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lunedì 6 giugno 2011

Hanno zero

COMUNICATO STAMPA
Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio

A sei giorni dai referendum del 12 e 13 giugno, il Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune è costretto a rilevare un vero e proprio muro di gomma rispetto ai talk show di informazione Rai.

Le prossime puntate di Ballarò e Anno Zero saranno interamente dedicate ai referendum, nonostante questo le testate giornalistiche preferiscono chiamare in trasmissione rappresentanti partitici: gli unici, a quanto pare, abilitati a parlare in televisione. Troviamo scandaloso che il Comitato Promotore, quello che ha raccolto un milione e quattrocentomila firme e che ha promosso i referendum venga sistematicamente escluso o ridotto al ruolo di comprimario. Un vero e proprio blocco a chi non ha in tasca una tessera partitica, in barba agli autorevoli appelli del Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, che aveva raccomandato la presenza dei comitati promotori nei programmi Rai. Ricordando a tutti che il Comitato Promotore è un soggetto costituzionalmente riconosciuto rimaniamo basiti di fronte alla mancanza di rispetto per il lavoro di migliaia di volontari sparsi per tutto il territorio nazionale.

Ci spiace constatare la disattenzione di programmi percepiti più attenti alle tematiche sociali. Diamo invece atto a Bruno Vespa di aver invitato a Porta a Porta un rappresentate del Comitato Promotore dei referendum pro acqua pubblica.

Se volete scrivere a Ballarò per dire la vostra potete farlo a ballaro@rai.it, se volete fare lo stesso con Anno Zero potete utilizzare il form presente sul loro sito http://www.annozero.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5e39f909-2a39-4b2a-bb7d-002e4dc375b1.html

Roma, 6 giugno 2011
Comitato "2 Sì per l'AcquaBeneComune"

domenica 20 marzo 2011

REFERENDUM e FUTURO



Il referendum che (è quasi certo) andremo a vorare il prossimo 12 giugno è un evento storico. Abbiamo la responsabilità di su due aspetti fondamentali della nostra vita:
  1. come vogliamo che sia gestito l'accesso all'acqua per i nostri figli, le future generazioni. Se l'acqua dev'essere considerata una merce con cui soddisfare un bisogno oppure un bene comune da salvaguardare per garantire un diritto umano (il DIRITTO ALLA VITA);
  2. come vogliamo continuare a vivere: condiderando o ignorando i limiti (oggettivi) del nostro pianeta? I rischi di una centrale nucleare ad Alberobello (magari a forma di trullo) valgono una vita passata con le magliettine in inverno e giacca e cravatta d'estate? L'angoscia delle radiazioni dietro l'angolo vale la "ebbrezza" di città illuminate giorno e notte, edifici che divorano energia per riscaldarsi e raffreddarsi a finestre aperte.

I nuclearisti hanno messo la sordina al Giappone. Per loro non è un problema, controllano televisioni e giornali, che hanno già declassato Fukushima nelle pagine interne. Nelle versioni on line è scivolato al terzo o quarto posto. Sedare, sopire, prendere per il culo con ritirate strategiche per arrivare al referendum in silenzio. In modo da non raggiungere il quorum. La Prestigiacomo, unico ministro dell'Ambiente nuclearista nel mondo, ha dettato la linea: "E' finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese." Per queste persone le elezioni, e il potere che ne consegue, sono la priorità, non la salute dei nostri figli. Se ne devono andare.
Ps: Le "Facce da nucleare" dell'opposizione che si sono assentate alla votazione per l'accorpamento del referendum con le elezioni amministrative sono: Capano, Cimadoro, Ciriello, D'Antona, Farina, Fassino, Fedi, Gozi, Madia, Mastromauro, Porcino, Samperi.
- Scarica il volantino delle "Facce da nucleare" e diffondilo
- Partecipa a "Spegni il nucleare" su FB

(www.beppegrillo.it)

giovedì 24 febbraio 2011

ACQUA e NUCLEARE (pubblicità ingannevole)



Ve lo ricordate lo spot del Forum Nucleare Italiano (vedi qui) che vi abbiamo invitato a denunciare a capodanno 2011?
Bene, quello spot è stato dichiarato ingannevole dall'L’istituto dell’autodisciplina pubblicitaria:
La pubblicità del Forum nucleare italiano non è conforme agli articoli 2 e 46 del Codice di Autodisciplina della comunicazione e se ne ordina pertanto la cessazione, perché si tratta di una pubblicità ingannevole.
Stessa sorte era toccata alla pubblicità lanciata da Mineraqua che anche noi avevamo segnalato affinchè anche voi denunciaste. (vedi il nostro post)
Ma sapete cosa hanno in comune l'acqua e il nucleare? DUE COSE:
  1. le multinazionali che non vedono l'ora che la gestione dell'acqua sia privatizzata, sono le stesse che investono per "spingere" verso il nucleare (per es. la francese VEOLIA);
  2. i cittadini informati che non sono caduti nella trappola delle mistificazioni di chi diceva: "NON VI PREOCCUPATE, L'ACQUA RESTA PUBBLICA! E' IL SERVIZIO CHE VIENE PRIVATIZZATO" sono gli stessi che NON si sono lasciati tranquillizzare dallo scienziato Veronesi che sponsorizza inceneritori e centrali nucleari (e non solo) e dai colleghi del Forum Nucleare Italiano

E sono questi cittadini che VOTERANNO E FARANNO VOTARE SI ai prossimi referendum.

venerdì 31 dicembre 2010

SPOT NUCLEARE E DENUNCIA SALUTARE (all'antitrust)







Vogliamo terminare questo 2010 con un augurio ed un invito. L'AUGURIO che vi facciamo è lo stesso che facciamo a noi stessi: che il nuovo anno sia come ognuno di noi lo vorrebbe e per questo vi AUGURIAMO di avere la passione necessaria per VOLER CAMBIARE il mondo a partire dai gesti quotidiani. E qui il nostro ultimo invito del 2011. L'avete visto lo sciagurato spot del Forum Nucleare Italiano che da qualche giorno cerca di mettere in buona luce il nucleare? Bene. Questo tipo di spot ci è sembrato "strano" dato che porta chi lo vede a pensare che tutto sommato il nucleare è, in fondo, è cosa buona e giusta, anzi, necessaria. Peccato che chi lo ha pensato non dica tutta la verità traendo in inganno lo spettatore medio (categoria che in italia non manca).
Dopo aver visto il filmato inquestione LEGGETE QUI post da
Italianimbecilli.blogspot.com. La loro analisi dello stesso spot ci è sembrata la migliore e soprattutto la più puntuale. Anche noi abbiamo motivo di pensare che questo messaggio possa essere giudicato ingannevole dall'Autorità Antitrust (esattamente com'è avvenuto per la pubblicità ingannevole di Mineracqua). Il blog di cui sopra ha già segnalato lo spot in questione alle autorità competenti e ovviamente invita tutti a fare altrettanto. Per questo cogliamo la palla al balzo e vi invitiamo a terminare il 2010 (o iniziare il 2011) con una salutare bella DENUNCIA all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato scaricando questo modulo ed inviandolo a:

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Autorità Antitrust) Via Liguria, 27 00187 Roma

OPPURE CHIAMANDO DIRETTAMENTE IL NUMERO VERDE 800.166.661

Ricordiamoci che solo nel 1987 gli italiani con un referendum dissero chiaramente NO AL NUCLEARE. Da allora, certo, "qualcosina" è cambiata.
Per esempio Chicco Testa (oggi presidente del Forum Nucleare Italiano) è stato proprio fino al 1987 il presidente di Legambiente. Lasciato il mondo "ambientalista" è approdato a quello nuclearista passando per le poltrone di Enel, Acea SpA, Metropolitane Romane SpA.
E' membro del consiglio di amministrazione di Allianz e Idea Capital Funds sgr ed è Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari (fonte: Wikipedia).

Se siete particolarmente in forma potete anche lasciare un commento sul blog collegato al FORUM NUCLEARE ITALIANO.

Un BUON 2011 dipende anche da TE.


Controspot n.2

venerdì 24 settembre 2010

Altamura: zona da scorie?




La mappa dei siti idonei allo stoccaggio di rifiuti nucleari, pubblicata dal Sole 24 ore, è provvisoria, ma terribilmente preoccupante.
Oltre a doverci liberare delle scorie "mafiose" dovremo anche combattere perchè la nostra zona non sia invasa da quelle nucleari?!?
Ma soprattutto, ci sono studi sulla interazione tra i due tipi di scorie (mafiose e nucleari)?

La mappa è pronta. Ma resta chiusa in cassaforte. Forse per mesi, visti gli incerti della politica italiana. La short list della cinquantina di luoghi potenzialmente idonei ad accogliere il futuro deposito dei residui nucleari è allegata nella documentazione che la Sogin ha completato nei giorni scorsi per consegnarla al governo. Le zone più coinvolte sono quelle a cavallo tra Basilicata e Puglia, tra Puglia e Molise, tra Lazio e Toscana. L'Alta Italia, fitta di case, fabbriche, ferrovie, è toccata in modo più marginale. Leggi tutto

dal: Sole24ore

giovedì 2 settembre 2010

Solidarietà a Uldorico Pesce. INFORMAZIONE LIBERA



COMUNICATO STAMPA

Solidarietà all'attore Ulderico Pesce

Altamura 02.09.2010 - Il MeetUp ilGrillaio, Movimento cittadino Aria Fresca ed il Circolo delle Formiche esprimono piena solidarieta’ all’attore Ulderico Pesce che nella notte del 31 agosto ha subito un attentato in chiaro stile mafioso al termine del suo spettacolo.
L'attore si trovava a rivello (pz) per “Storie di scorie: il pericolo del nucleare in Italia”.
Si tratta dell'ennesimo gravissimo attacco alla liberta’ di informazione e alla lotta contro le ecomafie che stanno dustruggendo il nostro territorio.
Ci uniamo, pertanto, all’appello rivolto da ITALIATERRANOSTRA e dal gruppo Per il Bene Comune Puglia per la realizzazione di una manifestazione di solidarietà a Potenza nei prossimi giorni, che risvegli l’attenzione della società civile sui tanti scempi ambientali
che stanno cancellando il diritto alla salute e alla vita.

MeetUp ilGrillaio Altamura
Movimento cittadino Aria Fresca
Circolo delle Formiche

mercoledì 28 aprile 2010

MISTIFICAZIONI NUCLEARI (COME L'ACQUA INSEGNA...)



Ci arriva e ci fa piacere condividere un'email "leggi pensiero" dal Meetup Cosenza.
Quello che si prospetta per il nucleare è accaduto, accade ed accadrà per l'acqua.
Si parte da un dato parzialmente reale (la gestione non sempre cristallina dei servizi idrici da parte del pubblico) per arrivare a proporre soluzioni peggiori del male - la privatizzazione - che porta un aumento vertiginoso delle bollette, una colata a picco degli investimenti e un grave vulnus alla democrazia.
Come ripetiamo spesso la gestione pubblica è la condizione necessaria ma non sufficiente per una gestione corretta e partecipata.
Occorre tornare ad occuparsi dei beni comuni: la democrazia, in fondo, non è altro che un modo di gestire i beni comuni, non l'unico ma sicuramente quello che meglio garantisce i cittadini e la loro libertà di scelta.

A proposito di nucleare il meetup di Cosenza immagina questo:
1. Berlusconi sul nucleare: "Bisogna che cambi l'opinione pubblica italiana, dobbiamo fare una vasta opera di convincimento, guardando alla situazione francese".
2. Berlusconi: "Userò le mie televisoni e i miei giornali per fare il lavaggio del cervello ai cittadini, spacciando per rivoluzionaria una tecnologia ormai morta, e sottoponendoli a programmi squisitamente pubblicitari che descriveranno il nucleare come indispensabile, sicuro e conveniente senza mai citare che in paesi come la Spagna si va verso intere cittadine alimentate col solo solare termico, progetto tra l'altro nato in Italia dal premio nobel Rubbia, che è stato però prontamente licenziato commisariando l'ENEA di cui era presidente. E fortunatamente direi, dato che le sue idee circa la scarsa convenienza del nucleare in termini di tempi e costi, il suo appoggio nei confronti dello sfruttamento del sole visto come fonte non soggetta a monopolio e non tassabile, certo non sarebbero state opportune durante questa campagna di disinformazione. Se poi, dopo questo incessante martellamento mediatico, i cittadini continueranno a non volere nel proprio territorio le centrali, beh, c'è sempre l'esercito."


A proposito di acqua (leggi l'articolo integrale qui)

Il decreto Ronchi interviene dunque in un ambito delicatissimo e cruciale per l’interesse pubblico nazionale. Per questa ragione sarebbe stato opportuno che per valutare la congruità del provvedimento si fosse aperta una discussione libera da pregiudiziali e fondata su elementi oggettivi. La letteratura scientifica sugli effetti delle privatizzazioni dei servizi pubblici, del resto, è ormai ampia. Autorevoli studi internazionali mostrano che storicamente le privatizzazioni non hanno assicurato una crescita della quantità e della qualità dei servizi offerti ai cittadini. I medesimi studi inoltre evidenziano che a seguito delle privatizzazioni i meccanismi perequativi si riducono e che le tariffe il più delle volte aumentano, dal momento che i ricavi aziendali devono assicurare non solo la copertura dei costi ma anche un margine di profitto. Ed ancora, diverse analisi rivelano che i meccanismi di liberalizzazione e apertura dei mercati risultano facilmente aggirabili, e che il servizio pubblico locale spesso finisce per assumere i tipici caratteri delle attività protette, che consentono ai capitali privati di godere di profitti elevati nella sostanziale assenza di pressioni competitive esterne. Insomma, il vecchio convincimento secondo cui la privatizzazione dei servizi determinerebbe aumenti dell’efficienza e del benessere collettivo, in realtà non trova riscontro nei dati[1].

In molti paesi di queste evidenze si tiene conto. Fin da prima della crisi - e dopo di essa in misura ancor più accentuata - assistiamo a veri e propri cambi di paradigma, che soprattutto in materia di servizi locali determinano un ampliamento della sfera pubblica. Basterebbe ricordare ciò che è accaduto a Parigi, dove le società private Suez e Veolia, che hanno gestito l’acqua nell’ultimo quarto di secolo, hanno lucrato ampi profitti reinvestendoli nei settori più disparati. I parigini, stanchi di assistere a un continuo peggioramento del servizio e ad una progressiva crescita delle tariffe, hanno chiesto a gran voce la rimunicipalizzazione dell’acqua e il sindaco Bertrand Delanoë ha vinto la campagna elettorale proponendo di tornare alla gestione pubblica dell’acqua.

mercoledì 3 marzo 2010

Candidati Nucleari Regionali 2010


(da greenpeace)
Caro lettore,
c’è un solo modo per combattere la “sindrome dell’ipocrita nucleare” - Sì al nucleare ma non nella mia Regione – che ha colpito diversi candidati alle regionali. Chiedergli di dire chiaramente No al nucleare, opponendosi ai piani del governo. Il nostro appello ha già raccolto più di 57.000 firme. Vogliamo arrivare a 100.000. Aiutaci a raggiungere quest’obiettivo, firma anche tu e invita i tuoi amici a farlo. Più siamo, più dovranno ascoltarci!

Nei giorni scorsi abbiamo piazzato lungo le strade di Roma alcuni manifesti della Polverini, in tutto simili agli originali, ma con la scritta: “Sicuramente il nucleare. A Montalto di Castro e Latina (ma dopo le elezioni!)”. La candidata per la carica di governatore del Lazio, infatti, ha espresso il suo appoggio ai piani nucleari del governo, ma ha dichiarato allo stesso tempo che il Lazio “non ha bisogno” di centrali nucleari.

Lo hanno fatto anche Zaia (Veneto) e Formigoni (Lombardia). Nel Lazio la situazione è ancora più grave perché i tecnici dell'EDF hanno già fatto sopralluoghi a Montalto di Castro, che appare un sito certo del ritorno italiano al nucleare.

I cittadini hanno bisogno di risposte chiare sul nucleare e non meritano di essere presi in giro, né ora né dopo le elezioni.

Molti stanno partecipando attivamente alla nostra campagna su Nuclear lifestyle . Ti invitiamo a visitare il sito dove potrai scoprire chi sono i “candidati nucleari” e ascoltare su Radio Attiva i messaggi contro il nucleare che più di 500 persone ci hanno inviato, chiamando gratuitamente la nostra Nuclear Hotline al 800.864.884.

Saluti e a presto!

Andrea Lepore
Responsabile Campagna Nucleare


PS: Come saprai, Greenpeace è indipendente e realizza le sue campagne solo grazie all’aiuto di singole persone come te. Diventa un sostenitore di Greenpeace! Sostieni questa e altre campagne in difesa del pianeta cliccando qui.


"Sono favorevole al ritorno del nucleare in Italia. Ma non vogliamo centrali nucleari in Puglia."
(Repubblica Bari, 11 febbraio 2010)





SCOPRI GLI ALTRI CANDIDATI NUCLEARI
SU NUCLEAR LIFESTYLE

mercoledì 17 febbraio 2010

No al nucleare? L'Europa ha detto NI mentre Obama la fa verde



In giorni come quelli che viviamo c'è da chiedersi di chi ci si può fidare.
Sono giorni in cui
Polverini (Lazio), a sorpresa, dice no al nucleare.
Palese (Puglia) dice no al nucleare... in puglia: in basilicata può starci!!!
Berlusconi va in Albania a fare battute squallide sulle donne (ennesima figura di merda!) nonchè accordarsi con il governo albanese per installare oltre-Adriatico centrali nucleari ed importarne l'energia elettrica.
Oggi la ciliegina sulla torta: Obama annuncia la ripresa degli investimenti per il nucleare negli usa. Ma la cosa peggiore è, come sempre la mistificazione con cui si giustificano alcune scelte. Barak sosterrebbe che il nucleare può essere "verde". Barak! Checcaccio dici, Barak!
Ora spero che Grillo prenda al più presto le distanze da questa scelta ipocrita.

In questo caos è bene cominciare a fare un po' d'ordine, magari andando a vedere cosa è successo nel Parlamento Europeo a fine novembre quando si è votata la risoluzione sui cambiamenti climatici. La stessa presentata al vertice mondiale di Copenhagen dello scorso dicembre e che chiamava i nostri rappresentanti a Strasburgo ad esprimersi, tra le altre cose, anche sul nucleare. Soprattutto all'indomani di indiscrezioni che vedrebbero Mola, Nardò, Scanzano nella lista Enel-Edf dei siti "nucleari.

Riportiamo un articolo di Carlo Vulpio che fa riflettere.

Per sapere come la pensano tutti i candidati alle prossime regionali, CLICCA QUI per leggere un bel post di Susanna Ambivero


L’Italia ringrazierà per sempre i suoi 57 italianuzzi (+ 7 furbi astenuti e/o assenti) che a Strasburgo hanno votato a favore della suppostina nucleare “nascosta” nella risoluzione europea sui cambiamenti climatici
Pubblicato su da Carlo Vulpio (carlovulpio.it)
O qualcuno non legge ciò che vota, o lo legge e non lo capisce, o lo legge lo capisce e spera che non lo leggano anche gli altri, oppure non lo legge non lo capisce e crede che nessuno andrà mai a controllare.

Fatto sta che i 736 parlamentari europei ci hanno fatto un gran bel regalo. Una suppostina atomica, sotto forma di poche righe, nascosta tra le pieghe di una ridondante risoluzione europarlamentare: quella sui cambiamenti climatici, votata il 25 novembre 2009 e portata come voce unica della Ue alla conferenza di Copenaghen del dicembre scorso.

Dov’è la suppostina?
Eccola, al punto 36 della risoluzione di cui stiamo parlando: “Il Parlamento europeo – dice il comma 36 – sottolinea che una transizione internazionale verso un’economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l’energia nucleare come un elemento importante del mix energetico nel medio termine; precisa tuttavia che la questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza”.

Chiaro no? Con l’assicurazione... (continua)

sabato 30 gennaio 2010

Democrazia e Beni Comuni



In Campania la lotta per l'Acqua Pubblica sta incapando nelle mistificazione che consente raggirare la gente, ma non il popolo dell'acqua. Una proposta di legge (intitolata ACQUA PUBBLICA) proponeva in realtà la gestione attraverso Società per Azioni.
Sempre in campania si fanno insistenti le voci circa l'individuazione di 2 siti per le scorie nucleari, in una regione già martoriata da discariche (più o meno legali) e inceneritori. Eppure la Regione campania recentemente si è espressa CONTRO le centrali nucleari (VEDI QUI)
NO alle centrali, le scorie possono esserci!
Per fortuna i comitati di cittadini attivi/attenti fanno bene il loro dovere.
In attesa di informazioni più precise: Stateve accuorte!

PS: ieri si è riunita la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Altamura. Aspettiamo trepidanti l'ordine del giorno aggiuntivo.
Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia

venerdì 22 maggio 2009

GRILLO a Bari (i TRULLI RADIOATTIVI)



Avete mai pensato ad una centrale nucleare eco-sostenibile?
Sono le CENTRALI NUCLEARI a TRULLO!!!
Ascoltare Grillo è piacevole... si ride sempre meno: più prendi coscienza della serietà/gravità delle sue affermazioni, meno ridi. Altro che comico!
Esserci è stato importante. Sul palco, oltre Grillo, i ragazzi della lista civica Bari a 5 stelle, un giovane medico incazzato perchè vorrebbe avere meno ammalati di tumore (presto il video del suo intervento)...
Infine Carlo Vulpio, Sonia Alfano e Alberto Lucarelli (a breve metteremo in rete il video)

cerca su youtube "Grillo Bari".... grandi ragazzi!

venerdì 8 maggio 2009

Nucleare? No grazie!



Siamo un paese senza memoria.
Molti di noi ignorano cosa si festeggi il 25 aprile, dimenticano i partigiani e il valore della resistenza.
Crediamo di vivere in una democrazia solo perché non ci prendono a manganellate ogni volta che apriamo bocca e non ci accorgiamo che - intelligentemente - hanno semplicemente deciso di abbassare quasi fino al silenzio le nostre voci, le nostre idee.
Ci impongono temi che non ci appartengono, che pensavamo ormai risolti.
Uno di questi è il ritorno del nucleare.
Il 26 aprile si celebra la giornata internazionale di mobilitazione contro il nucleare.
Anche ad Altamura qualcuno ha deciso di non dimenticare il disastro di Chernobyl.
E voi?

sabato 7 marzo 2009

ACQUA MINERALE NUCLEARE


Quanta acqua usano le centrali nucleari? Questo aspetto è spesso trascurato.
I politici senil-geriatrics ci dicono che l'energia nucleare è buona e sicura. Ci farà muovere meno, ci terrà più caldi, consentirà la modernità e la comodità...
Per una centrale nucleare di 1000 Mwattservono 2.596.792 metri cubi di acqua al giorno. Cioè 108.199 metri cubi d'acqua all'ora, 1.803 metri cubi d'acqua al minuto, 30,05 metri cubi di acqua al secondo. Quasi un terzo della portata del Po a Torino, appunto.
poi se nel frattempo avremo inquinato tutte le falde potremo sempre bere l'acqua in bottiglia di una qualsiasi multinazionale. Acqua minerale nucleare. Che bello!
Potremo girare al buio. Il nostro corpo sarà luminescente. La notte non dovremo più accendere la lucer per andare a far pipì.

Da una lettera comparsa ieri sul sito del Corriere della Sera firmata da Daniele Biagi.

"Forse non tutti i parlamentari sanno che l'elettricità prodotta da una centrale nucleare non viene generata direttamente dalla reazione atomica ma da una convenzionale turbina a vapore".
"La fissione del materiale radioattivo produce un aumento della temperatura nel cuore della centrale, questa energia sotto forma di calore viene sfruttata per innalzare la temperatura di un'enorme quantità d'acqua, il vapore generato aziona delle turbine capaci di produrre energia elettrica".
"L'acqua è spesso usata anche come moderatore per evitare che il nucleo raggiunga temperature troppo elevate".

La lettera cita poi dati ufficiali della Environment Agency inglese a proposito dei "6.637.306 metri cubi d'acqua all'anno usati da un singolo impianto". Si tratta dell'acqua che la centrale nucleare di Sellafield, ora in disarmo, era autorizzata a prelevare da un vicino lago.
Considera poi la situazione della Francia nucleare, molto più ricca di acqua rispetto all'Italia ma che "ha dovuto più volte rallentare la produzione di energia elettrica delle proprie centrali per mancanza d'acqua!".
In Francia il 40% di tutta l'acqua consumata è usata nelle centrali atomiche.

Fonti:
La lettera al Corriere della Sera, quanta acqua usano le centrali nucleari
Da English Wikipedia la centrale nucleare di Sellafield e il suo consumo d’acqua
L’intervista di Jeremy Rifkin al blog di Beppe Grillo, il 40% dell’acqua consumata in Francia serve per le centrali nucleari