollari annunciati da Berlusconi al vertice G8 del 2009 a L'Aquila.

[ leggi tutto]


sabato 8 gennaio 2011

BUSTA DI PLASTICA ADDIO?


Per cambiare le cose, a volte, bisogna cambiare quello che le contiene. Vale per i nostri rappresentanti (per mutare ciò che pensano e producono bisogna votarne altri) ma anche per il nostro stile di vita "usa e getta".
Cominciamo dalla busta di plastica, quella che siamo abituati a chiedere o pretendere anche per una penna o una busta di surgelati. Le alternative esistono e sono comode... basta
A' ggì c'u penzjìre
recuperando quelle abitudini di una volta che non erano "da buttar via".
Il passato non è l'eden felice, ma non tutto va gettato nella spazzatura, soprattutto oggi che rischiamo di venirne sommersi: bisogna imparare a riciclare, riutilizzare anche quello che ci ha preceduto perché senza radici nessun albero può portare un buoni frutti !

Per rinfrescarci/vi la memoria vi riportiamo la risposta del candidato Sindaco (rieletto) Mario Stacca ad una delle dieci domande poste da IlGrillaio prima delle ultime elezioni:

5. Quale strategia intende adottare per avviare il Comune di Altamura verso l'obiettivo "RIFIUTI ZERO"?
Con il concorso di tutti i cittadini l'Ente locale può adottare delle politiche, può sensibilizzare, ma nel quotidiano occorre che le buone pratiche diventino un'abitudine. Per quanto ci riguarda, un primo passo è la riduzione delle buste di plastica fino alla loro eliminazione, così come previsto anche dalla legge. Le buste di carta o gli shopper ecologici sono l'alternativa. Si può incentivare il passaggio dalla plastica a queste modalità alternative. Occorre però che ci sia un cambiamento di sistema complessivo. Non si può pensare di ridurre la plastica se in commercio si trovano bevande in bottiglie di plastica e così via. Dalla letteratura scientifica riconosciuta a livello istituzionale si evince che su un quoziente 100 di rifiuti prodotti il 50 per cento può essere recuperato attraverso compostaggio, riciclaggio e riutilizzo dei materiali, il 20 per cento diventa Cdr (combustibile da rifiuto) e il 30 per cento deve comunque finire in discarica. Pertanto i "Rifiuti zero" diventa uno slogan.

A noi per primi (ma anche ai nostri amministratori) il compito di dare l'esempio portando sempre con noi una fichissima borsa in tela. Qualche settimana di spot "appiccicosi" su tv e radio locali (a cura dell'assessorato alla Cultura) non guasterebbe.

APPELLO AI NOSTRI LETTORI
Fatevi fotografare mentre fate la spesa con la sporta di tela ed inviateci la foto, alla 100^ foto parte un mega-flash mob dal titolo "BASTA con la BUSTA. PORTA LA SPORTA".


Il Consiglio dei Ministri ha confermato lo stop all’utilizzato dei sacchetti di plastica dal 1 gennaio 2011, senza proroghe, così come prescritto nella Finanziaria 2007 [Legge 27 dicembre 2006, n. 296]. Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, oppostasi a una presunta proroga del provvedimento che avrebbe fatto slittare la data al 2012, sostiene che bandire i sacchetti di plastica segni un passo in avanti di fondamentale per la lotta all’inquinamento soprattutto rendendo tutti responsabili in tema di riuso e di riciclo.

Di fatti il provvedimento produrrà risultati concreti, solo col pieno coinvolgimento congiunto di operatori commerciali (piccola e grande distribuzione), cittadini che dovranno adeguarsi usando alternative alla plastica (borse di tela, canapa, carrelli su due ruote etc…), organi appositamente preposti al controllo del rispetto del provvedimento. I Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico inoltre in data 30 Dicembre hanno fatto circolare una nota con cui spiegano che i sacchetti “fuorilegge” potranno essere ancora usati fino a esaurimento scorte a condizione che vengano dati gratuitamente ai clienti, e in collaborazione con le autorità competenti, effettueranno controlli per verificare il rigoroso rispetto della normativa vigente.


Di fatti il provvedimento produrrà risultati concreti, solo col pieno coinvolgimento congiunto di operatori commerciali (piccola e grande distribuzione), cittadini che dovranno adeguarsi usando alternative alla plastica (borse di tela, canapa, carrelli su due ruote etc…), organi appositamente preposti al controllo del rispetto del provvedimento. I Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico inoltre in data 30 Dicembre hanno fatto circolare una nota con cui spiegano che i sacchetti “fuorilegge” potranno essere ancora usati fino a esaurimento scorte a condizione che vengano dati gratuitamente ai clienti, e in collaborazione con le autorità competenti, effettueranno controlli per verificare il rigoroso rispetto della normativa vigente.
inoltre
il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare
- l’art. 179 che dispone che le Pubbliche Amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti,
- art. 180 che, al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione di rifiuti, dispone che le iniziative di cui all’art. 179 riguardino in particolare:
a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi
del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e sensibilizzazione dei consumatori....

giovedì 6 gennaio 2011

FUORI L'ACQUA DAL MERCATO



Il 28 dicembre scorso, lo sapete, c'è stata una manifestazione presso la sede del Consiglio Regionale Pugliese per "chiedere conto" al governo regionale dell'impegno preso con i pugliesi (e non solo) riguardo alla trasformazione dell'Acquedotto Pugliese da SpA a Entre Pubblico.
Sono giorni, questi, in cui tutto è ridotto a merce o, peggio ancora, ad un equivalente in moneta corrente.
Occorre rimettere al centro della discussione politica
gli uomini e non i consumatori
le donne e non corpi da svendere ai saldi dell'immaginario televisivo,
i bambini e non i loro labili desideri da modellare per soddisfare la produzione industriale.
Sentire questi professionisti (più o meno navigati) della politica di casa nostra che parlano di mercato (finanziario), banche, rating, consigli di amministrazione... mette in evidenza la lunghezza e le difficoltà che la strada per la ripubblicizzazione, presenta e presenterà.
"FUORI L'ACQUA DAL MERCATO, FUORI I PROFITTI DALL'ACQUA" sono slogan che cozzano violentemente contro una realtà "politico-amministrativa" completamente immersa in questi meccanismi, al punto che ne assume il punto di vista, il vocabolario, i falsi sentimenti.

lunedì 3 gennaio 2011

Il 2010 del Grillaio



Il 2010 è stato senza alcun dubbio l'anno dell'acqua. Ci siamo spesi tanto su questo fronte (tra Modifica dello Statuto e Campagna Referendaria), ma siamo orgogliosi anche per tante altre piccole testimonianze di cittadinanza attiva che andiamo a sintetizzare volentieri a beneficio di quanti hanno perso qualche post.
Il nostro piccolo blog continua ad essere seguito da molti internauti.
Quest'anno abbiamo contato 11.777 visitatori contro i 9.941 dell'anno scorso (+18%).
GRAZIE A TUTTI. CONTINUATE A SEGUIRCI (e magari venite a trovarci).


Gennaio
:
Dopo 16 gocce di incontri pubblici
2 gocce di manifestazioni in piazza
17 gocce di consiglieri concordi
ma soprattutto dopo oltre 2600 gocce di firme protocollate
Il 28 gennaio cittadini hanno "presidiato" il Consiglio Comunale di Altamura per sollecitare l'integrazione dello Statuto comunale con l'inserimento del riconoscimento del diritto all'acqua e del servizio idrico come privo di rilevanza economica.
Abbiamo inseguito D'Alema e interrogato Vendola sulla questione ripubblicizzazione.

Febbraio:
Secondo Presidio per l'acqua Pubblica in Consiglio comunale...e poi il 9.02.2010 Altamura è diventata città del Pane e dell'ACQUA BENE COMUNE: lo Statuto è stato finalmente modificato all'unanimità dal Consiglio comunale!
Marzo:
Abbiamo trasmesso in streaming la giornata d'apertura della Facoltà dell'Acqua
Abbiamo scritto ai candidati sindaco dieci domande su Acqua, Rifiuti, Urbanistica e Partecipazione e poi abbiamo rivolto le stesse domande a tutte le liste/partiti in competizione nelle ultime elezioni comunali. Ci hanno risposto tre candidati sindaco su quattro (Mario Stacca, Donato Piglionica e Angela Cornacchia)e una sola lista (Aria Fresca).
Sulla base delle risposte abbiamo anche stilato le pagelle dei politici in considerazione dei programmi e della coerenza.
Ci siamo preoccupati anche del Mac Pane di Altamura: il ministro leghista Zaia aveva proposto di portare il pane di Altamura nei MacDonalds. Questa idea è tristissima! Pensare di valorizzare un prodotto come il nostro pane affiancandolo agli hamburger del colosso statunitense è come pretendere di valorizzare l'uomo di Altamura mettendo delle videocamere nella grotta, magari con dei faretti pro-alghe!
Il 20 marzo siamo partiti alla volta di Roma per la manifestazione nazionale per l'acqua pubblica travolgendo la capitale con l'entusiasmo di chi difende i diritti battendosi per il diritto per eccellenza: quello all'ACQUA e quindi alla vita e alla democrazia.

Aprile
Mercoledì 14 aprile 2010 si è svolta la prima assemblea referendaria Altamurana convocata dal meetUp ilGrillaio al fine di condividere le informazioni necessarie per la campagna referendaria che partirà ufficialmente in tutta Italia il 24 aprile. L'incontro ha visto una straordinaria partecipazione: quasi 40 presenti hanno dimostrato il crescente interesse per il tema ACQUA nella città del PANE.
Abbiamo chiesto la collaborazione dei consiglieri comunali e ottenuto alcune risposte positive (Enzo Colonna, Michele Cornacchia,
Saverio Diperna, Lello Rella, Michele Ventricelli)
Il 25 aprile la raccolta firme per il referendum per la ripubblicizzazione dei servizi idrici ha portato un risultato straordinario: 1600 firme in un solo giorno!

Maggio
Il nostro (e non solo) impegno per la raccolta firme per la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dei servizi idrici è proseguito senza sosta: le firme erano 3000 alla metà di maggio! IlGrillaio è andato persino in onda in tutta Italia grazie all'ospitalità di Radio Popolare Network e del programma Jalla! Jalla! (potete ascoltare il servizio qui dal minuto 14).

Giugno
Mentre la Giunta veniva nominata con grande travaglio, il popolo dell'acqua altamurano era inarrestabile: 4000 firme già al 10 giugno!

Luglio
Mentre le foto di Nico Dambrosio in compagnia del rampollo dei Columella durante una festa giravano sul web, Altamura raggiungeva l'invidiabile traguardo di 5.000 firme per i tre referendum sulla ripubblicizzazione dei servizi idrici. L'acqua è il nuovo petrolio, ma intanto la società statunitense AleAnna Resources LLC chiedeva di poter avviare le trivellazioni per cercare petrolio tra Puglia e Basilicata. Quindici i comuni coinvolti, su di una superficie di 561 kmq, tra cui Minervino Murge e Spinazzola in Puglia. Cosimo Forina, del Comitato No all'Italia petrolizzata di Spinazzola, scrive per la Gazzetta del Mezzogiorno e segue questa ed altre vicende da tempo (leggi l'articolo del 29 giugno su GdM). Il Comitato il 24 luglio a Spinazzola ha organizzato un Convegno internazionale per capire meglio cosa comporta questo tipo di "sviluppo". Qui l'intervento della prof.ssa D'Orsogna.

Agosto
Varato un nuovo regolamento per la cavalcata...noi l'abbiamo riscritto nella Calva Keit perché una risata può salvare il mondo (o almeno una brutta giornata).

Settembre
Ritorna la Notte Bianca ma il sonno lo perdiamo per la vicenda Dambrosio: il presunto boss viene ucciso il 5 settembre. Nell'assordante silenzio delle istituzioni, ribadiamo l'importanza di parlare di mafia nella nostra città. Dal silenzio si passa alle dichiarazioni quantomeno imbarazzanti: le peggiori sono senza dubbio gli elogi di Nico Dambrosio, presidente del Consiglio di Altamura, ma discutibili sono anche le parole spese dall'assessore Saponaro e dal Sindaco Mario Stacca.
Dambrosio si duole in un comunicato ma non si dimette, nonostante le dichiarazioni dure di Mantovano.
Intanto la società civile si organizza con il Comitato per la Legalità che scende in piazza per dire No alle Mafie, ma senza di noi per questi motivi.
Il Sindaco cerca di ottenere le dimissioni di Nico Dambrosio: non riuscendoci si dimette.
Intanto vengono arrestati due giovanissimi con l'accusa di aver ucciso Bartolo Dambrosio.
Nico Dambrosio comunica, con una lettera letta in aula, che si asterrà dall'attività politica del Pdl e che uscirà dalla maggioranza. Il sindaco ritira le sue dimissioni. La maggioranza applaude.
Loizzo invoca il perdono cristiano (?!?).

Ottobre
Il mese dei ritorni.
Il DDL sull'acqua pubblica - che la maggioranza guidata da Vendola aveva promesso di portare in consiglio nei primi 100 giorni di governo - giace lontano dalle Commissioni. Il Comitato Pugliese scrive alle istituzioni chiedendo risposte e concretezza.
La società civile continua ad interrogarsi sulla mafia locale (e non), mentre il Comune aderisce al progetto Caritas contro l'usura (meglio tardi che mai!).
Intanto in Regione si svolgono - finalmente - le audizioni della II e della V Commissione del Consiglio Regionale Pugliese avente ad oggetto la discussione del Disegno di Legge Regionale per la Ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese SpA.
Parte la ZTL ma poi ci ripensano, la riducono e la modificano...è il ballo della ZTL!
Nicola Loizzo, in un accorato e indimenticabile intervento in Consiglio Comunale riunito per sfiduciare Nico Dambrosio, invoca il perdono cristiano.

Novembre
Mese di piogge intense.
Fontane di merda ad Altamura (non in senso metaforico!).
Fa freddo e l'acqua si congela anche in Regione, dove un consigliere (Losappio) propone una legge di ripubblicizzazione che non produca - temporaneamente - effetti (!?!). Il Comitato Pugliese torna a chiedere di incontrare le istituzioni regionali e scrive al consigliere Losappio.
Intanto la Corte Costituzionale boccia il ricorso di alcune regioni (tra cui la Puglia) contro il decreto Ronchi di privatizzazione dei servizi idrici, mentre il governo regionale dichiara la sua intenzione di proseguire sulla strada della ripubblicizzazione.
Il procuratore Laudati viene ad Altamura a parlare di mafia su invito del Circolo delle Formiche (qui il video).
Novembre è anche il mese scelto per parlare di violenza contro le donne: l'associazione AltRamura organizza un partecipato convegno (qui il video).
A fine mese si riunisce nuovamente il Comitato Altamurano Acqua Bene Comune per organizzarsi in vista del 4 dicembre: giornata nazionale per la moratoria sulle privatizzazioni e giornata regionale per chiedere al Consiglio Regionale di approvare il DDL sull'acqua pubblica.

Dicembre
4 dicembre: giornata contro
la privatizzazione dell'acqua ad Altamura in p.za Duomo. I politici baresi, però, disertano la conferenza stampa indetta dal Comitato Pugliese Acqua Bene Comune.
L'acqua, sulla Murgia, mostra il disastro prodotto dallo spietramento selvaggio: guarda qui.
Anche il fotovoltaico, però, sta producendo i suoi danni...
Intanto, con la Ztl sospesa, le macchine tornano (ma se ne erano mai andate?) a transitare anche sulla zona pedonale.
Si torna anche a parlare di mafia, politica e affari con due magistrati della DDA di Bari: Desirée Digeronimo e Roberto Pennisi (qui il video).
Fine dell'anno con il botto: il 28 dicembre il popolo dell'acqua torna in piazza per chiedere al consiglio regionale di onorare la promessa di discutere il DDL sull'acqua pubblica. Il Comitato viene ricevuto dall'assessore Amati che rassicura sulle buone intenzioni del governo e della maggioranza. Il DDL dovrebbe essere licenziato definitivamente dalle Commissioni competenti nella prima riunione del nuovo anno e presentato al primo Consiglio regionale per essere messo ai voti.Anno nuovo, acqua pubblica?

Siamo pronti a ripartire

domenica 2 gennaio 2011

Anno nuovo, vita nuova?



100 cose: eliminare il superfluo per vivere meglio! Voi a cosa rinuncereste?

Dal sito de La Repubblica:

"Si comincia dagli armadi dei vestiti, del resto ne abbiamo sempre tanti, troppi. Ridurre il proprio guardaroba è il primo gesto catartico, e ti dà forza per proseguire col resto della casa. Buttare via tanto, ti vaccina contro la tentazione di comprare ancora più di prima. Dopo qualche mese anche le tue abitudini di consumatore cominceranno a cambiare". Sono i consigli pratici del manuale "La sfida delle 100 cose", la Bibbia di un nuovo movimento. L'autore Dave Bruno di San Diego, in California, è adorato dai suoi fan su Facebook e ha seguaci in tutti gli Stati Uniti. Famiglie intere aderiscono a quella che si definisce una "nuova aritmetica della vita", ovvero: "minima addizione, massima sottrazione".

Liberarsi di tutto il superfluo, e resistere alla tentazione di nuovi acquisti impulsivi, dettati dai riflessi pavloviani che scatena in noi la pubblicità o l'emulazione del vicino. Imparare a vivere con 100 cose, appunto, non una di più. [Leggi tutto]