sabato 20 maggio 2017

Riccardo Petrella per la MARCIA #SALVALACQUA


Appello del Prof. Riccardo Petrella per la MARCIA #SALVALACQUA 
del prossimo #27maggio a Matera. 


 Bisogna essere numerosi,
bisogna essere rumorosi,
bisogna essere attivi
e GIOIOSI.... TUTTI INSIEME, TUTTI A MATERA. 

Per affermare la priorità dell'ACQUA sul PETROLIO.

venerdì 12 maggio 2017

L'ACQUEDOTTO SUL TAVOLO e L'ACQUEDOTTO SOTTO IL TAVOLO - PETRELLA: “Sul futuro di AQP è tempo di chiarezza in Regione Puglia”


L'ACQUEDOTTO SUL TAVOLO e L'ACQUEDOTTO SOTTO IL TAVOLO

Regione e AQP SpA nell'ALTRO TAVOLO TECNICO senza il Comitato “AcquaBeneComune”
PETRELLA: “Sul futuro di AQP è tempo di chiarezza in Regione Puglia”

Con la presente anche io voglio esprimere la mia sorpresa in merito alla nota diffusa il 5 maggio dall’ANCI Puglia avente come oggetto “Servizio idrico. Primo incontro del Tavolo Tecnico AIP, Regione, ANCI, AQP”, istituito per iniziativa dell’AIP il 20 marzo scorso (qui di seguito TT-AIP)
La sorpresa non riguarda l’esistenza del TT-AIP del tutto logica e legittima  anche se c’è da domandarsi perché l’AQP faccia parte del TT-AIP e non anche del tavolo tecnico Comitato Acqua-Regione (qui di seguito TT-CR).
La sorpresa è generata dal fatto che nella nota si riporta che il TT-AIP ha ristretto la procedura di individuazione del nuovo soggetto gestore del Servizio idrico Integrato  unicamente a due possibilità:
-         l’indizione di una gara pubblica
-         l’affidamento in house con trasferimento di quote della Regione ai Comuni.
Da ciò emerge che il TT-AIP esclude formalmente la presa in considerazione di una terza possibilità, quella della trasformazione dell’AQP SpA in azienda speciale.
La sorpresa è del tutto legittima perché non è possibile supporre che la Regione, membro del TT-AIP, non avesse informato il Consiglio regionale della restrizione operata dal TT-AIP   allorché Il Consiglio regionale ha finalmente istituito il “suo” TT-CR , sotto la pressione insistente del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” e delle altre associazioni/organizzazioni sottoscrittrici della campagna “Acqua e Democrazia”,  ben sapendo che il Comitato pugliese è notoriamente favorevole in priorità alla possibilità esclusa dall’TT-CR.
Come mai, allora, l’AIP ha accettato di fare parte del TT-CR partendo da posizioni che escludono a priori la terza possibilità? A questo riguardo è molto più coerente e ragionevole  a posizione del Comitato Pugliese il quale, pur essendo favorevole alla terza soluzione, è disposto ad esaminare  e valutare comparativamente insieme agli altri membri del TT-CR tutte le soluzioni  possibili.
L’argomento dell’AIP è esplicitamente ripetuto nella nota ANCI. Secondo l’AIP, la normativa in vigore imporrebbe due sole soluzioni, quelle menzionate nella nota. Pertanto la proposta dal Comitato Pugliese non sarebbe ammissibile dalle norme vigenti. Si tratta di una tesi pubblicamente e da tempo contestata dal Comitato pugliese e da numerosi altri organismi ed esperti in Italia.
Per questo, il Consiglio Regionale ha ammesso l’interesse e l’utilità di un tavolo tecnico con la partecipazione del Comitato pugliese e altri soggetti. Se cosi non fosse stato, il Comitato Pugliese non avrebbe logicamente accettato di partecipare  a tavolo tecnico nato come una truffa. 
Alla luce della nota in questione, è legittimo domandare alla Regione e all’AIP di chiarire cosa intendono quando affermano, secondo la Nota ANPI, che il TT-CR è “prettamente politico” e la sua funzione è di “legittimamente produrre tutti gli atti che saranno ritenuti più opportuni per sollecitare interventi nazionali di carattere normativo e per quanto attiene alla tempistica futura”. Dobbiamo interpretare che, secondo loro, il TT-CR può solo pensare alle eventuali modifiche legislative future di competenza esclusiva del  Parlamento, e, che per quanto riguarda la procedura di individuazione del nuovo soggetto gestore del Servizio idrico Integrato, il campo di analisi del TT-CR resta ridotto alle due possibilità sopraddette?
Qual è la posizione del Consiglio Regionale in proposito? Da che parte è? Pensa che il TT-CR  debba lavorare con rigore e profondità su tutte le tre possibilità? Noi del Comitato siamo nel TT-CR per questo e con questo spirito, senza esclusioni e manipolazioni. Abbiamo già distribuito in seno al tavolo tecnico un primo documento esplicativo della nostra tesi sulla ammissibilità e  fattibilità giuridica  della trasformazione dell’AQP in azienda speciale. Aspettiamo di prendere conoscenza di note dettagliate esplicative delle tesi contrarie e discuterle. Continueremo a produrre altre note e siamo disposti a lavorare con rapidità anche attraverso gruppi tecnici più ristretti in seno al TT-CR, come da noi proposto all’ultimo incontro. 
È tempo di chiarezza. Noi abbiamo creduto e abbiamo fiducia nell’iniziativa indotta dal Consiglio regionale. Non ci presteremo in nessun modo a future eventuali mistificazioni che denunceremmo con forza e vigore pubblicamente.

Prof. Dr. Riccardo Petrella,
Ex-Presidente dell’AQP
Membro della rappresentanza del Comitato pugliese Acqua Bene Comune
in seno al Tavolo Tecnico istituito dal Consiglio regionale della Puglia.



--
Comitato pugliese "Acqua Bene Comune"

martedì 9 maggio 2017

CON l'ACQUA NON SI SCHERZA! IL DIRITTO UMANO ALL'ACQUA UNISCE PUGLIESI E LUCANI


La Rete appulo-lucana SALVALACQUA continua l'attività di costruzione di un fronte di mobilitazione che vede uniti i movimenti dell'Acqua, NoTriv e non solo, per salvare l'acqua dagli impatti devastanti del petrolio. Noi ovviamente siamo orgogliosi di farne parte si dall'inizio: tre anni son tre anni.




Grande partecipazione all'assemblea salvalacqua e no triv a Matera lo scorso 6 maggio
CON l'ACQUA NON SI SCHERZA!
IL DIRITTO UMANO ALL'ACQUA UNISCE PUGLIESI E LUCANI 
Richieste, proposte e una grande manifestazione interregionale sabato 27 maggio a Matera.

Più di sessanta persone sono giunte a Matera il 6 maggio per l'assemblea #salvalacqua no triv. 
Pugliesi e lucani hanno condiviso informazioni, elaborato proposte e strategie per difende­re il diritto all'acqua potabile di buona qualità.
Dopo il convegno “SALVALACQUA DAL PROFITTO E DAL PETROLIO” lo scorso 23 marzo a Bari, i movimenti, gruppi, associazioni e singoli cittadini di Puglia e Basilicata si sono dati appuntamento a Matera (Capitale Europea della Cultura 2019) per ribadire, a tre anni dalla nascita della Rete appulo-lu­cana Salvalacqua, la priorità dell'Acqua sul Petrolio. "Temiamo che quelle 400 tonnellate di greggio sversate in Val d'Agri - almeno stando a quanto dichiarato da Eni con un ritardo vergognoso - siano sottostimate. Non ci conforta l'approssimazione di Enti locali e ARPA di Puglia e Basilicata che pare ci tengano più alle sorti di una grossa azienda che non a milioni di uomini, donne e bambini lucani e pugliesi. Ci inquietano le parole del Sottosegretario del MISE Gentile, che facendo riferimento ai continui sversamenti di idro­carburi a Viggiano e Grumento, ha ridotto irresponsabilmente il tutto ad un semplice “inciden­te di percorso”, affermando addirittura che si tratta di “incidenti che possono accadere e che non è escluso che possano accaderne altri in futuro”.
L'acqua unisce ancora una volta lucani e pugliesi (e non solo): le sorgenti lucane sono le stesse che dissetano i pugliesi e durante l'assemblea la preoccupazione si è toccata con mano soprat­tutto sul versante pugliese che ha partecipato in maniera importante all'evento. Del resto i luca­ni sono pochi e sono soprattutto i comuni pugliesi che utilizzano l'acqua del Pertusillo (situato a soli 2 km dal Centro Oli di Viggiano - COVA).
Prossimo appuntamento sabato 27 maggio in piazza, a Matera. La capitale della Cultura 2019 non può rinunciare ad un ruolo chiave nell'affermazione di una nuova CULTURA DELL'ACQUA, al riparo dagli "incidenti rilevanti" dell'industria del Petrolio e dalle imminenti pri­vatizzazioni come quella che attende l'Acquedotto pugliese nel 2018.
TANTE LE RICHIESTE emerse in assemblea a partire dalla chiusura definitiva del COVA, allo spo­stamento dagli incarichi di tutti quei dirigenti che dovrebbero tutelarci e che sono sotto proces­so per reati ambientali; dalla cancellazione della Fondazione Osservatorio Ambiente (poco attiva in Basilicata a fronte dell'utilizzo di tanti soldi pubblici) allo stop all'impianto mobile di tratta­mento dei reflui petroliferi arrivato in Val d'agri nei mesi scorsi per "ripulire" le acque inquinate (progetto SIMAM) ma che ha già sollevato in passato le fondate critiche delle associazioni locali subendo anche uno stop amministrativo. Si chiede, inoltre, che le associazioni ambientaliste ed i comitati possano intervenire concreta­mente e fattivamente alle Conferenze di Servizi e si auspica di conoscere i risultati dello studio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sugli impatti delle trivellazioni in Val d'Agri.
Ai sindaci torneremo a chiedere con forza di promuovere con le ASL analisi delle acque erogate nei rispetti­vi territori e non escludiamo di ricorrere alla giustizia italiana ed europea. A Matera ci arriveremo coinvolgendo tutti gli attori sociali, le agenzie educative dei vari territo­ri, i sindaci e le comunità religiose che sono, spesso, più vicini ai cittadini di quanto non lo siano i governi regionali e nazionali.
L'acqua è un elemento paradigmatico, un baluardo a difesa della sovranità popolare.
La difesa del diritto umano all'acqua ben si presta ad una sintesi di tutte le battaglie a difesa dei BENI COMUNI (NO TAV, Il Popolo degli Ulivi, NO TAP). A questi cittadini attivi impegnati nei vari territori va la nostra solidarietà e vicinanza ed in nostro invito ad unire le forze.


Perchè un bicchiere d'acqua vale più di mille barili di petrolio

mercoledì 26 aprile 2017

APPELLO PER ASSEMBLEA RETE SALVALACQUA a MATERA


APPELLO PER UNA ASSEMBLEA  
 APPULO-LUCANA SALVALACQUA e NO TRIV

MATERA, 6 maggio 2017
(CLICCA PER EVENTO Facebook)

Siamo un nutrito gruppo di cittadini, associazioni, movimenti, comitati...
Abbiamo motivo di pensare che la situazione ambientale lucana (e di consegueza puglese) stia per arrivare ad un punto di non ritorno, ma i mezzi di disinformazione continuano a dirci TUTTAPPòST!!!
- a gennaio 2017 si registra un grave incidente al COva di Viggiano e per due mesi circa, diverse autobotti hanno aspirato petrolio dai tombini della fogna fuori dal Centro Oli, ma.... TUTTAPPOST!
- le acque del Pertusillo diventano MARRONI, ma... TUTTAPPòst;
- il 15 aprile la Regione sospende ogni attività nel Centro Oli di Viggiano, ma... TUTTAPPòst
- il sindaco di Grumento con ordinanza n. (vedi allegato) vieta l’uso di acqua e suoli per qualsiasi impiego ( dal foraggio al pascolo alla coltivazione di funghi o di tartufi ) in contrada Campestrini e al lato della “fondo val d’agri – ss598” tra il Fosso del Lupo e la zona industriale per contaminazione da “idrocarburi, etilbenzene ed altro”;
- qualche giorno fa, inoltre, c'è stata una impressionante morìa di pesci nella diga del Basentello al confine tra puglia e basilicata: anche qui sarebbe TUTTAPPòST!
PENSI CHE POSSIAMO FARE QUALCOSA OLTRE CHE SFOGARCI SUL WEB?
PENSIAMO CHE INCONTRARSI E PARLARCI POSSA FAR NASCERE QUALCOSA DI PIU' GRANDE E INARRESTABILE?
Durate il convegno SALVALACQUA dal PROFITTO e dal PETROLIO dello scorso 23 marzo a Bari, è emersa la necessità di promuovere un'assemblea dei movimenti lucani e pugliesi e di farlo in Basilicata, a Matera
Obiettivo:
- per fare il punto della situazione alla luce degli ultimi risvolti (Pertusillo e Basentello);
- tenere alto il livello di guardia;
- organizzare i "sopralluoghi SALVALACQUA" per portare i pugliesi in visita aui luoghi attorno al Pertusillo;
- promuovere azioni/eventi in terra di Basilicata;
- varie ed eventuali;

QUANDO?  Sabato 6 maggio 2017 ore 17,30
DOVE? Fucine dell'eco - MATERA (vedi indicazioni sotto)
COSA? Assemblea Rete appulo-lucana Salvalacqua e NO TRIV
COME ARRIVARE alle Fucine dell'ECO di Matera. - Entrate da via Nazionale, risalitela tutta
- proseguite dritto in via Annunziatella
- proseguite costeggiando la Villa
- alla fine della villa GIRATE a SN in via Piave
- PARCHEGGIATE tra via Piave e via S. Stefano.

A questo link trovate una mappe del percorso da fare a piedi.


INFO Rete appulo-lucana SALVALACQUA
Rete appulo-lucana Salvalacqua: www.facebook.com/rete.salvalacqua

MAILING LIST
Per iscriversi e cancellarsi dalla Mailing List è necessario inviare un messaggio a rete.salvalacqua@gmail.com con il seguente oggetto: iscrizione mailing list, o cancellazione mailing list.

domenica 16 aprile 2017

FINALMENTE SOSPESA OGNI ATTIVITA' NEL CENTRO OLI ENI A VIGGIANO.



FINALMENTE SOSPESA OGNI ATTIVITA' NEL CENTRO OLI ENI A VIGGIANO:
INADEMPIENZE E RISCHIO INQUINAMENTO.

La Giunta regionale lucana ha deliberato la sospensione di tutte le attività del COVA di Viggiano.
Una bella notizia per tutti coloro che negli ultimi anni si sono battuti per rompere il muro di silenzio che non lasciava passare soprattutto in Puglia quanto avveniva in Val d'Agri.
La distanza tra le due regioni si annulla quando si apre il rubinetto. 
Infatti l'invaso del Pertusillo (a pochi chilometri da Viggiano) è una delle più grandi "sorgenti" dell'Acquedotto Pugliese.

Nella notte del «passaggio» degli ebrei nel Mar Rosso giunge la notizia della sospensione dell'attività al COVA (Centro Oli Val d'Agri) di Viggiano.
Ora occorre un altro «passaggio». Quello con cui si mettere in relazione la presenza, "molto cospicua", di manganese e ferro e anche di idrocarburi policiclici aromatici fuori dal centro Oli CON il grande rischio che corre l'invaso del Pertusillo (dalle cui acque dipende la vita di milioni di persone soprattutto in Puglia).

Fa rabbia pensare che questa decisione arrivi dopo che per quasi 2 mesi decine di autobotti hanno cercato di contenere le "perdite" di serbatoi privi di vasche di contenimento.

Addirittura qualche settimane fa la regione Basilicata aveva diffidato ENI dall'utilizzare i serbatori a rischio (3 su 4) ma l'Eni aveva ottenuto una sospensiva dal TAR!!! #salvalacqua #sosPertusillo

LA NOTIZIA statotte è la prima di quelle presenti su diverse testate on-line:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/15/regione-basilicata-decide-sospensione-di-tutte-le-attivita-del-centro-olii-eni-di-viggiano/3526152/
http://www.trmtv.it/home/scienza-e-salute/ambiente/2017_04_15/137619.html
http://www.trmtv.it/home/scienza-e-salute/ambiente/2017_04_15/137619.html

mercoledì 5 aprile 2017

#SALVALACQUA DA PROFITTO E PETROLIO: risultati convegno



Oggi la Rete Salvalacqua compie 3 anni!!!  Ed il blog ilGrillaio ne è orgoglioso.
Il 5 aprile 2014, tre anni fa, ad Altamura nasceva la Rete Appulo-Lucana #Salvalacqua su input del Comitato Pugliese AcquaBeneComune. L'obiettivo era quello di far convergere cittadini attivi e mobilitazioni di puglia e basilicata e provare a superare i confini geografici che imbeigliano tante battaglie per difendere i Beni Comuni.
L'acqua. è noto, arriva dappertutto e soprattutto è comprensibile davvero a tutti. Quel giorno grazie ai comitati lucani (in particolare Felice Santarcangelo e Giovanna Bellizzi) iniziò un percorso - con il supporto scientifico della prof.ssa Albina Colella - che ancora oggi porta in puglia la conoscenza e la coscienza di quanto siano legati stretti (dall'acqua!!) i destini ed i popoli di due regioni.

È sempre più evidente che MILLE BARILI DI PETROLIO NON VALGONO UN SOLO BICCHIERE D'ACQUA!

ULTIMA INIZIATIVA della RETE SALVALACQUA è stato il convengo organizzato insieme al Comitato Pugliesa Acqua Bene Comune (del quale abbiamo appena inviato il seguente comunicato:




#SALVALACQUA DA PROFITTO E PETROLIO: risultati convegno

Carissimi,

il Convegno #SALVALACQUA DAL PROFITTO E DAL PETROLIO del 23 marzo ha visto una grande partecipazione sia sul versante pugliese che su quello lucano.
Puglia e Basilicata condividono la stessa acqua che va salvaguardata sia dal punto di vista qualitativo sia da quello gestionale e politico.

Illuminanti le relazioni di Giuseppe Di Bello e di Riccardo Petrella
Significative le testimonianze dei Comitati Lucani (con Francesco Masi) e Campani (Consiglia Salvo) sullo stato del diritto all'acqua e della qualità della risorsa idrica in Basilicata e Campania.
Ospiti della comunità dei Comboniani di Bari che, con padre Ottavio Raimondo, hanno voluto contribuire alla discussione invitando a una grande attivazione sui vari territori.

ABBIAMO TOCCATO UN NERVO SCOPERTO: per la prima volta si è sancita una fusione tra due problematiche che pure rappresentano di fatto due facce della stessa medaglia:

- ACQUEDOTTO PUBBLICO E PARTECIPATO. Significa che la forma giuridica del gestore del Servizio Idrico Integrato non è neutrale e che oggi non può che essere quella dell'Azienda speciale senza scopo di lucro e con il solo l'obbligo del pareggio di bilancio; la stessa deve prevedere dei meccanismi di partecipazione e controllo.
- DIRITTO ALL'ACQUA (DI BUONA QUALITA'). UN BICCHIERE D'ACQUA VALE PIU' DI MILLE BARILI DI PETROLIO. La risorsa idrica va tutelata dal punto di vista quali/quantitativo e va messa al riparo dai rischi delle trivellazioni petrolifere. E' necessario affermare la priorità dell'acqua sul petrolio, della vita di milioni di persone sui profitti di chicchessia.
Attorno all'invaso del Persusillo è in atto da oltre 20 anni una intensa attività estrattiva e nella zona è presente il Centro Oli di Viggiano (che tratta il greggio prima di inviarlo alla raffineria di Taranto) nonché diversi pozzi esausti nei quali si reiniettano le c.d. acque di lavorazione del petrolio. Lo scorso 23 gennaio, inoltre, a causa di uno sversamento di greggio nel COVA, la rete fognaria (e relativi depuratori) ha fatto registrare importanti presenze di petrolio nei tombini sia dentro che fuori del Centro Oli.
Si tratta, evidentemente, di una bomba a orologeria da disinnescare quanto prima, sperando che non sia troppo tardi.

Con questo Convegno si è fatto un grande salto di qualità sia nell'analisi politica che nella proposta.
Alla proposta di istituzione di un tavolo tecnico paritario con la Regione Puglia (di prossima convocazione) sono emerse alcune proposte relative a quanto accade in questi giorni in Val d'Agri, fatti che potrebbero avere serie ripercussioni sullo stato di salute dell'Invaso del Pertusillo:
Risulta in questo momento prioritario:
- procedere al trasferimento di tutti quei dirigenti pubblici rinviati a giudizio per reati contro l'ambiente;
- procedere con URGENZA alla Messa in Sicurezza di Emergenza
- istituire una consulta interregionale della trasparenza
- proporre, nei Consigli comunali l'approvazione di Mozioni al fine di
1. Promuovere il monitoraggio e le analisi delle acque distribuite;
2. Chiedere alla Regione Puglia di trasformare AQP SpA in AQP ente di diritto pubblico;
3. attuare l'art. 46 dello statuto regionale pugliese nella parte in cui si istituisce e la Conferenza Economica Permanente.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Rete appulo-lucana Salvalacqua

venerdì 17 marzo 2017

SALVALACQUA DAL PROFITTO E DAL PETROLIO

 il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e la Rete Appulo-Lucana “SALVALACQUA”,

insieme alle associazioni aderenti alla Campagna “Acqua e Democrazia”


invitano la cittadinanza
a partecipare alla Conferenza pubblica sul tema della violazione del diritto umano all’acqua potabile in Puglia, per:

­- Liberare l’Acquedotto pugliese dai meccanismi del profitto ma anche dalla minaccia dell’inquinamento causato dall’attività petrolifera nei pressi dell’invaso del Pertusillo (una delle principali fonti di approviggionamento dell’acquedotto destinate alle province di Bari e di Lecce),

­- Aggiornare sul tavolo tecnico regionale per la ripubblicizzazione di AQP SpA e sui dati delle ultime analisi sulle acque dell’invaso del Pertusillo eseguite a seguito delle chiazze “marroni” recentemente comparse;

­- Coinvolgere la cittadinanza nel percorso di trasparenza e di trasformazione dell’acquedotto pugliese in un ente di diritto pubblico e partecipato
Interveranno:

­- Il Prof. Riccardo Petrella, Presidente Institut Européen de Recherche sur la Politique de l'Eau, IERPE;

­- Il Tenente Giuseppe Di Bello;

­- P. Ottavio, Missionario Comboniano;

­- Consiglia Salvio, Coordinamento Campano per l’Acqua Pubblica;

- ­Francesco Masi, Comitato Lucano Acqua Pubblica