sabato 25 febbraio 2012

massa, biomassa e buonamassa



Le parole di quest'uomo sono chiarissime e fanno tandem con quelle di Loizzo.
Loizzo passa a Stacca che disimpegna sui dirigenti. MA CHE BRAVI
Questi politici sono la prova provata che LA POLITICA ad Altamura non esiste.
Esistono i politici, senza politica 
dunque... vediamo un po:
- la delibera sul (ri)dimensionamento scolastico è stata "formulata" dai dirigenti scolastici... NON DAI POLITICI!
- la delibera sulla NUOVA centrale a biomasse "è un provvedimento gestionale in cui la politica non deve intervenire", (i POLITICI NON INTERVENGONO);
- "la maggioranza ha voluto dare la massima autonomia al dirigente Buonamassa  sulla questione del servizio di raccolta rifiuti (ANCHE QUI I POLITICI NON DEVONO INTERVENIRE?).
- tempo fa anche sulla MODIFICA DELLO STATUTO COMUNALE per il DIRITTO all' ACQUA un "politico" ci disse che la politica era meglio che rimanesse "fuori da queste cose".
Se la pensate davvero così, cari amministratori altamurani, fate prima a ritirarvi per lasciare spazio a chi vuole INTERVENIRE, magari PRIMA che il dirigente debba firmare in assenza di una linea POLITICA da seguire; o PRIMA CHE I TERMINI UTILI SCADANO.
C'è differenza tra i tecnici e i politici. Solo i politici possono permettersi di emettere atti liberi nel fine (di interesse pubblico, ovvio) mentre i dirigenti sono vincolati agli atti di indirizzo e ovviamente alle legge.
La sola regolarità formale di una procedura non è una garanzia di perseguimento del bene comune se l'atto d'indirizzo non ha questo fine. E questo è un compito che spetta ai politici assolvere e assolvere a tempo debito. Altrimeni ad avere la meglio saranno sempre i "professionisti delle carte a posto", quelli che "ma io rispetto la legge" anche quando ti piazzano un inceneritore sotto casa...

giovedì 23 febbraio 2012

Sindaci "padroni" di minoranze e Cirenei della libertà

Passate le 48 ore dall'ultimatum del Sindaco indirizzato ai Popolani della Libertà, il PDL di Altamura coordinato da Nicola Fedele Loizzo (nonchè il partito dello stesso sindaco) con una nota ha chiarito la sua posizione: si "disimpegna" dalla maggioranza.
Il gruppo dei "separatisti" costituisce di fatto la maggioranza dei consiglieri PDL
I separatisti del PDL

ai fedeli di Nicola Fedele il "cireneo di Nico Dambrosio" fanno da contraltare
i fedeli di Mario Antonio Felice Stacca, definito dal capogruppo del PDL "Padre Padrone".


I fedelissimi



AGGIORNAMENTO: Si dissociano dal pensiero politico di Loizzo anche gli assessori Giuseppe Disabato e Francesco Fiore. 
Ma a Loizzo si affianca l'assessore Gianfranco Pallotta.  


Nella giornata di ieri apprendevamo di un nuovo programma di Altamuralife "LA PAROLA AL SINDACO". Un programma di Altamuralife "autogestito" (con soldi pubblici? con i soldi del dott. Stacca?). Al nostro commento, a cui la redazione di Altamuralife ha risposto (leggi sotto), ne sono seguiti altri (leggi i commenti). 
Le loro "chiarificazioni", però, non ci tranquillizzano affatto, anzi. 
Leggere che il Comune compra spazi web per "illustrare l'impegno assunto dalla amministrazione durante l'anno 2011" ci induce a chiederci: con che soldi? Quelli pubblici? In un periodo di ristrettezze economiche com'è l'attuale, il denaro pubblico è tanto più "sacro" quanto più ci sono persone cui manca l'indispensabile. La redazione di Altamuralife è libera di vendere i proprio spazi a chiunque, ma se a comprarli è il sindaco (non come privato cittadino) o il Comune tutti abbiamo il diritto/dovere di saperne di più da chi ci amministra e gestisce i soldi di tutti, i soldi pubblici.

In risposta al commento postato da ilGrillaio, Altamuralife intende porre alcune chiarificazioni. Innanzitutto siamo rammaricati dal rivolgerci genericamente a “il Grillaio”, perché il commento non è stato firmato come invece democraticamente sarebbe stato più opportuno. Ad ogni modo, chiunque l'abbia scritto, ha preso un grosso abbaglio. La notizia sulla riunione convocata dal Sindaco non è scomparsa, è semplicemente più in basso nell’elenco notizie, dato l’aggiornamento del portale. Quanto a "La parola al Sindaco", notiamo che non è stato colto l'essenziale nonostante la presentazione del programma sia chiara e esposta in lingua italiana. È stato detto nella registrazione, ripetuto nella presentazione scritta: è uno spazio autogestito, ossia acquistato dal Comune. Il Sindaco sceglie gli argomenti, il giornalista non interviene con domande. Anche per questa tipologia di programma, Altamuralife non è venuta meno al senso democratico che contraddistingue il portale. Infatti lascia la possibilità di commentare a tutti i cittadini. Ma l'invito, ovvio, è a commentare le parole del Sindaco sulla nostra città, non l'operato dei giornalisti. Lasciamo ad ognuno il proprio mestiere. Sperando di aver lanciato un messaggio chiaro, restiamo a disposizione per qualsiasi altro confronto.

martedì 21 febbraio 2012

LIFE AD ALTAMURA, PLEASE!

messaggio per altamuralife:
Abbiamo appreso della vostra nuova rubrica "LA PAROLA AL SINDACO"
All'indomani di una tempesta politica come quella dei giorni scorsi con il capogruppo del partito del sindaco che "mena legnate" contro lo stesso sindaco...
Dopo che ieri il sindaco chiama URGENTEMENTE a raccolta 7 consiglieri di maggioranza e RISPONDONO SOLO in 3 (notizia scomparsa dalla vostra home page!) e persino un assessore non si presenta....
Beh, dopo tutto questo, come se niente fosse vi prestate a questa opera di "distrazione di massa" offrendo uno spazio di 17 minuti senza alcun contraddittorio con il giornalista. In questo si rischia di diventare il megafono cieco, sordo e muto di chi ha già mille strumenti per farsi sentire. Ci dispiace per le diverse professionalità che operano sul vostro portale che lavorando nel campo dell'informazione, dovrebbero continuare ad essere il cane da guardia della democrazia e non limitarsi a dare eco a chi ha già il potere (a prescindere da chi questo potere ce l'ha!).

lunedì 20 febbraio 2012

le bioMASSE comunali, provinciali e regionali di Altamura


Una centrali a biomassa anche ad Altamura. Evviva! Potevamo farci fregare dai cugini santermani? Potenza 1 Mw. Ne veniamo a conoscenza in questi giorni solo grazie alle beghe all'interno della stessa maggioranza tra il sindaco di Altamura e il capugruppo del PDL Loizzo (noto ai nostri lettori come colui che si definì "il cireneo", ndr). 
L'ok del comune di Altamura, afferma Loizzo, è datato 10 febbraio 2012. Mentre la  "Richiesta verifica assoggettabilità ambientale a V.I.A." alla Regione Puglia è datata 18 ottobre 2009. Pensate che era possibile per chiunque avesse voluto (a saperlo!) "prendere visione degli elaborati depositati presso i su citati uffici e proporre entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, proprie osservazioni." (link al sito della Regione)
Chi ci amministrava all'epoca e ci ri-amministra oggi, poteva sapere. Perchè non ha ritenuto fondamentale dare giusta eco a questo progetto che riguarda la vita e la salute di ognuno di noi?
Se gli altamurani avessero saputo pensate che non avrebbero proposto le proprie osservazioni (OVVIAMENTE NEGATIVE!!) su tale progetto?
Lo hanno fatto per dire NO a quella ricadente nel comune di Santeramo (vedi qui) figuriamoci per questa.
Nicola Fedele Loizzo, capogruppo del PDL di Altamura, qualche mese fa si ergeva a paladino del comitato NO ALLA CENTRALE BIOMASSE di SANTERAMO recandosi perfino a Santeramo, con il consigliere Capriati (Lista Schittulli) , per "diffidare" il commissario Marra (leggi qui). 
Lo stesso Loizzo, però, era consigliere comunale già nel 2009. E Capriati era candidato nella lista Schittulli (noto oncologo gravinese) da giugno 2009 presidente della provincia di Bari. Anche loro avrebbero dovuto sapere.
All'epoca c'era anche Ventricelli (SEL) che sedeva sia in consiglio comunale che in consiglio regionale.
Possibile che una materia tanto delicata non coinvolga, oltre che gli uffici tecnici comunali, provinciali e regionali, anche i rappresentanti politici?
Come è possibile che ciò accada?
EUREKA! A fine 2009 erano tutti presi (sia al Comune, sia alla Regione) con la campagna elettorale per le elezioni del 2010.  Ma certo!
Erano tutti troppo presi dalle inaugurazioni, dal promettere strade più asfaltate, acqua più pubblica, aria più pulita, aumento dei posti di lavoro e controlli sull'impatto ambientale delle centrali a biomasse...
Addirittura il 22 marzo 2010 (5 mesi dalla richiesta della INNOVA srl) il cadidato Sindaco Mario Stacca, rispondendo alle nostre 10 domande, sosteneva che non era pervenuta nessuna richiesta relativa a centrali a biomasse!   

domanda: Come gestirà le richieste di installare Impianti fotovoltaici e Centrali a biomasse?
L’installazione di impianti fotovoltaici è incentivata dal governo nazionale e dall’Unione europea. Quindi non frapponiamo ostacoli anche perché ci sono già i vincoli Sic e Zps a renderne difficile l’installazione sul nostro territorio. Quanto alle centrali a biomasse, parlando sempre in linea teorica perché finora non sono pervenute richieste, è dirimente il loro impatto ambientale.
E’ bene ricordare che sul nostro territorio, a causa dei vincoli (Zps, Sic, Putt, Piano paesistico), diventa difficilissimo, quasi impossibile, installare parchi per la produzione di energia fotovoltaica e ancora più difficile la localizzazione di centrali a biomasse...
Non preoccupiamoci, siamo in buone mani. La pasta affumicata o il pane fumè dop possono rapprensentare la svolta per la crisi.

sabato 18 febbraio 2012

C'è tedesco e Tedesco

Il capo di Stato tedesco Wullf, accusato di aver ottenuto da un amico un prestito a tasso agevolato, si è dimesso.  Ieri la Procura di Hannover ha chiesto l'annullamento dell'immunità parlamentare per poter procedere a indagini sul suo conto.

Qualche giorno fa un altro Tedesco non solo non di dimetteva, ma "scampava" all'arresto chiesto dalla procura di Bari. A "salvare" Albertino è stata la Giunta per le immunità,  presieduta da Marco Follini. I tedeschi d'italia sono diversi.

mercoledì 15 febbraio 2012

SCUOLE CHIUSE: I BAMBINI "DOVE LI METTO"? (classi-pollaio, scuole-conigliere e insegnanti baby-sitter)


Ordinanza del sindaco di Altamura per il 15/02 di chiusura delle scuole. Causa: maltempo e pericolo ghiaccio.

Stamattina un sole prepotente ha fatto saltare i nervi di qualche genitore che si è domandato anche:
a) perché le scuole chiudono per qualche fiocco di neve e un po' di ghiaccio?
b) e i bambini dove li metto?
Tralasciando, per un attimo, le valutazioni metereologiche (l'ordinanza è di ieri quando il tempo sembrava promettere il peggio ma, in effetti, oggi sembra abbastanza eccessiva!) ci ha colpito leggere i commenti di genitori preoccupati di dove lasciare i pargoli e - almeno apparentemente - del tutto disinteressati dell'attività didattica persa.
La scuola sembra, nell'immaginario di costoro, un parcheggio, gli insegnanti, dei baby-sitter. Poco importa se i nostri figli imparano qualcosa o meno, ciò che conta è che possiamo lasciarli da qualche parte, al sicuro, mentre siamo a lavoro.
La scuola, però, è o dovrebbe essere molto di più: è il luogo della formazione, è l'unico posto in cui le differenze sociali dovrebbero almeno attenuarsi, permettendo a tutti di apprendere e ai più meritevoli (così dice la Costituzione) di accedere anche ai più alti livelli di istruzione.
Nella fretta del lavoro (per chi ce l'ha) ce lo siamo dimenticato.
Non è solo colpa nostra. Il modello produttivo non considera rilevante il lavoro di cura dei figli e lo demanda alle donne casalinghe o ai nonni disponibili. Tutti gli altri devono trovare una soluzione perché lavorare meno è un sacrilegio, soprattutto in tempo di crisi.
Insomma la scuola ci serve, si, ma solo per tenerci i bambini.
E per questo poche proteste si levano se le maestre/i maestri delle elementari diventano il/la maestra (l'importante è che restino a scuola almeno tutta la mattina) con buona pace dell'alto livello di insegnamento raggiunto dalla scuola primaria italiana soprattutto grazie alla specializzazione dei docenti (a cui oggi si chiede giustamente la laurea, perché per insegnare a dei bambini bisogna essere più che preparati!)
- solo qualcuno si lamenta se le classi sono composte anche da 28-30 alunni, con conseguenze devastanti soprattutto su quei ragazzi che hanno bisogno di essere seguiti più da vicino (tanto se c'hai i soldi c'è CEPU!)
- sono pochi coloro che hanno lottato contro le assurdità che deriverebbero dal "dimensionamento scolastico": dopo le classi-pollaio, le scuole-conigliera.

domenica 12 febbraio 2012

Il prezzo dell'infanzia sul mercato del sesso




Immagine news

Ancora oggi si considera da "veri uomini" andare a "puttane". La novità è la crescente domanda di giovani, giovanissimi sia di sesso maschile che di sesso femminile. Non solo stranieri - più facili da aggirare o da convincere (anche con la tortura) perché privi di supporto familiare - ma anche italiani spinti dalla povertà o dal desiderio di uno stile di vita inaccessible.I bambini si affittano per le voglie malate degli adulti. L'infanzia ha un suo mercato e il prezzo sta diventando sempre più basso.
Un'illuminante mini rassegna sul fenomeno è stata pubblicata da ZeroViolenzaDonne, un sito (e un'associazione) che quotidiamente si occupa di diffondere un messaggio diverso contro la violenza sulle donne e un punto di vista diverso sulla relazione tra donne e uomini.
Sul fenomeno della prostituzione (anche minorile) in terra di Bari l'associazione Altramura ha organizzato un incontro che si è tenuto a marzo del 2011 con Leo Palmisano, autore de La città del sesso. Negli articoli che abbiamo letto (e che vi invitiamo a leggere) abbiamo ritrovato gli stessi schifosi meccanismi di controllo delle vittime della prostituzione: violenza fisica ma soprattutto piscologica da parte delle "madame" nigeriane ma anche - ed è questa una delle terribili novità - da parte di giovanissini che da vittime diventano carnefici. Una trasformazione che oltre la dignità li priva dell'umanità.  
Crediamo che non sia stato fatto abbastanza, soprattutto per evitare che ci siano sempre nuovi clienti: la prostituzione esiste perché c'è una domanda di sesso che prescide dalla "relazione". Il sesso non è concepito come rapporto tra due individui ma come un semplice "esercizio" solitario di piacere e dominio su un corpo. I clienti sono uomini (quasi tutti). E' evidente che qualcosa nell'educazione del "maschio" non funziona. E ne siamo tutti responsabili.