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giovedì 12 giugno 2014

SCAVI (NON ARCHEOLOGICI) A GROTTELLINEA GROTTELLINE




 A grottelline vi è un importante insediamento del neolitico collocollocabile intorno alla fine del VI millennio a.C.. In un'area come questa, la parola "scavi" dovrebbe fare gioire le comunità locali. Peccato che nella ex cava di tufi al confine tra Spinazzola e Poggiorsini,  quella che la Regione Puglia vorrebbe trasformare in discarica in deroga al suo stesso piano paesaggistico, da qualche giorno a scavare non sono gli archeologi inviati dalla Sovrindendenza ai Beni Archeologici, ma gli uomini del Corpo Forestale dello Stato su input della Direzione Distrettuale Antimafia!! Ed i reperti non sono cocci, selci e resti di uno dei più antichi stanziamenti umani della nostra regione, ma tonnellate di rifiuti di ogni sorta!! Insomma non c'è da stare proprio allegri.
In realtà la notizia che in fondo alla cava vi fossero "strani movimenti" era circolata già nel 2010 sempre grazie a Cosimo Forina (redattore della Gazzetta del Mezzogiorno) e su questo blog avevano pubblicato un suo articolo (leggi). 
Oggi a fare notizia, però è un comunicato dell'assessore alla QUALITA' dell'ambiente della Puglia: Nicastro.

Bari, 11.06.14 – "Le notizie che riguardano attività di indagine in corso su una cava di località Grottelline a Spinazzola rischiano di trarre in inganno, in maniera più o meno voluta, l’opinione pubblica perchè continuano a mettere in correlazione l’accertamento di un illecito smaltimento di materiali risalente nel tempo, contiguo a siti in cui venivano autorizzati con ordinanze urgenti dai comuni gli smaltimenti di RSU (ex art. 12), con procedure amministrative che, peraltro, non sono nè concluse nè scontate". Lo precisa l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, in relazione al sequestro fatto dal Corpo Forestale dello Stato nelle campagne di Spinazzola su impulso della Dda di Bari.
"La necessità di far emergere le illecite condotte di smaltimento – afferma Nicastro – non può giustificare la confusione nel dare le informazioni: l’area posta sotto sequestro dagli uomini del Corpo Forestale non interessa lo scavo impermeabilizzato che rientra nell’ipotesi di impianto di cui si discute in località Grottelline e, per questa ragione, alcune ricostruzioni giornalistiche impropriamente mettono in relazione le vicende di queste ore con i trascorsi giudiziari che, invece, interessavano quell'area". "E' necessario chiarire questo aspetto – conclude Nicastro – per evidenziare le differenze e non alimentare tesi precostituite su questioni che sono ancora al vaglio dei tecnici preposti".


LA RISPOSTA di Cosimo Forina -  L’assessore Nicastro non dice che la cava in cui si sta scoprendo “un illecito smaltimento di materiali risalente nel tempo” e lo stesso sito che ospita “lo scavo impermeabilizzato”, cioè la discarica che la Regione vuole a tutti i costi, contro ogni evidenza normativa di tutela della salute e dell’ambiente, e che da anni è oggetto non di “improprie” ricostruzioni giornalistiche, ma di inascoltate inchieste documentate e persino di notizie di reato (ripetuta scomparsa di faldoni, la memoria del computer dall'assessorato all'ambiente che conteneva la VIA di Grottelline, piani territoriali stranamente non aggiornati, rivelazioni di rifiuti nocivi e pericolosi sotterrati abusivamente, ecc.). Notizie, inchieste e rivelazioni che oggi si dimostrano tutte fondate e sulle quali finora l’assessore Nicastro, i suoi colleghi di giunta e il suo presidente non hanno fatto sentire la propria voce, se non per minimizzare, o peggio, troncare e sopire.

domenica 14 novembre 2010

Strani movimenti a Grottelline




L'ex cava di tufi in località Grottelline torna a far parlare di sè attraverso la penna di Cosimo Forina, il giornalista che da anni segue e scrive quanto avviene in quella zona frequentata solo da chi ci lavora (agricoltori soprattutto).
E' un posto ideale per chi non vuole dare nell'occhio, ma chi ama la propria terra è attento ad ogni minimo cambiamento.

SPINAZZOLA. DOPO LA SEGNALAZIONE DELLA «GAZZETTA», ALCUNE SETTIMANE FA

Grottelline, interrogazione sui container di rifiuti sepolti.
Strani traffici nella zona non più sotto sequestro

di Cosimo Forina

In meno di tre anni tre interrogazioni parlamentari e due interpellanze legate a “Grottelline ” o ai personaggi a cui è stata affidata dal presiedente della Regione Puglia Nichi Vendola l’immondezzaio che si vuole costruire a Spinazzola, in un’area archeologica, di interesse naturalistico e paesaggistico. Discarica da asservire a dieci Comuni dell’Ato Ba/4, 200mila abitanti.

Due interpellanze e tre interrogazioni parlamentari, tutte a firme dell’on. Zazzera (Idv) : non è un record di cui compiacersi perché quel che è stato chiesto di volta in volta al Governo e a Ministri ha sempre avuto dell’inquietante. La prima interrogazione, senza risposta, risale all’agosto 2009 e scaturì dopo il sequestro dell’area di “Grottelline” da parte del Tribunale di Trani. La seconda interrogazione è quella relativa al furto della memoria del computer presente nell’assessorato all’ambiente della Regione Puglia, retto da Michele Losappio, a cui il Governo ha risposto: «Il furto era attinente alla procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale legata a Grottelline». Ultima in ordine di tempo è l’interrogazione parlamentare, degli onorevoli dell’Italia dei Valori: Pierfelice Zazzara, Sergio Michele Piffari e Domenico Scilipoti. I deputati dopo la notizia pubblicata sulla “Gazzetta” nei giorni scorsi su presunti rifiuti interrati a “Grottelline” - episodio raccontato da un testimone alla presenza di più persone - hanno immediatamente interrogato il Ministro dell'ambiente ed il Ministro per i beni e le attività culturali. «La discarica di Grottelline è stata posta sotto sequestro il 26 agosto 2009 dal nucleo operativo ecologico di Bari. La zona interessata dalla discarica, infatti, si trova su un'area di grande valenza archeologica; in particolare, il sito è compreso tra un villaggio neolitico di 7000 anni fa, una sorgente di acqua minerale e una masseria fortificata che fu dei Templari. La discarica è stata data in gestione alla società Ati Tradeco-Cogeam. L'attività della Tradeco, il cui patron è Carlo Dante Columella, è oggetto di indagine da parte dell'antimafia per i reati di associazione per delinquere e corruzione, traffico illecito e presunta gestione non autorizzata dei rifiuti; in seguito, l'area è stata dissequestrata, ma recenti notizie stampa gettano nuove ombre sul sito di Grottelline, in particolare la testimonianza di una persona che avrebbe visto interrare un container con materiale pericoloso all'interno della cava. Il testimone ha dichiarato che «Quella roba interrata là sotto, veleni, medicine, possono uccidere la gente. Fanno venire il cancro. (...)»; delle gravi affermazioni è stata messa immediatamente al corrente la procura distrettuale antimafia di Bari e la procura di Trani; attualmente, si legge ancora nell'articolo l'area della discarica sembra “terra di nessuno”. Il cancello d'ingresso che porta alle cave è aperto. Parte delle buche destinate a ricevere i rifiuti, sono state coibentate con grossi teli neri. Qui si è formato un grande lago d'acqua piovana profondo chissà quanto, acqua discesa dal cielo e dal promontorio del Parco Nazionale della Murgia». Da qui la richiesta di spiegazioni e di intervento ai ministeri.

sabato 4 ottobre 2008

Notizie buone o forse no...



L'assessore regionale Losappio ha scritto al consigliere (regionale e comunale) Ventricelli per informarlo che la Regione stanzierà mezzo milione di euro per aiutare i comuni dell'Ato Ba/4 a sostenere i costi del trasporto.
E' una buona notizia ma:
1) 500.000 euro vanno divisi tra Altamura, Cassano Murge, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto;
2) La Tra.de.co. ha chiesto al nostro Comune 523.505 euro per il costo del trasporto dal 1° aprile al 31 luglio;
3) La Tra.de.co. ha portato il Comune davanti al giudice dato che non è stata pagata neanche un euro per il trasporto dei rifiuti.
Se, per sventura (che come è noto quando si parla di Tra.de.co. ci colpisce sempre) fossimo condannati la quota del mezzo milione che ci spetta non basterebbe neanche a pagare i primi quattro mesi di trasporto fuori bacino!
E con Grottelline sotto sequestro la situazione non si sbloccherà a breve!
Insomma la notizia sarebbe buona se non ce ne fossero altre - davvero pessime - a compensarla, che la fanno apparire solo una toppa su un vestito totalmente stracciato.

Sempre per restare in tema di rifiuti diamo eco ad una notizia che ha ormai più di due settimane, ma merita un ripasso.
I carabinieri del Noe di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d'urgenza dell'area interessata dai lavori di realizzazione del termovalorizzatore "Eco Energia" (ma come fa un termovalorizzatore ad essere eco?!?!?) a Modugno.
Proprietà: gruppo Marcegaglia...vi ricorda qualcosa?!? Per esempio...Grottelline?!?
Anche in questo caso l'area (di 35.000 mq) è sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico e il progetto avrebbe ottenuto la Via (Valutazione di impatto ambientale) senza che ve ne fossero i presupposti.
Oltre alla Via, secondo il titolare dell'inchiesta - il pm Francesco Bretone della Procura di Bari - sarebbe illeggittima anche l'autorizzazione edilizia e mancherebbe il parere dell'autorità di bacino e il nulla osta paesaggistico.
Inoltre l'impianto non utilizzerebbe le migliori teconologie possibili.
Incredibile ma vero gli indagati sono gli stessi dell'inchiesta del pm Ruggiero su Grottelline.
Concidenze...

venerdì 29 agosto 2008

Grottelline: DISCARICA BLOCCATA (1)


Sequestro probatorio: vietato l’accesso al sito pena l’arresto immediato. Questo si legge all’ingresso dei sito di Grottelline e sui giornali.
Tutto fermo. Perché? Il motivo è sempre lo stesso: quello che Cosimo Forina ha sempre scritto e raccontato e che i lettori del blog hanno potuto conoscere nel post “VOCI CONTRO
Un funzionario regionale è accusato di falso e la Co.ge.am. di aver esteso il progetto senza autorizzazione. Un comportamento grave che si aggiunge alle molte vicende aperte che aleggiamo intorno al nome Tra.de.co.
Un piccolo passo verso la verità prima che l’olezzo dei rifiuti impedisca di avvicinarsi.
La battaglia, però, non è ancora vinta.
Bloccare Grottelline significa bloccare un abuso perpetrato dai soliti noti.
Conoscere l’intricata vicenda è un dovere.
“Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini buoni non facciano niente”
(Edmund Burke)

Sul nostro MeetUp nella sezione file trovate altri interessanti articoli sul caso Grottelline e dintorni (leggi)