venerdì 2 ottobre 2009

Napolitano ad Altamura. L'art. 21 si snatura



Siete annoiati del solito tram tram quotidiano? Siete in cerca di emozioni forti?
Volete provare l’ebbrezza di essere trattati come delinquenti dalle forze di polizia?
NIENTE DI PIU’ SEMPLICE: basta recarsi in un posto dov’è in visita di una delle più alte cariche dello stato e provare ad esporre un cartello o uno striscione. Occhio, però, lo striscione dev’essere assolutamente inoffensivo (magari una semplice domanda). Altrimenti non c’è gusto!

Ieri ad Altamura questa “bella” esperienza l’abbiamo fatta noi del MeetUp “ilGrillaio”. Abbiamo sperimentato incredibili atti di intimidazione, provocazione e censura, nonchè la violazione dell’art. 21 della Costituzione da parte di agenti di polizia in borghese tra i quali il vice-questore di Bari (così ha detto!).

Bilancio: siamo riusciti ad esporre lo striscione per 3 lunghi minuti di imbarazzo generale,dopo...
leggete quanto successo in questa breve cronaca dei fatti già pubblicata sul blog di Piero Ricca..

h 17:00 arrivo in piazza duomo, dove ci sistemiamo nelle zone dedicate alla cittadinanza, iniziano ad accorrere curiosi e prime scolaresche.
h 17:15 ci sistemiamo sotto le colonne del palazzo Melodia, evitando le zone più affollate, scegliendo così una zona ai margini della folla, ma con buona visibilità dal percorso del presidente, atteso per le 18:30
h 17:20 si notano le scolaresche esibire diversi cartelloni su stecche,operai della natuzzi con il loro manifesto esposto sulle transenne a ridosso del percorso presidenziale, due manifesti di Rifondazione Comunista per il ritiro delle truppe dall'afghanistan, e due del pd che danno il benvenuto al presidente.
h 17:40 dopo un'attesa di più di mezz'ora decidiamo che ora di mettere su lo striscione e distribuire i primi volantini.
h 17:45 un puomo in giacca e cravatta si avvicina con un distintivo identificandosi come vice-questore di bari, e una donna con distintivo non identificatasi.
Insieme a loro un altro poliziotto in borghese.
Ci tolgono immediatamente, prendendoselo a appallottolandolo, lo striscione e il megafono che fino ad allora non era stato usato.
Presi anche tutti i volantini.

Inoltre un ragazzo con noi riprende la scena,e il vicequestore accortosi cerca di toglierla, ma noi insistiamo sul fatto che lui è estraneo ed è lì liberamente a riprendere.
La telecamera è salva.

h 17:50 i poliziotti provano la strada della provocazione e delle intimidazioni, ma noi non assecondiamo le loro intenzioni di alzare i toni,e pretendiamo di voler esercitare il diritto all'opinione nel pieno esercizio della democrazia, considerando che lo striscione non è offensivo, non lede la dignità di alcun presente o assente, e soprattutto pur essendo politico, non è politicizzato, non c'è dietro nessun partito.

h 17:55 Ci chiedono i documenti ma non registrano le generalità, ci piantonano per tenerci sott'occhio con tre uomini molto larghi di spalle, e minacciosi anche con quanti ci avevano espresso solidarietà.Il vicequestore e la donna si allontanano con volantini,striscione e megafono parlando di restituzione a fine visita del presidente.
Nessun verbale di sequestro.

h 18.30 i tre energumeni continuano ad intrattenerci o con la simpatia, o con l'arroganza.

h 19:00 il presidente arriva passa e dopo mezz'ora circa se ne va seguito da un corteo di macchine blu, compreso il vice-questore,con la refurtiva sottrattaci.

E' doveroso precisare che non eravamo provvisti di alcuna autorizzazione, ma non è stato applicato lo stesso criterio con altri striscioni o manifesti.
Il se dicente vice-questore ha precisato che se il nostro striscione fosse stato di altro tipo, politicamente innocuo, non sarebbe intervenuto, e capite bene che se la polizia interviene con questi criteri non sono in discussione le autorizzazioni ma i contenuti.

E' stato anche sottolineato che il paese non poteva permettersi per colpa nostra di fare una cattiva figura per la visita eccezionale di G.Napolitano, e che noi 'avremmo rovinato il clima'.

Questo episodio oltre ad averci regalato un' incazzatura bestiale, ci ha fatto capire che gli spazi leciti per l'espressione democratica, non sono più praticabili, e che l'unico modo per non indispettire il potere e il suo braccio armato è quello di dire sempre e solennamente sì.

Ma noi non ci stiamo, e noi siamo l'effetto collaterale, la reazione allergica e insieme il vaccino
di un regime che non durerà a lungo.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

il link al blog di ricca non funziona...

quello corretto dovrebbe essere questo

Anonimo ha detto...

Che merde che sono. Ve lo faccio girare per bene.

Un abbraccio a voi.
Mi dispiace non essere venuto.

Gianpaolo Sforza Perlage

domenico casiello ha detto...

SCANDALO!!!!

Anonimo ha detto...

tutta la mia solidarietà..mi chiedo, non si sporgere denuncia nei confronti di queste persone che si identificano come ufficiali dello stato?

sommobuta ha detto...

Che vergogna...che schifo di Paese questo nostro...

Bravi ragazzi! Così si fa!

Mario ha detto...

Non ci arrendiamoragazzi!
Avete fatto un ottimo lavoro.

Mario da Salerno

Gianfranco ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Per le manifestazioni in luogo pubblico non serve alcuna autorizzazione, ma un preavviso alle autorità di polizia (quindi non dovevate chiedere l'autorizzazione a nessuno).

Consiglio di sporgere denuncia contro il vicequestore.

nexusdue ha detto...

Autorizzazione?
Ma che paese di merda è diventata l'Italia

Egidio Morici ha detto...

Manifestazione non autorizzata?
Non sapevamo che fosse stati voi ad organizzare la visita di Napolitano ad Altamura...!
A parte gli scherzi, attenzione a non fare confusione...
Voi eravate in piazza come tutti gli altri, ma con uno striscione. Se in quello striscione ci fosse stato scritto "Napolitano sei forte" non si sarebbe avvicinato nessuno. Inoltre la costra scritta non era nemmeno offensiva nei confronti del presidente. Si trattava semplicemente di un'esortazione a non firmare lo scudo fiscale, ritenuto criminale.
Non mollate.