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mercoledì 9 marzo 2016

Stop Glisofato! Vittoria Europea e ad Altamura?

http://ilgrillaio.blogspot.it/2016/03/stop-glisofato-vittoria-europea-e-ad.html

La scorsa settimana il ‪#‎m5sAltamura‬ ha depositato una MOZIONE NO GLISOFATO (vedi m5saltamura.it) contro l'utilizzo di questa pericolosa sostanza nel territorio comunale. Frutto del lavoro congiunto dei GdL Ambiente ed Urbanistica la mozione segue decine di altre mozioni presentate in decine di comuni.
Ora, grazie a Rosa D'Amato ed agli europarlamentari ‪#‎m5s‬ i comuni hanno un motivo in più per rinunciare al diserbo chimico.
Noi ce la mettiamo tutta affinché la voce del portavoce Pietro Masi sia supportata da quanti più argomenti/istanze dei cittadini possibile, ma è necessario che ognuno faccia la propria parte.
  Guarda la MOZIONE.

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martedì 1 marzo 2016

IL FUOCO sopra l'ACQUA, la TERRA e l'ARIA



Prima Anassimene di Mileto (VI sec. a.C) e poi Empedocle di Agrigento,(V sec. a.C.) formularono della teoria dei quattro elementi: ogni sostanza esistente è il frutto della composizione di Fuoco, Terra, Aria e Acqua.
In Basilicata il FUOCO (energia da petrolio) sovrasta gli altri tre. Le conseguenze sono preoccupanti: zolfo nell'ARIA, tracce di petrolio nell'ACQUA e nei sedimenti (TERRA). Tracce di idrocarburi anche nel miele...
Quando l'uomo perde la cognizione della devastante semplicità dei 4 elementi, perde la cognizione della propria stessa essenza.
Domenica 6 marzo ad Altamura con la Prof.ssa Albina Colella, con Loretta Moramarco e Mario Conca, si cercherà di fare il punto sullo stato dell'elemento primoridiale che coincide con la vita. Anche se ce ne siamo dimenticati. OCCHIO però l'ACQUA non conosce confini geografici.

mercoledì 20 maggio 2015

L. Moramarco con F. Daga. Acqua PRIMA stella!

La nostra prima stella è l'ACQUA. Pretendiamo il rispetto della volontà popolare: un servizio idrico integrato pubblico e partecipato, trasparente e attento alla salvaguardia di questo bene comune. L'acquedotto più grande d'Europa non può essere una s.p.a. Il 2018 è vicino e siamo tutti chiamati ad una scelta di responsabilità e coerenza con la volontà popolare espressa nei referendum del giugno 2011.

martedì 14 aprile 2015

DISSECCAMENTO RAPIDO DEGLI ULIVI SALENTINI. Una cura peggiore del male?


Gli splendidi ulivi pugliesi e la salute dei residenti meritano certamente più attenzione scientifica di quella che la politica sta concedendo loro con decisioni superficiali, probabilmente inutili e di certo dannose per l'ambiente e per la salute umana. Per questo ISDE Italia, Medicina Democratica e Pesticide Action Network (PAN Italia) propongono, congiuntamente, il seguente comunicato stampa:

Il problema della sindrome da disseccamento rapido degli ulivi del Salento rischia di trasformarsi in un’autentica ecatombe ecologica con preoccupanti risvolti sanitari se si persisterà nella logica da “guerra totale” che anima il piano operativo messo a punto dal Commissario di Governo.
Tutto il piano parte dal presupposto che la causa del disseccamento rapido che affligge gli ulivi della provincia di Lecce risieda nel batterio patogeno Xylella fastidiosa, che è stato isolato ed identificato nei campioni prelevati da olivi colpiti dalla malattia. Questo batterio è trasportato da insetti vettori che, nel caso pugliese, non sono ancora stati identificati con certezza.
La Xylella fastidiosa è un batterio che colpisce i vasi linfatici della pianta ospite, ostruendoli. Finora era noto come un patogeno diffuso soprattutto nel continente americano, capace di produrre malattie nella vite (malattia di Pierce), negli agrumi, in piante ornamentali ed altro, ma non in Europa, dove, a parte rari episodi occasionali, subito debellati, non era mai stato segnalato in precedenza, men che meno sull'ulivo; su quest’ultima pianta la presenza del batterio, segnalata in California, non aveva mai rilevato patogenicità significativa, neanche in esperimenti di inoculo artificiale in laboratorio.
C’è da dire inoltre che, assieme alla Xylella, negli ulivi affetti da sindrome di disseccamento rapido in Puglia è stata documentata la presenza di diversi ceppi fungini, tra i quali i funghi tracheomicotici, cioè funghi che bloccano il passaggio dei nutrienti ai rami degli alberi, come accade nella vite colpita dal “mal dell’esca” (escariosi), dovuto al medesimo complesso fungino. Di per sé la sola presenza di questi funghi potrebbe quindi giustificare il disseccamento degli ulivi, ed è plausibile quanto sostenuto da fonti autorevoli, inclusa l’Accademia dei Georgofili, ossia che la Xylella potrebbe essere, al più, una concausa del disseccamento rapido o addirittura, potrebbe non avere alcun ruolo causale rilevante.
Per questo le misure previste dal Piano elaborato dal Commissario Governativo potrebbero rivelarsi non solo inutili, ma addirittura controproducenti, con gravi ricadute sugli ecosistemi dell’area e sulla salute dei residenti. Tali misure comprendono,tra l’altro, l’eradicazione delle piante e trattamenti fitosanitari obbligatori con insetticidi - da effettuare a calendario anche coattivamente, ove necessario - per il controllo degli insetti vettori potenzialmente infettanti tanto nelle zone infette quanto nella zona cuscinetto e perfino nella zona con funzione di cordone fitosanitario. Preoccupazioni per le conseguenze ambientali di tali misure sono state espresse a diversi livelli, tra cui è da segnalare quanto scritto dall’EFSA: “L’uso intensivo di trattamenti insetticidi per limitare la trasmissione della malattia e il controllo dell’insetto vettore può avere conseguenze dirette e indirette sull’ambiente, modificando intere catene alimentari con conseguenze a cascata, a vari livelli trofici. Ad esempio, si guarda con grande preoccupazione all’attuale impatto indiretto dei pesticidi sull’impollinazione. A ciò si aggiunga che i trattamenti insetticidi su larga scala costituiscono rischi per la salute umana e animale” (European Food Safety Authority (EFSA), Scientific Opinion on the risk to plant health posed by Xylella fastidiosa  in the EU territory, with the identification  and evaluation of risk reduction options – EFSA Journal 2015; 13 (1): 3989).

A fronte di questa carenza sulle cause e sulle dinamiche dell'infestazione, le preoccupazioni relative all’impatto sulla salute di un simile approccio sono ancor più gravi, sia per gli effetti diretti che per quelli indiretti ed a lunga scadenza; l’elevata densità di popolazione del territorio interessato dai provvedimenti, la presenza di colture alimentari già soggette ad una forte pressione fitosanitaria con conseguente elevato rischio di grave contaminazione della catena alimentare, la forte commistione tra aree urbanizzate ed aree interessate dalle colture soggette ai trattamenti, sono tutti fattori che espongono la popolazione residente a rischi per la salute inaccettabili.
Precedenti esperienze di infezione da xylella in altre specie vegetali hanno dimostrato che la rimozione delle piante non sarebbe una soluzione efficace, principalmente a causa della presenza del patogeno nelle aree limitrofe. Inoltre, anche nei casi di infezione certamente riconosciuta come fattore causale, in altre specie vegetali sono state proposte soluzioni alternative all’uso (solo parzialmente efficace) degli insetticidi, quali soluzioni colturali (ad es. particolari pratiche nutritive delle piante) e biologiche (ad es. somministrazione di ceppi batterici non patogeni). Soluzioni simili sono state proposte anche per il controllo dei vettori (ad es. uso di batteri geneticamente modificati).
Portavoce di queste preoccupazioni si sono fatti diverse organizzazioni salentine di medici, tra cui spicca la sezione leccese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), che ritiene la “curaprospettatadi gran lunga peggiore dell’infezione” a causa deigravi danni alla salute umana” di cui si renderebbe responsabile. L’Associazione dei Medici per l’Ambiente (ISDE Italia), Medicina Democratica Onlus e il Pesticides Action Network (PAN) Italia condividono le preoccupazioni circa le ricadute per la salute pubblica  che una così massiccia azione di irrorazione con pesticidi comporterebbe sulla popolazione residente e in special modo sulle frange più suscettibili quali bambini, neonati e donne gravide.
Si sottolinea inoltre che il complesso delle misure che si vorrebbero adottare, oltre ad essere praticate in assenza di un quadro completo e chiaro della situazione, potrebbero non dare alcuna garanzia di successo e comporterebbero, al contrario, una ulteriore e grave perturbazione dell’ambiente e di tutte le forme di vita ivi presenti.  Anche esponendo l’ampia fascia di territorio (e la sua popolazione) su cui si intende intervenire ad un capillare intervento di sterilizzazione (disinfestando a tappeto tutta l’area, che comprende: parchi, aree verdi, giardini, ambienti naturali, strade, case, ecc.), non si avrebbe alcuna certezza di eliminare tutti i vettori della malattia, ma si otterrebbe certamente uno sconvolgimento epocale dell’intera rete biologica, che esporrebbe il sistema ambientale ad un danno imprevedibile e la popolazione a rischi elevati ed intollerabili. Si invitano pertanto le Autorità preposte a tenere in seria considerazione quanto qui espresso e a  promuovere nel contempo  la ricerca di soluzioni alternative e sostenibili con la collaborazione multidisciplinare di esperti indipendenti".

Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE Italia)            Medicina Democratica Onlus           Pesticide Action Network (PAN Italia)


Arezzo, 7 Aprile 2015


Percomunicazioni:
AssociazioneMedici per l'Ambiente - ISDE Italia
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo
Tel: 0575-22256 - Fax: 0575-28676
E-mail: isde@ats.it


venerdì 10 aprile 2015

NON RACCONTATECI SCORIE

http://ilgrillaio.blogspot.it/2015/04/non-raccontateci-scorie.html


 Quali i rischi di un deposito nazionale di scorie nucleari sulla Murgia tra Altamura e Matera?

Domenica 12 aprile 2015 ore 19,30 in Piazza Duomo - Altamura


Hai mai sentito parlare di deposito unico nazionale di scorie nucleari?
Quali sono i criteri di scelta di un sito di tale importanza?
Sai che tra le varie aree “papabili”c’è anche la nostra Murgia?
Perché nessuno finora ci ha mai chiesto niente?
Qual è il ruolo degli amministratori locali in questa vicenda?
Qual è la responsabilità politica dei parlamentari della maggioranza a partire dall’altamurana Liliana Ventricelli del PD?

Il M5S Altamura invita tutti i cittadini altamurani a partecipare all’evento, per darsi insieme delle risposte.
Domenica 12 Aprile, ore 19,30 in piazza Duomo ad Altamura parteciperanno
FELICE SANTARCANGELO (Osservatorio Jonico Indipendente sul Deposito Nazionale Scorie Nucleari- O.I.I. DNSN) PIETRO MASI (candidato sindaco M5S al Comune di Altamura).
La Sogin, società dello Stato italiano, responsabile della delicata fase di decommissioning (smantellamento degli impianti nucleari italiani, e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare) ad inizio gennaio 2015, ha consegnato ad Ispra la mappa dei siti “idonei” interessati dal deposito nazionale di scorie nucleari ed avviato un suo percorso di condivisione.
O.J.I. DNSN, costituitosi a Maggio del 2014, parallelamente all’osservatorio creato da Sogin, si è dato come obbiettivo l’analisi, lo studio e la divulgazione di informazioni sulle attività che Sogin, istituzioni e soggetti terzi e privati metteranno in campo per la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari italiano.
Il M5S Altamura ritiene indispensabile un percorso decisionale nel quale sia garantita la condivisione delle informazioni e la partecipazione delle comunità locali coinvolte, perché ogni popolazione ha il diritto di autodeterminarsi nelle scelte che riguardano il proprio territorio.

Il dibattito sarà affiancato da un gruppo di giovani artisti altamurani che si esibiranno in una performance di WRITING ad oltranza, per dare colore al mondo che vorremmo.

Pietro Masi
Candidato Sindaco
Movimento 5 stelle Altamura

‪#‎m5sAltamura‬ ‪#‎Pietro MasiCandidatoSindacoAltamura ‪#‎m5s‬

giovedì 2 aprile 2015

ALTAMURA: DISERBANTI CHIMICI VICINO ASILI E PARCHI GIOCO


Il glisofato, contenuto nella maggior parte degli erbicidi, nei giorni scorsi è stato dichiarato “probabilmente cangerogeno” dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Mente la primavera esplode e la natura rinasce (per fortuna) con fiori, piante, farfalle e insetti di ogni forma e colore, ad Altamura si procede in questi giorni, nell'indifferenza generale, alla pratica del diserbo chimico nel centro abitato.

Si diserba tranquillamente anche nei pressi di scuole e asili. Bambini e genitori possono così ammirare l'erba che (avvelenata) arrossisce, ingiallisce e muore. Tra le aree interessate quella prima del marciapiede in via Selva e quelle che circondano le poche aree attrezzate per i bambini, diverse rotonde, quella che doveva essere l'area mercatale di Trentacapilli... tutte in pieno centro abitato.

Ritengo sconcertante che in queste aree non vengano apposti neanche cartelli che avvisino i cittadini, i genitori, i proprietari di cani e gatti.
Gran parte degli erbicidi contiene il glisofato che proprio nei giorni scorsi un rapporto della IARC, Agenzia dell’OMS che si occupa di ricerca sul cancro, ha definito come «probabilmente cancerogeno» per l’uomo.

Ho provveduto, contestualmente a questo comunicato, ad interrogare nel merito il nostro sindaco che dovrebbe garantire la salute pubblica.

Quali sostanze si stanno utilizzando per diserbare il centro abitato?
Perchè non si procede con altri mezzi come lo sfalcio con decespugliatori?
Perchè i cittadini non vengono opportunamente informati?
Perchè non si segnalano con appositi cartelli le aree trattate?


In alcune Province e Comuni d'Italia il diserbo chimico è stato da tempo bandito persino sui bordi delle strade, per via della sua potenzialità inquinante delle falde acquifere, per tutelare i raccoglitori occasionali di asparagi, rucola, cicorielle o lumache ai bordi delle strade e per preservare la fauna selvatica e gli animali da allevamento.

Noi cosa aspettiamo?
Invito tutti i cittadini a scattare foto e segnalare sulla mia pagina Facebook quelle zone urbane e periurbane avvelenate da erbicidi (le riconoscerete dal giallo dell'erba).

Altamura deve rinascere anche attraverso l'amore dei suoi cittadini per gli spazi pubblici.

Pietro Masi
Candidato Sindaco
Movimento 5 stelle Altamura

‪#‎m5sAltamura‬ ‪#‎PietroMasi‬ ‪#‎m5s‬

sabato 14 marzo 2015

C’è De Luca e De Luca


 “Entrambi campani, entrambi incriminati, entrambi De Luca. Uno è da condannare l’altro da difendere!”

Vincenzo De Luca vince lo scorso 1 marzo le primarie del PD per la scelta del candidato presidente per la regione Campania. La vittoria di un personaggio espressione della vecchia politica mette in discussione ancora una volta l’attuale dirigenza politica. Non solo perché sono in corso dei procedimenti che lo accusano di corruzione, truffa aggravata, falso, associazione a delinquere e concussione ma anche perché De Luca lo scorso 21 gennaio è stato condannato dal Tribunale di Salerno per abuso d’ufficio ad un anno di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici. Questo conferma come le primarie che dovevano essere lo strumento di partecipazione per i cittadini nella scelta del candidato, oggi invece rappresentano l’ennesimo meccanismo di “scambio di voti!”. Lo stesso Roberto Saviano aveva detto di non andare a votare, per contrastare questo sistema. Aveva consigliato di sabotare le primarie.

Sabotare, parola usata da un altro De Luca, Erri in questo caso, che rischia fino a cinque anni di carcere con l’accusa di “Istigazione a compiere atti illeciti”. In una sua intervista, infatti ha dichiarato: “La Tav va sabotata!” Poiché la popolazione della Val di Susa in difesa del proprio territorio è legittimata al sabotaggio (non violento) della Tav. La tratta Torino-Lione dovrebbe essere l’avanguardia tecnologica in merito al trasposto merci su rotaia è invece da 25 anni offuscata da innumerevoli contestazioni. In difesa del proprio territorio infatti la popolazione locale ha reso e rende difficile la realizzazione della Torino-Lione, protestando pacificamente e in molti casi "sabotando" il cantiere di Chiomonte, che secondo gli abitanti e dello stesso De Luca è un opera inutile, nociva e dannosa, utile esclusivamente all’affarismo di aziende collegate ai partiti. Ministri di questo e di altri governi hanno dichiarato la Tav un opera strategica per il paese. Strategico è un termine militare, infatti l’intera vallata ed il cantiere sono sotto presidio di forze armate. In altri termini opera strategica per il paese vuol dire sottratta al dissenso, dove si può utilizzare l’esercito e pertanto non si può protestare ed esprimere la propria opinione.



De Luca, come altri militanti NO TAV, resta incriminato per questo, per aver espresso il suo dissenso, allo stesso modo però l’accusa mossa nei suoi confronti sabota il suo diritto costituzionale di “Parola contraria”, la parola contraria è un dovere prima di essere diritto. Per questo se condannato Erri afferma che nel peggiore dei casi non si dichiarerà vittima. La vittima per ora è l’art. 21 della Costituzione italiana.



#iostoconerri #notav #primariePD

lunedì 2 marzo 2015

Movimento 5 stelle Altamura in Piazza: buona la prima!

Questa mattina in piazza Duomo Altamura eravamo in tanti. Con Pietro Masi candidato sindaco M5S Altamura e Loretta Moramarco i candidati e le candidate del ‪#‎m5saltamura‬ sono persone reali oltre che nomi in lista. La democrazia partecipata ha gambe sulle quali camminare, braccia dalle quali essere sostenua e teste per essere immaginata, progettata e realizzata. ‪#‎iostoconpietroeloretta‬ ‪#‎ilgrillaioaltamura‬ ‪#‎m5s‬Altamura #m5s