venerdì 18 ottobre 2019

Condotta antisindacale al Liceo “Cagnazzi” di Altamura (BA)




Nel paese in cui il mondo della scuola non rispetta le regole, non può esserci futuro.
Il contratto dei lavoratori della scuola è un insieme di regole. 
I lavoratori si riuniscono in sindacati che li tutelano da chi non rispetta le regole (leggi contratto).
I vari organi collegiali funzionano bene se si rispettano le regole....
Perchè sono queste (le regole) che garantiscono l'equilibrio dei poteri.
Solo grazie al rispetto delle prerogative di ognuno dei diversi soggetti che nella scuola lavorano, studiano, insegnagno e dirigono VI PUO' ESSERE TRASPARENZA anche (e soprattuto) nei flussi di denaro nelle scuole arrivano.



Accolto il ricorso dei COBAS Scuola per
condotta antisindacale al Liceo “Cagnazzi” di Altamura (BA)
                                                                                                                               
Il Giudice del Lavoro ha acclarato un comportamento antisindacale di omessa, tardiva e parziale informazione preventiva e successiva alla RSU

I Cobas - Comitati di base della scuola della provincia di Bari, esprimono viva soddisfazione per il recente Decreto del Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari (43495/2019) a tutela delle prerogative sindacali della RSU e dell’Organizzazione Sindacale Cobas Scuola.

Il fatto: Il dirigente scolastico del Liceo “Cagnazzi” di Altamura (Bari) non adempiva compiutamente all’obbligo di fornire, in modo tempestivo ed esauriente, l'informazione preventiva e successiva  alla RSU eletta nella lista dei Cobas, impedendo, di fatto, lo svolgimento della funzione della RSU in sede di contrattazione, “..in quanto le è stato impedito di formulare pareri, osservazioni, informare i propri iscritti, chiedere, eventualmente, pronunce sui  pareri formulati, ecc…, sulla base di una completa informazione”.

La RSU Cobas, prima, e i Cobas Scuola (Bari), successivamente, avevano invitato e diffidato più volte la dirigenza scolastica a fornire i documenti relativi all'informazione preventiva e successiva così come stabilito dal CCNL vigente.
Il DS forniva solo parte dell'informazione e con "ingiustificato ritardo", negando, di fatto, il diritto della RSU di partecipare attivamente ed efficacemente alla contrattazione integrativa, in rappresentanza del personale della scuola.

I Cobas Scuola hanno depositato ricorso ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970) per vedere riconosciuto il diritto negato e chiedere la condanna del DS per comportamento antisindacale.

Il giudice del lavoro del Tribunale di Bari ha accolto le richieste dei Cobas della Scuola facendo chiarezza, tra l'altro, sul diritto della RSU di conoscere, acquisendone copia, i nominativi e tutti i compensi accessori, di fonte contrattuale e non contrattuale, riconosciuti al personale, nonché l'elenco dettagliato dei docenti assegnatari del BONUS premiale docenti, con i relativi importi e con l'indicazione dei punteggi analitici attribuiti dal Dirigente Scolastico a ciascun docente.

Il giudice ha dichiarato, con provvedimento ex art. 28 Statuto lavoratori, l'antisindacalità della condotta posta in essere dal Dirigente del Liceo “consistente nella omessa e/o insufficiente e, in ogni caso, tardiva informativa preventiva e successiva ai sensi degli artt. 5-6-22 CCNL Comparto Scuola 2016-2018”, ordinando “di rimuovere gli effetti di tale condotta, astenendosi per il futuro dal porre in essere analoghi comportamenti e fornendo la prescritta informativa preventiva e successiva alla organizzazione sindacale ricorrente;” e condannava, altresì, l’amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite.

I Cobas scuola di Bari e della Puglia esprimono viva soddisfazione per questa positiva sentenza che ristabilisce diritti sindacali spesso negati, da taluni dirigenti scolastici, e colgono l'occasione per esprimere grande apprezzamento sia per la RSU Cobas Scuola, prof. Vincenzo Rinaldi, per la determinazione e la perseveranza dimostrata nel perseguire l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro del personale e contribuire al corretto funzionamento della scuola, sia per l'avvocata Loretta Moramarco, per la professionalità ed il contribuito dato al conseguimento di questo risultato.

Bari, 15 ottobre 2019            
COBAS Scuola Bari

mercoledì 25 settembre 2019

LETTERA DAL PIANETA TERRA





In occasione del prossimo #FirdaysforFuture del 2 vi proponiamo l'allegato "Lettera dal Pianeta Terra" spunto di riflessione, in coerenza con le ultime sollecitazioni del Ministro dell'Istruzione.
Si tratta di un documento frutto del lavoro di alcuni insegnanti #TEACHERSFORFUTURE 



https://drive.google.com/file/d/1mWNvrEkMBQ67rvMZR67EdXyQQEJvEw46/view

martedì 24 settembre 2019

Assemblea n.2 #FridaysforFuture Altamura




DA FRIDAYSFORFUTURE Altamura:
Questa sera eravamo davvero in tanti per #fridaysforfutureAltamura ad Altamura.
I primi ad arrivare sono stati gli alunni di una classe terza della scuola media “Padre Pio” seguiti a ruota da studenti e stutentesse del Liceo Scientifico, Liceo Classico e pedagogico; poi diversi insegnanti da diverse scuole (P.Pio, Serena-Pacelli, istituto Tecnico Genco, Liceo Scientifico) anche alcuni genitori della Bosco-Fiore ed esponenti delle associazioni ilGrillaio e Ri-puliamoci... Non mancano sono mancati liberi cittadini.
Tanto entusiasmo e voglia di fare.

A breve info su come/quando/dove sarà l'evento del 27 settembre 2019. Stay tuned

domenica 22 settembre 2019

#FridaysforFuture Altamura - la scuola "Serena-Pacelli" scrive Lettera al Sindaco



15 marzo 2019
La scuola "Serena-Pacelli" di Altamura risponde all'appello della giovanissima attivista svedese Greta Thumberg. Alunni delle classi terze ed i loro docenti, si incontrano, approfondiscono l'argomento. Per lo SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA si recano in comune ad Altamura (accompagnati dai docenti e dalla dirigente). Qui, prococollano un documento (Lettera al sindaco) incontrano esponenti del governo locale ai quali espongono le loro proposte e fanno alcune richieste. Come è andata a finire? il #FridayforFuture del #27settembre2019 è un ottima occasione per scoprirlo. 



https://drive.google.com/file/d/0B_pUJAvIktxmc1JaUTVGZzN1c0RjVjhsRUlzUV9sVUlVR1Vv/view?usp=sharing

Clicca sull'immagine per scaricare il documento.

lunedì 27 maggio 2019

XYLELLA FA RIMA CON TRIVELLA (tavola rotonda)




Xylella fa rima con Trivella
Emergenze ambientali, emergenze sanitarie, emergenze democratiche


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Sabato 1° Giugno 2019
15.00 - 19.30
CISTERNINO
presso
Masseria “Villa Cenci”
(strada provinciale Cisternino - Ceglie Messapica)    

 PROGRAMMA   

15.00 ‐15.15
Registrazione dei partecipanti

15.15 ‐15.45
Per una introduzione, LUCA MARINI ,
già Vice Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica

15.45 ‐17.30
Tavola rotonda

Partecipano:

 ANDREA CARLINO  storico, Università di Ginevra
 ALBINA COLELLA geologa, Università della Basilicata 
 MARGHERITA CIERVO geografa, Università di Foggia
 CARLO DE MICHELE medico, Associazione medici per l’ambiente (ISDE)
 MARIA PICCARRETA soprintendente all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio per le provincie di Brindisi, Lecce e Taranto

Modera:
 MASSIMO BLONDA biologo, ricercatore del CNR 

17.30‐18.00
Aperitivo

18.00‐19.30
Dibattito e conclusioni

La tavola rotonda si inserisce nelle iniziative scientifiche promosse dalla Cattedra Jean Monnet Ad Personam “EULaB” della Commissione europea e dall’European Centre for Science, Ethics and Law (ECSEL) ed è organizzata in collaborazione con
l’ Osservatorio Permanente sull’Emergenza Xylella ( OPEX ), l’Institut Ethique Histoire Humanités dell’Università di Ginevra, con l’associazione " Terra d’Egnazia " e con il " Comitato per la salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio" della Valle d’Itria ( COSATE ).

Segreteria e ufficio stampa:
Marco Moro ‐ segreteria@ecsel.org
tel. 0044.7717096878



https://www.facebook.com/events/457107231716259/?ti=cl

sabato 25 maggio 2019

Ulivi abbattuti ad Ostuni il 24 maggio 2019

La recente conversione in Legge del Decreto Emergenze, in particolare l'articolo 8 espone tutti gli ulivi di Puglia ad azioni vandaliche legalizzate, nonostante ancora nessuno è nella piena facoltà di esibire una autorizzazione per procedere a questi abbattimenti. Avvengono perciò in modo abusivo, senza osservare nessuna norma di precauzione per la salute, né con i protocolli di misure fitosanitarie previste da questa legge brutale (e malgrado essa sia una sorta di carta bianca per la distruzione di tutto il paesaggio). Stiamo documentando la negligenza, il pressappochismo e la sciatteria con cui vengono effettuati gli espianti, in deroga a qualsiasi norma di tutela della salute e di vincolo ambientale; quella mala condotta menzionata dai verbali della recente indagine archiviata della Procura di Legge.

PROSSIMAMENTE MANIFESTAZIONE A 

domenica 24 marzo 2019

GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA tra referendum traditi, leggi di iniziativa popolare abbandonate e l'insostenibile "leggerezza" delle acque in bottiglia.


Se non visualizzi il video CLICCA QUI


comunicato stampa
GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

tra referendum traditi, leggi di iniziativa popolare abbandonate
e l'insostenibile "leggerezza" delle acque in bottiglia.


Il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Il tema dell'appuntamento fissato dalle Nazioni Unite è "Non lasciare nessuno indietro". Il motto: “Chiunque tu sia, ovunque tu sia, l’acqua è un tuo diritto umano”.

A Matera, capitale europea della Cultura 2019  la giornata mondiale dell'acqua sarà declinata all'insegna delle acque minerali e dei mercanti d'acqua per i quali il diritto all'acqua significa al massimo regalare acqua in bottiglie (di plastica) ai senzatetto o finanziare (magari ad una ditta italianissima!) la costruzione di un pozzo in un villaggio africano.

Il consumo di acqua in bottiglia è il simbolo dell'ottusità di uomini e donne che continuano a mantenere stili di vita insostenibili. Scegliere di bere acqua da una bottiglia che ha percorso migliaia di km prima di arrivare sulla nostra tavola è uno schiaffo a Greta Thumberg ed a tutti quei ragazzi che con lei ci sbattono in faccia la realtà: "abbiamo solo 11 anni per cambiare sistema".



Mai come oggi, che i cambiamenti mettono a rischio il futuro delle nuove generazioni, l'ACQUA diventa il paradigma culturale delle POSSIBILITA' DI VITA DEGLI ESSERI UMANI SUL PIANETA.

Con i #FridaysForFuture milioni di ragazzi hanno rivendicato il diritto al futuro e chiesto azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici.

Nel paese (Italia) tra i primi al mondo per consumo di acque in bottiglia, i cambiamenti climatici si combattono ANCHE mettendo un freno all'uso dell'acqua in bottiglia ed alla sua pubblicità sui mass media.

Nel paese del Referendum del 2011 con 27 MILIONI di persone che voluto l'acqua fuori dal mercato il diritto all'acqua di difende con una gestione pubblica e partecipata degli acquedotti.

Nella città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 urge una nuova Cultura dell'Acqua perchè l'acqua in bottiglia è la prova che siamo riusciti a rendere insostenibile finanche un gesto semplice come... bere un bicchiere d'acqua. Urge nuova Cultura dell'Acqua a Matera perchè proprio in Basilicata la tutela quali-quantitativa delle fonti (che dissetano alcuni milioni di persone anche in Puglia e Calabria) è messa continuamente a rischio da oltre 100 pozzi petroliferi e da 39 centrali di raccolta e trattamento (27 di olio greggio e 12 di gas naturale).

Riteniamo preoccupante il tentativo di strumentalizzazione di Papa Francesco ed dell'Enciclica "Laudato sii" per promuovere le acque in bottiglia.

Nella giornata Mondiale dell'Acqua sono altre le parole e le azioni che servono.



Esattamente un anno fa veniva ripresentata la proposta di legge sull'acqua pubblica alla Camera, a firma di diversi eletti del Movimento 5 stelle. Un testo che che deriva dalla legge d'iniziativa popolare presentata nel 2007 dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e sottoscritta in centinaia di banchetti da oltre 400 mila cittadini (di cui qualche migliaio ad altamurani).
Il percorso in Commissione Ambiente è fermo da settimane e ci sono oltre 200 emendamenti di maggioranza (!!) e di opposizione che rischiano di far cadere nel nulla anche questa iniziativa. Nel frattempo i mass media si affannano a dar voce ai privatizzatori e alle loro “ragioni”, dimentichi della volontà popolare espressa da oltre 27 milioni di italiani e italiane nei referendum del 2011.

Anche sul fronte regionale tutto tace, nonostante la proposta di ripubblicizzazione di AQP s.p.a. elaborata dal prof. Lucarelli per il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune nel tavolo tecnico paritetico dell'ormai lontano 2017.

Popolo dell'acqua, torniamo a far sentire la nostra voce, quella del bene comune al di sopra di ogni profitto!

#Salvalacqua

W l'ACQUA SAN RUBINETTO

Si scrive acqua, si legge democrazia



ilGrillaio Altamura