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sabato 19 aprile 2014

Ri-Petizione NON BRUCIATECI IL FUTURO




comunicato stampa

La petizione NON BRUCIATECI IL FUTURO arriva al Comune di Altamura

Ora il Consiglio dovrà ri-“prendere atto” di quantoavevamo già esposto in consiglio comunale.
Il Movimento il Grillaio ri-lancia la RI-PETIZIONE:Torneremo in piazza per parlare con la gente di gestione di rifiuti”

Dopo che il Movimento IlGrillaio ha protocollato le prime 650 firme a sostegno della petizione popolare NON BRUCIATE IL NOSTRO FUTURO, la presidenza del consiglio comunica di aver avviato le procedure ai sensi dell'art. 59, che, al comma 2, recita “Il Consiglio comunale e la Giunta, entro 30 giorni dal ricevimento, se impossibilitati ad emanare provvedimenti concreti, con apposita deliberazione prenderanno atto del ricevimento dell’istanza o petizione precisando lo stato ed il programma del procedimento”.
Il fatto singolare è che le richieste erano già state oggetto di un nostro intervento durante il consiglio comunale del 30.01.2014. In quell’occasione avevamo già esposto i punti ripresi, in seguito, nel testo della petizione:
  • raccolta porta a porta e tariffazione puntuale;
  • gestione partecipata con possibilità per gli utenti di avanzare proposte e sollecitare risposte;
  • centri di riuso e recupero dei materiali;
  • impianto pubblico di compostaggio dell'Aro Ba4;
  • affidamento del servizio ad una società mista (comuni + un partner privato);
  • esclusione dal Regolamento della possibilità di “recuperare energia” cioè BRUCIARE la raccolta differenziata.

Dopo quasi 5 ore di consiglio comunale e il tentativo delle opposizioni di presentare una mozione che recepiva molte delle nostre richieste, il tutto si concludeva con un nulla di fatto, a causa dell'esodo di molti consiglieri di maggioranza, condizione che aveva fatto venir meno il numero legale.
E' stato questo comportamento poco responsabile, a farci decidere di scendere in piazza: in poche settimane abbiamo parlato con la cittadinanza, spiegato spiegando le nostre proposte e raccolto quasi 800 firme, nonostante il maltempo che ha caratterizzato gli ultimi week-end.
Abbiamo dimostrato a chi ci governa, che la gente ha le idee molto chiare e, se correttamente informata, sa scegliere per una gestione sana dei rifiuti.
Gli altamurani sono stanchi di pagare per le inadempienze di chi ha governato la città negli ultimi anni in tema di rifiuti.
Continueremo a vigilare, come ormai facciamo da tempo, su quanto accadrà, in consiglio comunale e intanto non ci fermiamo!
La raccolta firme continua e dopo la PETIZIONE a sostegno di quanto quanto già chiesto de visu, siamo pronti alla petizione per il rispetto della Petizione e poi quella per il rispetto della Petizione della Petizione della Petizione...
Ogni firma in più segnerà con forza sempre maggiore la distanza tra la piazza (i cittadini) e il palazzo (i politici locali), sottolineando l’inerzia di questi ultimi.
Gli altamurani se ne ricorderanno quando tra un anno andremo a votare, soprattutto se a partire dal prossimo giugno ci ritroveremo a pagare una “sana” ECOTASSA.
Perché si scrive gestione sana dei rifiuti e si legge salvaguarda della salute.
Movimento ilGRILLAIO Altamura

 

martedì 18 febbraio 2014

SOLO A TARANTO: BOCCATA D'OSSIGENO SOTTO L'INCENERITORE!



Leggete un po' questo articolo. E' di una chiarezza allucinante:
emerge la responsabilità politica di un governo regionale che continua a sostenere l'INCENERIMENTO, ma non solo...
I miei complimenti al giornalista che dimostra tutta la sua bravura nel panegirico dell'incenerimento.
Farà cascare tanti lettori veloci e disinformati:
... parlare di "UNA BOCCATA D'OSSIGENO" (in alto a sn) riferendosi ad un inceneritore è grandioso!
A TARANTO POI!
Lui stesso poi ammette che c'è bisogno di un capannone per raccogliere le scorie dell'incenerimento (circa il 30% del peso totale).
Poi la chiusa è l'apoteosi: per fortuna potremo tornare a bruciare così si risparmierà sul costoso conferimento in discarica.
E QUESTI 5 MILIONI DI EURO non sono un costo?
E quanto è costato realizzarlo all'inizio?
E quanto costa tenerlo in esercizio? Non penserà che tutto bruci con un fiammifero!
E quanto costa smaltire quelle ceneri residue (anche quelle vanno smaltite quando riempiranno il nuovo capannone ).
E soprattutto QUANTO COSTA IN TERMINI DI SALUTE per i tarantini?
LEGGERE QUESTE COSE FA MALE, LA MISTIFICAZIONE IMPERA.

Le cose stanno così:
spendiamo decine di milioni di euro (soldi nostri, of course) per spargere nell'aria, nei polmoni e nel sangue di ignari cittadini ogni genere di schifezza per ritrovarci con un terzo del peso iniziale da smaltire trasformato in rifiuto speciale pericoloso. SAGACI SIAMO!

Sarebbe più economico spendere metà di quei soldi per più impianti di compostaggio per la frazione umida (circa 40%). Il 60% che avanza diventa 30% con una raccolta differenziata porta a porta "base" che consente di recuperare carta, plastica, alluminio, vetro... e riprendersi indietro quei soldini che ogni volta che acquistiamo un prodotto imballato paghiamo al CONAI.
Quindi differenziare non per bruciare, rimettendoci pure i soldi del combustibile, ma per recuperare materiali e relativa ricchezza. Da questo conto da massaia 100 meno 40, meno 30 avanza proprio quel 30% del peso totale (le ceneri) con la differenza che: 1. non sono rifiuti speciali; 2. ho risparmiato dei soldi che possono essere utilizzati per abbassare la tassa/tariffa sui rifiuti con un vero risparmio per i cittadini; 3. ho guadagnato dei soldi (rivendendo materiali + smettendo di pagare l'ecotassa + accedendo alle premialità previste per i comuni ricicloni) che investo per capire come far scendere quel 30% al 20, al 10....
4. diminuiscono i costi SANITARI per i residenti in quelle zone

I conti, cari giornalisti non tornano affatto e altro che boccata di ossigeno.
Qui la puzza di fregatura è forte: da' alla testa, annebbia la vista.
Allontanatevi di li prima di iniziare a scrivere!

Michele Loporcaro
(Movimento ilGrillaio/Rete RIFIUTIZERO AroBa4)

P.S. per i giornalisti "ambientalisti responsabili"

So già che direte: sì, ma finchè si mette passa al nuovo sistema che facciamo?
Intanto è bene sapere che il "nuovo" sistema doveva assicurare il 65% di R.D. già a fine 2012 (tanto nuovo non è). Non serve tanto tempo, soprattutto ora che tutti i comuni di puglia stanno rivedendo la loro politica dei rifiuti nei rispettivi ARO.