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giovedì 19 marzo 2015

Le Reti del Movimento 5 Stelle Altamura


Movimento 5 Stelle Altamura: il post-riunione di ieri sera (a mezzanotte) è qualcosa che lascia ben sperate. Una grande rete di cittadini che si interessa del Bene Comune è quello che porterà a quella rivoluzione culturale auspicata dal M5S. Riprendetevi la libertà di partecipare!

lunedì 23 febbraio 2015

CERTIFICAZIONE LISTA M5S ALTAMURA: il lavoro sul territorio paga!



Le 5 Stelle brilleranno anche ad Altamura!
La lista presentata allo staff dal Movimento il Grillaio è stata certificata: Movimento 5 Stelle Altamura!!!
Il lavoro portato avanti ininterrottamente da oltre 7 anni è stato premiato.
Sul territorio (locale e regionale) continueremo come e più di prima. Già perchè ora alla grinta di sempre aggiungiamo la voglia di entrare nel "palazzo" per portare la rivoluzione culturale del M5S! Congratulazioni e imboccallupo a Pietro Masi, Michele Loporcaro, Andrea Moramarco, Raffaele Difonzo, Tonia Dilelo, Vincenzo Lomurno, Angela Masi, Annamaria Galetta, Donato Pinto, Annamaria Perrucci, Vito Labarile, Francesco Stella, Giuliana Galati, Luca Consorte, Caterina Moramarco, Valentino Viti.

A questo link trovate la lista:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/altamura/

venerdì 13 febbraio 2015

LA STRADA SS. 96 SULLA GROTTA DI TORRE DI LESCO



comunicato stampa
GROTTE DI TORRE DI LESCO di ALTAMURA SOTTO LA SS. 96
I LAVORI DI RADDOPPIO DELLA STATALE SONO SICURI PER LE GROTTE SOTTOSTANTI?

Non passano inosservati i cantieri per il raddoppio della SS. 96 per Bari. I lavori procedo­no di gran lena (finalmente), da mesi. Ruspe e scavatori sono arrivati a ridosso delle grotte di Torre di Lesco. Il Movimento ilGrillaio ha scritto una  LETTERA ALL'ANAS, alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia chiedendo se “siano state rispettate le prescrizioni di cui alla pronun­cia di compatibilità ambientale dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali del 30 maggio 2003 e/o se siano stati successivamente richiesti ulteriori o diversi accorgimenti”.
Sappiamo che la vicenda è ben attenzionata da anni anche dagli speleologi del CARS, Centro Altamurano Ricerce Speleologiche. Il nostro obiettivo è dare eco alla vicenda parlarndone pubblicamente, anche perché pochissimi altamurani sono a conoscenza di questo gioiellino, seb­bene il CARS abbia pubblicato diversi documenti in merito oltre a dedicare a Torre di Lesco uno degli interventi nel convegno SPELAION 2007 (gli atti sono disponibili sul sito del CARS).
E' una piccola grotta ricca di singolari concrezioni eccentriche e mineralizzazioni, sotto l’at­tuale tracciato stradale della SS. 96 a 3 km da Altamura. La scoperta è avvenuta negli anni 30 durante lo scavo indella sede stradale. L’ingresso alla cavità andò perso negli anni fino a quando, nel 1951 una campagna di ricerca promossa dal senatore Genco e realizzata dal CARS riportò alla luce la grotta. Nel 2000, il CARS segnalò all’ANAS l’esigenza di conservare la grotta interessata dal progetto di allargamento della strada. Il decreto di compatibilità am­bientale dell’opera ha prescritto un programma di indagine per definire gli impatti sulla grotta derivanti dalla realizzazione della strada. Nel 2004 l’ANAS ha effettuato indagini geo­logiche ed ha acquisito i nuovi rilievi della cavità realizzati dal CARS. La relazione conclude con le proposte di tracciato stradale compatibile con la grotta e uno schema di piano di mo­nitoraggio ambientale. (Fonte: CARS, atti del convegno Spelaion 2007).

 
Guardando la sezione della grotta, si avverte subito la sensazione di aver calpestato per anni inconsapevolmente un tale patrimonio. Non stiamo rischiando di seppellire un prezioso gio­iello della nostra Murgia?

Troppo spesso nella nostra città l'incuria, la superficialità e l'ingordigia hanno provocato perdite inestimabili sul piano paesaggistico, culturale, archeologigo, artistico-arichitettonio. Val­gano da esempio la cripte di Jesce, quella quasi scomparsa di San Tommaso, di S. Angelo di For­nello, di San Michele delle Grotte, delle zone archeologiche si via veccha Buoncammino e via Bari, la cava dei dinosauri, il sito di Belmonte, la grotta di Lamalunga con l'uomo arcaico. Il de­grado di questi luoghi è sotto gli occhi di tutti. La grotta è davvero suggestiva, come dimostrano le foto accando (di M. Difonzo), e se fosse intaccata, sarebbe una grave perdita per la nostra città.
11.02.2015
Movimento Il Grillaio Altamura





mercoledì 11 febbraio 2015

Pietro Masi e Loretta Moramarco (Movimento ilGrillaio) per RIFIUTIZERO a Bari



Lo scorso 3 febbraio eravano a Bari all'incontro “Bari Verso Rifiuti Zero” organizzato da “ConvochiamociPerBari” e “Movimento Legge Rifiuti Zero”. Oggetto della discussione un possibile modello virtuoso di gestione dei rifiuti (alla base della legge d’iniziativa popolare Rifiuti Zero) nella città di Bari.

Vito Antonacci referente provinciale Legge Rifiuti Zero, ha spegato che il modello zero rifiuti è implementabile nel comune barese, smentendo quelle che sono le “solite scuse” delle amministrazioni comunali: “siamo al sud”, “Bari è un città troppo grande”... Tutto ciò compiendo quelli che sono i 10 Passi verso Rifiuti Zero. Passi che trasformerebbero quello che oggi viene percepito come rifiuto in risorsa. Risorsa economica per il comune e quindi per i cittadini. Soprattutto perché tramite la tariffazione puntuale, come ci spiega Vito: il cittadino è incentivato a differenziare i rifiuti dato che  una buona gestione di questi ultimi si tradurrebbe in un risparmio economico.

L'intervento di Pietro Masi gestore di Tutto Sfuso, negozio nato su input del Circolo delle formiche di Altamura, e reso possibile grazie ad un vero e proprio azionariato popolare. Esempio concreto di quello che è il principio di Zero Waste lanciato dal prof. Paul Connet, ossia l’applicazione del principio di  PREVENZIONE nell’intero ciclo di gestione dei rifiuti. Tutto Sfuso infatti dal 2011 fornisce un’importante strumento alla cittadinanza per ridurre i rifiuti, contribuendo a sostituire quel “io non posso fare nulla per cambiare le cose” con “il mio contributo è importante”. Il negozio offre non solo la possibilità di comprare detersivi e detergenti alla spina,  ma anche quella di prodotti a km 0 nonchè di coppette mestruali in silicone, assorbenti e pannolini lavabili illustrati durante l’incontro da Loretta Moramarco che ha voluto condividere con l’assemblea le sue esperienze a dimostrazione che le buone pratiche non sono utopie..

Interessante anche l’intervento di Ignazio Schettini  che ha presentato il progetto di di  lombrico-cultura per il compostaggio aerobico domestico e di come renderebbe il rifiuto organico un ottimo concime per orti e giardini. Chiude Jonathan Nardella per Convochiamociperbari  con la presentazione di una petizione contro i CSS (Combustibili solidi secondari). Cioè rifiuto che una volta classificato viene destinato alla combustione per incenerimento. Questo metodo ci spiega Jonathan non  risolve il problema dei rifiuti, anzi trasforma parte dei rifiuti combusti in ceneri pesanti che vengono classificate come rifiuto speciale e parte invece viene dispersa nell’ambiente tramite fumi. L’obbiettivo di questa petizione è proprio quello di sensibilizzare la cittadinanza tutta presentando in merito una denuncia alla comunità europea.
Durante il dibattito, particolarmente interessante l' interventi che sottolineava come a Bari Japigia la scarsa informazione alla cittadinanza sulla corretta gestione dei rifiuti avesse provocato problemi di natura pratica, tali da compromettere la stessa raccolta sperimentale “porta a porta”. Alla poca informazione si aggiungono gli interessi di certi imprenditori e politici che non hanno interessa a cambiare e riconvertire stabilimenti e impianti e che contrastano in ogni modo qualsiasi forma di cambiamento. D’altronde il business di Rifiuti rende moltissimo, forse troppo. Bisogna, quindi, pensare ad un sistema che renda l’attuale modalità di gestione  obsoleta in modo da accelerare il cambiamento! 
 

giovedì 27 novembre 2014

ilGRILLAIO A SCUOLA di ALTRA AMMINISTRAZIONE




Comunicato stampa
Il Movimento ilGRILLAIO VA A SCUOLA di
ALTRA AMMINISTRAZIONE

Venerdì 28 Novembre, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, si terrà a Bari l’appuntamento con la Scuola di Altra Amministrazione evento organizzato anche quest’anno dall’associazione “Comuni Virtuosi”.
La Scuola di Altra Amministrazione si pone come obiettivo quello di favorire lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra diverse amministrazioni, mettendo in rete i progetti e soluzioni, creando supporti e servizi per ulteriori iniziative e sviluppando una strategia comune per perseguire i migliori risultati nella gestione dei beni comuni. In questa edizione saranno presenti:
Ezio Orzes assessore all’ambiente di Ponte delle Alpi, (il comune più virtuoso e riciclone d’Italia), il quale parlerà del servizio “porta a porta spinto”;
Gabriele Folli assessore con delega all’ambiente / mobilità / gestione del verde pubblico per il comune di Parma;
Michelangelo Marchesi assessore con delega per le materie dell'ambiente e mobilità per il comune di Trento.
Paolo Contò, direttore del Consorzio Priula, che gestisce una rete di 400.000 assunti, il quale presenterà il punto di vista di chi, con i rifiuti, riesce a fare impresa sana;
Eliana Bruschera, della Novamont di Novara, specializzata in comunicazione ambientale e raccolta differenziata che presenterà l’esperienza della raccolta domiciliare dell’umido nel Comune di Milano.
Amministratori e tecnici spiegheranno come si possono estendere a città di medie dimensioni i loro stessi progetti ottenendo risultati altrettanto positivi.

Ricordiamo che Altamura vive ancora una sorta di “anomalia” in merito alla gestione dei rifiuti. Impegniamo oltre un terzo del nostro bilancio comunale per coprire l’intero costo del servizio di gestione e ciò nonostante i risultati di raccolta differenziata sono lontani anni luce da quel 65% fissato dall’art. 205 del Dlgs 152/06. Questo accade in barba alla direttiva quadro del 2008 approvata dall’Unione Europea la quale, peraltro, stabilisce che prevenzione abbia un ruolo fondamentale all’interno del sistema di gestione dei rifiuti.
A fronte di tutto ciò, nei giorni scorsi, il movimento IlGrillaio ha protocollato presso gli uffici del comune di Altamura un invito rivolto all’intera amministrazione, convinti che questa possa essere una grande occasione per ogni Comune per condividere l’esperienza di quelle amministrazioni che hanno intrapreso da tempo il percorso per una sana gestione dei rifiuti.
Considerato che un’attenta politica di gestione dei rifiuti che punti alla logica della prevenzione e del riuso di beni e materiali, produce risultati in termini di benefici per la salute dell’ambiente e dei cittadini, abbiamo ritenuto importante estendere tale invito anche ai nostri amministratori, che ancora faticano a far propri tali concetti.
Siamo convinti sempre più che occuparsi di RIFIUTI sia un atto di profonda responsabilità verso la città oltre che di assoluta necessità.
Come sosteniamo da anni, l’unica strada percorribile è quella dei “RIFIUTI ZERO”.

PERCHE’ IL FUTURO E’ NERO SE NON E’ A RIFIUTI ZERO.
Movimento Il Grillaio Altamura


giovedì 9 ottobre 2014

URGE DELIBERA COMUNALE CONTRO LO "SFASCIA-ITALIA" anche ad Altamura

Comunicato stampa
Il consiglio comunale tuteli il territorio di Altamura e la sua economia sana
chieda alla regione di impugnare lo sblocca-italia” dinanzi alla Corte Costituzionale

URGE DELIBERA COMUNALE CONTRO LO SFASCIA-ITALIA
Il decreto che distrugge il Belpaese preferendo l'economia nera del petrolio
alle eccellenze di un turismo eno-gastronomico e paesaggistico unico al mondo


Il Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 12 settembre scorso è un provvedimento che porterebbe il Belpaese in un vicolo cieco... e nero come il petrolio.

NON DI SOLO PETROLIO VIVONO PUGLIESI E LUCANI: nel decreto, l'economia nera del petrolio prevarica ogni aspetto sano della nostra economia:
  • Il mare, che fa vivere milioni di persone con il turismo e la pesca;
  • la terra, dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo;
  • le montagne, con i paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio.

Renzi rilancia le attività petrolifere (addirittura nel Golfo di Napoli tra Capri ed Ischia!) con un obiettivo chiaro e inquietante: la petrolizzazione di tutta la penisola a discapito dei delicatissimi equilibri ambientali, soprattuto dei corpi idrici.

DOP (Denominazione di Origine Petrolifera): nel decreto si dà poca importanza alle produzioni agro alimentari di qualità (il PANE DOP, la frutta biologica...) ed il nostro paesaggio è un optional come tutte le attività economiche non inquinanti.
D'altra parte, si considerano strategiche e di rilevanza nazionale i pozzi e l'economia del petrolio, attività altamente inquinanti che arricchiscono le grandi multinazionali del petrolio e lasciano ferite insanabili nel territorio. L'economia nera del petrolio non ha portato alcun vantaggio ai cittadini ed ha costituito solo un ostacolo per una economia “pulita”.

BRUCIA-ITALIA? NON ROMPETECI I POLMONI!: Nel decreto si torna a spingere verso la dannosa pratica dell'incenerimento dei rifiuti, andando contro le stesse direttive europee che parlano di RIDUZIONE ALLA FONTE. Bruciare i rifiuti significa spostare ceneri e pericolosissimi inquinanti nell'aria (NOSTRI POLMONI!).

L'ACQUA (quel poco che resta) SI VENDE E SI MORTIFICA LA DEMOCRAZIA: la privatizzazione del servizio idrico e le grandi opere vengono ancora una volta spacciati come i toccasana per la “crescita” con l'aiuto di commissari e general contractor che gestiranno grandi aree urbane in tutto il Paese. Questo Decreto anticipa, di fatto, le peggiori previsioni della modifica della Costituzione: accentra il potere escludendo le comunità locali da qualsiasi forma di partecipazione alla gestione del loro territorio. Alla faccia del referendum del 2011.

Noi del Movimento ilGrillaio riteniamo che le vere risorse strategiche dell'Italia ed in particolare della nostra città siano il nostro sistema agro-ambientale, le forme di economia diffusa, dal turismo all’agricoltura, dalle rinnovabili diffuse alle filiere del riciclo e del riutilizzo.

Contrastare il decreto “Sblocca Itala” è un obbligo per la cittadinanza attiva e per gli amministratori locali responsabili affinché la bellezza e la genuinità di un paese non siano soffocate dagli interessi di pochi petrolieri, cementificatori e affaristi dei rifiuti e delle bonifiche.

Sottoponiamo al sindaco, al presidente del consiglio e a tutti i consiglieri LA SEGUENTE PROPOSTA DI DELIBERA chiedendo, infine, che la stessa sia inviata alla Regione con la richiesta di IMPUGNARE IL DECRETO SBLOCCA-ITALIA dinanzi alla Corte Costituzionale.

Movimento ilGrillaio Altamura

SCARICA IL TESTO DELLA PROPOSTA DI DELIBERA

martedì 3 giugno 2014

NOI IL PETROLIO NON CE LO BEVIAMO GIU' LE MANI DALLA BASILICATA




Il movimento il Grillaio parteciperà alla manifestazione nazionale a Potenza

NOI IL PETROLIO NON CE LO BEVIAMO

GIU' LE MANI DALLA BASILICATA

Giovedì 4 Giugno 2014 ore 11
MANIFESTAZIONE dinanzi la Regione Basilicata
(Potenza - Viale Verrastro)

Il movimento ilGrillaio di Altamura risponde concretamente all'appello di cittadini, movimenti, associazioni riuniti nel “Coordinamento 4 giugno” per gridare con forza GIU' LE MANI DALLA BASILICATA, NO ALLE TRIVELLE. Come cittadini pugliesi, prima che come comitato politico, siamo coscienti della necessità di fare rete e supporteremo le proteste di chi vuole difendere la vita dalla follia di un modello di sviluppo che guarda solo al PIL.
La basilicata è ormai ridotta ad un colabrodo ed è sempre più difficile nascondere i rischi ambientali e sanitari delle trivellazioni.

Paradigmatico è l'aspetto “Qualità delle acque” recentemente sollevato dalla Rete Appulo-Lucana SALVA l'ACQUA. Pensare ad uno sviluppo basato sulle estrazioni di petrolio senza porsi il problema di quanto potrebbe accadere alla più grande riserva idrica del sud Italia è la cifra della stupidità umana, di chi pensa “Tanto beviamo l'acqua minerale!” (come se questa provenisse da altrove).

A Potenza il 4 giugno saranno presenti il presidente della regione Basilicata (da poco rieletto parlamentare europeo) Gianni Pittella e il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi i quali manifesteremo, in sintonia con i numerosi comitati lucani, la ferma opposizione alla proposta di aumento delle estrazioni di gas e petrolio nella vicina Basilicata, già tormentata dall’inquinamento e dal silenzio sulle conseguenze ambientali legate ai pozzi petroliferi.
Invitiamo caldamente alla partecipazione tutti i cittadini, comitati e associazioni che hanno a cuore la propria salute e il futuro della propria terra.
Il 4 giugno diciamo basta a questa “democrazia nera” come il petrolio. I cittadini comuni devono tornare ad essere sovrani, e gli interessi economici non possono monetizzare il diritto alla salute e a vivere nella propria terra.”
Movimento ilGrillaio Altamura

lunedì 7 aprile 2014

L'AREA "MORTA" NEI PRESSI DEL CIMITERO DI ALTAMURA




Quello che vedete non è frutto di un fotomontaggio. E' una immagine che ognuno di voi può riscontrare dal vivo recandosi sul posto (via Cimitero nei pressi del camposanto, scendendo a ds). Mentre tutto intorno sbocciano fiori, si innalzano ferule e l'erba cresce rigogliorsa, un fazzoletto di circa 200 merti quadrati pare.... MORTO.
Un campo morto nei pressi del Cimitero! Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere.

Mentre nel quartiere delle Mura Megalitiche si scende giustamente in piazza in difesa di uno dei pochissimi spazi verdi di Altamura. Dall'altra parte della città (zona Cimitero) si assiste ad un piccolo lutto ecologico. 
Altamura vista dall'alto non è un gran bello spettacolo quanto ad aree verdi. Fa schifo: AREE VERDI NON CE NE SONO.
Unici spazi alberati sono quelli di Piazza Zanardelli e della Villa Comunale progettati oltre un secolo fa.
Poi c'è Villa Castelli (privata) e piazza Stazione o quel che ne resta visto che di alberi ne mancano parecchi... 
Bene, tolte queste parvenze di verde, non rimangono che l'uliveto nei pressi delle mura megalitiche (zona San Michele) e... il Cimitero.

L'area dell'uliveto anche quest'anno sottoposta a trattamento disseccante (non esiste l'erba gialla in primavera) potrebbe presto lasciare il posto a delle belle costruzioni.

All'elenco non c'è che da aggiungere il Cimitero. Ma da diverse settimane, chi si reca al camposanto nota che in una zona proprio lì vicino la primavere sembra aver dimenticato un pezzetto di parco (nella foto).

Noi possiamo solo ipotizzare le cause della quasi totale assenza di forme di vita vegetale in questo pezzo di suolo all'interno di un "parco" spesso attraversato a piedi da studenti e cittadini.
Sindaco, assessori vari, polizia municipale e Guardie ecozoofile sapranno darci (speriamo) una risposta.

mercoledì 26 marzo 2014

OBIETTIVO NO ECOTASSA: le proposte del Movimento ilGrillaio Altamura





 Se a fine giugno il Comune di Altamura non incrementato la percentuale di differenziata del 5% rispetto alla media sett12-ago13, pagheremo la cd ECOTASSA, come previsto nella legge di bilancio della Regione Puglia dalla conseguente determina dirigenziale.
Ovviamente diamo per scontato che "i nostri" abbiano ricordato di "...comunicare, entro il 31 gennaio 2014, la previsione del conseguimento dell’obiettivo al gestore dell’impianto e al Servizio regionale competente.



Al Sindaco Dott. Mario Stacca

All'assessore all'Ambiente CAPPIELLO
al consigliere con delega all'ambiente Lillino COLONNA

e p.c. ai consiglieri comunali di Altamura
PALAZZO DI CITTA'

al presidente della FORTIS MURGIA

Presidente Confcommercio

Presidente Confesercenti

ALLA STAMPA

Comunicazione a mezzo pec

Oggetto: Obbiettivo incremento 5% differenziata e premialità regionali.

Gentile Sindaco,
la presente per comunicarVi le proposte del Movimento ilGrillaio di Altamurae suggerimenti per il raggiungimento dell'obiettivo di aumentare del 5% la percentuale di RD entro Giugno 2014 al fine di non incorrere nella tanto temuta ecotassa. Come sapete il Movimento ilGrillaio promuove da diversi anni sul territorio la strategia RifiutiZero anche interfacciandosi con gli amministratori comunali.
Abbiamo potuto constatare che l'attenzione della cittadinanza sul tema è molto alta anche per via della sensibilizzazione fatta sul territorio dalle diverse realtà aderenti alla Rete Rifiutizero dell'Aro Ba4. Ora tocca a voi (insieme al gestore del servizio) creare le condizioni che consentano una maggiore incremento della raccolta differenziata, in attesa che con la nuova gestione si passi alla raccolta “porta a porta”.

AZIONE 1 – FRAZIONE UMIDA
destinatari: utenze domestiche, utenze commerciali
La frazione umida costituisce oltre il 40% del totale dei rifiuti che produciamo. Riteniamo che focalizzare una campagna informativa su questa parte di rifiuto possa portare ad ottimi risultati sia con le utenze domestiche sia con quelle commerciali.
Si potrebbe realizzare uno spot Radio-televisivo (l'amministrazione ha a sua disposizione da qualche settimana una professionalità esperto in marketing casca a fagiolo!) da trasmettere nei prossimi mesi per far comprendere che una maggiore attenzione nella gestione quotidiana dei rifiuti domestici può evitarci uno spiacevole aumento in bolletta.
Inoltre ci risulta che il comune sia in possesso di altre 1900 compostiere domestiche (residuo di un progetto dell'ATO Ba4 per incrementare il ricorso al compostaggio domestico). Queste potrebbero essere affidate a persone che dimostrassero di avere un orto/frutteto/giardino anche nel territorio peri-urbano e non solo urbano come previsto dal precedente bando. Il tutto ovviamente dovrebbe essere opportunamente pubblicizzato e sostenuto con incontri e spot radiotelevisivi.
Quanto alle utenze commerciali, a margine di un incontro tra confesercenti e amministratori lo scorso 11 marzo molte gli imprenditori di attività commerciali, maggiormente interessate alla produzione di “umido” (sale ricevimenti, ortofrutta, ristoranti, pizzerie...) non vengono messi nelle condizioni di poter conferire in modo efficace la frazione umida prodotta (mancanza di cassonetti o impossibilità ad essere serviti dal gestore.
Le stesse mense scolastiche potrebbero essere messe nelle condizioni di differenziare i rifiuti prodotti dai nostri bambini con particolare attenzione all'umido e alla plastica.

AZIONE 2: ACQUA “SAN RUBINETTO”
Destinatari: tutti i cittadini, istituzioni scolastiche MENSE SCOLASTICHE E NELLE SCUOLE di Altamura.

Sappiamo che il nuovo bando per il servizio mensa è all'insegna dei rifiutizero, Nel frattempo sarebbe opportuno coinvolgere le stesse scuole (dirigenti e insegnanti) sulla necessità di RIDURRE la produzione di RIFIUTI. Si potrebbe partire che con una campagna di sensibilizzazione sull'utilizzo dell'acqua di rubinetto. UNO SPOT o un MANIFESTO cartaceo IN CUI IL SINDACO O L'INTERO CONSIGLIO COMUNALE INVITANO A SCEGLIERE L'ACQUA DELLA FONTANA (perchè buona, perchè controllata e perchè leggera per l'ambiente e per il portafoglio) avrebbe certamente delle ricadute positive soprattutto con l'arrivo del caldo. Sarebbe anche l'occasione per ricordare a tutti che la citaà di Altamura è stata la prima in puglia ad recepire il DIRITTO all'ACQUA e la sua salvaguardia nello Statuto Comunale.

AZIONE 3: FEDERICUS ME REPARAVIT (DALLA MONNEZZA)
destinatari: vertici Fortis Murgia, ass. commercianti, turisti e fruitori della manifestazione
Un grosso evento come Federicus è una grossa opportunità per veicolare messaggi su una corretta gestione dei rifiuti. “FACCIAMO FESTA SENZA FARE LA FESTA all'AMBIENTE” è un esempio di slogan che potrebbe accompagnare tutta la comunicazione sull'evento.
Vi manifestiamo la nostra seria preoccupazione sul rischio che la cittàdi Altamura possa essere nuovamente, sommersa dalla “monnezza” come è già accaduto nelle edizioni precedenti con la conseguenza di vedere allontanarsi l'obiettivo di cui sopra. I destinatari di questa azione
All'attuale gestore si potrebbe chiedere di implementare la presenza di contenitori soprattutto per raccogliere plastica e vetro.
Agli organizzatori della manifestazione il Comune potrebbe proporre la distribuzione una mappa anche aggiornando delle isole ecologiche aggiornata con quelle messe “ad hoc” per la differenziata. La stessa mappa potrebbe essere arricchita con la mappatura delle fontane pubbliche e con un invito a servirsi delle stesse per far diminuire la quantità di bottigliette di plastica.
Per tali motivi il Movimento ilGrillaio Altamura
Chiede
Al sindaco Dott. Mario Stacca di
  1. Inviare comunicazione agli esercenti, scuole e altre strutture pubbliche di cui sopra, informandoli della possibilità di richiedere, gratuitamente, cassonetti della differenziata per la raccolta di umido. Naturalmente si chiede di invitare ed esortare gli stessi ad utilizzarli;
  2. potenziare la campagna di sensibilizzazione ed informazione su FRAZIONE UMIDA e ACQUA DI RUBINETTO tramite videomessaggi o manifesti da affliggere in città;
  3. disporre un aumento degli appositi raccoglitori della differenziata in tutta la parte della città interessata dalla manifestazione FEDERICUS 2014 ed invitare i turisti all'utilizzo delle fontane pubbliche;
  4. indire nelle prossime settimane momenti pubblici o giornate dedicate al tema coinvolgendo scuole, parrocchie e associazioni interessate.

Il Movimento ilGrillaio si rende disponibile sin da subito a collaborare gratuitamente per il raggiungimento di quanto ut supra proposto, chiesto e suggerito.
Signor Sindaco, il tempo passa e le promesse fatte alla cittadinanza negli scorsi incontri non sono state mantenute. Non c’è più tempo. Bisogna attivarsi subito.
Se Altamura incorrerà in aumenti per la cosiddetta ecotassa, emergerà tutta la responsabilità e gli errori di chi ha governato questa città negli utlimi anni. A questo non vorremmo aggiungere la perseveranza (nell'errore) di chi oggi ha la possibilità di fare qualcosa e preferisce stare a guardare.
Nell’attesa di un suo certo riscontro Le porgiamo distinti saluti.

Altamura li 22.03.2014
Movimento ilGrillaio Altamura

ilgrillaio.blogspot.it meetup.ilgrillaio@gmail.com facebook.com/ilGrillaio.Altamura

sabato 22 marzo 2014

Petizione “NON BRUCIATE IL NOSTRO FUTURO”. Raccolte 600 firme





Il movimento il Grillaio continua la raccolta firme
in piazza Duomo ad altamura

Petizione “NON BRUCIATEIL NOSTROFUTURO”.  
Raccolte 600 firme

La petizione per una sana gestione dei rifiuti. Sindaco, maggioranza e affini escludano il rischio incenerimento


In tre mattinate il Movimento ilGrillaio Altamura è riuscito a raccogliere le richieste di oltre 600 altamurani a sostegno della petizione Popolare “NON BRUCIATECI IL FUTURO”.
L'obiettivo è quello di chiedere al consiglio comunale di Altamura di prendere una posizione chiara sulla spinosa questione dei rifiuti.

In una città con un governo serio non ci sarebbe bisogno di scendere in piazza per chiedere che su di un tema così delicato siano garantite scelte all'insegna del buon senso e della ragionevolezza. Ma soprattutto che queste scelte siano fatte pubblicamente in consiglio comunale.

COSA CHIEDONO GLI ALTAMURANI:

raccolta “porta a porta” con tariffa puntuale (meno rifiuti meno paghi)
gestione virtuosa: che sostenga e premi i cittadini attenti e le imprese che si impegnano a ridurre l'immensa mole di imballaggi. Che pretenda il ritorno per i materiali differenziati resi.
centri di riuso: accanto ai centri di raccolta multimateriali siano previsti, luoghi in cui poter conferire – prendere gratuitamente MOBILI, PASSEGGINI, BICICLETTE, SEGGIOLONI, ... oggetti spesso nuovi.
rispetto della legge che imponeva il 65% di differenziata già nel 2012!!!
partecipazione dei cittadini: che siano previste comunità di utenti che possano contribuire a migliorare il servizio per differenziare meglio e pagare meno.
impianto di compostaggio dei comuni per quel 40% rappresentato dall'umido. Così risparmeremmo davvero.
E soprattutto che
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELL'ARO Ba4 ABBIA COME OBIETTIVO IL RECUPERI DEI MATERIALI E NON L'INCENERIMENTO CON IL SUO CARICO DI MORTE E MALATTIE
I rifiuti differenziati devono essere riciclati NON BRUCIATI.

La nostra terra, la nostra aria, la nostra acqua sono le stesse di paesi limitrofi e appartengono ai nostri figli prima cha a noi.
in piazza Duomo ad Altamura anche domenica 23 marzo

giovedì 6 marzo 2014

Valdadige-Venusio: il sindaco di Matera chiede la sospensione dell'uso del Pet-Coke e rilancia.




Ieri vi parlavamo della lettera inviata dall'ILA VALDADIGE di Borgo Venusio. Lettera che annunciava l'avvio di una "sorta di messa in prova" della combustione del PEt Coke per un mese.
Oggi arriva la replica del sindaco di Matera (leggi la lettera inviata per conoscenza anche al Movimento ilGrillaio di Altamura), con oggetto "vs. lettera del 4 marzo 2014 senza numero di protocollo e con firma illeggibile" che invita l'azienda a confermare l'impegno alla sospensione sull'uso del PET-COKE, ma non solo...
Adduce rilancia. Il problema sembrerebbe non essere solo il pet-coke. Il senatore, sindaco di Matera, elenca una serie di criticità:
  • fanghi di lavorazione della carta;
  • sversamento di scarti di lavorazione nel vicino canale di bonifica e nel laghetto adiacente la cava;
  • anomalie all’interno dello stabilimento quali “la gestione non autorizzata di rifiuti speciali anche di presunta natura pericolosa … lastre ondulate per coperture di fabbricati di presumibile origine pericolosa (eternit) …come accertato dal Corpo Forestale dello staro il 19 febbraio u.s.";
  • preoccupazione più volte manifestata circa l’uso di polistirolo alle alte temperature. 
L’ARPAB avrebbe, inoltre, assunto l’impegno di procedere al monitoraggio tramite centralina mobile e successivamente con una centralina fissa al fine di controllare le emissioni e la conseguente qualità dell’aria: MATERA 2019 dovrebbe significare anche questo!
Staremo a vedere...  

lunedì 24 febbraio 2014

A Venusio il 98% dei decessi è causato da tumori

questo pomeriggo a Borgo Venusio (tra Altamura e Matera) circa 200 persone hanno sfilato dal borgo allo stabilimento IlaValdadige che vorrebbe bruciare Pet-coke scaricando nei polmoni dei altamurani e materani (sopratttuto abitanti a venusio) un bel po' di porcherie come i temibili IPA (molto cancerogeni.
Oggi in quel borgo il tasso di mortalità per neoplasie si aggira al 98%. Poche centinaia di metri il percorso, veloce, soprattutto per i fumi. Con lo scirocco possiamo fare i suffumigi anche ad Altamura ed impegnandoci possiamo dare anche noi il nostro
Da Altamura eravamo in 4 (del Movimento ilGrillaio di Altamura) ed abbiamo apprezzato la tenacia di chi da diversi giorni presidia H24 in una tenda, dormendo in macchina lo stabilimento. Bloccano tir, li fanno ispezionare... la rabbia è tanta, ma ancora di più è la voglia di liberarsi da quella burocrazia cieca e sorda.
Chissà se quel 98% serve a convincere quegli strani personaggi del consiglio comunale che chiedono l'evidenza che incenerire fa male.
DOMANI ore 10 a Matera tavolo tecnico con EE.LL., azienda, associazioni e cittadini. Ore 9,30 presidio al Comune di Matera.
Ognuno sia il cambiamento che vuole: noi vogliamo la partecipazione.


sabato 22 febbraio 2014

MATERA E ALTAMURA RESPIRANO LA STESSA ARIA... O GLI STESSI FUMI



Comunicato stampa

Il Movimento il Grillaio esprime solidarietà ai cittadini materani che protestano Borgo Venusio contro il progetto della Valdadige di bruciare il temibile Pet-coke

MATERA E ALTAMURA SONO SULLA STESSA TERRA, BEVONO LA STESSA ACQUA, RESPIRANO LA STESSA ARIA... O GLI STESSI FUMI

Insieme possiamo riaffermare la sovranità popolare persa nei meandri della burocrazia e annacquata dal ricatto occupazionale

Il Movimento ilGrillaio/Rete Rifiutizero Aro Ba4 esprime solidarietà agli abitanti materani che, negli scorsi giorni, hanno ottenuto uno stop temporaneo al progetto di combustione del terribile PET COKE, nello stabilimento di Borgo Venusio.
Siamo consapevoli di essere legati da una sorte comune e non intendiamo sottovalutare il ruolo che abbiamo nella vicenda Valdadige: sappiamo che non sono pochi chilometri a risolvere il problema dei paesi limitrofi. Condividiamo le vostre perplessità sul silenzio altamurano sul tema.
Il nostro attuale impegno, teso a chiedere una corretta gestione dei rifiuti (che ESCLUDA L'INCENERIMENTO e che si ponga l'obiettivo della RIDUZIONE degli stessi) si sposa perfettamente con la richiesta, legittima, dei cittadini materani di poter continuare a respirare aria salubre, mangiare cibo sano, bere acqua pulita.

E’ ORMAI CHIARO A TUTTI CHE IL NOSTRO FUTURO DIPENDE DA UNA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI: BRUCIARLI IN QUALUNQUE MODO E' DA MEDIOEVO

Il pet coke (petroleum-coke) è un “rifiuto di lavorazione” del petrolio che contiene un elevato tasso di sostanze nocive, dannose per la salute umana.
La normativa italiana, purtroppo, consente l’utilizzo di questo “combustibile”. Le carte spesso sono a posto, ma ciò, non significa che non ci siano problemi, anzi.
I dati scientifici sono inequivocabili: dove si brucia ci si ammale e si muore più che in altre zone. Se a questo aggiungiamo la facilità con cui in Italia è possibile eludere tali norme, capite che il minimo che i cittadini possono fare è ribellarsi.
Il Movimento il Grillaio con la Rete RIFIUTIZERO di Altamura, Gravina, Santeamo e Cassano parte dal presupposto che ogni cittadino debba occuparsi del proprio territorio affermando quella “sovranità popolare” che i governanti ci riconoscono ormai solo quando si vota e che scompare nei meandri della burocrazia.
Oggi “sovranità popolare” significa poter partecipare alle decisioni riguardanti il cibo che mangiamo, l'acqua che beviamo... l'aria che respiriamo.
Ci auguriamo di non assistere, come spesso accade in questi casi, al triste teatrino del ricatto occupazionale: il lavoro dev'essere il mezzo per vivere meglio non il fine (o “la Fine”) di una esistenza in cui tutto è precario.

Ribadiamo la nostra piena disponibilità a avviare un confronto con i cittadini materani per condividere questa battaglia che è anche nostra. Agli amministratori locali dev'essere chiaro che i cittadini non possono subire le decisioni riguardanti la propria vita e quella dei propri figli.


Movimento ilGRILLAIO Altamura
Rete Rifiutizero Aro Ba4

mercoledì 10 aprile 2013

COLINO FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI ad Altamura

Comunicato Stampa



“Colino (e la democrazia) fa Acqua da tutte le parti”


di e con  Giulio Bufo.
sabato 13 aprile alle 19,30
presso teatro parrocchiale San Sepolcro - Altamura (Ba)

Il Comitato AcquaBeneComune di Altamura, in collaborazione con il comitato ilGrillaio, organizza la tappa altamurana dello spettacolo satirico-civile, promosso dal Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”, che si pone l'obiettivo di informare il pubblico e fare il punto sul tema “acqua” a due anni dal Referendum di giugno 2011. Il protagonista dello spettacolo, tra l’ignorante e l’incosciente, si sforza di “capire cosa sia l’acqua come elemento naturale, quale livello di speculazione economica vi sia su di essa” ed è desideroso di “conoscere la legislazione dal livello mondiale a quello nazionale e regionale.” 
Alla rappresentazione teatrale seguirà un dibattito sulle tematiche affrontate nello spettacolo: dalla lezione di democrazia fornita dalla partecipazione massiccia dei cittadini italiani alla consultazione referendaria, al tema dell’acqua come bene comune universale e nel contempo come oggetto principale degli interessi economici di grandi gruppi multinazionali. Interverrà la dott.ssa Margherita Ciervo (referente Comitato Pugliese” Acqua Bene Comune” ).
Per gli altri appuntamenti pugliesi:

E' ancora lunga la strada da percorrere per la piena affermazione del diritto d'accesso all'acqua e di un modello di gestione pubblico e partecipato.

Dopo che la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato hanno bocciato le scelte degli ultimi due governi che hanno tentato di reintrodurre la privatizzazione dei servizi idrici locali e riformulato una tariffa che surrettiziamente reintroduceva la remunerazione del capitale investito, è arrivata recentemente anche la sentenza del TAR Toscano (n. 436/2013 del 21 marzo 2013) che ha accolto il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua, confermando l'illegittimità delle tariffe applicate dai gestori dopo il referendum.
Inoltre, ad oggi, il Governo Nazionale, ed anche quello Pugliese, non garantiscono il diritto umano all’acqua potabile (con applicazione del principio del minimo vitale garantito di 50 litri al giorno per persona) sancito dalla Risoluzione dell’ONU del 28/07/2010.

La proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”presentata nel 2007 dal “Forum Italiano dei Movimenti Per L’Acqua” non è stata mai discussa in Parlamento.
In Puglia, dove l’Acquedotto Pugliese resta una società per azioni, prosegue la campagna di obbedienza civile promossa dal "Comitato Pugliese Acqua Bene Comune": dopo la raccolta di migliaia di reclami per mettere in mora l'AQP s.p.a. per il mancato rispetto dell'esito referendario, si stanno svolgendo le prime udienze per la restituzione della remunerazione del capitale investito agli utenti. 

“SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA”.
Comitato AcquaBeneComune Altamura
MAIL: acquabenecomune.altamura@gmail.com
FB: acquabenecomune altamura