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mercoledì 5 aprile 2017

#SALVALACQUA DA PROFITTO E PETROLIO: risultati convegno



Oggi la Rete Salvalacqua compie 3 anni!!!  Ed il blog ilGrillaio ne è orgoglioso.
Il 5 aprile 2014, tre anni fa, ad Altamura nasceva la Rete Appulo-Lucana #Salvalacqua su input del Comitato Pugliese AcquaBeneComune. L'obiettivo era quello di far convergere cittadini attivi e mobilitazioni di puglia e basilicata e provare a superare i confini geografici che imbeigliano tante battaglie per difendere i Beni Comuni.
L'acqua. è noto, arriva dappertutto e soprattutto è comprensibile davvero a tutti. Quel giorno grazie ai comitati lucani (in particolare Felice Santarcangelo e Giovanna Bellizzi) iniziò un percorso - con il supporto scientifico della prof.ssa Albina Colella - che ancora oggi porta in puglia la conoscenza e la coscienza di quanto siano legati stretti (dall'acqua!!) i destini ed i popoli di due regioni.

È sempre più evidente che MILLE BARILI DI PETROLIO NON VALGONO UN SOLO BICCHIERE D'ACQUA!

ULTIMA INIZIATIVA della RETE SALVALACQUA è stato il convengo organizzato insieme al Comitato Pugliesa Acqua Bene Comune (del quale abbiamo appena inviato il seguente comunicato:




#SALVALACQUA DA PROFITTO E PETROLIO: risultati convegno

Carissimi,

il Convegno #SALVALACQUA DAL PROFITTO E DAL PETROLIO del 23 marzo ha visto una grande partecipazione sia sul versante pugliese che su quello lucano.
Puglia e Basilicata condividono la stessa acqua che va salvaguardata sia dal punto di vista qualitativo sia da quello gestionale e politico.

Illuminanti le relazioni di Giuseppe Di Bello e di Riccardo Petrella
Significative le testimonianze dei Comitati Lucani (con Francesco Masi) e Campani (Consiglia Salvo) sullo stato del diritto all'acqua e della qualità della risorsa idrica in Basilicata e Campania.
Ospiti della comunità dei Comboniani di Bari che, con padre Ottavio Raimondo, hanno voluto contribuire alla discussione invitando a una grande attivazione sui vari territori.

ABBIAMO TOCCATO UN NERVO SCOPERTO: per la prima volta si è sancita una fusione tra due problematiche che pure rappresentano di fatto due facce della stessa medaglia:

- ACQUEDOTTO PUBBLICO E PARTECIPATO. Significa che la forma giuridica del gestore del Servizio Idrico Integrato non è neutrale e che oggi non può che essere quella dell'Azienda speciale senza scopo di lucro e con il solo l'obbligo del pareggio di bilancio; la stessa deve prevedere dei meccanismi di partecipazione e controllo.
- DIRITTO ALL'ACQUA (DI BUONA QUALITA'). UN BICCHIERE D'ACQUA VALE PIU' DI MILLE BARILI DI PETROLIO. La risorsa idrica va tutelata dal punto di vista quali/quantitativo e va messa al riparo dai rischi delle trivellazioni petrolifere. E' necessario affermare la priorità dell'acqua sul petrolio, della vita di milioni di persone sui profitti di chicchessia.
Attorno all'invaso del Persusillo è in atto da oltre 20 anni una intensa attività estrattiva e nella zona è presente il Centro Oli di Viggiano (che tratta il greggio prima di inviarlo alla raffineria di Taranto) nonché diversi pozzi esausti nei quali si reiniettano le c.d. acque di lavorazione del petrolio. Lo scorso 23 gennaio, inoltre, a causa di uno sversamento di greggio nel COVA, la rete fognaria (e relativi depuratori) ha fatto registrare importanti presenze di petrolio nei tombini sia dentro che fuori del Centro Oli.
Si tratta, evidentemente, di una bomba a orologeria da disinnescare quanto prima, sperando che non sia troppo tardi.

Con questo Convegno si è fatto un grande salto di qualità sia nell'analisi politica che nella proposta.
Alla proposta di istituzione di un tavolo tecnico paritario con la Regione Puglia (di prossima convocazione) sono emerse alcune proposte relative a quanto accade in questi giorni in Val d'Agri, fatti che potrebbero avere serie ripercussioni sullo stato di salute dell'Invaso del Pertusillo:
Risulta in questo momento prioritario:
- procedere al trasferimento di tutti quei dirigenti pubblici rinviati a giudizio per reati contro l'ambiente;
- procedere con URGENZA alla Messa in Sicurezza di Emergenza
- istituire una consulta interregionale della trasparenza
- proporre, nei Consigli comunali l'approvazione di Mozioni al fine di
1. Promuovere il monitoraggio e le analisi delle acque distribuite;
2. Chiedere alla Regione Puglia di trasformare AQP SpA in AQP ente di diritto pubblico;
3. attuare l'art. 46 dello statuto regionale pugliese nella parte in cui si istituisce e la Conferenza Economica Permanente.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Rete appulo-lucana Salvalacqua

sabato 25 febbraio 2017

26.02.2017 CATENA UMANA SULLE SPONDE DEL PERTUSILLO



UNA CATENA UMANA SULLE SPONDE DEL PERTUSILLO
Raccogliamo l'invito ad un inizio di manifestazione cosciente.
Per non lasciare soli gli abitanti della Val d'Agri.
Perchè la distanza tra la puglia e la basilicata si annulla quando apriamo i rubinetti.
PERCHE' L'ACQUA STA ALLA TERRA COME IL SANGUE STA AL CORPO UMANO. #salvalacqua Condividi


giovedì 26 febbraio 2015

ACQUA O PETROLIO?

In Basilicata si trivella da oltre vent'anni. La Basilicata è il Texas italiano. Peccato sia anche la riserva idrica d'Italia e soprattutto di PUGLIA, Campania e Calabria. 
Il lago del Pertusillo, in particolare, uno dei maggiori invasi che serve l'Acquedotto Pugliese, è circondato da pozzi di estrazione, ispezione e reiniezione. Gli studi condotti dalla prof.ssa Albina Colella, ordinaria di Geologia dell'Università degli Studi della Basilicata, fanno sospettare che il lago sia già occasionalmente soggetto a picchi di inquinamento. Significativi quantitativi di idrocarburi e metalli pesanti sono stati rinvenuti nei sedimenti dell'invaso. I preoccupanti dati raccolti, già denunciati alla procura, sono arrivati al grande pubblico grazie all'intervista rilasciata dalla prof.ssa Colella per la puntata sullo Sblocca-Italia del 22 febbraio di Presa Diretta. In assenza di azioni rivolte a ridurre la pressione antropica (soprattutto per le estrazioni petrolifere) lo stato ecologico dell’invaso è destinato a peggiorare e, potenzialmente, ad oltrepassare la soglia critica. L'art. 38 del c.d. “Sblocca Italia”, a cui il M5s si è opposto, raddoppia le estrazioni, semplifica le procedure e sottrae sovranità alle comunità locali.
È una situazione inaccettabile che chiama tutte e tutti noi all'azione.
 
SENZA ACQUA NON C'É ECONOMIA: chiedetelo ai lucani che hanno venduto i loro terreni o chiuso le attività legate all'agroalimentare per l'impossibilita di lavorare con la terra. Chiedetelo a chi si occupa di turismo. Matera 2019 è compatibile con l'impatto ambientale del petrolio? Come a Taranto, un settore rischia di divorare tutti gli altri che danno lavoro alla maggior parte dei lucani.
 
SENZA UNA BUONA ACQUA NON C'É SALUTE: chiedetelo ai medici che chiedono dati certi, agli abitanti di Viggiano o del villaggio Pisticci Scalo.

SENZA ACQUA DI BUONA QUALITÀ, banalmente, NON C'É VITA. La Puglia può e deve fare rete con la Basilicata per opporsi allo stupro del territorio, alla distruzione dell'economia, alla sottovalutazione del diritto alla salute invocando il principio di precauzione e avviando una seria campagna di analisi puntuali e costanti iniziando dal Pertusillo, come richiesto anche dal Comitato pugliese acqua bene comune e dalla Rete appulo-lucana Salva l'acqua. Puglia, Campania e Calabria sono chiamate a lottare al fianco dei lucani contro una strategia economica ed energetica nazionale miope, che a fronte di limitati benefici nazionali e locali rischia di compromettere un bene comune di valore assoluto. Un bene comune che 27 milioni di italiani hanno chiesto di gestire in modo pubblico (e partecipato), fuori dalle logiche del profitto, in modo trasparente e nell’ottica di maggior tutela dell’interesse collettivo, nella straordinaria mobilitazione per i referendum del giugno 2011. 

Perché SE PERDIAMO L'ACQUA, PERDIAMO TUTTO. 

Se paragoniamo la natura ad una persona, l'acqua è il sangue. É VITALE. Abbondante ma contemporaneamente scarso. Se è colpito da una patologia, tutto l'organismo ne risente. Senza, si muore. Se l'acqua non è di buona qualità, tutto il territorio è malato. Se non la difendiamo non ci basterà cambiare "fornitore", dovremo cambiare residenza, cittadinanza e poi trovare un buon pullman per Marte.