venerdì 31 dicembre 2010

SPOT NUCLEARE E DENUNCIA SALUTARE (all'antitrust)







Vogliamo terminare questo 2010 con un augurio ed un invito. L'AUGURIO che vi facciamo è lo stesso che facciamo a noi stessi: che il nuovo anno sia come ognuno di noi lo vorrebbe e per questo vi AUGURIAMO di avere la passione necessaria per VOLER CAMBIARE il mondo a partire dai gesti quotidiani. E qui il nostro ultimo invito del 2011. L'avete visto lo sciagurato spot del Forum Nucleare Italiano che da qualche giorno cerca di mettere in buona luce il nucleare? Bene. Questo tipo di spot ci è sembrato "strano" dato che porta chi lo vede a pensare che tutto sommato il nucleare è, in fondo, è cosa buona e giusta, anzi, necessaria. Peccato che chi lo ha pensato non dica tutta la verità traendo in inganno lo spettatore medio (categoria che in italia non manca).
Dopo aver visto il filmato inquestione LEGGETE QUI post da
Italianimbecilli.blogspot.com. La loro analisi dello stesso spot ci è sembrata la migliore e soprattutto la più puntuale. Anche noi abbiamo motivo di pensare che questo messaggio possa essere giudicato ingannevole dall'Autorità Antitrust (esattamente com'è avvenuto per la pubblicità ingannevole di Mineracqua). Il blog di cui sopra ha già segnalato lo spot in questione alle autorità competenti e ovviamente invita tutti a fare altrettanto. Per questo cogliamo la palla al balzo e vi invitiamo a terminare il 2010 (o iniziare il 2011) con una salutare bella DENUNCIA all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato scaricando questo modulo ed inviandolo a:

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Autorità Antitrust) Via Liguria, 27 00187 Roma

OPPURE CHIAMANDO DIRETTAMENTE IL NUMERO VERDE 800.166.661

Ricordiamoci che solo nel 1987 gli italiani con un referendum dissero chiaramente NO AL NUCLEARE. Da allora, certo, "qualcosina" è cambiata.
Per esempio Chicco Testa (oggi presidente del Forum Nucleare Italiano) è stato proprio fino al 1987 il presidente di Legambiente. Lasciato il mondo "ambientalista" è approdato a quello nuclearista passando per le poltrone di Enel, Acea SpA, Metropolitane Romane SpA.
E' membro del consiglio di amministrazione di Allianz e Idea Capital Funds sgr ed è Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari (fonte: Wikipedia).

Se siete particolarmente in forma potete anche lasciare un commento sul blog collegato al FORUM NUCLEARE ITALIANO.

Un BUON 2011 dipende anche da TE.


Controspot n.2

mercoledì 29 dicembre 2010

IL POPOLO DELL'ACQUA NON SI ARGINA




A breve il video dell'intera mattinata!

Ecco un breve resoconto del presidio di ieri, 28 dicembre, davanti alla sede del Consiglio regionale (di cui presto vi gireremo foto e video) e di cui oggi riportano tutti i giornali (alla fine del testo trovate il comunicato stampa dell’Ass.re Amati e la rassegna stampa fin’ora raccolta).

La manifestazione è andata molto bene e ha visto la partecipazione di rappresentanti di vari gruppi e comitati territoriali di tutta la Regione, del Comitato dei lavoratori AQP per l’Acqua Bene Comune e di due Assessori (Daniela Zizzi e Rocco Alò) con la fascia tricolore, in rappresentanza dei rispettivi Comuni (Cisternino e Villa Castelli) e a nome del Coordinamento pugliese degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici.

Una delegazione di una quindicina di persone (Comitato pugliese, Coordinamento EE. LL., Comitato lavoratori AQP) è stata ricevuta dall’Assessore alle OO. PP. Amati (firmatario del DDL) che - dopo aver ascoltato le ragioni di tale manifestazione e le domande sull’attuazione del DDL - ha illustrato essenzialmente quanto riportato qui di seguito per punti

- Il DDL non sarà “congelato”.

- Le commissioni in questo periodo hanno lavorato per apportare gli emendamenti al testo originario del DDL al fine di un “rafforzamento” giuridico a seguito della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 17 novembre (con la quale respingeva i ricorsi delle Regioni, fra cui la Puglia, al Decreto Ronchi).

- Il DDL con gli emendamenti su citati sarà licenziato definitivamente dalle Commissioni competenti nella prima riunione del nuovo anno e sarà presentato al primo Consiglio regionale per essere messo ai voti.

Il Comitato ha chiesto di ricevere una copia del DDL con gli emendamenti e l’Assessore Amati si è impegnato a inoltrarlo appena trasmesso alle Commissioni competenti.

Non possiamo che esprimere soddisfazione per la riuscita della manifestazione e anche per i risultati dell’incontro con l’Ass.re Amati ma resta in piedi una domanda (la stessa che abbiamo posto all’Assessore): perché non comunicarci quanto detto in tempo utile (ad esempio, all’indomani dell’audizione) o, quantomeno, rispondendo alle nostre note ufficiali (e pubbliche) di richiesta di incontro e chiarimento? Perché aspettare il giorno della manifestazione?

L’attenzione resta alta in attesa di conoscere gli emendamenti su citati ma, per il momento, possiamo salutare con un sorriso questo anno difficile e impegnativo che ha fatto emergere una partecipazione popolare straordinaria in Puglia come nel resto del Paese.

Buon anno a tutti!

L'ACQUA NON SI VENDE

e IL POPOLO DELL'ACQUA NON SI ARGINA

Amati incontra i rappresentanti del Forum pugliese dei Movimenti per l'acqua

http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=9529&opz=display

Gazzetta del Mezzogiorno: “Intese su acqua pubblica e rifiuti centrosinistra: Pdl schizofrenico”,

Puglia: “Servizio idrico integrato: un Ddl per la gestione pubblica”

Quotidiano di Bari: “Amati: “Presto in Consiglio il Ddl per la gestione publica del servizio idrico integrato”

20Centesimi: “Acqua, Amati: Presto un ddl per la gestione pubblica”

Libero: ACQUA: Assessore Puglia, a gennaio in Consiglio DDL su gestione pubblica

La Repubblica: Acqua: assessore Puglia, a gennaio in Consiglio ddl su gestione pubblica

La Repubblica: leggi anche qui


lunedì 27 dicembre 2010

DOMANI 28 dicembre 2010. Presidio per la ripubblicizzazione in Regione


Il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune (e noi del Grillaio siamo orgogliosi di farne parte) con una lettera invita tutti i pugliesi,
tutte le associazioni pugliesi,
tutti i movimenti politici pugliesi,
tutti coloro che pensano che l'ACQUA sia l'ultimo baluardo da difendere nella più ampia difesa dei BENI COMUNI
tutti coloro che hanno a cuore la sorte dell'acquedotto pugliese
a dedicare qualche ora del proprio tempo per
partecipare attivamente ad un sit-in presso la sede del Consiglio della Regione Puglia il prossimo 28 dicembre alle 9,30 circa.

SE PENSATE "Vabbè... che ci andiamo a fare... tanto è tutto inutile... non cambia mai nulla..." beh allora vi rispondiamo: ECCHECCACCHIO!!!
AVETE già DIMENTICATO quando, il 25 febbraio 2009, tale Maniglio presentò un odg per far entrare i privati nel capitale dell'Acquedotto? (guarda il video)
AVETE già DIMENTICATO quando, il 28 maggio dello stesso anno, la Regione dette il patrocino alla ad un convego di Federutility e noi tutti lì a chiedere conto di queste "strane" scelte (guarda il video).
AVETE già DIMENTICATO la modifica dello Statuto Comunale di Altamura?
Questi ed altri episodi dimostrano (semmai ve ne fosse bisogno) che
quando il cittadino informato incontra i politici e chiede conto PUBBLICAMENTE (e non nel chiuso degli uffici) delle promesse fatte, i risultati si ottengono.
Ma la principale conseguenza di questo impegno è il grande senso di libertà che si prova quando si partecipa alla vita della comunità in cui si vive.
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE diceva Giorgio Gaber.



Oggetto: partecipazione al presidio del 28 dicembre per ripubblicizzazione acquedotto pugliese

Le scadenze imposte dal Decreto Ronchi e dalla Legge di abolizione delle autorità d’ambito territoriale rischiano di produrre un’accelerazione dei processi di privatizzazione dei servizi idrici, contro la volontà manifestata da oltre un milione e 400 mila di cittadini/e che hanno sottoscritto i referendum abrogativi, già passati al vaglio della cassazione. Contro quest’accelerazione il movimento per l’acqua ha avanzato una richiesta di moratoria, in modo da posticipare le scadenze previste per consentire il libero esercizio della volontà popolare.

La Puglia ha partecipato in modo straordinario al Movimento a favore dell’acqua bene comune, con oltre 105.000 firme referendarie e con il consenso popolare dimostrato verso il progetto di ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese.

Il Presidente Vendola e la coalizione che lo ha sostenuto ne hanno fatto un tema centrale della campagna delle primarie e delle ultime elezioni regionali impegnandosi, con i cittadini pugliesi, a portare in Consiglio regionale entro i primi centro giorni il DDL per la trasformazione dell’AQP in Azienda Pubblica Regionale, soggetto di diritto pubblico, unica garanzia di tutela contro i tentativi di profitto di questo bene vitale.

Ora, non solo i cento giorni sono ampiamente trascorsi ma, dopo l’audizione del 18 novembre del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” da parte delle Commissioni competenti, la discussione sull’acqua sembra effettivamente “congelata” (come qualche forza politica aveva proposto) e con un fare sonnacchioso, che appare mettere d’accordo tutti, è stata lasciata cadere la richiesta ufficializzata di questo Comitato di un confronto sul tema con i capigruppo di tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio Regionale.

Riteniamo inaccettabile questa posizione esitante, che appare figlia di un atteggiamento pavido. Riteniamo che il Consiglio Regionale debba con risolutezza aderire alla manifestata volontà (resa ampiamente evidente con la raccolta delle firme per il referendum e con il consenso espresso nel corso delle audizioni del DDL) dei cittadini pugliesi che hanno creduto e credono che i beni comuni debbano essere gestiti dal pubblico nell’esclusivo interesse dei cittadini, senza ingerenze di interessi privati o di parte.

Per questo il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”, nell’Assemblea Regionale del 18 dicembre, ha deciso di promuovere un presidio, nella mattina di martedì 28 dicembre, presso la sede regionale di via Capruzzi per chiedere al Consiglio Regionale di non indugiare ulteriormente nell’approvazione della Legge Regionale di ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese.

Riteniamo che tale atto sia una necessaria assunzione di responsabilità e di coerenza da parte del Presidente, della Giunta regionale e dei Consiglieri che hanno fatto di questo tema uno dei vessilli della passata campagna elettorale.

Ciascun soggetto, gruppo, associazione, sindacato, partito politico, aderente al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”, è chiamato a rendere tangibile la propria adesione al Movimento per l’Acqua, partecipando in delegazione (quanto più possibile nutrita) al presidio del 28 dicembre.

Durante il presidio del 28 dicembre – su cui vi daremo indicazioni a breve – sono previsti degli interventi da parte dei gruppi aderenti al Comitato pugliese. Per comunicare il numero delle persone che parteciperanno al presidio e l’intenzione di intervenire, inviare una email a segreteriareferendumacqua@gmail.com.

La ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese dipenderà da ognuno di noi.

Segreteria del Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune"

domenica 19 dicembre 2010

CRACK BANK GULP... Azz



La notizia è di quelle che girano solo in internet (purtroppo!) e che quando di capita di leggerle pensi: "E' una stronzata! Non può essere vero!"

IL FATTO E' ACCADUTO REALMENTE: la Banca d'Italia, lo scorso 7 dicembre ha bloccato tutti gli strumenti finanziari e di credito del Banco Emilliano Romagnolo Spa (una banca già in amministrazione straordinaria).
Clienti e dipendenti della banca rimasti col culo per terra: causa della carenza liquidità dal 7 dicembre i clienti non possono ritirare né soldi dai propri conti, né titoli, né strumenti finanziari.
GRANDIOSO! Guardate la pagina home banking del BANCO EMILIANO ROMAGNOLO.

Nessuno ne ha parla fatta eccezione per alcuni blogs come Mercato Libero o Il Grande Bluff ripresi dal ilFattoQuotidiano e Associazioni di consumatori). Stando a quanto riportato nell'articolo di Camilla Conti, tra le banche commissariate ci sarebbero anche il Gruppo Delta, Sedici Banca, BCC di San Vincenzo La Costa , BCC della Sibaritide, Banca Arner, Banca di Rimini, BCC Fiorentino (la banca di Denis Verdini), Credito di Romagna, Banca di Credito e Risparmio di Romagna.
La lista circola sui blog di economia più cliccati (come quelli citati sopra) dove il tam tam è già partito: “occhio alle banche locali perché più esposte alla crisi del territorio e meno difendibili, diffidate se vi vogliono far sottoscrivere le loro obbligazioni".

venerdì 17 dicembre 2010

Mafia, affari e politica. L'antimafia ad Altamura (VIDEO INTEGRALE)

E' finalmente disponibile il video dell'incontro "Mafia affari e politica"
con DESIRÈE DIGERONIMO (Sost. Proc. Direzione Distrettuale Antimafia di Bari) ROBERTO PENNISI (Sost. Proc. Direzione Nazionale Antimafia).

parte 1

Watch live streaming video from ilgrillaio at livestream.com


parte 2

Watch live streaming video from ilgrillaio at livestream.com

giovedì 16 dicembre 2010

MINERACQUA. La PUBBLICITA' INGANNEVOLE e l'ACQUA CHE SPRECA L'ACQUA

Questa immagine girava qualche settimana fa (a pagina intera) su diversi quotidiani nazionali. Era una risposta dei mercanti dell'acqua ad uno dei pochi tentativi nel nostro paese (promosso dalla COOP) di incoraggiare il consumo di acqua di rubinetto. A commissionare questa pubblicità (vedi sopra) era stata la federazione che riunisce le aziende che imbottigliano acqua e che, per "darcela a bere", investono milioni di euro in pubblicità.

Questa pubblicità con cui Mineracqua denigrava l'acqua di rubinetto, è stata definita INGANNEVOLE dal Giurì dell'Autodisciplina pubblicitaria: il messaggio è in contrasto con l'art. 2 del codice di autodisicplina pubblicitaria (vedi sotto). La mossa di Mineracqua non era passata inosservata e movimenti per l'acqua pubblica e qualche associazione dei consumatori avevano sollevato il problema (segnalando all'antitrust la "strana" pubblicità). La risposta del giurì non si è fatta attendere:
Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che il messaggio pubblicitario denunziato è in contrasto con l'art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e ne ordina la cessazionela comunicazione commerciale deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche e gli effetti del prodotto, il prezzo, la gratuità, le condizioni di vendita, la diffusione, l'identità delle persone rappresentate, i premi o riconoscimenti. Nel valutare l'ingannevolezza della comunicazione commerciale si assume come parametro il consumatore medio del gruppo di riferimento".

Tutto partì un mesetto fa, quando la COOP aveva lanciato una campagna di sensibilizzazione sul consumo irragionevole di acqua in bottiglia degli italiani, in favore dell'acqua a km 0.



I dati, come spesso ricordato da questo blog, sono spaventosi: siamo tra i primi tre paesi al mondo per consumo di acqua in bottiglia (non chiamiamola minerale: tutta l'acqua è minerale tranne quella distillata!!) e questo record negativo porta con sè delle conseguenze devastanti per l'ambiente:
  • qualcosa come 480.000 tir che ogni anno fanno su e giù per l'Italia;
  • miliardi di bottiglie di plastica (solo il 20% viene riciclato) che finiscono in discarica ( 2006 gli italiani hanno utilizzato circa 6 miliardi di bottiglie di plastica, la cui produzione ha implicato il consumo di 480 mila tonnellate di petrolio e l'emissione in atmosfera di 624 mila tonnellate di anidride carbonica;
  • il volume d'affari del settore si aggira sui 2,2 miliardi di euro, grazie all'imbottigliamento di 12 miliardi di litri di acqua;
  • l'acqua in bottiglia è ACQUA CHE SPRECA L'ACQUA dal momento che per berne 1 litro ne sprechiamo circa 15 necessari per fabbricare la bottiglietta;
E che dire dei prezzi di cui nessuno si lamenta?
L'acqua, nel nostro immaginario è ormai una merce e siamo disposti a pagarla anche 500 volte di più dell'acqua di rubinetto, non ci credete? Il conto è presto fatto:

ACQUA di RUBINETTO: 1,20 Euro / 1000 litri
ACQUA in bottiglia: circa 300 Euro / 1000 litri

Ma.... acqua in bocca! Non ditelo a nessuno. Altrimenti i mercanti dell'acqua ricorreranno a strumenti ancora più subdoli ed incisivi degli inviti a go-go su ogni notiziario. Magari ci convincono che bevendo acqua minerale puoi ringiovanir... no... puoi dimagr... NO... puoi fare pling pl... no... puoi diventare famoso come....
Cacchio già fatto!

mercoledì 15 dicembre 2010

Scilipoti e i meta-venduti

L’ex onorevole dell’Italia dei valori Domenico Scilipoti è stato condannato in secondo grado a pagare 200mila euro. Una vicenda che nel luglio scorso si è trasformata in un avviso di garanzia per calunnia e produzione di documenti falsi. Antonio Di Pietro era a conoscenza della vicenda da più di quattro mesi (continua su ilFattoQuotidiano)



Di Pietro nei giorni scorsi ha denuciato la vergogosa compravendita di voti e cambi di casacca, facendo anche il nome dei presunti mandanti. Tra quelli che lo stesso Di Pietro ha definito Giuda ce n'è uno noto a chi ha seguito le vicende legate alla legge di inziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici (correva l'anno 2007). Si tratta dell'on. Domenico Scilipoti (ormai ex IDV).
Quando abbiamo saputo che tra i traditors c'era pure Scilipoti, c'è venuto un colpo!
Era stato, all'epoca, uno dei pochi interlocutori in parlamento per il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. Addirittura era stato il relatore della legge di iniziativa popolare.
Mamma mia che tristezza!
Oggi Scilipoti (e non solo lui) è la cifra di una classe politica completamente alla mercè di chi offre di più. E' solo una questione di prezzo.
Ma questo genio di Scilipoti ha superato se stesso pagando degli ignari extracomunitari per fargli tenere degli striscioni con il suo nome (guarda il video).
I meta-venduti