(da ilFatto Quotidiano del 11.07.2010)
(testo raccolto in playback da LuTel )

Come non pensarci prima? Perché dubitare della concretezza delle risposte di amministratori ed amministrati? Ecco, ci stavamo preoccupando [leggi] della pericolosità della strada di collegamento tra via Corato e via Vecchia Buoncammino per l'integrità fisica di pedoni e ciclisti (arditi provocatori), quando la risposta era nei fatti, anzi, questi avevano preceduto la domanda stessa. Il teorema: se v'è una situazione che crea un rischio, si cancella la situazione ed il rischio non c'è più. Ecco fatto: la pista non più ciclabile o pedonabile, ma solo "parcheggiabile", comodamente, a misura!! Una barriera di auto proteggerà gli impavidi ed incoscienti soggetti che volessero prodursi in performance fisiche. Semplicemente impedirà loro di arrischiarsi in una pista pedo-ciclabile ad Altamura!
Movimento Aria Fresca
Quel che segue è semplicemente un pensiero dettato dall' intervista rilasciata a Free quattro anni fa e la situazione presente.
Nulla di personale nei confronti di costoro, ma considerato che rappresentano anche la mia persona mi permetto di fare qualche osservazione.
Innanzitutto parto dal presupposto che, le foto in questione non fanno parte di un album segreto o rubato a qualcuno; nè tantomeno foto scattate con apparecchiature da 007 e/o paparazzo.
Le foto in questione sono presenti sul sito Tillate.com, che immortala i più bei momenti discotecari scattando fotografie ai danzanti.
Non ne ero a conoscenza, salvo poi essere avvertito via mail da un anonimo che si dichiara pure di centrodestra.
Non voglio giudicare il tenore di vita di chi per una festa di compleanno decide di fare t-shirt, cappellini accompagnati da beveroni di prima qualità.
Quello che non riesco a digerire è la spudoratezza con cui chi dovrebbe rivestire un ruolo super partes, dato l'impegno politico decennale, manda all'aria tutte le regole e decide di mostrare pubblicamente un volto poco conosciuto.
La cosa si fa ancor più grave se soltanto quattro anni prima si è eretti paladini della giustizia, denunciando potentati economici che "condizionavano l'economia e la politica cittadina".
A me 'sta cosa non va proprio giù.
E a poco servono i commenti di chi è cieco e non guarda al di là del proprio orto.
Su certi argomenti non vale lo schieramento politico di appartenenza.
E' buon senso, è rispetto per chi in passato ti ha dato fiducia.
Tralasciando il fatto che, in questi giorni proprio esponenti del centrodestra hanno cavalcato l'onda di queste simpatiche fotografie.
Ma mi rendo conto delle grosse difficoltà di questa nuova amministrazione Stacca che, nonostante la bulgara vittoria, non riesce ad accontentare tutte le parti in gioco.
Ora mi chiedo..
C'era realmente bisogno di mostrarsi sino a questo punto, giocando a carte scoperte?
Che cosa si vuole dimostrare??
Che da paladini della buona politica si è diventati costola aziendale nella cosa pubblica??
Certo è che se sino a ieri l'ombra aziendale si intravedeva all'orizzonte, oggi abbiamo la conferma che è parte integrante di questa amministrazione comunale.
Senza però non guardare dall'altra parte.
Perchè la grande mammella ha allattato tutti gli schieramenti.
Ma, e mi ripeto, la spudoratezza in politica è la fine della politica.
Vi abbraccio.
Vs. Padre Perlage
I magistrati -afferma un comunicato della Anm (Associazione nazionale magistrati) - sono consapevoli della crisi economica in cui versa il Paese e non intendono sottrarsi al loro dovere di cittadini e di contribuenti, ma devono denunciare che le misure approvate dal Governo sono ingiustamente punitive nei loro confronti e di tutto il settore pubblico. E' inaccettabile essere considerati non una risorsa, ma un costo o addirittura uno spreco per la giustizia.
Questa manovra -afferma la nota-
1)incide unicamente sul pubblico impiego, senza colpire gli evasori fiscali (gia' beneficiati da numerosi condoni), i patrimoni illeciti, le grandi rendite e le ricchezze del settore privato; 2)paralizza l'intero sistema giudiziario e scredita e mortifica il personale amministrativo; svilisce la dignita' della funzione giudiziaria e mina l'indipendenza e l'autonomia della magistratura; 4)incide in misura rilevante sulle retribuzioni dei magistrati nella prima fase della carriera, soprattutto dei piu' giovani che subiscono una riduzione di stipendio fino al 30 per cento. Questo significhera' allontanare i giovani dalla magistratura; 5)colpisce in maniera iniqua, indiscriminata e casuale. Ad esempio, un pubblico dipendente (magistrato o altro funzionario) con uno stipendio lordo di 150.000 euro subira' un taglio di stipendio di 3.000 euro lordi l'anno (cioe' il 2% dello stipendio), mentre un magistrato di prima nomina con uno stipendio lordo di circa 40.000 euro subira' tagli complessivi per circa 10.000 euro lordi l'anno (circa il 25% dello stipendio)''.
'L'Anm -prosegue la nota- chiede al Governo interventi strutturali che consentirebbero di ridurre le spese nel settore giustizia e di recuperare risorse per lo Stato, secondo le proposte piu' volte avanzate dalla magistratura associata:
a)la soppressione dei piccoli Tribunali, delle sezioni distaccate di Tribunale e della meta' degli Uffici del Giudice di pace; misure che consentirebbero di risparmiare, a regime, decine di milioni di euro;
b)il recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia, circa 1 miliardo di euro l'anno;
c)la sospensione dei processi con imputati irreperibili (che costano decine di milioni di euro solo per il pagamento delle spese di patrocinio). I magistrati intendono denunciare all'opinione pubblica e al Paese le gravi disfunzioni del sistema giudiziario, rappresentando le attivita' di supplenza di cui si fanno carico quotidianamente nell'interesse dei cittadini''.
La Federazione nazionale della Stampa italiana (FNSI) insieme con numerose associazioni promuove il primo luglio a Roma e in altre località d’Italia una mobilitazione nazionale contro il disegno di legge Alfano. "Un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese"-
Giovedì 1 luglio a Bari, in Piazza della Libertà, presso il porticato antistante il Teatro Piccinni, si terrà la manifestazione nazionale promossa dalla FNSI contro la proposta di legge del Governo nota come “Legge Bavaglio” a cui il Popolo Viola aderisce.
Abbiamo il dovere di protestare contro questo decreto perché vogliamo che l’informazione sia libera e soprattutto alla portata di tutti.
Chiediamo a tutti voi di partecipare a questo importante evento.
Vi aspettiamo dalle 19.30.“DISOBBEDIENZA CIVILE ALLA LEGGE BAVAGLIO”
Il popolo viola Bari.