martedì 12 ottobre 2010

GUERRA bene comune?



"Profeti del bene comune" così l'alto prelato che ha celebrato i funerali ha definito i 4 alpini morti in Afghanistan. Con tutto il rispetto per le giovani vite spezzate, non ci sembra opportuno parlare di bene comune dinanzi a quella che appare sempre meno una "missione di pace" e sempre più una vera e propria guerra.
Dal 2001 si sono superate le 2000 vittime tra i vari eserciti impegnati in quelle terre. Quanto ai cadaveri nostrani si parla di 40.000 morti afghani (militari e civili).
Bene Comune? Siamo sicuri che si tratti di eroi? (leggi un nostro precedente post di un annetto fa).
Dov'è il bene comune in questa triste storia?
Forse nell'enorme business del mercato delle armi?
Già perchè anche la guerra fa crescere il PIL? Crescono le commesse per le industrie che fabbricano armi, cresce l'occupazione in quel settore. EVVIVA!
La GUERRA é guerra e si fà con le armi, i cacciabombardieri, le mine.
La PACE è la pace e si fa con le mani nude, con gli ospedali, con gli aiuti umanitari, con le scuole.
Ma la pace non fa crescere il PIL.

Il video che ripubblichiamo rende bene ciò che è GUERRA. Se avete fegato guardate ed ascoltate fino alla fine

a questo link una carrellata di notizie interessanti sull'Afghanistan.

domenica 10 ottobre 2010

Che Casino ad Altamura. La Las Vegas delle Murge.



Altamura, come Milano (guarda il video dal 9° minuto)?

Neanche il tempo di goderci la notizia dello stanziamento di 30.000 euri del Comune di Altamura per un progetto CARITAS che prevede, tra le altre cose, uno sportello antiusura e delle pregevoli "azioni (dello stesso comune, nds) tese a ridurre il disagio sociale e di quelle tese a promuovere la cultura della legalità".
Oggi dobbiamo subito intristirci (e incazzarci) per l'ennesima pessima notizia (non proprio fresca - del 15.09.2010) che annuncia la prossima l'apertura ad Altamura di un Pub Bar Casinò (leggi qui).
Sicuramente non è colpa dei nostri amministratori se ad Altamura i centri scommesse spuntano come funghi e sono pieni di ragazzi, se i tabaccai sono strapieni di persone di ogni età che "grattano" per tentare la fortuna, se aprono sempre più centri del tipo COMPRIAMO ORO, ma una cosa è certa: nella città in cui "la malavita organizzata ha fatto il salto di qualità" (come dice la DDA) nessuno si preoccupa di un fenomeno tanto pericoloso quanto subdolo. La dipendenza dal gioco, le DIPENDENZE in generale, sono un business e come business vanno trattate.
Se prima, però, a promuovere questo business erano le MAFIE oggi c'è anche lo stato che vuole la sua parte. Non si spiegano altrimenti le decine di pubblicità che invitano a giocare, scommettere. E se non hai soldi a sufficienza puoi sempre vendere la collana della nonna, il bracciale della zia o l'anello di papà (tutto rigorosamente d'ORO). Si arriva all'assurdo quando lo stesso TG della tv "pubblica" dedica minuti interi alla "febbre del superenalotto". Siamo alla follia, ragazzi!
Le MAFIE, si sà, sulle dipendenze (dalle droghe, dal sesso, dal gioco d'azzardo...) fanno cassa, ma cosa accade quando è lo stesso stato a promuovere queste attività per guadagnarci?
Chi fa politica dovrebbe avere a cuore la sorte i dei suoi abitanti, dovrebbe inoculare gli anticorpi per un uso responsabile del denaro. Cosa accade se dinanzi a questo conflitto di interessi (fare soldi-tutelare la salute dei cittadini) chi ci amministra sceglie i soldi, la crescita economica?
Accade che la gente si ammala, il tessuto sociale si degrada perchè si accentuano comportamenti viziosi che alterano il corretto rapporto che dovremmo avere con il denaro, con i beni che ci circondano. Ed è l'inizio della fine.

Oggi noi ad Altamura abbiamo una brillante organizzazione mafiosa. Abbiamo sparatorie in pieno giorno. Abbiamo un vasto parco giovani che fumano eroina (non conoscevate questa nuova tendenza? basta con le siringhe che fanno schifo ai morti). Siamo pieni di slot machine, di gratta e vinci e posti in cui puoi scommettere anche su quanto durerà ancora il governo nazionale (o la giunta comunale). Ora avremo anche un casinò. Non ci manca proprio niente. YES WE CAN (tenìme i solde... o la collène de nonne)

leggi il nostro GRATTAti tanto non VINCI postato un annetto fa.

sabato 9 ottobre 2010

Il Giornale, la Marcegaglia e la libertà di stampa



Condividiamo la puntuale analisi di Carlo Vulpio sul caso della perquisizione disposta dalla magistratura a carico di Sallusti e Porro, giornalisti de Il Giornale (visto il taglio di molte notizie pubblicate, bisognava dargli questo nome per confermare i lettori che si, quello che avevano in mano era effettivamente un giornale...).
Il principio da cui Vulpio parte e che noi condividiamo in pieno è questo: "Non ha alcuna importanza chi pubblica una certa notizia, quando la pubblica e per quale altro fine (anche biasimevole) la pubblichi. Ciò che conta è che la notizia (la cui pubblicazione rispetti le norme vigenti, ovvio) sia vera".
Buona lettura.

Pubblicato il da Carlo Vulpio
La volontà della Marcegaglia "coartata", come dicono i pm, dal timore di "dossier" (su discariche e inceneritori di Vendola?) è una enormità. Somiglia al "pre-crimine" di Minority report e alla "associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione a mezzo stampa" affibiata a me, ad altri 4 giornalisti e a un carabiniere.


A me questa perquisizione disposta dai pm napoletani Piscitelli e Woodcock a casa e negli uffici dei giornalisti Sallusti e Porro non piace per niente. Per due motivi.
Il primo. Cosa vuol dire applicare il reato di “violenza privata in concorso” per un presunto “dossier” o “campagna di stampa” che “il Giornale” si sarebbe apprestato a pubblicare (condizionale futuro)?
Mi sembra tanto uno di quei “pre-reati” di cui si occupano gli investigatori della “pre-crimine” nel film “Minority Report”, con Tom Cruise. Insomma, un reato che semplicemente non esiste.
Senza considerare che, come ricorda il collega Franco Abruzzo, “la Corte di Strasburgo ha imposto l’alt alle perquisizioni nelle redazioni a tutela delle fonti dei giornalisti e i giudici hanno l’obbligo di rispettare le sentenze del Tribunale dei diritti dell’uomo”.
Ma – dicono i pm e la “ presunta vittima” del reato, Emma Marcegaglia, presidentessa di Confindustria -, la conversazione telefonica intercettata tra Porro e Arpisella (portavoce della Marcegaglia) dimostrerebbe l’intento di “coartare la volontà” della Marcegaglia, per indurla a più miti considerazioni sull’operato del governo guidato da Silvio, fratello di Paolo Berlusconi, editore de “il Giornale”.
Anche in questo caso, può esserci d’aiuto un film. “Guardie e ladri”, con Totò (il ladro) e Aldo Fabrizi (la guardia)... [leggi tutto]

giovedì 7 ottobre 2010

"Porte de firre" contro l'usura


A' fatte come 'e moneche di Sanda Chiére: prime avèrene arrubbuète e po' mettèrene i porte de firre. (trad.: Hai fatto come le suore del monastero di santa Chiara: prima furono derubate e solo dopo misero le porte di ferro).

Accogliamo con piacere la notizia diffusa dall'Ufficio Stampa del contributo dell'amministrazione comunale di Altamura alla bella iniziativa della Caritas: è stato attivato, infatti, il partenariato per sostenere il progetto "Banca etica, microdebito, antiusura e Prestito della Speranza".
Di seguito il comunicato integrale.
Dobbiamo confessare di non esserci accorti delle numerose iniziative antiracket nella nostra città. Forse non sono state pubblicizzate come avvenuto invece per la Coppa del mondo o per la Corrida.
Degli incontri promossi dal Comune tra l'Associazione Antiracket e le associazioni di categoria abbiamo solo una labile traccia: era il 2 febbraio 2008 e si tenne - presso la sala consiliare del Comune di Altamura- il primo di due incontri organizzati dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Antiracket e destinati alle imprese per una sensibilizzazione sul tema (clicca qui). Del secondo incontro (o di altri) nessuna traccia in rete (cercate antiracket Altamura e ve ne accorgerete).
Forse è colpa della scarsa dimestichezza con il mezzo informatico.

Noticina:
A proposito di banche etiche, in Italia BancaEtica (cioè Banca Popolare Etica) è una realtà da diversi anni anche a Bari. E' talmente etica che è stata l'unica a rifiutare le operazioni con i capitali rientrati con lo scudo fiscale. E' etica perchè non investe un euro in operazioni quali il commercio di armi, non finanzia progetti che deturpino l'ambiente. Bene, sapete che durante la scorsa amministrazione Stacca, la proposta di acquistare azioni di Banca Etica (quella vera) ha fatto su e giù nei vari ordini del giorno per diversi mesi senza peraltro arrivare mai ad essere discussa?
E' la cifra del livello di attenzione al tema della finanza etica da parte di chi amministra Altamura. Il Prestito della Speranza (accordo tra CEI e ABI del luglio 2009) rimanda a Banca Prossima (Gruppo Intesa Sanpaolo) che gestisce un un apposito fondo "straordinario" di garanzia di 30 milioni di euro alimentato dalle donazioni raccolte nelle parrocchie.
Ora, un gruppo bancario come Intesa San Paolo che è una delle banche più "armate" d'Italia con quasi un miliardo di euro in operazioni che hanno a che fare con l'import-export delle armi, tutto può essere tranne che etica. Anche se concede prestiti della speranza.

A chi amministra la città vorremmo suggerire di cominciare ad occuparsi seriamente dei ragazzi che sono il futuro: ad esempio sarebbe anche il caso di iniziare seriamente a studiare il flusso di giovani che frequentano i centri scommesse sorti a decine (proprio come gli sportelli bancari) negli ultimi anni.
Poi volendo si potrebbe passare ad un corso di Educazione alla Legalità per la polizia municipale. Non lo diciamo per sfottere: quelli di LIBERA ne curano tanti e con ottimi risultati.

Comunicato stampa
Sportello antiusura

Con una delibera di Giunta comunale del 24 settembre scorso, l’Amministrazione ha aderito ad un progetto della Caritas di istituire uno Sportello Antiusura ad Altamura.
L’iniziativa si inserisce nel solco di precedenti azioni tese a ridurre il disagio sociale e di quelle tese a promuovere la cultura della legalità. Nel primo caso è da ricordare il sostegno alla Diocesi nell’apertura della Mensa della carità ad Altamura e nella realizzazione di un Centro Famiglia; nel secondo sono da ricordare le iniziative effettuate insieme all’Associazione Antiracket della Puglia (gli incontri con le associazioni di categoria presso il Comune e la campagna di affissioni di manifesti per denunciare il racket) e quelle insieme al Comitato “E adesso ammazzateci tutti” ed alle scuole.
Proseguendo in tale impegno, la Giunta Stacca ha deciso di attivare il partenariato attivo con la Caritas diocesana per sostenere il progetto “Banca etica, microdebito, antiusura e Prestito della Speranza".
La Giunta ha stanziato una prima somma di 30.000 euro che saranno utilizzati nel progetto prioritariamente per:
-informazione e sensibilizzazione sui fenomeni dell’usura e dell’estorsione;
-realizzazione di servizi di accompagnamento alle vittime, di sostegno alla ri-socializzazione e di supporto psicologico, nonché di sostegno economico al nucleo familiare per le esigenze straordinarie connesse ad eventi criminosi;
-istituzione dell’Osservatorio comunale in materia di usura e accesso al credito in collaborazione con organizzazioni, associazioni, fondazioni e centri studi operanti sul territorio altamurano ed impegnati nell’educazione e nell’affermazione della legalità e/o nella diffusione dell’informazione e della conoscenza del fenomeno del racket e dell’usura;
-realizzazione di forme di consulenza ed accompagnamento per le misure di inserimento nell’economia legale.
Partecipando ad Altamura ad una riunione sulla sicurezza il sottosegretario all’Interno, on. Alfredo Mantovano, aveva auspicato iniziative da parte del “territorio” come l’istituzione di associazioni o sportelli antiusura ed antiracket.

Altamura, 7 ottobre 2010
Dal Palazzo di Città, Ufficio Relazioni Esterne

martedì 5 ottobre 2010

REAGIRE ALL'OMERTA' DIFENDERE IL BENE COMUNE (il video)



GUARDA IL VIDEO DELLA SERATA

Ospiti:
Don LUIGI MEROLA (Presidente della Fondazione di recupero minorile "A' Voce d'è Creature" Onlus - Napoli)
ALESSIO DI PALO (Giornalista e "Voce" di Radio Regio Altamura)

Coordina

GIULIANO FOSCHINI (Giornalista - la Repubblica)

lunedì 4 ottobre 2010

DDL regionale sull'acqua: i 100 giorni sono scaduti



Alla V COMMISSIONE CONSIGLIARE
PREDIDENTE Pentassuglia Donato
VICE PRESIDENTE Ventricelli Michele


Alla II COMMISSIONE CONSIGLIARE

PRESIDENTE Brigante Giovanni
VICE PRESIDENTE Caracciolo Filippo


ai CAPIGRUPPO di MAGGIORANZA:



AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,
Onofrio Introna

Ai CONSIGLIERI di MAGGIORANZA

p.c.

Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Segreteria Nazionale

Al Comitato dei Lavoratori AQP per l’Acqua Bene Comune

Stampa
04 ottobre 2010


Oggetto: Disegno di Legge “Governo e gestione del servizio idrico integrato – Costituzione dell’azienda pubblica regionale Acquedotto pugliese – AQP”



Gentili Presidente del Consiglio, Presidenti di Commissione, Consiglieri, Assessori,

Vi scriviamo perché sono oramai decorsi i 100 giorni dall’inizio della nuova legislatura durante i quali l’attuale Governo – nella persona del Presidente Vendola e dei Partiti di Coalizione – aveva preso, in campagna elettorale, ufficialmente e pubblicamente (durante la conferenza stampa del 5 marzo scorso) l’impegno di trasformare il DDL in oggetto in Legge.

Purtroppo, ad oggi, non solo questo non è avvenuto ma il DDL – benché approvato nuovamente dalla giunta lo scorso 11 maggio – ci risulta non essere stato neppure inserito nel calendario dei lavori delle Commissioni competenti.

Pertanto, sulla base

degli impegni su richiamati assunti dal Presidente Vendola e dai Partiti di Coalizione,

della diffusa volontà dei cittadini pugliesi rispetto alla gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici (protagonisti di una mobilitazione straordinaria a sostegno dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua in quasi ogni Comune della Regione e che ha portato alla raccolta di oltre 105.000 firme su 1.400.000 raccolte a livello nazionale)

CHIEDIAMO

ad ognuno dei destinatari, sulla base delle proprie competenze e funzioni,

di dare corso con sollecitudine agli impegni assunti dai rispettivi partiti con la cittadinanza durante la campagna elettorale:

· mettendo all’O.d.G. delle Commissioni Consiliari il DDL in oggetto;

· stabilendo, quanto prima, le audizioni, alle quali chiediamo di partecipare;

· inoltrando e mettendo ai voti in Consiglio regionale, entro la fine del mese di ottobre, il DDL (nella forma in cui è stato approvato dalla giunta all’unanimità lo scorso 11 maggio) affinché l’Acquedotto pugliese possa presto essere trasformato in un soggetto di diritto pubblico e gestito secondo un metodo di partecipazione sociale.

In attesa di un pronto riscontro, si porgono cordiali saluti.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

sabato 2 ottobre 2010

Altamura, Mafia e parole buone



Per completezza (e correttezza) d'informazione riportiamo lo stralcio dell'intervista resa dal sindaco a Michele Lospalluto il 12.09.10. Cerchermo di fornire - a breve - il link all'intervista completa resa da Mario Stacca ai microfoni di Radio Regio.
A voi il giudizio (politico):

[...]
Sindaco Mario Stacca : ... I fatti che abbiamo vissuto negli ultimi tempi non sono molti belli anzi sono da dimenticare, ma consideriamo anche la realtà che noi abbiamo sempre monitorato nel tempo la situazione locale, con gli organi competenti - prefettura forze dell'ordine - e questo monitoraggio che ormai risale dal 2006-2007 in poi purtroppo con la crisi economica o altro ha avuto uno … che sappiamo tutti.
Ci auguriamo che Altamura possa raggiungere in tempi immediati una serenità notevole - è un augurio che faccio a tutti i cittadini - e possa raggiungere anche un senso civico maggiore al fine di garantire la sicurezza e il buon…perché anche la qualità della vita è modificata se non c'è sicurezza, se non c'è senso civico.
L'augurio che ci facciamo - credo di esprimere i desideri di tutti gli altamurani - è che assieme alla protezione della Vergine Assunta, ci sia anche una risposta forte da parte delle istituzioni competenti a darci manforte per raggiungere questi obiettivi.

Michele Lospalluto:
Credo che soprattuto la politica debba dare una risposta. Cominciamo con una sua dichiarazione : le amicizie politiche del Boss Dambrosio. Lei sostiene: mai rapporti personali con Bartolo Dambrosio. E' venuta fuori questa storia delle amicizie su facebook…

Sindaco
: Le posso dire questo. Quella dichiarazione è riferita a facebook, perché il giornalista mi fece una domanda specifica su questo. Comunicai in quell'occasione che facebook non è gestito da me ma da familiari moto vicini. Se c'è stata questa….

Lospalluto:
E' questione di leggerezza? Di sottovalutazione…

Sindaco:
Non credo. Durante la campagna elettorale le amicizie si riconoscono a tutti, non si va a fare certo delle valutazioni. Con questo non sto negando la conoscenza con Bartolo Dambrosio, che era un persona con alto senso d'educazione, ha sempre salutato il sottoscritto come ha salutato tantissimi altamurani, a cui ho risposto sempre in maniera educata. Io sono il sindaco di tutti. Di tutti gli altamurani. E' importante che venga precisato, perché non vorrei che venga frainteso da chicchessia. Vorrei aggiungere anche una cosa. i miei rapporti personali di dialogo erano maggiori senz'altro con i fratelli Vito e Vincenzo Dambrosio. Vito Dambrosio gestore di una pizzeria, Vincenzo Dambrosio che ha partecipato molto spesso per la realizzazione della pecora alla r'zzaul, presentata a Bruxelles, a Roma ed altre parti. Non nego assolutamente nulla.
Non ci sono stati rapporti personali, significa di dialogo continuo, di rapporti presso il comune, perché non è mai venuto.
o di trovarsi in giro…

Lospalluto:
Di trovarsi in giro, buongiorno e buonasera.

Sindaco:
Ci si limitava al saluto. Sempre in maniera molto cordiale. Sappiamo tutti che era una persona molto affabile ed educata. Al di fuori di queste considerazioni non possiamo dire altro.

Lospalluto: Si, ma ci sono altre adesioni di amicizia, riguardano il Barattini, il Capriati con la lista Schittulli…il problema credo si pone

Sindaco: Io credo che non dobbiamo sottolineare queste cose. Nell'ambito sportivo era molto conosciuto Bartolo e aveva questi rapporti incrociati con tantissima gente, con tantissimi altamurani, con tantissimi giovani altamurani

Lospalluto:
C'è un rapporto della DDA del 2008 lo ritiene un capoclan di grande peso.

Sindaco: Non scaviamo nelle realtà che possono essere valutate in maniera diversa in base a come si affrontano i problemi.
[…]
Qui, invece, potete leggere l'intervista a Giovanni Saponaro, pubblicata su Barisera: clicca qui

Se non ricordate le dichiarazioni di Nico Dambrosio su Bartolo Dambrosio cliccate qui