domenica 24 marzo 2019

GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA tra referendum traditi, leggi di iniziativa popolare abbandonate e l'insostenibile "leggerezza" delle acque in bottiglia.


Se non visualizzi il video CLICCA QUI


comunicato stampa
GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

tra referendum traditi, leggi di iniziativa popolare abbandonate
e l'insostenibile "leggerezza" delle acque in bottiglia.


Il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Il tema dell'appuntamento fissato dalle Nazioni Unite è "Non lasciare nessuno indietro". Il motto: “Chiunque tu sia, ovunque tu sia, l’acqua è un tuo diritto umano”.

A Matera, capitale europea della Cultura 2019  la giornata mondiale dell'acqua sarà declinata all'insegna delle acque minerali e dei mercanti d'acqua per i quali il diritto all'acqua significa al massimo regalare acqua in bottiglie (di plastica) ai senzatetto o finanziare (magari ad una ditta italianissima!) la costruzione di un pozzo in un villaggio africano.

Il consumo di acqua in bottiglia è il simbolo dell'ottusità di uomini e donne che continuano a mantenere stili di vita insostenibili. Scegliere di bere acqua da una bottiglia che ha percorso migliaia di km prima di arrivare sulla nostra tavola è uno schiaffo a Greta Thumberg ed a tutti quei ragazzi che con lei ci sbattono in faccia la realtà: "abbiamo solo 11 anni per cambiare sistema".



Mai come oggi, che i cambiamenti mettono a rischio il futuro delle nuove generazioni, l'ACQUA diventa il paradigma culturale delle POSSIBILITA' DI VITA DEGLI ESSERI UMANI SUL PIANETA.

Con i #FridaysForFuture milioni di ragazzi hanno rivendicato il diritto al futuro e chiesto azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici.

Nel paese (Italia) tra i primi al mondo per consumo di acque in bottiglia, i cambiamenti climatici si combattono ANCHE mettendo un freno all'uso dell'acqua in bottiglia ed alla sua pubblicità sui mass media.

Nel paese del Referendum del 2011 con 27 MILIONI di persone che voluto l'acqua fuori dal mercato il diritto all'acqua di difende con una gestione pubblica e partecipata degli acquedotti.

Nella città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 urge una nuova Cultura dell'Acqua perchè l'acqua in bottiglia è la prova che siamo riusciti a rendere insostenibile finanche un gesto semplice come... bere un bicchiere d'acqua. Urge nuova Cultura dell'Acqua a Matera perchè proprio in Basilicata la tutela quali-quantitativa delle fonti (che dissetano alcuni milioni di persone anche in Puglia e Calabria) è messa continuamente a rischio da oltre 100 pozzi petroliferi e da 39 centrali di raccolta e trattamento (27 di olio greggio e 12 di gas naturale).

Riteniamo preoccupante il tentativo di strumentalizzazione di Papa Francesco ed dell'Enciclica "Laudato sii" per promuovere le acque in bottiglia.

Nella giornata Mondiale dell'Acqua sono altre le parole e le azioni che servono.



Esattamente un anno fa veniva ripresentata la proposta di legge sull'acqua pubblica alla Camera, a firma di diversi eletti del Movimento 5 stelle. Un testo che che deriva dalla legge d'iniziativa popolare presentata nel 2007 dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e sottoscritta in centinaia di banchetti da oltre 400 mila cittadini (di cui qualche migliaio ad altamurani).
Il percorso in Commissione Ambiente è fermo da settimane e ci sono oltre 200 emendamenti di maggioranza (!!) e di opposizione che rischiano di far cadere nel nulla anche questa iniziativa. Nel frattempo i mass media si affannano a dar voce ai privatizzatori e alle loro “ragioni”, dimentichi della volontà popolare espressa da oltre 27 milioni di italiani e italiane nei referendum del 2011.

Anche sul fronte regionale tutto tace, nonostante la proposta di ripubblicizzazione di AQP s.p.a. elaborata dal prof. Lucarelli per il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune nel tavolo tecnico paritetico dell'ormai lontano 2017.

Popolo dell'acqua, torniamo a far sentire la nostra voce, quella del bene comune al di sopra di ogni profitto!

#Salvalacqua

W l'ACQUA SAN RUBINETTO

Si scrive acqua, si legge democrazia



ilGrillaio Altamura



martedì 12 marzo 2019

#FridaysForFuture Altamura: una lettera agli amministratori di Altamura




Egregi Presidente, Sindaco, Consiglieri tutti,
    venerdì 15 marzo avrà luogo il primo sciopero globale per il clima. Le parole  Greta Thumberg (studentessa svedese di 15 anni), sono diventate in breve tempo, globali. Dal virtuale al reale, la consapevolezza di dover agire a fronte dell'urgenza di ridurre l'emissione di C02 e individuare processi di adattamento al cambiamento climatico, ormai in atto, ha prodotto incontri, dibattiti e proposte concrete.
    Anche la città di Altamura farà la propria parte. Infatti a partire dall'iniziativa di Ri-puliamoci e de ilGrillaio si è costituito un nucleo di persone che sta coinvolgendo scuole, parrocchie, singoli per sensibilizzare la cittadinanza e produrre cambiamenti concreti. Nelle ultime settimane si sono aggregati gruppi di studenti, gruppi e singoli cittadini che desiderano impegnarsi per conoscere, attivarsi e promuovere nuovi stili di vita per attivare processi di cambiamento. I cambiamenti climatici, la sostenibilità ambientale, l'impronta ecologica... sono argomenti che riguardano tutti eppure abbiamo difficoltà a considerarli vicini e direttamente influenzabili.
    Serve una rivoluzione culturale, sociale, economica e politica, è necessario un  cambio di paradigma. Dobbiamo pensare che tutto ciò che facciamo ha un impatto, e agire secondo ciò che è bene anche per gli altri e per le future generazioni. Dobbiamo pretendere che chi ci governa agisca per il bene comune e che le imprese, come ad esempio quelle legate ai combustibili fossili, smettano di danneggiare il pianeta e conformino la propria attività all'utilità sociale e ambientale.
    Ci rivolgiamo a voi amministratori locali, nella vostra qualità di rappresentanti dei cittadini altamurani, per chiedere:
  • l'implementazione di buone pratiche (contrastare l'usa e getta in favore di materiali compostabili soprattutto in occasione di eventi pubblici; ridurre la produzione di rifiuti, incentivare l'uso di mezzi pubblici e la mobilità dolce, tutelare la qualità dell'acqua e dell'aria, incremento del verde pubblico...);
  • il sostegno a gruppi, associazioni, parrocchie e scuole, nelle iniziative nazionali della rete #FridayforFuture – Italia contribuendo alle spese di viaggio per la partecipazione ad eventi nazionali;
  • l'indizione di un consiglio monotematico aperto (magari in occasione della giornata mondiale dell'acqua - 22 marzo – ma anche dopo) che abbia ad oggetto “le azioni comunali di contrasto ai cambiamenti climatici”; la “tutela quali-quantitativa delle acque”. Quanto sopra anche al fine di “istituire un tavolo tecnico congiunto, composto da giuristi ed esperti di nomina comunale, altri indicati dalle scriventi e rappresentanti degli studenti e delle associazioni”;
  • di inserire nello statuto comunale di Altamura un chiaro impegno a mettere in atto iniziative volti a contrastare i cambiamenti climatici.
Ringraziandovi per l’attenzione, restiamo in attesa di un vostro pronto riscontro.

#FridaysforFuture Altamura

domenica 10 marzo 2019

lunedì 4 marzo 2019

4 MARZO 2019 ore 19 #FridaysForFuture Altamura

Buona la prima!



Se avete a cuore il futuro della Terra, rilassatevi.
IL PIANETA NON E' AFFATTO IN PERICOLO. E' LA SPECIE UMANA CHE STA RISCHIANDO GROSSO!!
Piccoli animali, batteri, virus e funghi sopravvieranno benissimo.

Quando diciamo che bisogna salvare il pianeta, facciamo senza saperlo 2 errori:
1. è abbastanza improbabile che la Terra scompaia (mentre è altamente probabile che l'essere umano mal-sopporti innalzamenti di temperatura);
2. il Pianeta viene sempre percepito come qualcosa di esterno (noi da una parte, l'ambiente dall'altra) e questa percezione ci allontana dal problema e dalla possibilità di attivarci per risolverlo.

IL PIANETA NON E' IN PERICOLO, NOI SI #fridaysforfuture #fridaysforfutureAltamura