giovedì 24 febbraio 2011

ACQUA e NUCLEARE (pubblicità ingannevole)



Ve lo ricordate lo spot del Forum Nucleare Italiano (vedi qui) che vi abbiamo invitato a denunciare a capodanno 2011?
Bene, quello spot è stato dichiarato ingannevole dall'L’istituto dell’autodisciplina pubblicitaria:
La pubblicità del Forum nucleare italiano non è conforme agli articoli 2 e 46 del Codice di Autodisciplina della comunicazione e se ne ordina pertanto la cessazione, perché si tratta di una pubblicità ingannevole.
Stessa sorte era toccata alla pubblicità lanciata da Mineraqua che anche noi avevamo segnalato affinchè anche voi denunciaste. (vedi il nostro post)
Ma sapete cosa hanno in comune l'acqua e il nucleare? DUE COSE:
  1. le multinazionali che non vedono l'ora che la gestione dell'acqua sia privatizzata, sono le stesse che investono per "spingere" verso il nucleare (per es. la francese VEOLIA);
  2. i cittadini informati che non sono caduti nella trappola delle mistificazioni di chi diceva: "NON VI PREOCCUPATE, L'ACQUA RESTA PUBBLICA! E' IL SERVIZIO CHE VIENE PRIVATIZZATO" sono gli stessi che NON si sono lasciati tranquillizzare dallo scienziato Veronesi che sponsorizza inceneritori e centrali nucleari (e non solo) e dai colleghi del Forum Nucleare Italiano

E sono questi cittadini che VOTERANNO E FARANNO VOTARE SI ai prossimi referendum.

lunedì 21 febbraio 2011

PLI, PLL E PDL...PANE, LAVORO E LIBERTA'



Il Mediterraneo è in fiamme. L'Italia però è dall'altra parte del mare, oltre la linea spezzafuoco.
Noi ci stiamo masturbando con le lotte interne al centrodestra (quanti finiani hanno aderito al gruppo per non far cadere il governo? Quanto hanno chiesto in cambio?) e al centrosinistra (il futuro premier è la Bindi, no è Bersani, no è Vendola, no è Paperino...) mentre un popolo fino ad ora guardato con il sospetto e l'aria di superiorità di chi ha già conquistato la democrazia fa sentire la propria voce ai dittatori imposti tra sangue e ingerenze occidentali più o meno forti.
Vorremmo che almeno di fronte ad un popolo in lotta per la libertà, il partito che la porta nel nome facesse uno scatto d'orgoglio e non si inchinasse al dittatore di turno. Possibile che dobbiamo sentir difendere Mubarak o Gheddafi? Quante violazioni dei diritti umani sono necessarie perchè lo schifo raggiunga il cervello e dia il segnale di smettere di dare solidarietà a chi ha conquistato o conservato il potere fuori da ogni logica democratica?
Forse occorre prima fare mea culpa sui vizi della nostra democrazia, giovane e imprecisa e sperare che la nostra TrIsTalia non sia - come al solito - esempio di deviazioni di regime per tutta l'Europa.

Pane, lavoro e libertà sono tre parole sulle quali si fonda la pace. Il Maghreb le sta urlando al mondo intero. Oggi il pane nel nord Africa è costoso per colpa della Borsa di Chicago, mentre la disoccupazione tra i giovani, soprattutto laureati, rimane alta ed in molti Paesi dell'area è in continuo aumento. L’Europa dovrebbe e potrebbe aiutare un processo di unificazione del Maghreb (UMA). Ma l’UMA potrebbe andare oltre la cooperazione economica per comprendere anche la cooperazione a salvaguardia delle libertà fondamentali come la “libertà di manifestare”. (Unimondo - Fabio Pipinato) Leggi tutto

sabato 19 febbraio 2011

PERCHE' SANREMO E' SANREMO



Cosa resterà di questo Sanremo 2011? Le gag di Luca e Paolo? Le mani di Morandi? Gli abiti di Belen e Elisabetta?
Le canzoni???
Chissà. Quello che ci ha fatto sicuramente piacere vedere è stato il braccialetto dell'acqua ai polsi di alcuni artisti. Certo un simbolo non fa vincere il referendum ma la comunicazione è importante, visti i tentativi di mistificazione (neanche tanto raffinati) che piovono da destra e manca...e poi...sanremo è sanremo!

giovedì 17 febbraio 2011

VENDOLAPUGLIAMIGLIORE

(clicca qui per l'articolo)

Non si potreva tacere dinanzi a quanto dichiarato da Vendola ad Annozero esattamente una settimana fa (il 10 febbraio) : "La ripubblicizzazione dell'Acquedotto l'ho fatta!".
Almeno stai zitto, no? Chi ci segue sa che non ci piace fare il tifo: nè pro, nè contro questo o quel politico, ma le parole di Vendola ci sono suonate subito come delle mezze verità confezionate in modo tale da essere rese per verità. Vendola ha usato il blog di Grillo durante la scorsa campagna elettorale e ora è lo stesso Grillo (che finora ha pazientato, e tanto!) a sputtanarlo.
Chi, come noi, segue da qualche anno le vicende legate alla volontà (più volte proclamata) di trasformare l'AQP da Società per Azioni (qual'è oggi) in soggetto di diritto pubblico, sa bene che Vendola non ha mai tirato proprio dritto e non siamo così sciocchi da credere che nella sua stessa maggioranza tutti siano daccordo con il DDL per l'acqua pubblica pronto già da dicembre 2009!!!
In ogni caso, non è mai troppo tardi per portare il DDL per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese (il ddl originale, non stravolto dagli emendamenti che ne annacquano la sostanza) in consiglio regionale per l'approvazione (o, perchè no, la bocciatura).
In fondo questo gli si chiedeva. In fondo su questo (per l'affermazione del DIRITTO ALL'ACQUA) ha fondato la sua campagna elettorale. In fondo è per questo (per una NUOVA CULTURA DELL'ACQUA) che anche come meetup ilGrillaio ci si è recati da un angolo all'altro della provincia a parlare di diritto all'acqua nelle varie Fabbriche (elettorali) di Nichi che di volta in volta ci invitavano.
Ora sta anche agli operai (per restare nella metafora delle Fabbriche) aprire occhi e orecchie e chiedere conto al padrone dell'opificio (sempre per la metafora) di quanto predicato finora.

LA RASSEGNA STAMPA sul caso VENDOLA-ANNOZERO-ACQUA:

ANNOZERO VENDOLA
14 febbraio
ADNKronos
Puglia: Comitato Acqua Bene Comune a Vendola, legge non ancora operativa
http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/20:33-20:33/3917284
http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=669199
http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/344992

Linkredulo
"Caro Nichi, su Aqp da Santoro non hai detto la verità"

15 febbraio - Bella Ciao - Vendola non dice la verità!

16 febbraio
Liberazione - Vendola ripubblicizza la sua acqua. Ma solo in TV : la legge non c'è

Bari Sera - Acqua pubblica, è polemica contro Vendola

Il Pane e le Rose - I comitati per l'acqua pubblica scrivono a Nichi Vendola

17 febbraio
Gazzetta del Mezzoggiorno - Nichi: acqua pubblica è priorità ma il Comitato pugliese protesta

mercoledì 16 febbraio 2011

BERLINO: VINCE IL REFERENDUM CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

acqua pubblica berlino

Succede anche ai nostri cugini tedeschi. Gli amministratori locali firmano contratti dai contenuti segreti con grosse multinazionali dell'acqua (RWE-VEOLIA per esempio) ed i cittadini sono costretti a ricorrere ad un referendum per chiedere che i contratti siano controllati dal pubblico.

Domenica 13 febbraio quasi 700.000 berlinesi hanno votato SI al referendum, dando un segnale chiaro come volontà tornare ad una gestione pubblica del servizio idrico. Anche in Germania il canovaccio che si ripete è lo stesso e la morale pure: la privatizzazione offre molti vantaggi al gestore privato che aumenta sistematicamente le tariffe.
Nel 1999 Berlino aveva consegnato il 49,9% dell’azienda dei servizi idrici comunali (Berliner Wasserbetriebe) a RWE-Veolia (prima multinazionale al mondo per i servizi idrici e non solo) e secondo i sostenitori del referendum, da allora i prezzi dell'acqua sono aumentati del 35 per cento e sono tra i più alti di qualsiasi città tedesca.
Lo scorso novembre del 2010, su pressione dei promotori del referendum, il Comune ha pubblicato circa 700 pagine del contratto di privatizzazione parziale. Da queste emerge che la città ha garantito alti margini di guadagno a RWE e Veolia che dal 1999 al 2009 hanno incassato più utili d i Berlino, malgrado la città detenga il 50,1% della Berliner Wasserbetriebe. Dorothea Härlin, del comitato referendario, ha sottolineato l'importanza internazionale del successo registrato ieri ed ha ricordato che, non soltanto i berlinesi, ma i cittadini di tutto il mondo si battono per l'acqua
Solo sabato il governo cittadino aveva dichiarato inutile la consultazione, mentre ieri sera il Sindaco Klaus Wowereit ha provato a contenere i danni dichiarando che Berlino è infatti in trattative con RWE per riacquistarela sua quota nella Berliner Wasserbetriebe.

leggi Berlino dice “nein” all’acqua privatizzata (LA STAMPA)

martedì 15 febbraio 2011

L'ACQUA PUBBLICA è (ancora) all'ANNO ZERO (il 2009)


(vedi dal minuto 02:40)

Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua scrivono al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola

Durante la trasmissione Annozero di giovedì 10 febbraio il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha affermato di aver ripubblicizzato l'acquedotto pugliese intorno al trentesimo-quarantesimo giorno del suo nuovo mandato.
Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” si sente in dovere di replicare.
Il Presidente Vendola ha sì “fatto la legge”, ma tale legge non è ancora operativa, in quanto non approvata dal Consiglio Regionale. Quindi l'acquedotto pugliese non è ancora ripubblicizzato, e quello presentato da Vendola è, ad oggi, un disegno di legge.
Tralasciando qui altri dettagli, dobbiamo aggiungere che nelle sue dichiarazioni il Presidente Vendola ha tra l'altro fatto riferimento alle “pagelle” di Federutility, senza spiegare cos'è questo organismo, e senza quindi far notare che si tratta di un organismo nient'affatto “super partes”, nient'affatto interessato alla ripubblicizzazione dei servizi idrici e, anzi, sostenitore del mantenimento dell'esistente stato di cose.
In allegato la lettera che il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Comitato Pugliese per l'Acqua Bene Comune hanno scritto a Nichi Vendola.

Roma, 14 febbraio 2011


Al Presidente della Regione Puglia,
Nichi Vendola
p.c.
all’Assessore alle OO. PP., Fabiano Amati
alla stampa
Caro Presidente,
abbiamo ascoltato con attenzione il suo intervento alla trasmissione “Annozero” di giovedì
10 febbraio in merito alla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese dove lei ha detto che “al
trentesimo/quarantesimo giorno di questa legislatura ho fatto la ripubblicizzazione
dell’acquedotto come legge del mio governo e l'ho passata nella commissione competente del consiglio regionale”.
Purtroppo, però, come tutti sappiamo, senza l’approvazione del DDL in Consiglio non c’è
tecnicamente alcuna legge e la sua affermazione rimane nell’ambito dell’annuncio e non di
quanto fatto. Inoltre ha omesso di fornire delle informazioni significative.
Alla storia, infatti, mancava più di un pezzo, ovvero:
  • il fatto che Ella e l’Assessore Amati, già nell’ottobre 2009, avevatepreso pubblicamente l’impegno di presentare in Consiglio, entro la fine del suo precedente mandato, la proposta di legge che sarebbe stata prodotta dal tavolo tecnico congiunto tra Regione Puglia, Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (fa fede la rassegna stampa, compresa quella istituzionale);
  • il fatto che Ella - a nome della sua coalizione – durante la campagna elettorale e, specificatamente nella conferenza stampa del 2 marzo 2010, aveva assunto l’impegno di trasformare il DDL in legge entro i primi 100 giorni della eventuale futura legislatura!
  • il fatto che dall’11 maggio 2010 – data in cui la giunta ha approvato il DDL sulla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese – lo stesso disegno di legge è “approdato” nelle competenti commissioni solo ad ottobre 2010 (!) quando sono state programmate e svolte le necessarie audizioni.
Da allora – nonostante le sollecitazioni in tal senso e le richieste di incontro da parte del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – più nulla. Solo in seguito a una nuova mobilitazione, lo scorso 28 dicembre, il Comitato è stato ricevuto dall’Assessore alle OO. PP., Fabiano Amati, che da un lato, ha ammesso la difficoltà di comunicazione, impegnandosi per una comunicazione più “fluida” fra cittadinanza e istituzioni; e dall’altro, ha anticipato la presentazione di una serie di emendamenti al fine di “rafforzare” giuridicamente lo stesso DDL in vista della sua presentazione in Consiglio entro la fine di gennaio 2011. Tuttavia, il testo è fermo ancora nelle commissioni.
Inoltre alcuni di quegli emendamenti presentati hanno suscitato non poche perplessità (confortata dal giudizio di diversi giuristi) in quanto apportano differenze sostanziali al testo approvato dalla giunta lo scorso 11 maggio e appaiono in controtendenza rispetto ai principi che hanno guidato fin dall’inizio il percorso di ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese, ovvero:
· gestione di tutto il SII in Puglia attraverso un organismo di diritto pubblico;
· gestione partecipata da parte dei cittadini e dei lavoratori al governo del SII;
· garanzia per tutti, anche coloro senza mezzi, a condizioni minime di servizio;
· esclusione del profitto da parte di privati nella gestione del SII o parti di esso.
Come abbiamo avuto modo di specificare, tali principi risultano sensibilmente "annacquati" o stilati in forma tale che, in alcuni passaggi, appaiono non chiari e suscettibili di molteplici interpretazioni.
Dal 14 gennaio abbiamo inviato all’Assessore Amati – e a lei per conoscenza - tre comunicazioni ufficiali (di cui una lettera aperta) nelle quali si chiedeva un incontro per esporre le nostre perplessità e confrontarci sul processo di ripubblicizzazione. Solo il 26 gennaio abbiamo ricevuto una comunicazione dall’Assessore nella quale si legge “Al fine di meglio preparare l'incontro, prego trasmettere report puntuale con le relative osservazioni ai singoli emendamenti”. In data 31 gennaio abbiamo inviato all’Assessore – e a lei per conoscenza – le nostre osservazioni. Ad oggi, 14 febbraio, neanche un cenno di risposta.
Perché?
Perché sembra essere sceso nuovamente il silenzio? Perché non abbiamo un riscontro alle nostre richieste? Perché sostiene in televisione di aver ripubblicizzato l’acquedotto pugliese se questo, oggi, è ancora una società per azioni?
Premesso quanto detto e dato il crescente e appassionato interesse della popolazione pugliese
e italiana sull’argomento (testimoniato dal formidabile successo della raccolta di firme per i
referendum sull’Acqua e la recente dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte
Costituzionale dei due referendum sui quali i cittadini saranno chiamati ad esprimersi nella
prossima primavera), cogliamo l’occasione per chiederle di continuare ad “andare avanti
passo dopo passo con concretezza”,
Rinnovandole la richiesta
di un incontro urgente per il necessario chiarimento e per discutere riguardo alle necessarie modifiche da apportare al testo, per renderlo più chiaro e inequivocabilmente in direzione della ripubblicizzazione del SII.
Confidando nei valori della partecipazione e della democrazia ai quali ispira la sua politica, attendiamo una sua risposta.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

sabato 12 febbraio 2011

Altamura - Danneggiamento Editore Giornale "Free"




IlGrillaio esprime tutta la sua solidarietà all'editore di Free per gli episodi di cui è stato vittima. Speriamo che si individuino al più presto i responsabili e che si chiarisca il movente degli atti commessi, ma anche che questo non infici l'importante lavoro di informazione svolto da Free.

Altamura Per la Legalità il giorno sabato 12 febbraio 2011 alle ore 11.59

Altamura per la legalità intende informare del verificarsi di alcuni episodi di danneggiamento, reiterati ai danni del responsabile editoriale del periodico di informazione e cultura locale "Free" di Altamura.

A seguito di iniziali atti lesivi compiuti ai danni della residenza di campagna di proprietà dell'editore, accomunati dalle medesime modalità (incendio, distruzione pareti, deturpamento degli ambienti interni), in data 6 febbraio 2011, intorno alle ore 19,30, questi subiva l'incendio della propria autovettura.

Sul luogo dell'accaduto, sopraggiunti vigili del fuoco e carabinieri, si rinvenivano residui di pagine del numero di Ottobre del suddetto periodico, relative all'inchiesta sui presunti intrecci tra criminalità, politica ed imprenditoria locale.

E' stata presentata denuncia al comando dei Carabinieri di Altamura, ricevuta dal Ten. Roberto Romano.

Nei giorni seguenti si sono perpetrati atti della medesima portata intimidatoria.

Allo scopo di creare solidarietà nei confronti dell'intera redazione del giornale e nel tentativo di far cessare tale situazione di pericolo, si prega di dare massima diffusione alla notizia.

Coordinamento Altamura per la legalità