giovedì 21 febbraio 2019

#FRIDAYFORFUTURE e l'emotività razionale di Grete



Si chiama Greta Thunberg, ha 15 anni ed è una attivista ecologista svedese che ha fatto un discorso ai politici di tutto il mondo. HA PARLATO COME SOLO UN* BAMBIN* può fare: senza filtri, senza giri di parole.

Greta ha lanciato l'idea dei #FRIDAYSFORFUTURE (venerdì per il futuro) e degli SCHOOL CLIMATE STRIKE (sciopero per il clima). Ogni venerdì studenti di tutto il mondo manifestano per la giustizia climatica e per rivendicare il diritto a decidere del proprio futuro messo a rischio dall'innalzamento delle temperature.

ABBIAMO SOLO 11 ANNI!     L’IPCC (International Panel on Climate Change) prevede che, se continuiamo al ritmo attuale e superiamo di 1,5°C l’aumento di temperatura media globale rispetto al periodo pre-industriale, vari feedback loops (meccanismi irreversibili, come ad esempio lo scioglimento del permafrost) entreranno in azione provocando un improvviso aumento della temperatura. A quel punto la situazione sarebbe totalmente fuori controllo e nessun intervento umano sarà più possibile. Per evitare questo rischio concreto, dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 e azzerarle al 2050. 






martedì 19 febbraio 2019

Assemblea pubblica: METTIAMO AL CENTRO PERSONE E BENI COMUNI


Mettiamo al centro le persone ed i beni comuni!
Venerdì 22 febbraio 2019 - via Metastasio 64 Altamura
ri-unione  IL GRILLAIO

E' quantomai opportuno tornare a seminare consapevolezza e speranza di futuro: tutela dell'ambiente, acqua pubblica, rifiuti zero, diritti umani, tutela della dignità del lavoro, sostegno alle fasce deboli della popolazione.
Se cerchi menti libere e illuminare dai beni comuni, raggiungici
venerdì 22 febbraio 2019 in via Metastasio 64
proposta di odg:
- carta dei principi;
- eventi informativi/formativi;

IL GRILLAIO ALTAMURA. CHI SIAMO.
Per quasi 10 anni, un gruppo piuttosto eterogeneo di persone si è riunito a fasi alterne attorno all'associazione ilGrillaio Altamura (già meetup). Quell'esperienza e quelle persone (in molti si sono avvicendati, anche se uno zoccolo duro è rimasto dall'inizio fino ad oggi) hanno dimostrato che è possibile:
  • interfacciarsi con l'amministrazione locale con buoni risultati nel dibattito politico;
  • giocare un ruolo formativo/informativo dell'opinione pubblica;
  • portare argomenti nella campagna elettorale;
    fornire spunti per modificare documenti importanti (come il Regolamento dell'ARO);
  • promuovere petizioni popolari o Referendum (per l'acqua);
  • arrivare a modificare lo Statuto Comunale (che nel 2010 sancì il diritto UMANO all'ACQUA con alcuni mesi di anticipo sulla risoluzione ONU);
  • promuovere la nascita di ulteriori contenitori "culturali" mono-tematici come il Comitato AcquaBeneComune Altamura (2009-2010), il Comitato ScuolaBeneComune Altamura (2011), il Comitato RifiutiZero Altamura (2011), la Rete RIFIUTIZERO dell'ARO Ba4 (2012), la Rete appulo-lucana salvalacqua (2014).
  • partecipare attivamente all'azione politica di comitati regionali (Comitato Pugliese AcquaBeneComune, Rete dei comitati per i Beni Comuni.
  • partecipare a percorsi formativi come la Facoltà dell'Acqua;
  • promuovere e realizzare con altri attori sociali percorsi formativi sul territorio (per es. la Scuola del Vivere Insieme sulla Finanza (2009);
Il tutto con il solo fine "politico" che la Politica dovrebbe perseguire: il Bene Comune, i principi Costituzionali e la tutela dei Diritti Umani. 

E' proprio da qui che occorre ripartire.




lunedì 27 agosto 2018

DISSECCAMENTO ULIVI o XYLELLA. Qual è il problema? VEDI, VOTA E DIFFONDI IL VIDEO

Un video che in soli 3 minuti fa il punto sulla questione e sulle diverse posizioni scientifiche.

Il video di Lucia Uni e Margherita Ciervo (Università di Foggia - Progetto GEOVISUM), potrebbe essere premiato nel corso delle "Giornate della Geografia" di Padova (13-15 settembre 2018).

CLICCA LIKE (sotto il video) e SUBMIT (in fondo alla pagina).

La Puglia è una terra di ulivi secolari, patrimonio e identità della Regione. Il disseccamento degli ulivi è stato attribuito a funghi, rodilegno e Xylella fastidiosa (Xf). Nel 2013, la Regione ha deliberato misure di emergenza per l’eradicazione della Xf, senza evidenza scientifica: abbattimento degli alberi (infetti e non), ampio uso di pesticidi e divieto di piantare ulivi e piante ospiti. In campo scientifico sono emerse due posizioni: una si focalizza sulla Xf, l’altra sulle possibili cure.

 

https://elearning.unipd.it/dlm/mod/feedback/complete.php?id=7994&courseid#feedback_item_582

martedì 5 giugno 2018

DOMANDE AI CANDITATI A SINDACO PER ALTAMURA 2018

TRA QUALCHE GIORNO PARTE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI "PORTA A PORTA" ED *L* FUTUR* SINDAC* dovrà governare una vera e propria rivoluzione: come? con quali strumenti?
Per es. dove si realizzeranno i Centri Comunali di Raccolta (CCR) bloccati dalla giunta Stacca nel 2015 e mai sbloccati da chi l'ha seguito (Forte)?

Questo pomeriggio dalle frequenze di Radio Regio Stereo (thanks to Alessio Dipalo) abbiamo lanciato 5 domande ai candidati alla carica di sindaco Michele Cannito, Raffaele Difonzo, Antonello Laterza, #GiovanniSaponaro.
Le stesse sono state inviate via Facebook agli stessi candidati.

Attendiamo fiduciosi delle risposte da divulgare attraverso i nostri canali entro l'8 giugno.


elettoreparlante@gmail.com


Ai candidati sindaco per il Comune di Altamura  
Cannito,  Difonzo,  Laterza,  Melodia,  Saponaro,

Altamura, 4 giugno 2018

Siamo cittadini che, da circa dieci anni promuovono la cultura dei BENI COMUNI ed una partecipazione attiva alla vita politica del proprio comune
LE CHIEDIAMO
di esprimere la sua posizione in merito ai temi di seguito sintetizzati e già pubblicate in data odierna in un programma radiofonico in diretta su Radio Regio Stereo:
  1. Dove intende realizzare i Centri Comunali di Raccolta indispensabili (se non propedeutici) alla raccolta dei rifiuti "porta a porta?
  1. Quale strategia intende adottare unitamente alla ditta che gestirà il servizio di raccolta di rifiuti al fine di aumentare il senso civico degli abitanti di Altamura?
  1. Qual è la sua posizione in merito al recupero di energia dai rifiuti dato che in più documenti dell'ARO/BA4 si fa esplicito riferimento a questa pratica alternativa al recupero della materia?
  1. In che modo intende incrementare i c.d. “acquisti verdi”?
  1. Come prevede di tutelare la risorsa idrica (acque superficiali e di falda) e garantire il diritto all'acqua di buona qualità, anche alla luce delle cattive notizie che giungono dalla vicina Basilicata e, in particolare, dall'invaso del Pertusillo?
 
Restiamo in attesa di suo riscontro all'indirizzo: elettoreparlante@gmail.com

Cordiali saluti
Michele Loporcaro 
Loretta Moramarco

domenica 20 maggio 2018

STOP TEMPA ROSSA. 20 maggio Corleto Perticara.




 Il sindaco di Napoli, De Magistris, aderisce alla manifestazione STOP TEMPA ROSSA.
GUARDA VIDEO APPELLO




Domani 20 maggio 2018 a Corleto Perticara (PZ) avrà luogo una manifestazione interregionale per denunciare lo scempio del prossimo centro oli di TEMPA ROSSA.

I cugini lucani ci chiedono (e noi del Grillaio lo facciamo con piacere) di sostenere la mobilitazione anche attraverso i soocial condividento il link di Facebook - https://www.facebook.com/events/375770016269172/ - dell'evento.

A Corleto Perticara il 20 Maggio 

contro il progetto Tempa Rossa!
Lo scorso 6 Aprile si sono incontrate a Taranto numerose realtà associative pugliesi e lucane per organizzare una manifestazione interregionale a Corleto Perticara (Pz) domenica 20 Maggio prossimo. E’ proprio nell’alta Valle del Sauro che sta per sprigionare tutta la sua potenza distruttrice il “Progetto Interregionale Tempa Rossa”, secondo giacimento di petrolio e gas più grande in Europa, dopo quello di Viggiano. E’ infatti imminente l’avvio delle prove di estrazione e produzione di 6 pozzi petroliferi già realizzati + altri 2 in attesa di autorizzazione.
Dobbiamo manifestare a ridosso della mostruosa raffineria della Total, appollaiata ad oltre 1.000 metri di altezza, per denunziare seri problemi di inquinamento ambientale e promesse di bonifica mai attuate in siti dove sono stati misurati esagerati sforamenti delle soglie di contaminazione nei suoli circostanti alcuni pozzi petroliferi e all’interno di 7 pozzi acquiferi che servivano altrettante fattorie. Questi ultimi sono stati chiusi per ordinanza del Sindaco.
Il petrolio estratto e trattato nel Centro Oli Tempa Rossa dovrà in seguito essere trasferito alla raffineria Eni di Taranto allacciando le condotte a quelle provenienti dal Cova (Centro Oli) di Viggiano, per essere stoccato e, quindi, da lì venduto all’estero.
Saranno inevitabili ulteriori ricadute ambientali nel territorio tarantino, già fortemente martoriato da megaimpianti come l’Ilva, il cementificio Cementir, le attività del porto commerciale, la raffineria, la costruzione di ulteriori mega cisterne,il prolungamento del nuovo pontile nel Mar Grande, che vedrà un significativo incremento di navi.
Gli insani appetiti di petrolieri e politici arroganti stanno inoltre attentando alle regole democratiche garantiteci dalla Costituzione. In nome del famigerato “emendamento Tempa Rossa” il governo uscente, sostituendosi alla Regione, ha dato il consenso unilaterale per l’adeguamento delle strutture di logistica presso la raffineria di Taranto della società ENI S.p.a, spazzando in un sol colpo l'esito del Referendum costituzionale del 4 Dicembre 2016, che ha ribadito che lo Stato non può in alcun modo prevaricare le Regioni nelle scelte che concernono l'energia e il governo del territorio.
 

Manifestiamo insieme perchè:
  • 1) E’ necessario, con la solidarietà e con la mobilitazione, mettere in risalto la scelleratezza di un progetto interregionale che cittadini pugliesi e lucani non solo non hanno mai scelto, ma da anni hanno sempre contrastato.
  • 2) Si deve dare priorità assoluta alla salute ed all’ambiente in territori che hanno già pagato e continuano a pagare prezzi altissimi, avviando e/o portando a termine le mancate bonifiche delle aree lucane e pugliesi, esigendo la programmazione e l’attuazione certa della bonifica dei pozzi acquiferi e delle discariche.
  • 3) Chiediamo l’istituzione dell’obbligo sistematico di " sorveglianza sanitaria, alla stregua dei protocolli cui sono sottoposti i lavoratori del settore delle estrazioni di petrolio e gas e dei rifiuti pericolosi, per poter individuare sin da subito eventuali insorgenze tra i cittadini residenti nelle aree ad alto rischio a causa della presenza di impianti di prima raffinazione, pozzi e relative discariche. 
  • 4) Il Governo di nuova formazione, insieme con le Regioni, deve assolutamente porre riparo agli effetti anticostituzionali devastanti, per la democrazia e per i territori di Puglia e Basilicata, del famigerato “emendamento Tempa Rossa”, ponendo la questione in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Programma della giornata: 
appuntamento in Piazza Plebiscito a Corleto
Perticara, ore 10.00
- comunicazioni alla cittadinanza e organizzazione della partenza per il Centro Oli (microfono
aperto, volantinaggio)
- percorso via bus e auto sino al Centro Oli
- ritorno in piazza per assemblea pubblica in piazza. Interventi, microfono aperto.
 

Coordinamento No Triv Basilicata, Confederazione COBAS Taranto, ISDE, PeaceLink, Liberiamo la Basilica, Ehpa Basilicata, Taranto Respira, Giustizia per Taranto, Genitori Tarantini, Partecipazione è Cambiamento, Wwf Taranto, demATaranto, Taranto Ricerca Futuro, Hermes AccademyOnlus, Strambopoli presidio Arcigay provincia Taranto, CasArcobaleno, Centro di Ascolto LGBTQ+ Taranto e provincia, Comitato Verità per Taranto, Cobas Scuola Altamura, Comitato Lavoratori e Cittadini Liberi e Pensanti Taranto, Potere al Popolo Taranto, NoScorie International, Ass. Verdi città di Taranto, ScanZiamo le Scorie, Con.Pro.Bio.Lucano, Osservatorio Popolare Val d'Agri, Briganti d’Italia, Forum Democratico Bernalda, Tamburi Combattenti, Tutta mia la città, Fondo Antidiossina
Taranto, Liberiamo Taranto, Diem 25 Taranto, Partecipazione è Cambiamento, Progentes, Taranto Lider
 

Ci informano infine che sono arrivati a 7434 firme... ancora uno sforzo per arrivare alle 10000. Pubblicate sui social questo link https://goo.gl/VsHWuz chiedendo di sostenere la petizione per salvare la nostra Madre Terra, la Basilicata.

mercoledì 16 maggio 2018

ABROGARE IMMEDIATAMENTE IL DECRETO BIOCIDA MARTINA

 

L’associazione CoSATe - Valle d'Itria sta inviando a tutti i parlamentari una richiesta (LEGGI A QUESTO LINLK) di abrogazione del decreto “Martina” che impone una serie di operazioni inutili e dannose, agli agricoltori e a chiunque altro sia possessore di terreni (terreni di qualsiasi tipo, anche giardini, pubblici e privati, spartitraffico, eccetera), fino ad arrivare a 4 trattamenti obbligatori con pesantissimi insetticidi, da Fasano a Leuca e dallo Ionio all’Adriatico. Il tutto “per fermare” l’espansione del batterio xylella ritenuto apriori, senza controprove scientifiche, la causa unica dei disseccamenti degli ulivi. 

UNA SERIE DI MISURE "BIOCIDE".

Da notare che questa strategia di “quarantena” è assolutamente inefficace e di impossibile attuazione (come spiega il dott.Boscia del CNR di Bari in questa intervista, https://www.youtube.com/watch?v=W8A97CY-CI8 dal min.2 in poi).

PER SOTTOSCRIVERE LA RICHIESTA DI ABROGAZIONE DEL DECRETO MARTINA INVIA MAIL entro giovedì 17 maggio al seguente indirizzo: cosatevalleditria@gmail.com

sabato 5 maggio 2018

GLI OLIVI SI POSSONO CURARE: lo dimostrano alcune RICERCHE SCIENTIFICHE finanziate dalla Regione Puglia.



con preghiera di diffusione

Comunicato stampa

GLI OLIVI SI POSSONO CURARE:
lo dimostrano alcune RICERCHE SCIENTIFICHE finanziate dalla Regione Puglia.
Ogni dichiarazione contraria è un falso.

Chiamiamo la Regione Puglia al suo dovere!
Le ultime esternazioni pubbliche dell’assessore Di Gioia, rese il 30 Aprile durante la trasmissione di Radio 1 “La Radio ne parla” in diretta nazionale, dimostrano in modo inequivocabile e preoccupante la grave schizofrenia di cui è affetta la Regione Puglia.
Nel 2016 la Regione decise di finanziarie 27 progetti di ricerca per cercare una cura al disseccamento rapido dell’olivo e la cui attività di ricerca è partita nei primi mesi del 2017.
A marzo del 2018 la Regione Puglia ha chiesto a tutti i responsabili scientifici di presentare i risultati di queste ricerche in forma di Poster Scientifici i cui contenuti saranno divulgati in tarda primavera (la data è ancora sconosciuta) a Lecce, in un convegno monotematico dal tema “Parco della Ricerca e Sperimentazione su Xylella fastidiosa”. Questi Poster Scientifici sono stati consegnati in Regione a fine marzo, con lo scopo, come richiesto dalla Regione, di darne ampia diffusione pubblica.
In vista della imminente visita del Commissario europeo Andriukaitis,

Chiediamo al Presidente Emiliano

- di far luce quanto prima sulle motivazioni che hanno spinto l’assessore Di Gioia - che ha sicuramente avuto la possibilità di visionare i poster scientifici, che dimostrano la possibilità di cura dell’olivo con diversi metodi applicabili in pieno campo, e i cui risultati sono stati validati scientificamente anche da diversi enti di ricerca non pugliesi - a sostenere che tali cure siano “palliative” in contrasto anche con quanto fatto dalla Regione stessa;

- di assicurarsi che i suoi Assessori  non facciano a nome della Regione Puglia dichiarazioni che, per la loro infondatezza, rischiano di essere schizofreniche rispetto all’operato della stessa oltre che false, creando confusione e distorsione della realtà;

- di comunicare a breve la data del Convegno monotematico sul “Parco della Ricerca e Sperimentazione su Xylella fastidiosa” per mostrare a tutti i pugliesi e non, i risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici.

Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio

Per ulteriori informazioni: cosatevalleditria@hotmail.com