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martedì 24 gennaio 2017

La Rete RIFIUTIZERO dell'ARO Ba4 scrive ai sindaci dell'ARO


Al Presidente dell'ARO BA4
Dott. Alesio Valente
Al vice-presidente dell'ARO BA4
Dott. Michele Dambrosio
Alla SEGRETERIA DELL'ARO BA4
Dott. D'Amore

e p.c. al
Sindaco di Altamura e capigruppo consiglio
Sindaco di Cassano Murge e capigruppo consiglio
Sindaco di Toritto e capigruppo consiglio
Sindaco di Grumo Appula e capigruppo consiglio
Sindaco di Poggiorsini e capigruppo consiglio

ai parlamentari della provincia di Bari

AGLI ORGANI di STAMPA




I comitati, le associazioni, i circoli, i movimenti di cittadini appartenenti ai comuni dell'ARO BA4
riuniti in ASSEMBLEA pubblica il giorno 17 dicembre 2016 ad Altamura,

PREMESSO CHE

- si reputa PREOCCUPANTE il ritardo nella definizione del bando di gara espletato dalla Consip SpA per l'individuazione del nuovo gestore unico per il servizio di raccolta dei Rifiuti nei comuni di Altamura, Gravina, Santeramo, Grumo, Toritto, Poggiorsini. LA PREOCCUPAZIONE aumenta dinanzi alle ultime notizie di stampa secondo le quali diversi esponenti della Consip sarebbero indagati in merito ad alcune gare d'appalto;

- è necessario di improntare ogni atto amministrativo in materia di gestione dei rifiuti nella direzione dei principi fondanti della Legge d'Iniziativa Popolare “RIIFUTI ZERO” (vedi schema allegato);

- oggi come nel 2013, si registra l'assenza di meccanismi di informazione e partecipazione da parte dei soggetti che in questi anni si sono interfacciati con le istituzioni per fornire il proprio contributo;

- la situazione in alcuni comuni (dopo l'ennesima proroga) ha raggiunto livelli di criticità tali che qualche amministratori ha espresso la volontà di procedere con non meglio precisata “gara ponte”;

- che a causa del ritardo nell'aggiudicazione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” in molti dei comuni dell'ARO BA4 si pagherà l'aliquota massima di ecotassa;

PER QUANTO SOPRA SI CHIEDE

Ai vertici dell'ARO Ba4 e dell'Unicam

  • di convocare un'assemblea dell'Aro in presenza di una delegazione della Rete RifiutiZero al fine di condividere informazioni e documenti riguardanti la gara Consip,
  • di rendere più trasparente l'azione amministrativa quantificando i costi dell'intera operazione di predisosizione ed espletamento del bando da parte di Consip;
  • di quantificare i costi di gestione delle stessa ARO Ba4;

AI PARLAMENTARI PUGLIESI
  • di adoperarsi affinchè una delegazione della Rete RIFIUTIZERO dell'ARO Ba4 incontri pubblicamente i responsabili della Consip responsabili del bando relativo all'ARO Ba4.


I suddetti gruppi aderenti alla Rete RIFIUTIZERO
CHIEDONO, IN OGNI CASO,

  • di incrementare gli sforzi da parte delle amministrazioni locali per promuovere comportamenti virtuosi dei cittadini attraverso un reale sensibilizzazione degli stessi anche coinvolgendo associazioni ecologiste e comunità parrocchiali;
  • di adoperarsi per la realizzazione dei Centri Comunali di Raccolta (CCR) indispensabili per l'attuazione del servizio previsto nel bando Consip.



Altamura, 23 gennaio 2017
Rete RIFIUTI ZERO dell'ARO BA4
Movimento ilGrillaio Altamura
Comitato RIFIUTI ZERO Altamura
Legambiente Santeramo
G.A.S. “Chiacchiereffrutt”
Ass. Ri-Puliamoci
Comitato AcquaBeneComune Altamura
Associazione Santeramo in Movimento
Movimento 5 stelle Altamura
Gravina 5 stelle
Altamura Bene Comune

contatti: rete.rifiutizero.aro.ba4@gmail.com
328 9696 766


PRINCIPI DISEGNO DI LEGGE RIFIUTIZERO
1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta;
2. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla
produzione del 2000;
3. riduzione progressiva del conferimento in discarica e dell'incenerimento;
4. scelta di un sistema di raccolta “porta a porta” (eliminando i cassonetti per strada);
5. passaggio dalla TASSA alla TARIFFA PUNTUALE con sconti per i cittadini che differenziano;
6. prevedere clausole che escludano la possibilitˆ di ricorrere all'incenerimento e/o la
produzione di CDR o CSS.
7. assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente
e rifiuti nonchŽ la partecipazione delle stesse ai processi decisionali e ai meccanismi di
controllo.

sabato 28 novembre 2015

Rifiuti dell'Aro Ba4: M5S Altamura deposita un'interpellanza


Comunicato stampa
Rifiuti dell'Aro Ba4 : M5S Altamura deposita un'interpellanza
2 MILIONI DI EURO PER DELEGARE IL BANDO
PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI?
MASI: “Il comune partecipi al bando COMIECO che finanzia progetti
per implementare la R.D., ferma al 18%”.
In concomitanza della 7a edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti,il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Altamura, con una interpellanza protocollata il 25 u.s., chiede conto al governo di Giacinto Forte del pagamento oltre 2 MILIONI di euro che i cittadini dovranno sborsare perchè si è deciso che il bando di gara doveva farlo la Consip SpA (che ovviamente deve fare profitto!), anziché i comuni dell'ARO.
Con tale interpellanza si chiede che sia valutata la legittimità di tale “affidamento” alla Consip e quali provvedimenti si intendano adottare per evitare lo sperpero di denaro.
Con la raccolta differenziata ferma al 18,3% (media del primo semestre 2015), il Comune di Altamura non spicca certo tra i comuni RICICLONI.
E' per questo che il GdL ambiente del m5sAltamura (che supporta l'attività del portavoce Pietro Masi) suggerisce al comune la partecipazione al bando pubblicato dal Consorzio COMIECO - in accordo con l'ANCI- per l’acquisto di attrezzature per sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia con un contributo di 3 milioni di euro. Il 93% dei comuni finanziati sarà del sud. (comieco.org)
Un'occasione da non perdere in una città che getta in discarica oltre l'80% dei Rifiuti Solidi Urbani prodotti. La grave forma di miopia politica che ha attanagliato la classe politica altamurana degli ultimi 20 anni la pagheranno (non solo in termini economici) i nostri figli.
Il M5S sarà sempre al fianco dei cittadini per denunciare gli sprechi e la mancanza di trasparenza nella gestione dei soldi dei cittadini.

27.11.2015
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Altamura

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lunedì 2 marzo 2015

Movimento 5 stelle Altamura in Piazza: buona la prima!

Questa mattina in piazza Duomo Altamura eravamo in tanti. Con Pietro Masi candidato sindaco M5S Altamura e Loretta Moramarco i candidati e le candidate del ‪#‎m5saltamura‬ sono persone reali oltre che nomi in lista. La democrazia partecipata ha gambe sulle quali camminare, braccia dalle quali essere sostenua e teste per essere immaginata, progettata e realizzata. ‪#‎iostoconpietroeloretta‬ ‪#‎ilgrillaioaltamura‬ ‪#‎m5s‬Altamura #m5s

venerdì 27 febbraio 2015

Conflitto di interessi ... Altamura Version!



 Non si commette reato ad avere rapporti di lavoro con la Tra.de.co. o con aziende della famiglia Columella, ma, di certo, non si assicura la distanza da un grande gruppo imprenditoriale che, indagini a parte, rischia di avere troppi garanti. Si chiama conflitto di interessi.

 Lo scriveva Loretta Moramarco nel 2010 su Free. Cambiamo questa situazione?




#iostoconPietroeLoretta #‎m5saltamura Il Grillaio Altamura Loretta Moramarco Pietro Masi Pietro Masi candidato sindaco M5S Altamura #‎metteteciallaprova‬

lunedì 15 dicembre 2014

DORMONO PER UN ANNO E SI SVEGLIANO PER IL PANETTONE SUI RIFIUTI dell'ARO Ba4 SERVONO TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE


 Comunicato stampa
DORMONO PER UN ANNO E SI SVEGLIANO PER IL PANETTONE
SUI RIFIUTI dell'ARO Ba4 CHIEDIAMO TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

Apprendiamo attraverso un noto social network che Lillino Colonna consigliere con delega si sarebbe recato a Gravina per discutere e del nuovo bando di raccolta riiuti (sic).  Questa novità segue un silenzio lungo un anno interrotto soltato dalla notizia che l'ARO affidava tutto al CONSIP. Tutto questo accade senza la benchè minima pubblicità e trasparenza (l'homepage del portale unionecomunialtamurgia.it, per l'ARO è fermo a dicembre 2013!!!)
     Negli utlimi mesi il Movimento il Grillaio Altamura ha inviato diverse richieste formali al presidente dell'ARO Ba4 (sindaco di Gravina A. Valente) al sindaco di Altamura (Stacca) ai vecchi e nuovi sindaci di Poggiorsini, Cassano e Toritto, senza ricevere risposta alcuna.
    E' bene ricordare a Lillino Colonna, al sindaco Stacca, al presidente dell'ARO Ba4, a tutti i componenti sia dell'Assemblea dell'ARO sia dell'UNICAM che i documenti da noi analizzati finora recavano alcune gravi criticità:
  • POSSIBILITA' DI BRUCIARE QUELLO CHE I CITTADINI DIFFERENZIANO;
  • ASSENZA di 'meccanistmi PARTECIPAZIONE dei cittadini;
  • CAUZIONE sulle mastelle FINO A 1000 Euro (per gli esercizi commerciali.
Le nostre perplessità le abbiamo espresse intervenendo in consiglio comunale e le abbiamo formalizzate nella PETIZIONE POPOLARE “NON BRUCIATECI IL FUTURO” bellamente ignorata da Stacca ed il suo governo, da 8 mesi in barba allo stesso statuto comunale e nonostante la “presa in carico” da parte del Presidente del Consiglio (Dambrosio).

Oggi noi ci chidiamo se gli stessi consigli comunali siano stati messi a conosceza di quanto il consigliere fac-totum Lillino Colonna è andato a dire in sede ARO.

CHIEDIAMO
al presidente dell'ARO Ba4 (sindaco di Gravina A. Valente)
al vice presidente dell'ARO Ba4 (M. D'Ambrosio)
al sindaco di Altamura (M. Stacca)
ai nuovi sindaci di Poggiorsini, Cassano e Toritto
ai consiglieri dell'UNICAM
  • di rendere pubblico l'esito dell'inconto dell'ARO Ba4 cui fa riferimento Lillino Colonna;
  • che la questione rifiuti (che interessa la gra parte del bilancio del ns. Comune sia affrontata con la massima trasparenza coinvolgendo lo stesso consigli comunali;
  • che le prossime convocazioni delle assemblee dell'ARO Ba4 siano rese pubbliche;
  • che siano pubblicati eventuali documenti prodotti/approvati in sede ARO Ba4 dopo il 13 gennaio 2013 giorno dell'ultima assemblea alla quale abbiamo partecipato con la Rete RIFIUTI ZERO dell'ARO BA4.
CHIEDIAMO
ai consiglieri dell'UNICAM
ai consigli comunali di Altamura, Gravina, Poggiorsini, Santeramo, Cassano, Torittto e Grumo
  • di vigilare affinchè siano garantiti trasparenza e partecipazione.

15.12.2014

Movimento ilGRILLAIO Altamura

ilgrillaio.blogspot.it               meetup.ilgrillaio@gmail.com                     facebook.com/ilGrillaio.Altamura

lunedì 6 ottobre 2014

I RIFIUTI E L'ARO BA4 PAGATA DAI CITTADINI PER DELEGARE AL CONSIP



Comunicato stampa

I nuovi sindaci di Cassano, Toritto e Poggiorsini chiedano spiegazioni ai colleghi di Aro BA4

I RIFIUTI E L'ECOTASSA NON ASPETTANO I COMODI DELL'ARO
 
PAGATA DAI CITTADINI PER NON DECIDERE

I consigli comunali sono stati informati della svolta pilatesca che delega tutto al CONSIP? Chi pagherà per tutto questo inutile e dannoso ritardo?


Le convocazioni ufficiali dell'ARO sono ferme, sulla carta, al 13 gennaio scorso quando grazie ad un presidio organizzato dalla Rete RZ sotto al comune di Gravina si riuscì a bloccare l'approvazione di un regolamento ed una carta dei servizi che presentavano non poche perplessità:
    - POSSIBILITA' DI BRUCIARE  PARTE DI QUELLO CHE I CITTADINI DIFFERENZIANO;
    - ASSENZA di meccanismi  di PARTECIPAZIONE dei cittadini;
    - CAUZIONE SUI BIDONI DELLA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA FINO A 1000 Euro;
Da allora ne è passata di monnezza sotto i palazzi, sempre di più e sempre più senza controllo. La raccolta differenziata ferma al palo (solo 20%  a giugno 2014) ed i soliti fessi che pagheranno caro tutto questo.
E' bene ricordare che l'ARO Ba4 (istituita con la leggere regionale del 2012) aveva il compito di preparare un bando di gara unico per tutti i sette comuni (Altamura, Gravina, Santeramo, Cassano, Poggiorsini, Grumo Appula, Toritto).
In due anni, oltre ad un sacco di chiacchiere su ipotetiche e fantomatiche affidamenti, di rassicurazioni da parte del segretario dell’ARO Ba4, dott. D’Amore (quanto è costata la segreteria dell'ARO ai cittadini dei sette comuni?) le cose sono sostanzialmente ferme, anzi si muovono al di fuori. Ad essere cattivi ci sarebbe da pensare che coloro che hanno lasciato passare tutto questo tempo possono avere un qualche interesse a lasciare le cose così come sono (a parte Cassano, tutti i comuni sono in una sorta di proroga) ed è facile ipotizzare chi sono i veri beneficiari di questa stasi.
Su COLORO CHE LA PAGHERANNO CARA, invece, le ipotesi lasciano il posto alle certezze.
A PAGARE CARO questo ritardo saranno i cittadini e le cittadine che tra qualche mese sborseranno i vari aumenti previsti con la TASI e con la ECOTASSA.
E' di questi giorni, poi, la notizia che il presidente dell'ARO BA4, Alesio Valente (sindaco di Gravina), ha siglato un accordo con la CONSIP (società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze che svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell'ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche) per la messa al bando del servizio di raccolta dei rifiuti. Come dire: “Scusate. Per un anno abbiamo scherzato!”. Per un anno, infatti, l'ARO è stata ferma al palo, anzi al bidone. Soldi e risorse buttati al vento.
E' lecito chiedere in quale sede si è deciso di delegare al CONSIP e da quale documento ufficiale si desume l’assegnazione dell’incarico? I consigli comunali sono stati informati di questa svolta pilatesca che espropria ancora di più il ruolo politico dei consigli comunali?
Come si giustificano i soldi spesi per la costituzione dell’ARO Ba4  e dei lavori da esso svolti? Quali ulteriori costi nasconde questa operazione?
I politici devono dar conto alla collettività delle decisioni che dovrebbero essere prese nell’interesse di tutti. Chiediamo la TRASPARENZA e la CHIAREZZA, tanto declamate da alcuni nostri politici ma solo a mezzo stampa.
La "monnezza" deve smettere di essere qualcosa da "scaricare", in discarica o in mano a terzi lontani dalla collettività! I rifiuti sono beni da recuperare, riutilizzare e solo alla fine da riciclare! Il futuro è nero se non è a rifiuti zero (o se almeno non ci proviamo)
05.10.2014
Movimento ilGRILLAIO Altamura

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domenica 5 ottobre 2014

il Movimento 5 Stelle puglia scrive a Vendola: chiarimenti su ARO, ATO e ciclo dei rifiuti


Al Presidente della Regione Puglia
dott. Nichi Vendola
e p.c.   all’assessore regionale  all’ambiente
dott. Lorenzo Nicastro
ai consiglieri regionali
REGIONE PUGLIA

Ai Sindaci dei comuni pugliesi

ALLA STAMPA

Oggetto: Richiesta di chiarimento su ARO, ATO e ciclo dei rifiuti in Puglia

Egr. Presidente Nichi Vendola,
il buon andamento della Pubblica Amministrazione è principio fondamentale dell’ordinamento giuridico Italiano;
ai sensi dell’art. 14 dello Statuto Regionale: “La Regione riconosce e garantisce il diritto dei cittadini all’informazione sull’attività istituzionale. 2. La Regione riconosce e garantisce il diritto dei cittadini a essere informati sulle  condizioni e qualità dell’ambiente, sui rischi per la salute derivanti dall’esercizio di  attività economiche o dall’esecuzione di opere pubbliche o private e, in generale, su  ogni situazione di pericolo che possa loro derivare da attività incidenti sul territorio.  3. La Regione attiva adeguate forme di ascolto finalizzate alla migliore conoscenza  dei bisogni dei cittadini e delle istanze sociali per il miglioramento dei servizi e delle  prestazioni. 4. La legge regionale disciplina l’esercizio dei diritti di cui al presente articolo”;
a due anni dall’entrata in vigore della Legge Regionale n.24/2012, la parte residua dei rifiuti delle raccolte differenziate, detta anche RUR, rappresenta ancora la parte più rilevante della raccolta dei rifiuti essendo, sul totale dei rifiuti raccolti, una percentuale che nel 2012 si aggirava intorno all’ 81%,  materiale che è quindi destinato a “smaltimento”, tra discariche ed inceneritori disseminati sul nostro territorio;
di contro, la parte “differenziata” era ad un misero 19% circa del totale dei rifiuti raccolti, in netto ritardo con la piena applicazione della Direttiva Europea 2008/98/CE e il suo recepimento nell’ordinamento italiano attraverso le modifiche apportate nel D.Lgs 152/2006, che esigono che al 31/12/2012 il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata almeno pari al 65% del totale dei rifiuti prodotti.
Attualmente i dati non sono molto incoraggianti: fino a luglio 2014 si registra una percentuale di raccolta differenziata pari al 25%, segnale che davvero scarsi sono stati la politica ed i suoi effetti nell’ambito della gestione dei rifiuti i generale.
rifiuti_14
La quasi totalità degli ARO versa in una situazione di stallo imbarazzante, a prova dell’inefficacia della suddetta legge regionale e della irresponsabilità degli amministratori locali.
Tanto premesso, i sottoscritti parlamentari, coadiuvati dal lavoro dei meet up, attivisti e comitati territoriali
VISTA
  • la mancanza di comunicazione pubblica sulle convocazioni delle riunioni degli ARO e ATO;
  • l’assenza di trasparenza nella pubblicazione degli atti (vedi delibere degli ARO e ATO);
  • l’assenza di discussione in merito all’interno dei consigli comunali;
  • la mancanza di coinvolgimento della cittadinanza e la previsione di adeguati strumenti di partecipazione attiva nelle procedure consultive e decisionali;
RAVVISATI
  • ritardi e rallentamenti nei lavori in sede di approvazione di Piano industriale, carta dei servizi e regolamento nella quasi totalità degli ARO;
  • Il commissariamento da parte della regione Puglia, con D.G.R. n.1169 del 10 Giugno 2014 di parte degli ARO, nello specifico: ARO8/BA, ARO1/BT, ARO4/FG, ARO8/FG, ARO2/LE, ARO5/LE, ARO10/LE, ARO11/LE, ARO5/TA in quanto non adempienti alle disposizioni di cui alla L.R. 24/2012 e ss.mm.ii. ed alla DGR 2877/2012
CHIEDONO
  • quale sia la destinazione di parte della differenziata al recupero di “energia” (cosa che non esclude l’incenerimento, vedi articolo 12 regolamento dell’ARO BA 4).
  • maggior controllo da parte degli enti regionali preposti all’attività degli ARO garantendo la trasparenza nei percorsi decisionali degli stessi;
  • che i consigli comunali si riuniscano in sedute monotematiche pubbliche e che da esse se ne tragga un atto di indirizzo da portare nelle riunioni, anch’esse pubbliche, di ARO e ATO, affinché questi ultimi ambiti possano recepire e valorizzare le singole esigenze e renderle comuni);
  • che le convocazioni e la totalità delle delibere degli ARO e ATO siano pubbliche, e disponibili nel portale “Ambiente” della Regione Puglia e sui siti web dei comuni di competenza;
  • maggior coinvolgimento dei cittadini/utenti nelle scelte che ricadranno sul futuro dell’intera collettività;
  • una presa di posizione chiara e decisa in direzione della strategia RIFIUTI ZERO, l’unica strada percorribile a tutela dei cittadini e dell’ambiente, con progressiva chiusura degli inceneritori (con e senza recupero energetico) esistenti in Puglia, nel rispetto dell’art.4 della direttiva 98/2008/CEE sulla “gerarchia dei rifiuti” che impone come prioritaria la diminuzione a monte della produzione dei rifiuti;
  • annullamento e revoca degli atti che individuano 2 discariche, Grottelline e Corigliano d’Otranto, che metterebbero a rischio rispettivamente le falde acquifere della fossa bradanica e della più grande riserva idrica sotterranea del Salento;
  • un piano di realizzazione di impianti di compostaggio pubblici e domestici che consentano di conferire la FORSU con costi di conferimento per i Comuni non elevati e sconti sulla tariffa;
  • che siano attivati impianti di selezione spinta dei rifiuti indifferenziati al fine di recuperare dagli stessi i materiali direttamente riciclabili;
  • di verifica lo stato dell’arte sugli obiettivi indicati all’art. 181 del D.Lgs 152/06 in materia di riciclaggio e recupero dei rifiuti;
  • alla Regione Puglia se sia vero il coinvolgimento di Consip e Conai nel ciclo dei rifiuti pugliese (compresi la determinazione e l’espletamento di bandi di gara per l’affidamento dei servizi);
  • alla Regione Puglia quali siano i servizi di competenza dell’ARO (raccolta, spazzamento e trasporto) che sono già stati affidati da parte dei comuni prima che gli ARO avessero deliberato in merito;
  • alla Regione Puglia quale sia il numero totale delle discariche esaurite di RSU (rifiuti solidi urbani) e RS (rifiuti speciali) presenti nel territorio regionale e loro stato di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica, con particolare riguardo per quelle che non hanno ricevuto alcuna operazione su richiamata e giacciono in uno stato di abbandono totale o parziale;
  • alla Regione Puglia sulla possibilità di gestione “in house” dei servizi di competenza degli ARO e ATO, espletata attraverso soggetti giuridici di diritto pubblico (es. aziende speciali);
  • che venga immediatamente ri­calcolato il tempo di esaurimento della discarica di Massafra a sevizio dell’intero ATO di Taranto, a seguito della chiusura temporanea/definitiva della discarica di Manduria che accoglieva i rifiuti smaltiti dell’ex ATO TA3, rifiuti che ora sono smaltiti presso la suddetta discarica in agro di Massafra;
  • alla Regione Puglia quali siano le possibili soluzioni e siti di destinazione del residuo da raccolte differenziate di RSU e assimilati dell’ATO Taranto, destinato a smaltimento, prima e dopo l’eventuale esaurimento della discarica di Massafra
  • alla Regione Puglia la legittimità a norma di legge degli inceneritori che bruciano rifiuto tal quale come quello gestito da AMIU spa di Taranto;
  • caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei 3 lotti della discarica già esaurita e delle 2 vasche di servizio e soccorso per l’impianto di CDR in contrada Martucci a Conversano, modifica dello stesso impianto in vista di una futura conversione in impianto di compostaggio, modifica del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani per il sito di smaltimento dell’ATO BA5 e che la Regione Puglia individui altra soluzione per lo smaltimento del rifiuti residuo da raccolte differenziate;
  • alla luce delle gravi irregolarità accertate in sede di incidente probatorio, relative alla realizzazione delle discariche di servizio e soccorso annesse all’impianto per CDR in c.da Martucci a Conversano, la motivazione della mancata rescissione, da parte della Regione Puglia, del contratto con la Progetto Gestione Bacino Bari Cinque S.r.l.;
  • chiarimenti da parte della Regione Puglia circa la situazione degli impianti di conferimento rifiuti di Andria e Trani, anche alla luce della recente Ordinanza adottata dal Presidente della regione Puglia in data 05/09/2014, prot. 5442;
  • quali siano le intenzioni sia in merito alle discariche di rifiuti speciali che hanno ricevuto autorizzazioni senza osservare quanto previsto dal D.Lgs 152/06, nonché sulle modalità gestionali dei rifiuti speciali nelle aree ILVA oggetto di esposti al NOE di Lecce;
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Se tutto questo è la conseguenza di una legge (peraltro abbondantemente disattesa) ci chiediamo se non sia il caso di fare un passo indietro e ritornare a dare dignità e sovranità ai singoli comuni evitando quei regimi di proroga perennemente perpetrati negli ultimi anni (a cominciare dal rinvio dell’ecotassa regionale) che penalizzano gli amministratori dei comuni virtuosi e premiano quelli incapaci di garantire una gestione sana dei rifiuti.
PERCHE’ IL FUTURO E’ NERO SE NON E’ RIFIUTI ZERO!
Con l’auspicio di una gradita risposta,
l’occasione è gradita per augurarLe una buona giornata

I portavoce alla Camera dei Deputati
Diego De Lorenzis
Giuseppe D’Ambrosio
Giuseppe Brescia
Giuseppe L’Abbate
Emanuele Scagliusi
Francesco Cariello

I portavoce al Senato della Repubblica
Daniela Donno
Maurizio Buccarella
Barbara Lezzi

Il portavoce Europarlamentare
Rosa D’Amato

Rete Rifiuti Zero attivisti M5S PUGLIA
MoVimento 5 Stelle Bari
MoVimento 5 Stelle Noci
Movimento ilGrillaio Altamura
Castellaneta Aperta M5S
Modugno a 5 Stelle
Amici di Beppe Grillo Taranto
Attivisti MoVimento 5 Stelle Casamassima
Adelfia 5 Stelle ­ Amici di Beppe Grillo
Conversano 5 Stelle
Terlizzi 5 Stelle
Gravina 5 Stelle
Pulsano 5 Stelle
Palo 5 Stelle
Attivisti MoVimento 5 Stelle Andria
Attivisti Mottola 5 Stelle
M5S Attivisti Lecce