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martedì 3 giugno 2014

NOI IL PETROLIO NON CE LO BEVIAMO GIU' LE MANI DALLA BASILICATA




Il movimento il Grillaio parteciperà alla manifestazione nazionale a Potenza

NOI IL PETROLIO NON CE LO BEVIAMO

GIU' LE MANI DALLA BASILICATA

Giovedì 4 Giugno 2014 ore 11
MANIFESTAZIONE dinanzi la Regione Basilicata
(Potenza - Viale Verrastro)

Il movimento ilGrillaio di Altamura risponde concretamente all'appello di cittadini, movimenti, associazioni riuniti nel “Coordinamento 4 giugno” per gridare con forza GIU' LE MANI DALLA BASILICATA, NO ALLE TRIVELLE. Come cittadini pugliesi, prima che come comitato politico, siamo coscienti della necessità di fare rete e supporteremo le proteste di chi vuole difendere la vita dalla follia di un modello di sviluppo che guarda solo al PIL.
La basilicata è ormai ridotta ad un colabrodo ed è sempre più difficile nascondere i rischi ambientali e sanitari delle trivellazioni.

Paradigmatico è l'aspetto “Qualità delle acque” recentemente sollevato dalla Rete Appulo-Lucana SALVA l'ACQUA. Pensare ad uno sviluppo basato sulle estrazioni di petrolio senza porsi il problema di quanto potrebbe accadere alla più grande riserva idrica del sud Italia è la cifra della stupidità umana, di chi pensa “Tanto beviamo l'acqua minerale!” (come se questa provenisse da altrove).

A Potenza il 4 giugno saranno presenti il presidente della regione Basilicata (da poco rieletto parlamentare europeo) Gianni Pittella e il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi i quali manifesteremo, in sintonia con i numerosi comitati lucani, la ferma opposizione alla proposta di aumento delle estrazioni di gas e petrolio nella vicina Basilicata, già tormentata dall’inquinamento e dal silenzio sulle conseguenze ambientali legate ai pozzi petroliferi.
Invitiamo caldamente alla partecipazione tutti i cittadini, comitati e associazioni che hanno a cuore la propria salute e il futuro della propria terra.
Il 4 giugno diciamo basta a questa “democrazia nera” come il petrolio. I cittadini comuni devono tornare ad essere sovrani, e gli interessi economici non possono monetizzare il diritto alla salute e a vivere nella propria terra.”
Movimento ilGrillaio Altamura

lunedì 7 aprile 2014

L'AREA "MORTA" NEI PRESSI DEL CIMITERO DI ALTAMURA




Quello che vedete non è frutto di un fotomontaggio. E' una immagine che ognuno di voi può riscontrare dal vivo recandosi sul posto (via Cimitero nei pressi del camposanto, scendendo a ds). Mentre tutto intorno sbocciano fiori, si innalzano ferule e l'erba cresce rigogliorsa, un fazzoletto di circa 200 merti quadrati pare.... MORTO.
Un campo morto nei pressi del Cimitero! Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere.

Mentre nel quartiere delle Mura Megalitiche si scende giustamente in piazza in difesa di uno dei pochissimi spazi verdi di Altamura. Dall'altra parte della città (zona Cimitero) si assiste ad un piccolo lutto ecologico. 
Altamura vista dall'alto non è un gran bello spettacolo quanto ad aree verdi. Fa schifo: AREE VERDI NON CE NE SONO.
Unici spazi alberati sono quelli di Piazza Zanardelli e della Villa Comunale progettati oltre un secolo fa.
Poi c'è Villa Castelli (privata) e piazza Stazione o quel che ne resta visto che di alberi ne mancano parecchi... 
Bene, tolte queste parvenze di verde, non rimangono che l'uliveto nei pressi delle mura megalitiche (zona San Michele) e... il Cimitero.

L'area dell'uliveto anche quest'anno sottoposta a trattamento disseccante (non esiste l'erba gialla in primavera) potrebbe presto lasciare il posto a delle belle costruzioni.

All'elenco non c'è che da aggiungere il Cimitero. Ma da diverse settimane, chi si reca al camposanto nota che in una zona proprio lì vicino la primavere sembra aver dimenticato un pezzetto di parco (nella foto).

Noi possiamo solo ipotizzare le cause della quasi totale assenza di forme di vita vegetale in questo pezzo di suolo all'interno di un "parco" spesso attraversato a piedi da studenti e cittadini.
Sindaco, assessori vari, polizia municipale e Guardie ecozoofile sapranno darci (speriamo) una risposta.

lunedì 10 marzo 2014

Lettera aperta al sindaco sull'utilizzo del pet-coke nello stabilimento Ila Valdadige di Venusio








AL

SINDACO DI ALTAMURA
Dott.Mario Stacca
Plazzo di città


p.c. Agli organi di stampa


OGGETTO: conseguenze utilizzo pet-coke come combustibile a Borgo Venusio

Il Movimento IlGrillaio e la cittadinanza attiva da esso rappresentata
CONSIDERATO
che in data 10/08/2010 con deliberazione n. 1357, la Regione Basilicata rilasciava a I.L.A. Valdadige l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa all'utilizzo, come combustibile solido, del Pet Coke;

che i prodotti della combustione del Pet Coke, diffusi in atmosfera, possono avere impatti ambientali rilevanti e significativi su ampie estensioni di territorio circostanti lo stabilimento;

i confini dell'agro del Comune di Altamura distano poco meno di 300 metri dallo stabilimento I.L.A. Valdadige, e poco più di 600 dalle ciminiere della stessa:
lo stop temporaneo all’utilizzo del pet-coke nello stabilimento della Ila Valdadige, intervenuto il 17 febbraio 2014;

Il tavolo tecnico, riunitosi lo scorso 24 febbraio, presso il Comune di Matera, al quale ha preso parte anche il Movimento ilGrillaio, dal quale è emersa la completa disponibilità del sindaco dott. Adduce a fare chiarezza sulla situazione nello stabilimento materano, così come sollecitato dai cittadini di Borgo Venusio e dai lavoratori, in merito all’attività svolta dallo stabilimento, nel corso degli ultimi 60 anni;

La disponibilità, espressa al termine del tavolo tecnico, dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce, a sottoscrivere, a breve, un protocollo d’intesa assieme a Regione Basilicata, Arpab, impresa, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste, rappresentanti dei cittadini, finalizzato a verificare l’intero processo produttivo all’interno dell’IlaLaterizi.
l'interpellanza presentata dai consiglieri comunali Enzo Colonna, Rosa Melodia e Lello Rella del Comune di Altamura;

la risposta alla suddetta interpellanza, del sindaco di Altamura che, nel corso del Consiglio Comunale del 7 marzo 2014, ha affermato di non essere stato consultato ai sensi del comma 2 bis dell'art. 32 del D.L.152/2006 (Impatti ambientali interregionali) nè di aver avuto notizia in altro modo;

VISTO
La missiva del 26 Febbraio c.a. da Lei e indirizzata alla Regione Basilicata e al sindaco di Matera, nella quale si chiedevano chiarimenti circa il ciclo produttivo per “fugare ogni dubbio sulle ricadute ambientali e sulla incolumità pubblica” relativa all'uso del pet-coke nello stabilimento;
La missiva del 4 marzo c.a., inviata anche al Movimento Il Grillaio, in qualità di interlocutore del sopra descritto tavolo tecnico, nella quale la Ila Laterizi annuncia la volontà di riprendere la combustione di pet-coke, mediante una “messa in prova dell’impianto per un periodo di un mese, di modo che si possa iniziare la produzione a combustione Pet Coke;
La nota del Comune di Matera, datata 5 marzo c.a. in cui, oltre a ribadire l’interesse per l’intera comunità a sottoscrivere il protocollo d’intesa con l’azienda, si richiama un dato allarmante. Il Sindaco riferisce, infatti, «una comunicazione, nel frattempo pervenuta, del Comando Stazione di Matera del Corpo Forestale dello Stato del 19 febbraio 2014 prot. n. 206 Pos. 08.01.09 indirizzata a questo Comune, alla Provincia di Matera, all’ASM Matera, all’ARPAB Basilicata con cui sono state accertate alcune anomalie all’interno dello stabilimento quali “la gestione non autorizzata di rifiuti speciali anche di presunta natura pericolosa … lastre ondulate per coperture di fabbricati di presumibile origine pericolosa (eternit) … ecc.“. A tutto ciò va aggiunta la preoccupazione più volte manifestata circa l’uso di polistirolo alle alte temperature».

Alla luce di quanto sopra riportato e, considerata la necessità che anche la nostra comunità possa ricevere adeguate rassicurazioni in ordine alla sicurezza ambientale e all'incolumità pubblica
CHIEDE
Al sindaco dott. Stacca
di far chiarezza su quello che sta accadendo nello stabilimento della IlaLaterizi, subito fuori l’agro di Altamura e sul reale impatto che la combustione del pet-coke potrebbe avere sul centro abitato e sulle campagne circostanti. Terra, acqua e aria legano, infatti, le sorti della nostra gente a quella degli abitanti di tutti i comuni limitrofi;
di indagare, con mezzi a sua disposizione, sui pericoli per la propria comunità, anche in applicazione del prinicipio di precauzione;

CHE IL COMUNE DI ALTAMURA PARTECIPI CON PROPRI RAPPRESENTANTI AL TAVOLO TECNICO CONVOCATO DAL COMUNE DI MATERA PREVISTO PER IL GIORNO 11 MARZO 2014 ORE 11.00 presso la sala giunta del Comune di Matera, in ossequio a quanto previsto dal comma 2 bis dell'art. 32 del D.L.152/2006 (Impatti ambientali interregionali), convocato su iniziativa del Sindaco di Matera.

Certi di un pronto riscontro e pronti ad offrire tutta la collaborazione necessaria per risolvere la gravosa questione,
porgiamo i nostri saluti.

PERCHE’ IL FUTURO E’ NERO SE NONE’ RIIFUTI ZERO

Movimento ilGrillaio Altamura

meetup.ilgrillaio@gmail.com

giovedì 6 marzo 2014

Valdadige-Venusio: il sindaco di Matera chiede la sospensione dell'uso del Pet-Coke e rilancia.




Ieri vi parlavamo della lettera inviata dall'ILA VALDADIGE di Borgo Venusio. Lettera che annunciava l'avvio di una "sorta di messa in prova" della combustione del PEt Coke per un mese.
Oggi arriva la replica del sindaco di Matera (leggi la lettera inviata per conoscenza anche al Movimento ilGrillaio di Altamura), con oggetto "vs. lettera del 4 marzo 2014 senza numero di protocollo e con firma illeggibile" che invita l'azienda a confermare l'impegno alla sospensione sull'uso del PET-COKE, ma non solo...
Adduce rilancia. Il problema sembrerebbe non essere solo il pet-coke. Il senatore, sindaco di Matera, elenca una serie di criticità:
  • fanghi di lavorazione della carta;
  • sversamento di scarti di lavorazione nel vicino canale di bonifica e nel laghetto adiacente la cava;
  • anomalie all’interno dello stabilimento quali “la gestione non autorizzata di rifiuti speciali anche di presunta natura pericolosa … lastre ondulate per coperture di fabbricati di presumibile origine pericolosa (eternit) …come accertato dal Corpo Forestale dello staro il 19 febbraio u.s.";
  • preoccupazione più volte manifestata circa l’uso di polistirolo alle alte temperature. 
L’ARPAB avrebbe, inoltre, assunto l’impegno di procedere al monitoraggio tramite centralina mobile e successivamente con una centralina fissa al fine di controllare le emissioni e la conseguente qualità dell’aria: MATERA 2019 dovrebbe significare anche questo!
Staremo a vedere...  

lunedì 24 febbraio 2014

A Venusio il 98% dei decessi è causato da tumori

questo pomeriggo a Borgo Venusio (tra Altamura e Matera) circa 200 persone hanno sfilato dal borgo allo stabilimento IlaValdadige che vorrebbe bruciare Pet-coke scaricando nei polmoni dei altamurani e materani (sopratttuto abitanti a venusio) un bel po' di porcherie come i temibili IPA (molto cancerogeni.
Oggi in quel borgo il tasso di mortalità per neoplasie si aggira al 98%. Poche centinaia di metri il percorso, veloce, soprattutto per i fumi. Con lo scirocco possiamo fare i suffumigi anche ad Altamura ed impegnandoci possiamo dare anche noi il nostro
Da Altamura eravamo in 4 (del Movimento ilGrillaio di Altamura) ed abbiamo apprezzato la tenacia di chi da diversi giorni presidia H24 in una tenda, dormendo in macchina lo stabilimento. Bloccano tir, li fanno ispezionare... la rabbia è tanta, ma ancora di più è la voglia di liberarsi da quella burocrazia cieca e sorda.
Chissà se quel 98% serve a convincere quegli strani personaggi del consiglio comunale che chiedono l'evidenza che incenerire fa male.
DOMANI ore 10 a Matera tavolo tecnico con EE.LL., azienda, associazioni e cittadini. Ore 9,30 presidio al Comune di Matera.
Ognuno sia il cambiamento che vuole: noi vogliamo la partecipazione.


domenica 8 gennaio 2012

NO ALLE TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO - Appello

 
NO ALLE TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO
- 21 gennaio 2011 Monopoli -

APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI ALTAMURANE

Facciamo nostro e rivisitiamo in chiave murgiana l'appello del comitato NO PETROLIO Puglia perchè siamo convinti che solo un vera rete di movimenti può sortire dei risultati.  
Il meetUp ilGRILLAIO aderisce insieme a centinaia di realtà associative alla manifestrazione prevista a MONOPOLI il prossimo 21 gennaio 2012 per DIRE NO ALLA DERIVA "PETROLIFERA" dei nostri territori che hanno ben altra vocazione (turistica, agricola, paesaggistica, gastronomica...).
Invitiamo tutte le realtrà associative locali a fare altrettanto.
Se non vogliamo fare la fine della Nigeria che annega letteralmente nel petrolio (GUARDA QUI)
se non vogliamo la "Tarantizzazione" anche della costa adriatica,
se vogliamo che le nostre aziende agrituristiche non chiudano come accade nella petrolifera Basilicata (guarda video sopra),
dobbiamo far sentire forte la nostra voce.
Al largo di Monopli vorrebbero iniziare quelle che chiamano "prospezioni sismiche" da parte di due multinazionali del petrolio. Queste aziende avrebbero dalla loro delle autorizzazioni ministeriali anche se la Regione non ha autorizzato le operazioni.

Facendo tesoro di quanto accaduto a pochi chilometri (
a Spinazzola) che alla fine è riuscita ad impedire le trivellazioni che avrebbero avvelenato le proprie campagne,
vi giriamo la lettera rivolta alle associazioni di tutta la Puglia.
L’importante è riuscire a raggiungere quanta più gente possibile,
diffondendo il documento 21.1.2012 (in allegato) o creando un appello ad hoc.

Per aderire scrivere a nopetroliopuglia@gmail.com:
NOME ASSOCIAZIONE, REFERENTE(nome e cognome), NUM. DI CELL. ED IND.
E-MAIL così man mano che arrivano le adesioni saranno visibili anche
in rete

LA LETTERA ALLE ASSOCIAZIONI PUGLIESI.
VOLANTINO MANIFESTAZIONE.

sabato 4 dicembre 2010

SCOPERTO L'ARCANO: l'acqua privata costa di più perchè c'è l'arsenico!

Nella puntata di AGORA' (Raitre) di questa mattina si è parlato di acqua e... arsenico.
La Commissione Europea nega l'ennesima richiesta di deroga per la presenza di Arsenico e altri elementi nell'acqua destinata al consumo umano. In Italia diversi comuni erogano acqua con livelli di arsenico preoccupanti. Se l'arsenico pericoloso, la risposta del nostro ministro della salute non è da meno. Intanto c'è chi evidenzia una sovrapposizione tra la geografia dell'arsenico e quella delle privatizzazioni, lasciando presagire quello che da anni il Co.vi.ri. relaziona per il parlamento: dove si privatizza, magicamente gli investimenti diminuiscono unitamente alla qualità dell'acqua fornita. Eppure le tariffe aumentano!
Non sarà mica che si fanno pagare pure l'arsenico?





venerdì 12 novembre 2010

Nuvole, Crepes and Books stasera ad Altamura


Oggi alle 21.00 presso Crepes&Books (via Ronchetti, 3 alle spalle della Banca Popolare di Puglia e Basilicata) Carlo Vulpio presenta "NUVOLE... o altre storie di Transumanze".
Non mancate!

TRANSUMANZE 2010 - una miriade di eventi culturali!

SEZIONE INFO www.ferulaferita.com
PAGINA FACEBOOK http://www.facebook.com/pages/Altamura-Italy/CrepesBooks-Ferula-Ferita/149915091697780
SEZIONE VIDEO www.youtube.com/ddtfornoise

lunedì 2 agosto 2010

Non vale un PIRP


Altamura:

Dal sito http://www.altamura2001.com/:
[...]Siamo di fronte all’ennesima operazione immobiliare edilizia ed economica a vantaggio di pochissimi soggetti imprenditoriali mascherata da buone intenzioni, giusto per renderla più digeribile[...]
"Il consiglio comunale, nella seduta di giovedì 29 luglio, ha dato il via libera definitivo al PIRP (Piano di Intervento di Riqualificazione delle Periferie: v. l’allegata planimetria da noi rielaborata) che coinvolge la maglia urbana che va dalla zona del cimitero al quartiere San Pasquale, fino a lambire l’area di Trentacapilli. Più precisamente, il consiglio ha ratificato la consistente variante urbanistica al piano regolatore generale..." continua...

sabato 17 luglio 2010

Saremo tutti ricchi (e oleosi)



Avete mai pensato alla pecora nera alla rizzola? Ve lo immaginate un pane nero (nel vero e oleoso senso del termine)? Comprereste un fiasco di vino nero petrolio? Quando una società petrolifera si offre di far progredire un territorio con il petrolio, gli amministratori e le comunità locali, a volte abboccano, ma nel tempo ci si rende conto che non c'è prezzo per il nostro habitat. Lo hanno sperimentato sulla loro pelle gli abitanti della val d'agri.


La società statunitense AleAnna Resources LLC che ricerca e coltiva di idrocarburi titolare del progetto "Palazzo San Gervasio", ha chiesto di poter avviare le trivellazioni per cercare petrolio tra Puglia e Basilicata.
Quindici i comuni coinvolti, su di una superficie di 561 kmq: Acerenza, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Maschito, Montemilone, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Ripacandida, Rapolla e Venosa che ricadono in Basilicata; Minervino Murge e Spinazzola in Puglia.

Cosimo Forina, del Comitato No all'Italia petrolizzata di Spinazzola, scrive per la Gazzetta del Mezzogiorno e segue questa ed altre vicende da tempo (leggi l'articolo del 29 giugno su GdM).
Il Comitato il 24 luglio 2010 alle ore 19,30 a Spinazzola organizza un Convegno internazionale per capire meglio cosa comporta questo tipo di "sviluppo".
I relatori:
Mariarita D’Orsogna: Fisico, Docente al Dipartimento di Matematica della California State University, a Northridge. Ricercatrice nel campo della Statistica meccanica, nei modelli matematici e nella simulazione computerizzata. Autrice di decine di pubblicazioni, in gran parte incentrate sui modelli matematici applicati alla biologia. La docente della State University è referente della Physical Review Letters, della Physical Review E, dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers Conference Proceedings e membro dell'American Physical Society, della Società per le applicazioni matematiche per l'industria, e della Biophysical Society;
Carlo Vulpio giornalista, inviato del Corriere della Sera. Autore del libro
“Roba Nostra” e “La Città delle Nuvole”;
Michele Di Lorenzo vice presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming su questo blog.

venerdì 4 giugno 2010

CRITICAL MASS vs SUV



Qualche giorno fa Notizie on Line ha pubblicato una lettera di un cittadino che lamentava la presenza di numerosi SUV ad Altamura nonostante l'assenza di "situazioni stradali "estreme", come attraversare un deserto, percorrere strade impervie di montagna non asfaltate" per cui questi veicoli sono nati.
Riportiamo la riflessione acuta e vi invitiamo ad un gesto rivoluzionario: ogni lunedì (a partire dal 7 giugno) ci vedremo alle ore 21,00 in p.za S. Teresa per una critical mass in bicicletta. Obiettivo: fermare il traffico delle auto per ritagliare uno spazio alla circolazione sostenibile! Non mancate!!!! p.s. se volete potete anche acquistare una borraccia del Movimento per l'acqua, 100% biodegradabile e perfetta per la bici ad un costo di appena € 4,00. p.p.s. Date le belle giornate inviteremo il Sindaco a attivare, al più presto, le domeniche ecologiche in modo da poter "scorrazzare liberamente" per la città.

Suv è l' acronimo di Sport Utility Vehicle, traducibile con veicolo utilitario sportivo. E' un auto che nasce per affrontare situazioni stradali "estreme", come attraversare un deserto, percorrere strade impervie di montagna non asfaltate, e i cowboy texani la utilizzano per governare le loro mandrie di bufali all'interno delle loro sterminate praterie. Considerato che ad Altamura e più in generale sulla Murgia non ci sono più neanche le pecore, le abbiamo sacrificate sull' altare della monocoltura cerealicola con tanto di "deserti brecciati", mi chiedo come mai tanti SUV? Passeggiando per la città, ho trovato la risposta. Con le loro grandi ruote è possibile facilmente salire sul marciapiede, parcheggiare proprio lì, e a volte entrare direttamente nel negozio, perchè la macchina lo permette. Capisco che l' industria automobilistica non deve essere "disturbata" da nessuno, ma qualche amministrazione comunale in Italia, un pò piu coraggiosa di altre, ci ha provato. Ha impedito a queste auto di entrare nel centro storico o i proprietari delle stesse sono tenuti a pagare un bollo leggermente più alto, per compensare lo spazio che tolgono agli altri e l' inquinamento che producono, sicuramente maggiore di quello prodotto da una "normale" auto. Tornando alle pecore, è stupefacente notare come nella nostra città ci sia un atteggiamento da "branco", dalla serie "ce l' ha lui, la voglio anche io". E cosi vedi in giro casalinghe che vanno a fare la spesa con il SUV, quasi dovessero portare via tutto il materiale presente nel supermercato e il marito, che invece si sposta da un bar all' altro come se dovesse partecipare alla Parigi-Dakar.

Eppure Altamura, nonostante tutto, rimane ancora una città che può essere percorsa a piedi. Buona passeggiata a tutti.

giovedì 15 aprile 2010

INCENERITORI E FONDO ANTI-DIOSSINA: buone e cattive nuove da TARANTO


Cattive nuove da Taranto dove si continua a giocare con la salute in nome della soluzione al problema rifiuti: il meetup di taranto è intervenuto sul suo blog per commentare la scellerata riattivazione dell'inceneritore (non chiamiamoli TERMOVALORIZZATORI!).
Per fortuna arrivano anche buone notizie: il Fondo Anti-Diossina Taranto è entrato, a tempo di record, nell'anagrafe delle Onlus.
Pertanto tutti coloro che hanno effettuato versamenti e/o bonifici a favore del Fondo, potranno richiedere le detrazioni fiscali previste nella dichiarazione dei redditi, relativa all’anno 2010.
Per tutti coloro, invece, che vorranno devolvere il 5 X MILLE delle proprie tasse, lo potranno fare a partire dall’anno 2011, inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale del FONDO ANTIDIOSSINA TARANTO 90192790732

Ecco come si chiude il ciclo dei rifiuti a Taranto…
Pubblicato il aprile 5, 2010 da Letizia del MeetUp di Taranto

Cosa trovano i tarantini nell’uovo di Pasqua post elettorale? La riattivazione dell’inceneritore da parte dell’Amiu! Ecco come si chiude il ciclo dei “rifiuti”, che sono in realtà risorse preziose da non bruciare, in questa città! Nonostante le osservazioni presentate da parte nostra lo scorso Luglio(Le trovate qui ) non è stata presa in considerazione la possibilità di dare il via alla Strategia Rifiuti Zero investendo su un centro di riciclo Modello Vedelago che avrebbe dato respiro a questa città in tutti i sensi: a livello ambientale e a livello lavorativo(il rapporto dei lavoratori impiegati è di 1:30 a favore dei centri di riciclo…) Andremo a fondo di questa questione perchè è una scelta scellerata e assolutamente non nell’interesse dei cittadini che già tanto patiscono per via della grande industria. Ci si lamenta della bassa percentuale di raccolta differenziata? Certo! Finchè si porta avanti quella domiciliare con piccoli cassoni multi-materialesotto palazzi di 10 piani accanto a cassonetti per l’indifferenziata i cittadini non sono invogliati a farla(senza contare che in un paese civile se io ti dò plastica da vendere tu mi devi quantomeno abbassare la TARSU, cosa che qui non avviene) Inoltre una campagna informativa sulle Buone Pratiche sarebbe assolutamente essenziale per aumentare questa percentuale. Dell’inceneritore non avremmo alcun bisogno!!!
Questa scelta è l’ennesimo sopruso perpetrato ai danni di una cittadinanza stanca, malata e avvilita!!!
Stigmatizziamo anche l’utilizzo, da parte del giornale, della parola Termovalorizzatore. La Comunità Europea ha ritenuto inesistente tale termine, multando l’Italia per averlo utilizzato in più occasioni. I termovalorizzatori infatti non esistono ma in Italia si gioca sul principio di funzionamento di alcuni tipi di inceneritori che recuperano parte del calore prodotto dalla bruciatura sotto forma di energia. Il problema è che per creare quel minimo calore è necessaria molta più energia di quella che si recupera e quindi il conteggio, alla fine, è sempre in passivo!!! Non si valorizza assolutamente niente! Si sprecano solo risorse!

lunedì 22 febbraio 2010

elettrosmog (stasera incontro/dibattito)


ONDE ELETTROMAGNETICHE ED ELETTROSMOG…

“NON LE VEDI, MA TI ATTRAVERSANO”


STASERA 22 FEBBRAIO, ORE 19:30

Teatro parrocchia S.G. BOSCO


a cura del Comitato contro l'elettrosmog


a chi non volesse saperne un po' di più, consigliamo questo vademecum di Legambiente (CLICCA per SCARICARE il pdf)

mercoledì 6 gennaio 2010

Antenna Vodafone: sfilate e partecipazione



Sfilata di politici ieri sotto l'antenna della Vodafone: tutti d'accordo con i cittadini di Via Manzoni che si sono costituiti in Comitato per opporsi alla installazione dell'antenna.
E' andato in scena lo scaricabarile: è colpa del dirigente - ci hanno detto - che ha messo l'amministrazione (innocente) in un brutto guaio.
E' colpa della legge Bassanini che ha trasferito le competenze ai dirigenti, ha specificato Nicola Clemente.
Riflessione: ma allora non è vero che la delega delle decisioni ai "professionisti" risolve tutti i problemi...allora la "privatizzazione" della gestione della cosa pubblica non è il supremo rimedio a tutti i mali? Vale anche per il servizio idrico che si vuole delegare agli amministratori privati, quelli con le carte e le competenze in regola?
Sarà mica che, come ripetiamo da mesi, il bene comune va difeso soprattutto con le armi della democrazia e dell'ampio dibattito? Se questi cittadini avessero avuto la possibilità di esprimersi prima si sarebbe evitata la protesta, la raccolta firme, la rabbia...(era già successo per P.za Castello)
La salute dei bambini e la serenità dei genitori non sono forse beni comuni da tutelare? L'efficienza deve o no sposarsi con la partecipazione democratica di chi "subisce" le decisioni?
Il nostro pensiero va a tutti quei genitori che credono sufficiente per difendere i propri figli stargli vicino, sacrificare il loro tempo libero per raccontar loro favole, insegnargli a parlare, camminare...cari genitori, soprattutto care mamme questo non basta! Il mondo dei vostri figli va ben oltre la soglia di casa.
La partecipazione alle decisioni della città (e non solo) è essenziale per difendere il LORO futuro. Non ci si può muovere sempre dopo, quando le decisioni sono già prese e trovare una via d'uscita è difficile.
La Vodafone oggi può farsi forte di due autorizzazioni e delle sentenze amministrative e Sindaco e Giunta - a questo punto - non possono che provare a scendere a patti con l'azienda.
Non basta votare le persone giuste perché se non si fanno sentire le proprie esigenze, la politica resta sorda.
Ci piacerebbe cominciare a discutere anche pubblicamente del ruolo che dovrebbero avere le donne e gli uomini "comuni", quelli che accompagnano i figli a scuola, che si preoccupano (giustamente) che nulla li ferisca. Avviamo percorsi di reale partecipazione, inventiamoci i modi ed i tempi più congeniali ma non lasciamo che le decisioni vengano prese da pochi (che siano in buona o in cattiva fede).
Noi, per incontrarci, per trovarci abbiamo utilizzato il MeetUp...vi invitiamo a venirci a trovare non per smania di ingrandirci ma per condividere bisogni, problemi e poi insieme, ciascuno con la propria visione e convinzione, provare a risolverli.
Ci incontriamo lunedì prossimo qui. Siete tutti invitati.

p.s. è chiaro che non ci interessa quale sia il vostro partito di riferimento o la vostra intenzione di voto per le prossime elezioni: ci piacerebbe solo avviare riflessioni comuni su temi di interesse generale. Il resto dura il tempo ristretto di una campagna elettorale!

Il COMITATO sarà di nuovo sotto il ripetitore per raccogliere altre firme, a partire dalle 18 circa! Ricordare di portare un documento di identità.

martedì 5 gennaio 2010

La Befana scende dall'antenna vodafone di via Manzoni



Dalla rete arriva l'invito del comitato di quartiere di Via Manzoni, nato in seguito alla controversa installazione dell'Antenna Vodafone, a partecipare ad un sit in e alla raccolta firme contro la decisione di posizionare l'antenna in una zona molto popolosa e soprattutto nelle immediate vicinanze di un parco giochi, una scuola elementare e una materna.
DALLE ORE 19, è possibile firmare in Via Manzoni, nei pressi della mega-antenna.
PASSATE PAROLA!

A mezzanotte, se saremo fortunati si assisterà al primo STRAORDINARIO EVENTO del 2009.
Si vocifera che questa dell'antennone sia soltanto una trovata pubblicitaria. In realtà serve solo per la notte della befana. Stanotte infatti, a mezzanotte, dall'altro dell'antennone scenderanno alcune persone vestite da befana (forse tra questi alcuni nostri amministratori, ma non solo!) lanciando cellulari e sim della nota società di telefonia al grido di:
"VIVA VIVA i Befanòn, siamo amici a Vodafòn!"
A fine serata dovrebbe arrivare un elicottero che aggancerà l'antenna e la portera via (befane comprese!). Imperdibile!

Prossimo appuntamento col Befanòn di Vodafòn (si spicciano!) domani a Palazzo Acreide (Siracusa)