“Entrambi
campani, entrambi incriminati, entrambi De Luca. Uno è da condannare
l’altro da difendere!”
Vincenzo De Luca vince lo scorso 1 marzo le primarie del PD per la scelta del candidato presidente per la regione Campania. La vittoria di un personaggio espressione della vecchia politica mette in discussione ancora una volta l’attuale dirigenza politica. Non solo perché sono in corso dei procedimenti che lo accusano di corruzione, truffa aggravata, falso, associazione a delinquere e concussione ma anche perché De Luca lo scorso 21 gennaio è stato condannato dal Tribunale di Salerno per abuso d’ufficio ad un anno di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici. Questo conferma come le primarie che dovevano essere lo strumento di partecipazione per i cittadini nella scelta del candidato, oggi invece rappresentano l’ennesimo meccanismo di “scambio di voti!”. Lo stesso Roberto Saviano aveva detto di non andare a votare, per contrastare questo sistema. Aveva consigliato di sabotare le primarie.
Sabotare, parola usata da un altro De Luca, Erri in questo caso, che rischia fino a cinque anni di carcere con l’accusa di “Istigazione a compiere atti illeciti”. In una sua intervista, infatti ha dichiarato: “La Tav va sabotata!” Poiché la popolazione della Val di Susa in difesa del proprio territorio è legittimata al sabotaggio (non violento) della Tav. La tratta Torino-Lione dovrebbe essere l’avanguardia tecnologica in merito al trasposto merci su rotaia è invece da 25 anni offuscata da innumerevoli contestazioni. In difesa del proprio territorio infatti la popolazione locale ha reso e rende difficile la realizzazione della Torino-Lione, protestando pacificamente e in molti casi "sabotando" il cantiere di Chiomonte, che secondo gli abitanti e dello stesso De Luca è un opera inutile, nociva e dannosa, utile esclusivamente all’affarismo di aziende collegate ai partiti. Ministri di questo e di altri governi hanno dichiarato la Tav un opera strategica per il paese. Strategico è un termine militare, infatti l’intera vallata ed il cantiere sono sotto presidio di forze armate. In altri termini opera strategica per il paese vuol dire sottratta al dissenso, dove si può utilizzare l’esercito e pertanto non si può protestare ed esprimere la propria opinione.
De Luca, come altri militanti NO TAV, resta incriminato per questo, per aver espresso il suo dissenso, allo stesso modo però l’accusa mossa nei suoi confronti sabota il suo diritto costituzionale di “Parola contraria”, la parola contraria è un dovere prima di essere diritto. Per questo se condannato Erri afferma che nel peggiore dei casi non si dichiarerà vittima. La vittima per ora è l’art. 21 della Costituzione italiana.
Loretta Moramarco (candidata M5S Regione Puglia): «Non c'è sicurezza senza legalità:
informazione, formazione e sostegno all'economia sana contro la
criminalità» Dopo l’esplosione di venerdì notte, ad Altamura c’è stato un giusto e grande silenzio.
Ho apprezzato la marcia silenziosa, piena di rispetto e dolore per i
feriti, interrotta solo dalle grida degli amici che urlavano coraggio
(ai feriti) e vergogna (ai colpevoli).
Da cittadina, candidata come consigliera regionale per il Movimento 5
Stelle, ritengo, però, opportune alcune riflessioni, anche per evitare
che il dibattito politico si riduca a richieste di provvedimenti
d’emergenza, fumo negli occhi per far dimenticare (di nuovo) i problemi
strutturali della nostra città. In questi giorni ricorre la parola “sicurezza”, ma non si può curare un malato senza comprendere la malattia.
Già all'indomani dell'omicidio di Bartolo Dambrosio, avvenuto il 6
settembre 2010, si chiedeva una maggiore presenza delle forze
dell'ordine sul territorio. E' sicuramente un fatto auspicabile ed è
doveroso che le istituzioni lo chiedano e che promuovano il massimo
coinvolgimento di tutti gli attori della sicurezza locali, purché
adeguatamente formati. Dubito, però, che questo sia sufficiente.
Ad Altamura si è ucciso o tentato di uccidere anche in pieno giorno. E'
accaduto, per esempio, il 27 marzo 2010, a pochi passi dal mercato
settimanale. Vittime: Rocco Lagonigro, ritenuto a capo del traffico di
droga cittadino, ed il suo autista, Vincenzo Ciccimarra. Allora nessuno
vide, incredibilmente, nulla. Dobbiamo, forse, chiedere un
rappresentante delle forze dell'ordine in ogni vicolo, una telecamera
per ogni angolo (si spera funzionante!)? La verità è che un maggior controllo del territorio è opportuno ma non basta.
Se nessuno denuncia si arresteranno tutt'al più gli esecutori, mai i
mandanti; piccoli spacciatori, mai i controllori del traffico di droga.
E perché si denunci, senza essere martiri, c'è bisogno non solo di
forze dell'ordine ma anche di un ottimo pool che diriga le indagini (è,
quindi, necessario chiamare in causa anche la Procura), di
amministrazioni consapevoli che siano vicine ai cittadini, che
denunciano e che subiscono, di giornalisti coraggiosi e capaci (penso,
per esempio, a Carlo Vulpio, autore di Roba Nostra). C'è bisogno
anche di seri progetti di legalità per le scuole che rendano i cittadini
di domani le prime sentinelle di legalità e giustizia, che sappiano
distinguere tra diritti e favori e che siano consapevoli dei propri
doveri. Progetti che mettano al centro l'economia, come luogo di
esercizio della buona cittadinanza, la buona finanza e le esperienze
vittoriose contro il racket e l'usura. Dobbiamo potenziare le
iniziative informative per le imprese, con la collaborazione
dell'associazione antiracket, presente sul territorio dal 2010, ma anche
pensare ad un piano di sostegno rivolto agli imprenditori per superare
la stretta del credito che è causa diretta del ricorso agli usurai. A
questo proposito richiamo la possibilità, a breve operativa, per gli
imprenditori di accedere al Fondo per il microcredito creato grazie
all'iniziativa e all'auto-riduzione delle indennità dei parlamentari del
Movimento5stelle. Invito, inoltre, a leggere le molteplici proposte a
favore delle imprese nel programma M5s Puglia, quali lo snellimento
della burocrazia, la creazione dello sportello “Europa”, il
microcredito. Abbiamo, poi, urgente bisogno di amministratori che
non usino parole gentili nei confronti di un boss, che non plaudano alle
parole del prefetto Nunziante, per il quale i problemi di Altamura sono
microcriminalità, droga, alcol e gioco on line. Vogliamo rappresentanti
che esprimano e manifestino supporto a chi ha il coraggio di denunciare
anche quanto si tratta di persone “antipatiche”. Vogliamo eletti che si
ricordino che Altamura è citata da anni (purtroppo) nelle indagini
dell'antimafia. E' mai possibile dover leggere su un comunicato
ufficiale dell'amministrazione Stacca relativo ad un incontro del
novembre scorso con il presidente della federazione Antiracket che «nel
suo intervento di apertura, il Presidente del Consiglio [Dambrosio] ha
rimarcato i momenti difficili che Altamura ha patito per l'assalto del
racket, poi superato grazie al tessuto sano ed alla grande tradizione di
onestà»? Se ad Altamura c'è la mafia o la criminalità non vuol dire che siamo tutti mafiosi o criminali.
Piuttosto implica che, da cittadini onesti, quale maggioranza di questa
città, siamo chiamati ad alzare la nostra voce per rendere flebile
quella della delinquenza, più o meno organizzata, senza remore a
chiamarla con il suo nome. Altamura è la Leonessa delle Puglie!
Volendo paragonarla ad una donna, vogliamo pensarla (come è e dovrebbe
essere) consapevole, in grado di autodeterminarsi e, quindi, di dare il
proprio consenso a chi è in grado di rispettarla e rifiutare coloro che,
invece, vogliono solo deturpare la sua indubbia bellezza.
Le parole PESANTI della dott.ssa MANGIATORDI (dirigente dell'Ospedale
Perinei) impongono a tutti i cittadini di occuparsi del NOSTRO ospedale e
del nostro SISTEMA SANITARIO REGIONALE. #m5spuglia#m5s
«Ti minacciano di trasferirti, di farti rapporti disciplinari. Quando,
poi, capiscono che stai chiedendo solo quello che ti è dovuto per
lavorare in maniera decente e in sicurezza – non dico al meglio – e che
tiri fuori le unghie per ottenere quello cha hai richiesto, tentano
di rabbonirti e tenerti buona in altri modi. Ma quando ti trovi in una
situazione al limite, come la notte della bomba esplosa e ti trovi a
guardare negli occhi quelle persone che ti chiedono aiuto, che ti
chiedono di salvarle, di stargli vicino, ma sai che il sistema ti ha
messo in condizione di sbrigartela da sola, senza darti i mezzi per
lavorare in maniera decente, allora la rabbia sale».
Alla luce dell'esito delle primarie del centro sinistra colgo l’occasione per fare i miei auguri all'avv. Antonello Stigliano. Leggendo
il suo programma nei suoi punti sintetici, salta agli occhi la mancanza
di alcun riferimento all'emergenza ambientale (Emergenza Rifiuti,
allarme per l'Acqua messa a rischio da trivelle e scarichi abusivi, siti
inquinati, qualità dell'aria...) nonchè al disagio sociale che la
nostra città sta vivendo da tempo ormai (mAcro-criminalità, povertà diffusa...). Il
nostro obiettivo è portare la discussione su tali temi fondamentali,
forse un po’ ostici durante la caccia selvaggia dei voti, ma di
importanza vitale per la comunità di Altamura. Le intenzioni in merito a
questi temi ci piacerebbe venissero esplicitate da subito e nei
dettagli. Soprattutto perché parliamo del candidato sindaco di un
partito che attualmente è al governo nazionale sul quale può
indubbiamente contare rispetto a quei provvedimenti governativi che
hanno ricadute (nel bene e nel male) sulla vita reale di tutti i comuni.
O no? Inoltre non posso esimermi dall'esprimere un pensiero sulla
presunta partecipazione a queste (ed altre primarie) del Centro-Sinistra
di una "importante" parte di cittadini e politici più o meno noti
appartenenti alla fazione opposta (centro destra). Lungi da me voler
ostacolare la partecipazione dei cittadini. Eppure questo fatto
renderebbe chiaro il quadro politico altamurano, fatto di accordi e
compromessi, ed è anche per questo motivo che ad oggi il Movimento 5
Stelle Altamura rappresenta l'unica alternativa CREDIBILE E COERENTE per
guidare la città.
Noi
avvertiamo l'obbligo morale di credere e di sognare un paese diverso,
sganciato dai potentati economici In cui ci si confronti sui temi e non
sui pacchetti di voti.
Pietro Masi - Candidato Sindaco Movimento 5 Stelle Altamura
Se
ad Altamura c'è la mafia, Altamura non dev'essere mafiosa
Se
ad Altamura c'è la criminalità (più o meno organizzata)
gli
altamurani non devono restare in SILENZIO
Noi
non vogliamo farci male. Non abbiamo paura di chiamare le cose col
proprio nome.
Loro
(mafiosi, criminali e perbenisti coi prosciutti sugli occhi) da una
parte, la città dall'altra.
In
questo momento, dunque, non dobbiamo avere paura di ricordare:
1996
OPERAZIONE ANTIMAFIA CARLO MAGNO:
30 arresti per omicidi, estorsioni e traffico di droga (tra gli
indagati Giovanni Loiudice e Bartolo Dambrosio che avrebbero
acquisito il controllo del territorio il primo fino al 2003 il
secondo fino al suo assassinio;
OPERAZIONE
“Il
Canto del Cigno”:
Il procedimento fu avviato nel 1997. A dicembre
2014
Il Tribunale di Bari ha assolto 74 dei 93 imputati nel processo "Il
canto del cigno"
su una presunta associazione mafiosa che operava sulla Murgia barese
tra Gravina e Altamura negli anni Novanta, finalizzata a traffico e
spaccio di droga, detenzione di armi ed esplosivi, estorsioni, 8
tentati omicidi, ferimenti e conflitti a fuoco tra clan rivali. A
più di venti anni dai fatti contestati i giudici hanno condannato
13 imputati a pene fra 7 anni e 6 mesi di reclusione, dichiarando
per altri cinque il non luogo a procedere per prescrizione. Nei
confronti di molti imputati i giudici hanno dichiarato per alcuni
reati il non luogo a procedere, perché già giudicati per gli
stessi fatti in altri processi. Per tutti è stata esclusa
l'associazione mafiosa.Nove imputati nel frattempo sono morti. Tra
di loro anche il boss barese Francesco Biancoli e Bartolo Dambrosio.
2005
inchiesta LEONESSA DI PUGLIA
La Dda di Bari indaga, ancora una volta, su Bartolo Dambrosio,
nell’ambito del fascicolo denominato «Leonessa di Puglia».
Usura, estorsioni, reati contro la persona erano finiti al centro
dell’indagine dell’antimafia che cercava di fare luce anche
sull’omicidio di Raffaele Scalera, ucciso con un colpo di pistola
alla testa il 12 giugno 2005, sul sequestro lampo di un imprenditore
(25 luglio 2005), sulla scomparsa, nel novembre 2005, di Biagio
Genco.
2007
il PM Digeronimo
indaga su intrecci tra crimine organizzato, uomini politici e
imprenditori di Altamura. Ascoltato anche Alessio
Dipalo, noto
giornalista di Radio Regio, più volte aggredito e intimidito,
imputato in diversi processi per diffamazione per le denunce
radiofoniche. Ad alcune delle sue denunce seguono atti dell'autorità
giudiziaria: ad agosto 2005 denuncia una discarica abusiva di
medicinali a 3 Km da Altamura a cui consegue il sequestro del sito.
A novembre 2004 i Carabinieri del N.O.E. accertano ad Altamura
l’illegale smaltimento, tra i rifiuti solidi urbani, degli scarti
degli animali prodotti dalle macellerie
2009
OPERAZIONE DOMINO.
Giuliano Polito, tenente colonnello del comando operativo
carabinieri Bari, intervistato da Antenna Sud, riferisce: «nella
zona di Altamura c’è sicuramente il clan Dambrosio» e poi,
tornando a parlare della mafia della nostra provincia spiega «le
principali fondi di sostentamento per le associazioni criminali
opranti in Bari e Provincia sono in primo luogo traffico e spaccio
di stupefacenti
per cui i criminali si avvalgono dei corridoi creati con il
contrabbando di sigarette, le estorsioni
- iniziate con episodicità ma che di fatto costituiscono la fonte
più redditizia - la gestione
dei video-poker,
il contrabbando
di tabacchi e valori esteri in debole ripresa e l’illecita
attivitàcreditizia,
con particolare riferimento all’usura.
[[tratto dallo speciale Mala s.p.a, inchiesta firmata da Mauro
Denigris e realizzata da Michele Creta, trasmessa da Antenna Sud il
4 aprile 2010].
27
marzo 2010:
in pieno giorno a pochi passi dal mercato settimanale vengono
assassinati Rocco Lagonigro (ritenuto a capo del traffico di droga
di Altamura) e Vincenzo Ciccimarra
(suo autista). NESSUNO HA VISTO NIENTE!
6
Settembre 2010:
Viene assassinato BartoloDambrosio.
La relazione della DIA del 2008 individuava un solo clan ad
Altamura, quello di Dambrosio dedito all'estorsione e al traffico di
droga.
22
settembre 2010
arrestati due giovanissimi, Michele Loiudice, 25 anni, figlio
dell’ex boss Giovanni Loiudice, e Francesco Palmieri, 21 anni. A
giugno 2012 il gup, al termine di un processo con rito abbreviato,
ha condannato Palmieri e Loiudice a una pena di 20 anni di
reclusione, e Francesco Maino a 12 anni e otto mesi.
Novembre
2012: la
stampa nazionale e regionale rivela le dichiarazioni, tuttora da
verificare, diValerya
Hiblova, moglie del boss Bartolo Dambrosio, divenuta collaboratrice
di giustizia, che denuncia l’esistenza di legami tra il marito e
il mondo politico ed imprenditoriale della città.
Estate
2014.
Nel primo pomeriggio il fratello
di Bartolo Dambrosio
viene ferito da alcuni colpi di pistola uscendo di casa. Alcuni mesi
dopo vengono intercettati i responsabili che parlano della volontà
di uccidere.
E'
tutt'ora in corso il processo sulla “Mafia
murgiana”,
nato (anche) dalle denunce di Francesco
Dipalo, che
ha più volte denunciato irregolarità nella gestione della sua
protezione come testimone di giustizia nonché l'impossibilità di
prendere parte ai procedimenti a suo carico avviati da alcuni
imputati. Assolti sei imputati che hanno optato per il rito
abbreviato: Vito Zaccaria, Domenico Cicirielli, Vincenzo Laterza, i
carabinieri Logiudice e Carotenuto e l'avv. Vincenzo Siani;
Le
bombe
carta.
Diversi gli episodi registrati ad Altamura (dicembre 2013, 5
novembre 2012, 19 febbraio 2014)
con danni alle sole cose. Più ravvicinati quelli tra febbraio e
marzo 2015: il 17 febbraio 2015 una bomba carta, piazzata tra il
parabrezza e il cofano anteriore di una BMW, esplode in via Cassano
vecchia; il 21 febbraio 2015 in via Buonarroti, nei pressi di viale
Martiri, esplode una bomba carta. C'è
un'unica mano dietro alle esplosioni?
4
marzo 2015:
sette giovani tra i 22 e i 26 anni sono rimasti feriti in una
esplosione, causata da una bomba
carta,
in una sala giochi. il Green
Table,
in largo Nitti. Le indagini, coordinate dalla DDA di Bari e condotte
dai Carabinieri di Altamura, si muovono nel mondo della criminalità.
COS'HANNO
FATTO LE ISTITUZIONI LOCALI?
Solo
la provincia di Bari si è costituita parte civile nel processo
contro la mafia murgiana. Motivazione: “Si è fornita un’immagine
negativa del territorio che ha cagionato un effetto depressivo
sull’intero sistema economico”.
Non
pervenuto il Comune di Altamura. Dobbiamo desumere che Altamura non
abbia subito lo stesso “effetto depressivo sull'inteso sistema
economico”, culturale e sociale????
Il
22 maggio 2014 il prefetto
Nunziante
affermava: "NON FATEVI DEL MALE" e individuava come
problematiche del
territorio, oltre al fenomeno diffuso della microcriminalità, la
droga, l'incremento del consumo di alcool tra i giovanissimi e del
gioco on line. Il prefetto, rappresentante del governo sul
territorio, affermava: «Cercate di non parlare di mafia, è cosa ben
diversa [dai fenomeni del nostro territorio]»
(www.youtube.com/watch?v=Gp8uSaxaP0Y)
Invece
il 4 marzo Altamura si è fatta molto male. E speriamo di fermarci a
questo dolore.
QUANDO
VERRANNO A CHIEDERVI UN VOTO (PERCHE' VERRANNO!)
IN
CAMBIO DI QUALCOSA, CHIEDETEVI SE QUEL “QUALCOSA” NON ABBIA ANCHE
UNCOLLEGAMENTO
CON L'ECONOMIA MALATA DELLE ESTORSIONI,
DEL
TRAFFICO DI DROGA, DELLE BOMBE, DEGLI OMICIDI...
Torna sui media nazionali Altamura e non per il pane DOP ma per un'esplosione causata da una bomba carta posizionata all'esterno del Green Table, avvenuta ieri, poco dopo la mezzanotte. Sette i feriti, di cui uno molto grave. Il Corriere del Mezzogiorno, poco dopo il fatto, rivelava che
«la pista seguita dagli investigatori è quella di un’esplosione
provocata da un atto intimidatorio compiuto da appartenenti ad
organizzazioni che gestiscono nella zona il racket delle estorsioni».
La Repubblica ha precisato, invece, che
«perde consistenza l'ipotesi del racket. I proprietari della sala giochi sono incensurati» e che le indagini, condotte dai Carabinieri di Altamura e coordinate dalla Dda di Bari «si muovono nel mondo della criminalità».
Il Prefetto, Antonio Nunziante, ha convocato un vertice straordinario per la sicurezza a cui hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell'ordine e il sindaco Stacca. Speriamo che non se ne parli solo in questa fase di "emergenza", che le voci indignate e spaventate non tacciano già da domani.
Il 22 maggio 2014 il prefetto Nunziante affermava: "NON FATEVI DEL MALE" (a parlare di malavita organizzata). Invece la notte scorsa Altamura si è fatta molto male. E speriamo di
fermarci a questo dolore. Siamo davvero un'ISOLA FELICE, l'isola che non c'è.