Movimento 5 Stelle Altamura
Pietro Masi Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Altamura
Non passano inosservati i cantieri per il raddoppio della SS. 96 per
Bari. I lavori procedono di gran lena (finalmente), da mesi. Ruspe e
scavatori sono arrivati a ridosso delle grotte di Torre di Lesco. Il
Movimento ilGrillaio ha scritto una LETTERA ALL'ANAS, alla Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia chiedendo se “siano state
rispettate le prescrizioni di cui alla pronuncia di compatibilità
ambientale dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali del 30
maggio 2003 e/o se siano stati successivamente richiesti ulteriori o
diversi accorgimenti”.
Guardando la sezione della
grotta, si avverte subito la sensazione di aver calpestato per anni
inconsapevolmente un tale patrimonio. Non stiamo rischiando di
seppellire un prezioso gioiello della nostra Murgia?
L'intervento
di Pietro Masi gestore di Tutto Sfuso, negozio nato su input del
Circolo delle formiche di Altamura, e reso possibile grazie ad un
vero e proprio azionariato popolare. Esempio concreto di quello che è
il principio di Zero Waste lanciato dal prof.
Paul
Connet, ossia l’applicazione del principio di PREVENZIONE
nell’intero ciclo di gestione dei rifiuti. Tutto Sfuso infatti dal
2011 fornisce un’importante strumento alla cittadinanza per ridurre
i rifiuti, contribuendo a sostituire quel “io non posso fare nulla
per cambiare le cose” con “il mio contributo è importante”.
Il negozio offre non solo la possibilità di comprare detersivi e
detergenti alla spina, ma anche quella di prodotti a km 0
nonchè di coppette mestruali in silicone, assorbenti e pannolini
lavabili illustrati
durante
l’incontro da Loretta Moramarco che ha voluto condividere con
l’assemblea le sue esperienze a dimostrazione che le buone pratiche
non sono utopie..di e con Giulio Bufo.sabato 13 aprile alle 19,30presso teatro parrocchiale San Sepolcro - Altamura (Ba)
Il Comitato AcquaBeneComune di Altamura, in collaborazione con il comitato ilGrillaio, organizza la tappa altamurana dello spettacolo satirico-civile, promosso dal Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”, che si pone l'obiettivo di informare il pubblico e fare il punto sul tema “acqua” a due anni dal Referendum di giugno 2011. Il protagonista dello spettacolo, tra l’ignorante e l’incosciente, si sforza di “capire cosa sia l’acqua come elemento naturale, quale livello di speculazione economica vi sia su di essa” ed è desideroso di “conoscere la legislazione dal livello mondiale a quello nazionale e regionale.”Alla rappresentazione teatrale seguirà un dibattito sulle tematiche affrontate nello spettacolo: dalla lezione di democrazia fornita dalla partecipazione massiccia dei cittadini italiani alla consultazione referendaria, al tema dell’acqua come bene comune universale e nel contempo come oggetto principale degli interessi economici di grandi gruppi multinazionali. Interverrà la dott.ssa Margherita Ciervo (referente Comitato Pugliese” Acqua Bene Comune” ).Per gli altri appuntamenti pugliesi:
E' ancora lunga la strada da percorrere per la piena affermazione del diritto d'accesso all'acqua e di un modello di gestione pubblico e partecipato.
Dopo che la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato hanno bocciato le scelte degli ultimi due governi che hanno tentato di reintrodurre la privatizzazione dei servizi idrici locali e riformulato una tariffa che surrettiziamente reintroduceva la remunerazione del capitale investito, è arrivata recentemente anche la sentenza del TAR Toscano (n. 436/2013 del 21 marzo 2013) che ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua, confermando l'illegittimità delle tariffe applicate dai gestori dopo il referendum.Inoltre, ad oggi, il Governo Nazionale, ed anche quello Pugliese, non garantiscono il diritto umano all’acqua potabile (con applicazione del principio del minimo vitale garantito di 50 litri al giorno per persona) sancito dalla Risoluzione dell’ONU del 28/07/2010.
La proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”presentata nel 2007 dal “Forum Italiano dei Movimenti Per L’Acqua” non è stata mai discussa in Parlamento.
In Puglia, dove l’Acquedotto Pugliese resta una società per azioni, prosegue la campagna di obbedienza civile promossa dal "Comitato Pugliese Acqua Bene Comune": dopo la raccolta di migliaia di reclami per mettere in mora l'AQP s.p.a. per il mancato rispetto dell'esito referendario, si stanno svolgendo le prime udienze per la restituzione della remunerazione del capitale investito agli utenti.
“SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA”.Comitato AcquaBeneComune Altamura