mercoledì 14 marzo 2012

Il mercato delle notizie e la qualità dell'informazione

La scorsa settimana siamo stati ospiti di "Un caffe con..." sul portale Altamuralife sito di infomazione locale. Non ci capitano spesso queste opportunità: abbiamo accettato.
L'intervista - nei 25 minuti successivi l'introduzione - è stata interamente dedicata al tentativo da parte della giornalista di "chiarire" la scelta di vendere i propri spazi all'amministrazione di turno (scopo legittimo!), non cogliendo il tema della nostra critica al programma "La parola al sindaco".
Sostenere che si tratti di uno spazio autogestito non è sufficiente.
E le preoccupazioni di chi considera l'indipendenza di giornalisti e mezzi d'informazione come il fondamento di una democrazia sono fondate e supportate logicamente: i nostri amministratori hanno comprato una video-intervista al mese per 4 mesi.
Lo staff di Altamuralife ha elaborato un'offerta, l'ha proposta al comune di Altamura e questi hanno accettato di comprare un pacchetto comprendente:
- 3 banner alta visibilità con collegamento ad una sezione speciale (vedi sotto);
- la realizzazione di una sezione speciale nel portale ("La parola al Sindaco");
- una fotogallery;
- quattro video-interviste sui temi che di volta in volta il sindaco sceglie. Edilife è comunicazione e informazione, ci hanno spiegato. E' un'azienda e come tale deve fare soldi

Il problema è che mantenere chiaramente distinti i due "comparti" è davvero difficile.
Facciamo un esempio: se si ospita la pubblicità di un'acqua in bottiglia, difficilmente l'editore sarà felice di un'inchiesta sulla qualità di quell'acqua che la metta in cattiva luce.
Soprattutto se quell'azienda deciderà (o minaccerà) di ritirare la sua pubblicità. Qualcosa di simile è accaduto in Rai quando un programma ha ospitato Giuseppe Altamore.
E' questo il "rischio" di cui parliamo (e non è un processo alle intenzioni ma una considerazione su scenari possibili che sono già divenuti realtà in altri casi).
I portali, come i giornali o le trasmissioni tv, di solito vengono aperti (anche) per fare profitto. Sono imprese a tutti gli effetti. Se sono gratuiti devono attrarre sia lettori che investitori che - salvo rarissime eccezioni (in cui sono mecenati della libertà di stampa) - sono interessati a farsi pubblicità cioè a far conoscere i loro pregi, i loro punti di forza.
Difficilmente decideranno di fare o mantenere la pubblicità su un mezzo di informazione che continuamente li critica.
Come si mantiene l'indipendenza in questi casi? O evitando che soggetti "troppo forti" possano comprare spazi pubblicitari (e noi crediamo che l'amministrazione sia un soggetto di grande peso per un mezzo di informazione locale) o con una costante e continua vigilanza sulla "terzietà" dei giornalisti. E per questa seconda strada sono utilissimi i lettori che possono far notare incongruenze e penne troppo delicate con chi contribuisce a pagare gli stipendi di chi scrive.
Un portale di informazione locale è troppo importante (e non è retorice) per rischiare "autocensure".
Considerazione a parte va fatta sull'amministrazione che decide di comprare degli spazi usando i nostri soldi. Crediamo che sia stata una scelta completamente inopportuna, visto che gli spazi vengono usati perché il sindaco parli alla città su argomenti a sua scelta. Non si tratta di spazi acquistati per far conoscere le bellezze di Altamura o i nostri successi gastronomici ma di veri e propri spazi di propaganda.

domenica 11 marzo 2012

STOP ai killer di biciclette.


Ventinove ciclisti uccisi nel 2012 fino al 9 marzo, il doppio rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, quando i morti erano stati 16. Trenta ciclisti uccisi e i sindaci stanno a guardare, non sentono la necessità di fare qualcosa per evitare queste morti inutili.
L'ultima vittima a Roma sulla Salaria. Alice Di Pietro, 22 anni, uccisa da un'auto mentre attraversava le strisce pedonali con la sua bici.

Sabato scorso di fronte a palazzo Chigi, una trentina di ciclisti ha messo in scena un flash mob, simulando di essere stati investiti sulle strisce pedonali, per richiamare l'attenzione dei media e politica sulla sicurezza sulle strade, in particolare per chi si muove in bicicletta. E sempre più necessaria legge che recepisca l'esigenza di una mobilità sostenibile e tuteli la vita di pedoni e ciclisti (www.salvaiciclisti.it).

Noi cogliamo la triste occasione per ricordare al sindaco e all'assessore competente che lo stradone che collega via Corato a piazza Stazione è dotato di una pista ciclabile molto utilizzata da ciclisti ma soprattutto pedoni e podisti, che rischiamo ogni gioro la vita: la pista ciclabile non è protetta da alcun cordolo o guard-rail.

Una strada che conta già decine di incidenti con auto che finiscono fuori strada falciando finora "soltanto" gli alberi ancora troppo fragili.
Una strada con le strisce pedonali nel bel mezzo di una curva (cancellate dopo la nostra segnalazione e poi rifatte pari pari).
Una strada nata con una pista ciclabile molto pericolosa con un gard-rail che protegge il muretto in cemento e non i ciclisti (CLICCA QUI)  e per la quale l'ex assessore Zaccaria aveva promesso un intervento "riparatore": "“la pista ciclabile, pur essendo a norma, così non va. Bisognerà intervenire: abbiamo pensato di posizionare tra la strada e la pista ciclabile paletti legati da catenine o archi in acciaio”.
Sono passati 2 anni dall'inaugurazione e tutto è così com'era. Cosa stiamo aspettando, che ci scappi il morto?

BLOG CONSIGLIATI: http://bicisnob.wordpress.com/

sabato 10 marzo 2012

Anche Altamura tra i comuni pugliesi pronti all'obbedienza civile.



Ora attendiamo che il Comune di Altamura dia il giusto seguito a questo incontro.
Perchè non cogliere l'occasione il prossimo 22 marzo (GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA) per organizzare con tutte le scuole primarie. 
UNA GIORNATA PER L'ACQUA AD ALTAMURA.

Ieri, 9 marzo, come sapete, si è riunito del Coordinamento pugliese degli EE. LL. per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese, convocato dal Sindaco di Bari.  Per  l'occasione, su proposta del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua” è stato affisso all’ingresso di Palazzo di Città di Bari lo striscione “Obbedienza Civile – il Mio Voto va rispettato (foto in allegato).

Il Comitato “Acqua Bene Comune” ha chiesto agli EE.LL. presenti di aderire alla campagna nazionale “Obbedienza civile. Il mio voto va rispettato” attraverso i seguenti atti: 
  • Integrazione dei rispettivi Statuti e inserimento del principio che il Servizio Idrico Integrato è privo di rilevanza economica; 
  • Esposizione delle bandiere “Il mio voto va rispettato” sugli edifici istituzionali come comunicazione permanente della richiesta di rispetto della legalità e della Carta costituzionale; 
  • Presentazione di un reclamo/istanza di rimborso all’AQP SpA per l’importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito, abrogato dal referendum; 
  • Presentazione all’Autorità Idrica Pugliese della richiesta di adeguare le tariffe, eliminando la remunerazione del capitale; 
  • Ampia e diffusa campagna informativa presso la cittadinanza, invitandola ad aderire alla campagna di Obbedienza civile – Il mio voto va rispettato; 
  • Segnalazione degli URP o di altri uffici comunali nell’elenco degli sportelli informativi dove il cittadino potrà trovare informazioni e materiale per la campagna.
I Comuni presenti (tra i quali Altamura con l'ass. Disabato) si sono detti pronti ad aderire alla campagna e il Sindaco di Bari si è detto pronto a invitare i baresi all’Obbedienza Civile
“Noi ci auguriamo che a brevissimo la Regione Puglia e l’Acquedotto pugliese diano delle risposte a una questione, quella della riduzione della tariffa, che devono essere ovviamente trattate immediatamente. Altrimenti, per dare esecuzione al referendum non ci sarà altra possibilità che operare questa riduzione e poi eventualmente discutere nelle sedi giudiziarie se questa riduzione ha un fondamento o no ha un fondamento. Non si tratta di disobbedienza ma di applicazione tecnico-giuridica dei risultati dei referendum. Punto”. (GUARDA VIDEO)

Il Presidente della Regione Puglia risponde:
“L’esito del referendum sull’acqua va rispettato. Su questo non vi è alcun dubbio. Per questo accogliamo con piacere, finalmente, l’avvio, da parte del Governo, delle attività per definire gli interventi necessari a rendere concreto il risultato”.
vai su  http://www.regione.puglia.it/index....

giovedì 8 marzo 2012

L'ACQUA E GLI INDIGNADOS



ACQUA-GGIORNAMENTO: E' ufficiale. Il Comune di Altamura parteciperà al coordinamento degli enti locali per la ripubblicizzazione dei servizi idrici convocato per la giornata di domani a Bari. Sarà presente l'assessore Disabato. Alcuni esponenti del Comitato Acqua Bene Comune hanno cercato di incontrare l'assessore nel pomeriggio ma non era in comune.

AGGIORNAMENDOS: Gli Indignados - a causa delle piogge insistenti - hanno abbandonato Piazza Duomo chiedendo ed ottenendo una sistemazione al chiuso. Sono ospiti dei locali della palestra della Scuola Primaria Don Milani.

mercoledì 7 marzo 2012

Il COMUNE di ALTAMURA PARTECIPI al COORDINAMENTO per L'ACQUA PUBBLICA


Il prossimo 9 marzo alle 10,00 torna a riunirsi il Coordinamento dei comuni e delle provincie della Puglia migliore, 
quella Puglia che crede fermamente nella battaglia per il diritto all'acqua la puglia che si batte per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese nonostante il giorno dopo il referendum sull'Acqua il governo della Puglia (quasi) migliore ha approvato con tanto di titoloni sui quotidiani, una legge regionale che a detta loro avrebbe trasformato l'AQP in ente pubblico.
In realtà un disegno di legge (la migliore legge della puglia migliore) scritto da regione e movimenti per l'Acqua c'era già. Il 15 giugno 2011, il governo pugliese infischiandosene di quanto promesso fino ad allora, decide che quella legge condivisa non è abbastanza "migliore": ne approvano una che ritocca la prima nei punti chiave (leggi qui)

Ora (dopo il mezzo flop della Regione) tocca agli enti locali riaprire la discussione sui servizi idrici, soprattutto adesso che ogni comune potrebbe chiedere al gestore di rispettare il risultato referendario togliendo dalle bollette il 7% come chiesto con il secondo quesito.

Il comune di Altamura alla fine dello scorso mandato ha fatto un bel regalo alla città (modifica dello statuto comunale) ci aspettiamo che il nostro comune partecipi all'incontro come ha già fatto lo scorso 10 giugno (presenti il pres. Dambrosio e l'ass. Centonze) e dia un valido contributo alla causa. 


CLICCA QUI PER IL PDF DELLA DELIBERA
Di seguito il comunicato del Comitao AcquaBeneComune Altamura.


Comunicato Stampa
Il COMUNE di ALTAMURA PARTECIPI ATTIVAMENTE il 9 marzo 2012
al COORDINAMENTO degli EE.LL. per L'ACQUA PUBBLICA

Dopo lo straordinario risultato del Referendum dello scorso giugno, in nessuna parte d'Italia si è dato seguito all'eliminazione di quel 7% di remunerazione di capitale nelle bollette dell'acqua.
In Puglia chi governa sbandiera la riduzione delle tariffe per le famiglie meno abbienti, chi è all'opposizione rinfaccia ai primi gli aumenti delle bollette conseguenza (secondo loro) dell'acquedotto pubblico voluto da Vendola.
La realtà è che l'acquedotto pugliese è ancora una Società per Azioni, nonostante la legge per “ripubblicizzarlo” approvata in pompa magna il giorno dopo il referendum. Gli aumenti, dunque, sono una conseguenza logica di una gestione improntata al profitto che una SpA deve avere.
Il Comune di Altamura già nel 2008 con una delibera di giunta aderiva al primo coordinamento degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei servizi Idrici. All'epoca l'ente capofila era la Provincia di Bari. Dallo scorso giugno il testimone è stato raccolto dal Comune di Bari, il cui sindaco, raccogliendo la richiesta rivolta dal Comitato pugliese "Acqua Bene Comune"-Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua agli EE. LL. in occasione del Convegno dello scorso 20 gennaio, ha scritto ai Sindaci di tutti i Comuni pugliesi convocando il Coordinamento pugliese degli EE. LL. per la Ripubblicizzazione dei S.I.I
venerdì 9 marzo alle ore 10.00)
c/o la Sala Consiliare del Comune di Bari
con il seguente ordine del giorno:
- campagna di "Obbedienza Civile - Il mio voto va rispettato": possibili iniziative da parte degli Enti Locali;
- riorganizzazione del Coordinamento degli EE. LL. per la Ripubblicizzazione del S.I.I. e possibile estensione alle altre Amministrazioni che condividono l'iniziativa intrapresa eed, essendo sensibili al problema, vogliono sostenerla.
Considerata la grande rilevanza degli argomenti all'ordine del giorno e la concreta incidenza che le posizioni assunte nel coordinamento possono avere per i cittadini pugliesi e quindi anche per i cittadini altamurani
CHIEDIAMO
all'amministrazione comunale di partecipare attivamente, con una sua rappresentanza, alla riunione del  Coordinamento pugliese degli EE. LL. per la Ripubblicizzazione dei S.I.I. che si terrà il 9 marzo.
A chiederlo con noi, ci sono gli oltre 28.000 altamurani che hanno votato SI lo scorso giugno, una città intera che nel febbraio 2010 ha chiesto e ottenuto (primo comune in Puglia) la modifica dello STATUTO COMUNALE che oggi riconosce il Diritto all'Acqua e definisce il servizio idrico come “privo di rilevanza economica”.

Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.

Comitato Acqua Bene Comune Altamura

lunedì 5 marzo 2012

ZERO PRIVILEGI: 100 all'ora per rallentare i costi della politica della Regione Puglia


Comunicato stampa

Zero Privilegi Puglia a 100 all'ora ad Altamura

Ad Altamura la raccolta firme per la legge regionale di iniziativa popolare ZERO PRIVILEGI PUGLIA, è partita alla grande: OLTRE 200 firme in poco più di 2 ore. 100 all'ora.
Alla presentazione c/o il Laboratorio Urbano Port'Alba (il cui staff ringraziamo per la disponibilità) non eravamo in tanti e delle associazioni chiamate a raccolta c'era solo il Circolo delle Formiche. Presente anche il consigliere Enzo Colonna che ha dato la propria disponibilità ad per l'autentica delle firme (per il futuro possiamo contare anche sulla presenza ai banchetti di Rosa Melodia). 
Sarà pure per il fatto che il nostro comunicato stampa con cui annunciavamo l'iniziativa non ha avuto grande eco sui mezzi di informazione locali (a parte qualche lodevole eccezione) fatto sta che un argomento "scottante" come il costo della politica, in un momento di particolare ristrettezza qual è  l'attuale, non dovrebbe faticare a trovare orecchie disposte ad ascoltare e braccia pronte ad attivarsi nella raccolta. Ma tant'è... 
Noi non ci lasciamo certo scoraggiare e andiamo avanti, anche perchè la gente in piazza non si è fatta attendere. 200 firme in poco più di 2 ore non sono poche. Non c'era bisogno neanche di chiamare chi attraversava piazza Duomo per il passeggio domenicale: arrivavano in gruppi e chiedevano di poter firmare.
Le foto scattate e pubblicate su facebook sono eloquenti.

Il prossimo appuntamento è domenica 11 marzo sempre in piazza Duomo.
Rilanciamo l'appello alle associazioni e singoli cittadini che vogliano dare il proprio contributo alla raccolta invitandoli anche a concordare con lo staff de ilGRILLAIO eventuali date e banchetti.

COS'E' ZERO PRIVILEGI PUGLIA?
E' una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per "calmierare" i costi della politica pugliese che sono in costante aumento. A proporla un gruppo di cittadini pugliesi aderenti al MoVimento 5 Stelle che ha depositato presso il Consiglio regionale della Puglia un disegno di legge che prevede:
  • Dimezzamento dello stipendio dei consiglieri regionali;
  • Abolizione dell'assegno di fine mandato;
  • Abolizione del vitalizio;
  • Blocco erogazione della diaria in caso di eccessive assenze;
  • Sostituzione dell'accesso gratuito alla rete autostradale con rimborsi per spese effettivamente effettuate e debitamente documentate;
  • Sospensione del trattamento economico ai consiglieri sottoposti dalla magistratura a misure cautelari.
I risparmi derivanti dai tre capisaldi della proposta (dimezzamento stipendi, abolizione assegno di fine mandato e vitalizio) superano i 48 milioni di euro a legislatura, a cui vanno sommati gli oltre 10 milioni di risparmi nel lungo periodo per i vitalizi.

In un periodo di tagli e di continue richieste di sacrifici, riteniamo che i nostri rappresentanti politici abbiamo il dovere morale di ridurre considerevolmente i loro “privilegi”, anche per restituire alla politica la sua natura di “servizio alla comunità”.

giovedì 1 marzo 2012

Sospesa la mini-gara sui rifiuti



Si sta come d'autunno
sugli alberi
le foglie

No, non noi, ma le certezze sul contratto per la gestione e smaltimento dei rifiuti. Sempre pronte a crollare.
Dopo la mini-gara di un anno, dopo la proroga di 60 giorni arriva lo stop del TAR.

Il Presidente del Tar Puglia Corrado Allegretta, su ricorso della Tradeco, ha sospeso con decreto la procedura negoziata urgente per la gestione transitoria e per un anno del servizio di igiene urbana nel Comune di Altamura, avviata dall’amministrazione Stacca poche settimane fa.

Per i non addetti ai lavori chiariamo che il decreto del presidente è un provvedimento urgente e provvisorio prima della pronuncia collegiale del 21 marzo quando il Tar deciderà se sospendere o meno (sempre in via cautelare) la mini gara. Seguirà poi il giudizio ordinario (a meno che il Tar non decida anche nel merito all'udienza cautelare) e forse qualche certezza in più l'avremo.

Il contratto - dopo dieci anni - scadeva il 18 febbraio.
Possibile che non si riesca ad elaborare una soluzione che eviti il contenzioso con la ditta e salvaguardi l'interesse dei cittadini?

Giusto per non farci mancar nulla arrivano anche i Noe per acquisire atti predisposti dall'amministrazione in materia di rifiuti e si diffondono notizie di stampa su indagini che coinvolgono la Tra.de.co. ad Imperia.