sabato 29 gennaio 2011

Referendum, la Consulta dà ragione ai movimenti per l'acqua bene comune



Le motivazioni della Corte sull'ammissibilità dei due referendum confortano anche noi altamurani impegnati nella promozione dell'acqua bene comune.
In tutti i nostri incontri abbiamo spiegato ai cittadini e agli amministratori che hanno voluto ascoltarci che il diritto comunitario non ci imponeva di privatizzare e che il decreto Ronchi, quindi, non andava accettato come inevitabile ma contrastato in quanto opzione né conveniente né moralmente accettabile.
E' una piccola vittoria, ma sono le gocce a creare l'oceano.

La Corte costituzionale nella giornata del 26 gennaio ha depositato le sentenze con cui motiva le dichiarazioni di ammissibilità dei due quesiti referendari sull'acqua depositati dal Comitato Referendario “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”.
Sentenze che rendono giustizia alle ragioni dei promotori dei referendum e che smentiscono in primis l'ex ministro Ronchi e quanti avevano sostenuto che il Decreto che porta il suo nome era un atto dovuto in attuazione di obblighi comunitari. La Corte definisce che l'abrogazione di tale provvedimento avrà come diretta conseguenza l'applicabilità immediata nell’ordinamento italiano della normativa comunitaria la quale prevede la possibilità di gestione pubblica.
La Corte, con riferimento al secondo quesito ammesso, chiarisce una volta per tutte che con l’eliminazione del riferimento all' «adeguatezza della remunerazione del capitale investito» si persegue la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua, ne consegue una normativa immediatamente applicabile.
Una prima vittoria dei movimenti per l'acqua bene comune.
Il Comitato sollecita il Governo all'approvazione di un immediato provvedimento di moratoria sulla privatizzazione dei servizi idrici e a fissare la data di indizione dei referendum; rinnova la richiesta di accorpamento della consultazione alle elezioni amministrative della prossima primavera, per consentire ai cittadini di esprimersi su due referendum che porteranno alla ripubblicizzazione dell’acqua.
Il 5 e il 6 febbraio il popolo dell'acqua torna in piazza per lanciare con banchetti ed eventi l'autofinanziamento della campagna referendaria (tutte le informazioni su www.referendumacqua.it).
Roma, 27 gennaio 2011


Il Comitato Referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune" sceglie il logo per la campagna referendaria. Abbiamo chiesto a tutti i grafici che avevano collaborato con il Comitato, e a tutti i nostri simpatizzanti esperti di grafica di mandarci le loro creazioni. Trovate qui tutte quelle ricevute. Cliccate, votate entro martedì 1 febbraio alle 19.00 e scegliamo tutte e tutti insieme il logo per la nostra campagna referendaria.

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