domenica 4 dicembre 2016

La costituzione non è un ostacolo da "rimuovere"

La Sig.ra Italia ha votato stamattina di buon'ora.
Ha votato NO. È entrata nella cabina elettorale con la testa piena di slogan, 

ma la sacralità dell'urna l'ha fatta tornare rapidamente alla realtà. 
La costituzione non è un ostacolo da "rimuovere", ma il presidio a tutela del BENE.

'U Sìne e Nàun (il Sì ed il NO: la promessa)

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https://www.youtube.com/watch?v=GAliNldg0FM

U Sìne e Nàun (per un approccio spassionato al  Referendum Costituzionale del 4 dicembre).
Da gustare con genitori, nonni e ziii. A breve, versione con i sottotitoli per non altamurani

martedì 8 novembre 2016

Emiliano vuole privatizzare Aqp? SI FERMI!

Comunicato Stampa


Emiliano vuole privatizzare Aqp? SI FERMI!



IN NOME DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SOVRANITA’ POPOLARE
Il futuro di Acquedotto Pugliese è più che mai opaco, con presagi di privatizzazione dello stesso. Avevamo già espresso, lo scorso agosto, la nostra contrarietà alla nascita della nuova Agenzia regionale unica per l’affidamento della gestione dei rifiuti (condividendo le preoccupazioni della Rete Rifiuti Zero) perché contrari alla centralizzazione del potere decisionale su inceneritori e discariche e alla trasformazione del nostro Acquedotto in multiutility. A questo abbiamo aggiunto la proposta di percorsi concreti che avrebbero potuto indirizzare la Regione Puglia in una direzione diametralmente opposta, rispettosa del volere popolare.

Tuttavia, a confermare, e per giunta ad aggravare, le inquietanti ipotesi citate, è stato un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 27 Ottobre scorso che fa luce sul progetto della Regione Puglia, in accordo con il Governo Renzi e la sua politica di privatizzazioni e accentramento del potere al servizio delle potenti lobby industriali e finanziari, di trasformare Aqp SpA in una vera e propria holding che diverrebbe l’unico gestore del Sud, inglobando tutti gli altri acquedotti.   

Consideriamo inaccettabile la spregiudicatezza di tale strategia che, in totale spregio della volontà dei Pugliesi chiaramente espressosi appena 5 anni fa, si accompagna alla VIOLAZIONE del Diritto Umano all’Acqua potabile con la sospensione del servizio idrico, proprio in questi giorni, in alcune case popolari di Lecce e Provincia, senza alcun riguardo neanche per le esigenze di bambini, anziani e disabili!!!!

In più, ricordiamo che, in data 3 agosto 2016, il Consiglio Regionale Pugliese ha votato una mozione del presentata dal Movimento 5 Stelle di istituzione di un tavolo tecnico paritario fra Regione e Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” volto alla ripubblicizzazione di Aqp SpA. Quindi, il percorso di privatizzazione che la Regione sta imboccando, non è solo in contrasto con l’esito di un referendum popolare, ma anche con l’indirizzo indicato dal Consiglio Regionale democraticamente eletto. 

A questo punto, ci chiediamo se il Presidente Michele Emiliano che ha sposato la causa del referendum del 17 Aprile scorso contro le trivellazioni in mare, o che oggi si dichiara giustamente contro la riforma costituzionale in quanto, fra le altre cose, esautora le Regioni del proprio potere decisionale rispetto a politiche ambientali, energetiche e sulla gestione dei beni comuni, sia lo stesso Presidente che calpesta il Referendum sull’acqua pubblica, in piena linea con il Governo Renzi. 

Come può il Presidente Emiliano chiedere poteri decisionali per la Regione esprimendosi giustamente per il NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE e contemporaneamente ignorare la volontà dei cittadini pugliesi espressa nel referendum del 2011? 

IN NOME DELLA DEMOCRAZIA (= GOVERNO DEL POPOLO)
E DELLA SOVRANITA’ POPOLARE (UNICA fonte di LEGITTIMAZIONE DEL POTERE)
su cui si FONDA la NOSTRA COSTITUZIONE
voluta dalle MADRI e dai PADRI COSTITUTENTI
E CHE ONEREREMO E DIFENDEREMO IL 4 DICEMBRE VOTANDO NO AL SUO STRAVOLGIMENTO
C H I E D I A M O
al Presidente Michele Emiliano, al Governo e a tutti i Consiglieri regionali
- di FERMARE IL PROCESSO DI PRIVATIZZAZONE dell’Acquedotto pugliese in atto
- di dare seguito alla mozione votata dal Consiglio Regionale, istituendo il TAVOLO TECNICO PARITARIO PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DI AQP SPA
Coinvolgeremo la cittadinanza, e faremo rete con gli altri movimenti per l’acqua pubblica meridionali, pur di far sì che i nostri diritti vengano rispettati.
Perché, oggi come ieri,
SI SCRIVE “ACQUA”, SI LEGGE “DEMOCRAZIA”.

 



giovedì 30 giugno 2016

Vogliono trasformare l’AQP in una multiutility! Il comitato “Acqua Bene Comune” organizza 2 assemblee regionali l’8 e il 15 luglio 2016

 

Come Movimento ILGRILLAIO, nonchè componenti del Comitato Pugliese AcquaBeneComune, invitiamo cittadini, associazioni e comitati di varia natura a partecipate all'assemblea di venerdì 8 luglio a Bari (leggi sotto)

IN BALLO C'E' L'ACQUA, IN BALLO CI SONO LE NOSTRE VITE.

Vogliono vendere la Puglia. RiPugliamocela!

La giunta regionale sta preparando un disegno di legge per portare a termine il processo di privatizzazione dell’Acquedotto pugliese. Il disegno è trasformare l’AQP in una multiutility sulla base del modello di società a capitale privato, quotata in borsa (*). E per fare questo la Regione Puglia spende 130.000 euro di soldi pubblici per una società di consulenza privata cui affidare lo studio dell’apertura al nuovo business.

E’ un atto gravissimo che evidenzia il totale disprezzo verso il volere popolare che nel 2011, attraverso un referendum, sancì che il servizio idrico integrato e gli altri servizi pubblici locali devono essere sottratti al profitto e all’obbligo di gestione attraverso forme di diritto privato!

Non possiamo che inserire questa ultima vergogna nella lunga lista degli attacchi che il nostro territorio sta subendo in nome del profitto e della speculazione - nel totale silenzio o, in alcuni casi, con la complicità delle istituzioni locali - assieme alla cosiddetta “emergenza” xylella, la Tap, le istanze di ricerca di idrocarburi lungo le nostre coste, le discariche, gli inceneritori, le centrali turbogas, lo sviluppo dell’eolico e del fotovoltaico in mega impianti a scala industriale, le strade inutili e la cementificazione,  la speculazione edilizia, il ricatto lavoro-salute-ambiente e tanto altro ancora.

Da notare che la multiutility AQP dovrebbe estendersi oltre la Puglia e dovrebbe gestire, oltre all’acqua, anche i rifiuti e le energie rinnovabili. Due settori che, per essere sostenibili da un punto di vista ambientale, sociale ed economico, dovrebbero essere gestiti a scala locale, in maniera decentrata, diffusa, facilmente controllabile dai cittadini. La scelta, invece, di accentrarli in una multiutiliy provocherebbe la concentrazione dei profitti e del potere, che ha già dato prova di mortificare e danneggiare - se non distruggere - il paesaggio e l’ambiente, la salute dei cittadini, la vita sociale ed economica nei territori.

Pensiamo sia urgente organizzare un fronte comune di tutti i movimenti, i comitati, i cittadini e le realtà che si oppongono a questa deriva in difesa dell’ambiente, del diritto alla salute e all’autodeterminazione dei territori, contro ogni privatizzazione dei servizi pubblici e dei beni comuni, per salva-guardare la nostra terra.

Per questo convochiamo un’Assemblea regionale aperta che si svolgerà in due appuntamenti secondo il seguente calendario:

-          venerdì 8 luglio, alle ore 18.00 a Bari (presso lo Spazio di Mutuo Soccorso “Bread & Roses”, via Amendola, 189/A)
-     venerdì 15 luglio, alle ore 19.00 a Lecce (presso “Manifatture Knos”, via Vecchia Frigole, 36)

Perché le nostre vite valgono più dei loro profitti. Perché il nostro territorio non è in vendita.
Perché la sovranità appartiene al popolo e la Costituzione delle nostre madri e dei nostri padri è ancora vigente.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune"

martedì 31 maggio 2016

M5S Altamura: DETTIAMO LE REGOLE DEL GIOCO (d'azzardo)



comunicato stampa

M5S Altamura: DETTIAMO LE REGOLE DEL GIOCO  (d'azzardo)

Il GdL Cultura e Servizi Sociali del M5S Altamura ed il portavoce Pietro Masi, chiedono che si avvii un dibattito su un fenomeno preoccupante.
Nei giorni scorsi il GdL Cultura e Servizi sociali ha sottoposto alla presidenza della II commissione del comune di Altamura una bozza di regolamento per le SALE GIOCO ed i GIOCHI LECITI.
L'obiettivo è dare concreta attuazione alla Legge Regionale 43/2013.
Il Gioco d'Azzardo Patologico è una realtà che non possiamo più ignorare: le famiglie disintegrate, i bilanci familiari dissestati, giovani sempre più in cerca di facili guadagni ed una totale assenza di un uso responsabile del denaro...
Tutto questo condito con una insidiosa e martellante campagna pubblicitaria ed una finta campagna di contrasto al GAP.
A farne le spese sono soprattutto le fasce sociali più deboli, coloro che sognano di vivera alla grande e finiscono, invece, per perdere tutto (affetti compresi) inseguendo l'illusione di "vincere".
Anche ad Altamura il fenomeno è in crescita, tanto che si è resa necessaria la nascita di un centro di ascolto vittime del gioco d'azzardo.

Siamo conviti che ogni euro sprecato nel gioco, nelle scommesse nei c.d. gratta e vinci, sia un euro sottratto ai bisogni delle famiglie e all'economia reale.
Abbiamo voluto, come Movimento 5 Stelle, che fosse la II commissione consiliare a prendere in carico tale argomento perché auspichiamo che l'intero consiglio comunale voglia dedicare tempo ed energie ad analizzare il fenomeno e proporre soluzioni magari partendo proprio dalla nostra bozza.

GdL Cultura e Servizi Sociali
Pietro Masi consigliere comunale
M5S Altamura

SCARICA LA BOZZA DI REGOLAMENTO INVIATA

giovedì 19 maggio 2016

24 maggio 2016 Altamura - VIVERE ALLA GRANDE




Comunicato stampa

Il 24 maggio presso il CINEMA GRANDE di Altamura con il regista Fabio Leli.

VIVERE ALLA GRANDE

UN FILM CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO
Cosa sei disposto a perdere per vincere?”
VIVERE ALLA GRANDE arriva al Cinema Grande di Altamura martedì 24 maggio ore 20,30, grazie all'impegno di cittadini e associazioni altamurane, come ennesima tappa del tour in tutta Italia con proiezioni nei cinema, nelle sale, nei teatri e dopo le anteprime al 68° Festival del Film Locarno e al 20° Milano Film Festival. E' previsto un solo spettacolo presentato dallo stesso regista che sarà lieto di rispondere alle sollecitazioni dei presenti al termine della proiezione.
L’Italia è sotto attacco. La Puglia e la stessa Altamura non sono immuni dalla sindrome del “vincere facile”. Il gioco d’azzardo legalizzato è una macchina perfetta che lavora a più livelli e che nell’ultimo anno ha succhiato agli italiani 100 miliardi di euro.
Ad Altamura il GAP (Gioco d'azzardo patologico) ha raggiunto livelli di guardia tanto da rendere necessaria la nascita di un centro di ascolto ad hoc. Sale slot e sale scommesse spuntano come i funghi anche a ridosso dei luoghi sensibili come scuole e parrocchie, anche grazie ad una una legge regionale sostanzialmente disattesa e alla distrazione delle amministrazioni comunali.
La cosa preoccupante è che giocare d'azzando è una dipendenza socialmente accettabile e questo rende il fenomeno ancora più insidioso.
Si stima che in Italia ci siano quasi 1 milione di giocatori patologici, olre 2 milioni di giocatori a rischio e circa 1,5 milioni di giocatori minorenni (oggi adescati soprattutto anche via web).
Il film del giovane regista Fabio Leli nasce da un progetto finanziato dal basso tramite crowdfunding e con la partecipazione di BancaEtica. Ci sono voluti tre anni di ricerche, discussioni, documentazioni, raccolta di materiali audio e video, ascolto di medici, esperti, attivisti sul campo e giocatori patologici.
Il risultato è una visione globale del fenomeno "gioco d’azzardo legalizzato" attraverso l'approfondimento di tre grandi contesti cardine e dipendenti l’uno dall’altro - contesto politico/economico, mediatico e socio-culturale- i quali mostrano le assurdità, i paradossi e le nefandezze che caratterizzano il gioco lecito nel Bel Paese.
Con la proiezione del film si vuole avviare, ad Altamura, un serio dibattito sulle ricadute sociali ed economiche del GAP, che porti ad una maggiore attenzione alla problematica da parte di cittadini, istituzioni scolastiche e religiose e amministrazione locale.



martedì 17 maggio 2016

ReTerendum: quasi 1300 firme in due settimane

fonte: Reterendum.org

ReTerendum: quasi 1300 firme in due settimane


A sole due settimane dall'inizio della raccolta firme per i #ReferendumSociali2016 (Scuola, Inceneritori, Trivelle, Italicum) tra Altamura, Gravina, Santeramo e Acquaviva il comitato ReTerendum ha fatto registrare cifre importanti: quasi 1300 firme moltiplicate per gli 8 quesiti.
Si tratta di un risultato ottimo.

Il comitato ReTerenum può fare scuola. Solo ad Altamura sono state raccolte oltre 1000 firme, Gravina, Santeramo e Acquaviva hanno faticato un po' a partire, ma si stanno organizzando per implementare il proprio contributo.

PROMUOVI anche tu una raccolta firme.
 
INFO e CONTATTI: Altamura: 328.9696 766 - 348.053 1801
Gravina: 338.111 2018 - 330 535 085
Santeramo: 333 715 4756