martedì 31 marzo 2009

La casa chiusa



Sappiamo che i consiglieri comunali sono un po' allergici alla informazione in rete. L'aspetto nuovo e interessante è che si pongono il problema di chiedere spiegazioni sulla possibilità per un consigliere comunale di diffondere documentazione da lui richiesta per l'esercizio delle sue funzioni.
Il Comune dovrebbe essere una casa di vetro per i cittadini, perché solo se informati adeguatamente possiamo valutare l'operato degli amministratori e - perché no - dare il nostro contributo per il miglioramento delle condizioni di vita nella nostra città.
L'azione amministrativa è improntata a principi di trasparenza e pubblicità: non vorremmo che il Comune diventasse una casa chiusa!

lunedì 30 marzo 2009

la Rivoluzione VERDE parte dai blogs



Di fronte alla crisi economica e energetica Berlusconi fa esattamente il contrario di Obama. In Usa stanno investendo miliardi in fonti rinnovabili, in Italia si fa il contrario arrivando a peggiorare le già poche misure a favore della razionalizzazione energetica. E’ necessario impegnarsi per la cancellazione dei nuovi balzelli di Berlusconi sugli impianti di pannelli solari fotovoltaici. Ma non basta.

In questi mesi il fronte ecologista ha giocato in difesa provando a difendere i risultati attenuti sotto il Governo Prodi. Oggi è arrivato il momento di chiedere all'Italia di fare un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale. Come? Passando dalla protesta alla proposta. La nostra idea è quella di lanciare una seconda catena di blog Contro il suicidio energetico e nucleare. Abbiamo visto che è uno strumento di comunicazione efficace. Qui sotto trovate alcune richieste che vanno da piccole iniziative fino a grandi cambiamenti.

Per una settimana discuteremo di queste e altre idee che chiunque potrà portare nei blog www.jacopofo.com e blog.libero.it/kudablog. Dopodiché elaboreremo un documento con il pacchetto legge blog-ambiente che sottoporremo ai nostri parlamentari, forse qualcuno di loro riterrà le nostre proposte sensate e le porterà in aula. Ecco le prime idee, nei commenti lo spazio per migliorarle o proporne di nuove:

1- TOGLIERE L'ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l'onere di accatastarli e di pagare quindi l'Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale. (+ info)

2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL’IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull'efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi la detrazione del 55% del’Irpef non esiste. (+ info)

3- RECUPERO DELL'OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantità d'olio fritto. Inoltre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l'obbligo di conferirlo ai petrolieri che lo mischiano con il diesel. (+ info)

4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite. (+ info)

5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.

6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce. (+ info)

7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA' CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio. (+ info)

8- RIDURRE L'USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili. (+ info)

9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni. (+ info)

e poi una proposta macro:
no al suicidio energetico e nucleare
10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti. (+ info)

domenica 29 marzo 2009

Differenziata senza RIDUZIONE... solo un'illlusione


Il nostro sindaco è soddisfatto del misero 11% di raccolta differenziata. Ha promesso un'ordinanza per obbligare a differenziare "in virtù" del maggior costo (+ 1.600.000 euro) che pagheremo alla Tradeco per il trasporto della monnezza fuori bacino.
Non c'è da stare allegri. Stiamo diventanto la nuova Campania, per la gioia di quanti costruiscono inceneritori con i nostri soldi della bolletta ENEL (CIP6).
Allora, guardiamoci intorno.
La media regionale di differenziata nel 2008 era quasi del 15%.
Grandi comuni come Molfetta e Gioia del colle superano il 20%. Mola di Bari è al 25%.
Locorodondo 27%, Melpignano 38%. Sono i COMUNI RICICLONI, premiati da Legambiente per le loro politiche virtuose di gestione dei rifiuti.

Di questo abbiamo bisogno ad Altamura: politiche serie per i cittadini, obiettivi partecipati dai cittadini, anzi... obiettivo unico: RIFIUTI ZERO. Tutto ciò che non è Riutilizzabile/Ricompostabile o (solo alla fine) Riciclabile, costituisce un errore nel ciclo produttivo e va messo da parte, NON VA nè PRODOTTO nè COMPRATO.
La differenziata non risolve il problema di una società che getta via quasi tutto con una facilità preoccupante soprattutto di questi tempi di vacche magre.

In Italia gli esempi da seguire non mancano. Il comune di Vedelago recupera il 90% di ciò che noi altamurani buttiamo assieme alla modica cifra di 1.440.000 euro* (al nostro posto Vedelago pagherebbe solo 160.000 euro). Anche Senigallia recupera tanto: il 65%. A questi due esempi virtuosi si è ispirato il comune di Mola di Bari!
Ma non è tutto! Si può ottenere un risultato ancora migliore, se a queste cifre si aggiunge una politica di:
  • RIDUZIONE dell'acquisto di imballaggi "usa e getta";
  • PROMOZIONE di distributori alla spina di latte, vino, detersivi...
  • Controlli veri sulle attività commerciali che "sporcano" di più.
  • PROMOZIONE dell'ACQUA di RUBINETTO (sempre più diffusa a colpi di spot pubblicitari)....
Queste scelte si ripagherebbero con il minore esborso per lo smaltimento/trasporto!!
Una proposta: perchè non utilizzare i 500.000 euro promessi dalla Regione Puglia per
> CAMPAGNA PUBBLICITARIA per invitare a bere acqua di rubinetto (più controllata, più comoda, più economica e con meno rifiuti di quella in bottiglie);
> AIUTARE economicamente quelle attività che vogliono installare distributori "alla spina" di latte fresco e detersivi (a Gravina ce ne sono già 2 e danno latte crudo buonissimo a 1€ a litro);
> studiare sistemi di raccolta della monnezza che premino quei quartieri che producono meno rifiuti;
> finanziare l'acquisto di compostiere da giardino o da terrazzo (per farsi il compost sul balcone);
> promuovere, assieme alle parrocchie/associazioni/movimenti percorsi di sensibilizzazione a RIFIUTI ZERO. Magari all'interno dei corsi pre matrimoniali (per es. regalando alle giovani coppie un kit di pannolini in cotone, riutilizzabili, economici, non inquinanti).

I soldi ci sono. Li spendiamo già. Si tratta soltanto di distribuirli diversamente ed in modo più saggio. Che gli dei ce la mandino buona.

* è la cifra che risparmieremmo se fossimo virtuosi come Vedelago!

venerdì 27 marzo 2009

il latte crudo è buono, costa meno e fa risparmiare sulla TARSU


Io bevo latte crudo. L'ho scoperto a Gravina che ha due punti-distibuzione di latte alla spina 24h/24.
Ad Altamura pagheremo più tasse per lo smaltimento dei rifiuti. Pagheremo circa 1.600.000 euri in più per il trasporto della monnezza fuori bacino. Siamo geniali!! Paghiamo e tanto un sacco di imballaggi che accompagnano le nostre merci fino a casa, poi... monnezza!
E ripaghiamo perchè ce li tolgano dai piedi...
Perchè al comune di Altamura nessuno pensa a strategie per RIDURRE la produzione di rifiuti da imballaggi? Come? Partendo dalle bottiglie di plastica: acqua e latte. Quintali di bottiglie di plastica in meno, bolletta TARSU più leggera. C'è bisogno di sostenere economicamente le aziende che vogliono installare distributori alla spina di latte!!! Ma non basta. Questi allevatori devono combattere anche una dilagante disinformazione.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito al dilagante allarmismo del latte crudo, il battage mediatico ha fatto del suo meglio per convincerci che senza bollitura la nostra salute è in pericolo. Non è vero niente! Non c’è alcuna prova che i 3 casi di bambini affetti (e non 9) segnalati tra il 2007 e il 2008 siano in qualche modo collegabili al latte crudo. Se così non fosse, non lo troveremmo liberamente in vendita; i distributori in Italia sono ben 1122.

La disinformazione è tanta: proprio oggi ho comprato una bottiglia in un centro commerciale e l’etichetta, con regolare marcatura CE, avvisava: “Questo latte può essere bevuto senza bollirlo”. Il valore nutrizionale è nettamente superiore, in quanto ricco di fermenti lattici come lo yogurt e di ALP, un enzima molto sensibile al calore, che serve proprio all’assimilazione del calcio nelle ossa. Chi beve latte crudo lo digerisce facilmente e con questo dimostra come molte intolleranze siano in realtà mali moderni ricollegabili alle nostre abitudini alimentari e ai trattamenti chimico-tecnologici che gli alimenti subiscono. L’unico effetto collaterale del latte crudo è che costa meno. Ma è un effetto collaterale per la grande produzione, non per i consumatori.
E’ ridicolo parlare di pericolosità su uno dei prodotti maggiormente monitorato, in Lombardia l’Autorità sanitaria svolge controlli ogni 15 giorni. Se la catena non è rigorosa qualunque alimento è a rischio, anche il latte pastorizzato. Ma se qualcuno fa indigestione col latte intero aboliamo il latte? Se qualcuno ha problemi mangiando un tonno aboliamo la pesca?

Fonti:

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/…

http://www.milkmaps.com/

http://www.beppegrillo.it/…

giovedì 26 marzo 2009

DDL Aprea e le rane bollite.




Se una rana viene gettata su una pentola d'acqua bollente reagisce prontamente balzando fuori con un gran salto al solo contatto delle sue zampe col calore. Ma... se mettiamo una rana in acqua tiepida e poi scaldiamo la pentola gradatamente, l'animale non si accorgerà del variare della temperatura e, senza reagire, finirà bollito. Ascoltando questa storia, e quel che accade nella scuola, e il clamore del mondo, mi sono domandato: siamo già rane bollite?

Dal Forum Insegnanti

Ma che razza di scuola è?

- Una scuola che si "governa" tramite un consiglio di amministrazione, diretto e gestito con poteri assolutistici dal dirigente scolastico e formato da 11 persone tra rappresentanti di docenti (solo 2), genitori, degli enti locali, delle realtà culturali, produttive (che condizionerebbero la vita della scuola secondo i propri interessi, soprattutto se sono tra i finanziatori) e nessuna rappresentanza del personale ATA.

- Una scuola che può essere trasformata in Fondazione e soggetta al condizionamento di chi la finanzia e la gestisce con la presenza nel consiglio di amministrazione, come se si trattasse di una SpA.

- Una scuola regionalizzata con il trasferimento a tali enti delle risorse umane (docenti e ATA) e dei beni e delle risorse finanziarie.

- Dove si lavorerà per chiamata diretta come in una ditta privata, senza la garanzia di un pubblico concorso nazionale, ma con un concorso di istituto.

- In cui i docenti non decidono neanche dell'offerta formativa, perché il piano elaborato dal collegio dovrà subire l'approvazione dell'onnipotente consiglio e dovrà soddisfare la richiesta prevalente delle famiglie.

- Con i docenti inquadrati per gradi (esperto, orinario e iniziale) come in un corpo militare e promossi al grado superiore, se lo vorrà il dirigente e il ministro delle finanze, che concederà i soldi.

- Con capi sottocapi e caporali.

- Sottoposti a periodica valutazione sull'attività svolta, documentata nel loro portfolio.

- Dove tra due insegnanti, a parità di ore lavorate ed anzianità di servizio, potranno esserci consistenti differenze di retribuzione, sulla base di un presunto merito attribuito da una commissione interna presieduta dal dirigente, con tutti i probabilissimi risvolti clientelari del caso.

- Dove il precariato sarà una condizione lavorativa permanente di tutti.

- Senza rappresentanza sindacale di istituto, le cui mansioni sarebbero svolte da più compiacenti associazioni professionali.

Quest' obbrobrio non è la scuola della Costituzione!
Eppure tutto ciò, per quanto incredibile e orribile, è contenuto in un disegno di legge presentato da Valentina Aprea (viceministro dell' istruzione), attualmente in discussione in Parlamento.

il DDL Aprea è un colpo mortale alla Scuola Pubblica e ai diritti dei lavoratori.

- Destruttura il carattere pubblico dell'istruzione statale.
- Elimina la libertà d'insegnamento.
- Attacca la Costituzione.
- Infrange l'unicità della funzione docente istituendo gerarchie di ruolo, giuridiche e funzionali.
- Viola le regole generali per il reclutamento dei dipendenti pubblici.
- Svilisce il contratto nazionale.

Bisogna disinnescare subito questo pericolosissimo progetto attraverso una massiccia opera di controinformazione ed una mobilitazione generale e diffusa nelle Scuole e nel Paese.

Il Forum Insegnanti

mercoledì 25 marzo 2009

Taranto e Il Corriere della Notte



Carlo Vulpio
scrive per il Corriere della Sera. Fa un'inchiesta sulla città di Taranto (tra le più inquinate d'Europa, il dossier è pronto da diverso tempo, forse mesi... il Corriere della Sera... dorme. Allora chiamatelo Corriere della Notte!
Stanco di aspettare, il giornalista si affida al web, rivela la beffa del mancato pagamento dell'ICI da parte delle maggioni aziente del Comune. Si tratta di 172 milioni di euro di mancato introito che per un comune che qualche mese fa saliva alle cronache per il suo dissesto finanziario.
La beffa si aggiunge al danno dei livelli di inquinamento da diossine spaventoso (leggi "Pecore alla diossina"). A dicembre si è proceduto all'abbattimento di circa 1700 capi di bestiame contaminato da diossina (GUARDA VIDEO).
Ieri, intanto, il TG3 dava la notizia della legge regionale "Anti-diossina" approvata in consiglio Regonale. Toni entusiasti per quella che in effetti è una resa della Regione Puglia che ha posticipato al 30 giugno l'entrata in vigore dei limiti anti diossina che poi entrerà in vigore soltanto alla fine del 2010... Evviva!


Post POST:
Ieri 24 marzo 2009 c'era Rita Borsellino ad Altamura. Ad organizzare l'incontro la parrocchia di San Michele Arcangelo. Sui quotidiani non v'era traccia, sui mezzi di informazione locali non v'era traccia, niente nemmeno sul sito del comune di Altamura... Notizie on-line non sapeva niente, Radio Regio neanche... La saletta era gremita di gente, tanta ce n'era fuori e tante persone sono andate via dato che non funzionava nemmeno il microfono!
Pensiamo che una persona come Rita Borsellino non capita tutti i gioni di averla così vicino. Se quando capita non si informa il maggior numero di cittadini (radio, giornali, internet, tv...) allora si perde un'occasione: è una piccola sconfitta.


martedì 24 marzo 2009

Dimenticanze di primavera



Sabato 21 marzo è stato consegnato il "Premio Rosario Livatino 2009" a Carlo Vulpio per il libro "Roba Nostra". Nella stessa occasione, sono stati premiati per l'impegno sociale anche Alessio Dipalo, direttore di Radio Regio Stereo, e Cosimo Forina della Gazzetta del Mezzogiorno.
Tanto per cambiare, nessuno ne ha parlato.
Eppure si tratta di un premio giunto ormai alla XV edizione, voluto dai genitori del giudice Livatino ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 ad Agrigento.
"Roba Nostra" (Il Saggiatore) è stato premiato "per il coraggio della testimonianza, per la verità dei fatti narrati, per la qualità di scrittura e per aver dimostrato che è ancora possibile fare grande giornalismo d'inchiesta".
Tuttavia questa "possibilità" si fa sempre più labile sui media tradizionali.
Contro la dilagante disinformazione si può seguire la terapia suggerita da Byoblu:
Somministrate due post al giorno di un blog di informazione libera, uno al mattino in sostituzione del giornale, e uno alla sera al posto del TG4.
Due volte alla settimana, ponete il paziente di fronte a YouTube e fategli visionare editoriali e interviste che su RaiSet non passerebbero mai.
In pochi giorni dovrebbe cessare ogni manifestazione di pensiero acritico, e in poche settimane gli slogan, le frasi fatte e l'interesse per le trasmissioni della De Filippi dovrebbero tornare su livelli normali.
EFFETTI COLLATERALI
In alcuni casi si sono verificati comportamenti aggressivi verso il sistema e un'orticaria diffusa durante i servizi dei TG nazionali.
Si riportano frequenti episodi di dislessia cronica. Il soggetto potrebbe sostituire parole di uso comune con trasfigurazioni letterarie invarianti dal punto di vista semantico. Es. "Psiconano" al posto di "Berlusconi"; "Merdaset" al posto di "Mediaset".
Non devono destare preoccupazione: sono anzi segnali evidenti della guarigione in atto.