mercoledì 16 ottobre 2013

PRGRU Puglia: il filo nero che lega ACQUA e RIFIUTI

ex-cava di Grottelline


Comunicato stampa

PER L'ACQUA il FUTURO è NERO, 
SE NON E' a RIFIUTI ZERO
MA LA REGIONE PUGLIA PENSA ALLA CONCORRENZA E DIMENTICA LA SALUTE

Molti di noi hanno manifestato assieme ai cittadini di Mola,Polignano e Conversano contro il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, mentre questo era in discussione presso il Consiglio regionale Pugliese, che prevede, fra l’altro, la conferma della tristemente celebre discarica in Contrada Martucci.

La popolazione denuncia l’utilizzo di tale discarica anche – oramai - per lo sversamento di rifiuti tossici e nocivi per la salute pubblica.

Dal canto nostro, non possiamo che prendere atto dell’ennesima inadeguata, contraddittoria e deludente decisione da parte dell’amministrazione regionale che ignora la evidente volontà di oltre 13.000 di cittadini Pugliesi che in questi ultimi mesi hanno firmato per la proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero” la quale prevede, fra l’altro, il recupero e il riutilizzo dei materiali contenuti nei rifiuti.

Il piano, infatti, risulta basato sulla logica malata dello spreco, insalubre, di quei preziosi materiali attraverso l’incenerimento e la realizzazione di nuove discariche, Grottelline (tra Poggiorsini e Spinazzola) e Corigliano (in provincia di Lecce), le cui localizzazioni (la prima a ridosso dell'invaso del Basentello e la seconda ubicata “a piombo” sulla grande riserva idrica che serve l’intero Salento) le rendono vere e proprie bombe ad orologeria dal punto di vista idrogeologico.

Dalle vertenze territoriali (Conversano, Grottelline e Corigliano) è sempre più evidente il filo rosso anzi nero che lega indissolubilmente ACQUA e RIFIUTI.

Quanto alla paventata creazione di un Ambito Territoriale Ottimale (ATO) unico sui rifiuti sul modello dell'Autorità Idrica Pugliese (AIP), riteniamo che questi enti debbano garantire meccanismi di partecipazione da parte dei cittadini (non solo di 5 sindaci che, come nel caso dell’AIP, assumono decisioni che riguardano tutto il territorio regionale!!!).

Ribadiamo il nostro totale sostegno, politico ed operativo, ai cittadini ed i comitati locali che si stanno battendo contro questo scempio, e la nostra solidarietà a chi si trova a dover manifestare per salvaguardare la salute propria e dei propri figli. Compito, quest’ultimo, che dovrebbe appartenere proprio alle istituzioni che, invece, oggi si preoccupano più di soddisfare le pretese di profitto a tutti i costi di potentati economici, presentate come salvaguardia della “concorrenza in materia energetica”, che di salvaguardare una sana e razionale gestione delle risorse e della salute pubblica. Ambiti,questi sì, di competenza regionale.

Comitato pugliese“Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

sabato 12 ottobre 2013

ALTAMURA: FUTURO NERO o RIFIUTI ZERO?


Quale futuro per la gestione dei rifiuti ad Altamura?
FUTURO NERO oppure RIFIUTI ZERO
domenica 13 ottobre 2013 h.17,00
 ATRIO MUSEO ETNOGRAFICO DELL'ALTA MURGIA
p.zza S. Teresa ALTAMURA  

 Il Comitato RIFIUTI ZERO Altamura organizza un pomeriggio all'insegna della ECOmusic, della TRASH ART e banchetti sulle buone pratiche per ridurre la produzione di rifiuti. Sarà allestito anche un BANCO del BARATTO. Alle 18,30 è prevista una conferenza-dibattito. L'obiettivo è puntare i riflettori sullo spinoso tema dei rifiuti. Infatti proprio in questi giorni sono state consegnate alla presidenza della Camera le olre 80.000 firme a sostegno della Legge d'Iniziativa Popolare “RIFIUTI ZERO”. Di queste, oltre 10mila sono state raccolte in Puglia e circa 1.400 nella sola città di Altamura.
Come ben sanno gli altamurani, la gestione dei rifiuti rappresenta una delle principali sfide amministrative nonché una delle più grosse voci di bilancio per il comune di Altamura. Il nostro comune ha vissuto e vive una situazione non semplice, determinata da un contratto “discusso” con il gestore del servizio, una raccolta differenziata che – come nel resto della ex ATO BA4 (ora ARO BA4 – continua a mantenersi su percentuali molto basse (sotto il 10%) ed un aumento vertiginoso dei costi per la collettività.
Sebbene vi siano alcuni cambiamenti culturali positivi (si pensi al bando per il servizio di mensa scolastica del comune di Altamura), i lavori dell'ARO BA4 accusano notevoli ritardi.
Oggi a quasi 2 anni di distanza dall'incontro con PAUL CONNETT (era il 16 gennaio 2011) i giochi sono ancora fermi. Con l'ennesima “proroga” del contratto alla Tradeco e l'imminente approvazione del nuovo sistema di tariffazione (TARES) che come il vecchio rischia di essere appesantito dalla cosiddetta ecotassa ci chiediamo: qual è il futuro per il nostro territorio? FUTURO NERO o RIFIUTI ZERO?.
Tutta la cittadinanza è invitata, quindi, a partecipare, non solo per approfondire i principi della LIP “Rifiuti Zero” ma soprattutto per cercare di calarli nella realtà locale, anche in vista del nuovo bando che l'ARO BA4 si appresta a redigere, “Abbiamo invitato il sindaco di Altamura, il sindaco di Gravina (che presiede l'ARO BA4)” ai quali chiederemo di spiegare pubblicamente cosa ci aspetta” dichiara Pietro Masi del Comitato.
Riteniamo che non si tratti di un tema che si presta ad interpretazioni ideologiche o partitiche, ma di una questione che per essere risolta ha bisogno di buona politica e ragionevolezza.
Le prassi virtuose non sono solo un'esigenza culturale ma soprattutto un'occasione per ridurre i costi che gravano sulle famiglie, per rendere efficiente il sistema di raccolta, differenziazione e smaltimento dei rifiuti e per offrire opportunità di guadagno a chi opera nella filiera di recupero dei materiali, riuso delle merci e riduzione dei rifiuti alla fonte.

 Altamura, 08.10.2013
Comitato RIFIUTI ZERO Altamura


venerdì 4 ottobre 2013

Il DIRITTO (mancato) all'ACQUA e il RISPETTO (mancato) del REFERENDUM. Conferenza stampa con Petrella

 Se qualcuno domani fosse a Bari, potrebbe fare un salto ed ascoltare Riccardo Petrella che parla di DIRITTO all'ACQUA (negato) in PUGLIA e di RISPETTO (mancato) del REFERENDUM...


Sabato 5 ottobre 2013, ore 11,00
Conferenza stampa presso ingresso Palazzo di Città di Bari
 Referendum su Acqua. DISATTESO E VIOLATO.
Al contrario di quanto annunciato,
 in Puglia
·       nessuna restituzione sulle tariffe idriche 2011
·       ripubblicizzazione AQP SpA bloccata
·       diritto umano all’acqua non garantito
Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” convoca una conferenza stampa sabato 5 ottobre 2013 alle ore 11.00 presso l’ingresso del Palazzo di Città a Bari. Sarà presente il prof. Riccardo Petrella che, il 21 maggio scorso, ha presentato nel capoluogo pugliese “Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni”.
Oggetto della conferenza è la recente approvazione del nuovo modello tariffario da parte dell’Autorità Idrica Pugliese fortemente in contraddizione con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 e l’ulteriore notizia che – contrariamente a quanto dichiarato ai giornali - in Puglia non ci sarà alcun rimborso della remunerazione del capitale investito NEANCHE per il 2011 in virtù della compensazione con i costi finanziari (tale notizia di cui si è chiesto riscontro all’AIP non è stata ancora smentita).
I luoghi non sono neutri. E il Comune di Bari è stato scelto come luogo della conferenza stampa poiché, il Sindaco Emiliano - che ha sostenuto il referendum aderendo anche alla campagna di “Obbedienza Civile” per il rispetto dell’esito referendario - è responsabile (insieme ai Sindaci di Lecce, Andria, Mesagne e San Marco in Lamis componenti del Direttivo dell’AIP) del mancato rispetto dell’esito referendario.
Nell’occasione, verrà presentata una lettera aperta indirizzata ai sindaci membri del Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese, ai Presidenti a tutti i Consiglieri dei Comuni sopramenzionati, nonché al Presidente della Regione Puglia e a tutti i consiglieri affinché – ognuno per quanto di competenza – ripristinino senza indugio e al più presto una situazione di legalità e di rispetto della democrazia.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

 


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Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"

martedì 1 ottobre 2013

BANNING POVERTY 2018. giovedì 03.10.13 ad ALTAMURA




Giovedì 3 ottobre 2013, Altamura ospiterà il Prof. RICCARDO PETRELLA Docente Emerito di Economia all'Università Cattolica di Lovanio in Belgio) e già presidente dell'Acquedotto Pugliese. Petrella è al suo terzo viaggio ad Altamura e la sua presenza ha sempre lasciato un segno. Vi invitiamo caldamente a partecipare.


Comunicato stampa 
2^ Conferenza Nazionale Itinerante 
“Dichiariamo Illegale la Povertà” 
Altamura, giovedì 3 ottobre 2013 


Il Gruppo DIP di Altamura ospiterà il prossimo 3 ottobre 2013, ore 18,30 presso la Sala Convegni ABMC in p.zza Zanardelli (sotto i portici) una delle tappe della 2° Conferenza Nazionale della Campagna Internazionale “Dichiariamo illegale la povertà - Banning Poverty 2018”. L'evento è organizzato dal gruppo DIP Puglia (Gruppo Altamura) in collaborazione con i Missionari Comboniani di Bari e la Rete dei Comitati per i Beni Comuni.

Interverranno: il Prof. Riccardo Petrella, Docente Emerito di Economia all'Università Cattolica di Lovanio in Belgio) e già presidente dell'Acquedotto Pugliese, insieme a rappresentanti del mondo associativo e della cittadinanza attiva; Demetrio Spanti (ass. Monasteo del Bene Comune) esperto in pedagogia dell'impoverimento. Coordina Lucia Difonzo.

La povertà non è un fatto di natura, inevitabile, come la pioggia, ma è invece il risultato di processi sociali, culturali, economici e politici. Un'economia ingiusta e una società ineguale comportano la creazione dei fattori strutturali all'origine dei processi di impoverimento, come dimostra l'aumento scandaloso dei poveri in Italia. Non si nasce poveri ma si diventa impoveriti.

La Campagna Nazionale e Internazionale “Dichiariamo illegale la povertà - Banning Poverty 2018” mira a realizzare delle azioni di intervento su leggi, istituzioni e pratiche sociali e collettive che costituiscono i fattori strutturali all'origine dei processi d'impoverimento nelle società attuali.

Durante la conferenza saranno presentate le 3 campagne:
- Mettiamo fuori legge la finanza predatrice;
- Diamo forza ad un’economia dei beni comuni;
- Costruiamo le comunità dei cittadini;
e le azioni prioritarie per ciascuna campagna:
1. Togliere ai meccanismi della Borsa i settori relativi ai beni e servizi essenziali e insostituibili per la vita;
2. Eliminare le cooperative di lavoro da caporalato;
3. Chiudere a livello anche europeo i Cie.

Obiettivo della campagna è ottenere nel 2018 (70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani) una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’Onu che dichiari illegali le leggi, le istituzioni e le pratiche sociali e collettive che generano e alimentano i processi di impoverimento nei vari paesi e regioni del mondo. Una dichiarazione analoga, per portata e impatto, alla dichiarazione di illegalità della schiavitù.

Tutte le tappe della Conferenza Nazionale Itinerante pugliese:
30 settembre: Conversano (Ba), Biblioteca del Seminario Vescovile in via Paolotti 2, ore 19:00
1 ottobre: Lecce, Officine Cantelmo, ore 18,00
2 ottobre: Brindisi, sala Mario Marino Guadalupi del Comune, ore 17:30
3 ottobre: Altamura (Ba), Sala Convegni ABMC p.zza Zanardelli (sotto i portici) ore 18:30
4 ottobre: Polignano a Mare (Ba), Aula consiliare “Domenico Modugno”, ore 19:00
5 ottobre: Bari (giornata conclusiva), Sala Consiliare del Comune, corso Vitt Emanuele II, ore 17.00 (con il Patrocinio del Comune di Bari). A seguire, in Cattedrale si esibirà l’Orchestra MusicaInGioco-MomART diretta dal maestro A. Gargiulo, ore 20:30.

Per informazioni:
banningpoverty.org
benicomuni.org

sabato 28 settembre 2013

LIP RIFIUTI ZERO: SUPERATE LE 70mile FIRME. PUGLIA: 10miIa di cui 1.400 ALTAMURA



Massimo Piras, componente della Segreteria Nazionale Operativa della LIP (legge iniziativa popolare) RIFIUTI ZERO ha inviato sulla mailing list del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua la bella notizia del superamento delle 70mila firme di cittadini contro lo spreco di risorse (anhe i rifiuti lo sono) e per uno stravolgimento delle logiche di gestione e raccolta dei rifiuti (leggi qui la proposta Rifiuti Zero).
Arrivano anche i complimenti per la Puglia che ha raccolto un settimo delle firme nazionali attestandosi a quota 10mile firme.
Straordinario anche il risultato della nostra città: delle 10mila firme pugliesi un settimo sono quelle di Altamura: 1.400 firme che il Comitato Rifiuti Zero Altamura ha raccolto grazie alla sua perseveranza nell'informare gli altamurani la cui vita politica è indubbiamente segnata dall'appalto per raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Un bel risultato che dà la carica per continuare a lavorare!
Riprendendo le parole di Paul Connet: Make love, not waste!

----Messaggio originale----

LA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA LEGGE RIFIUTI ZERO CI STA' RISERVANDO UNA POSITIVA SORPRESA: SIAMO IN GRADO DI CONFERMARE IL DATO DELLE 70.000 FIRME GIA' CONTEGGIATO SUL SITO ...... MA PROBABILMENTE LO SUPEREREMO !!!!

Un ringraziamento speciale riteniamo di fare per il momento allo splendido lavoro fatto dagli amici della PUGLIA, CON CIRCA 10.000 FIRME !!!!

UN RINGRAZIAMENTO CHE COMUNQUE VA A TUTTI PER L'IMPEGNO MESSO ANCHE IN CONSIDERAZIONE CHE IN ALCUNE REGIONI POLEMICHE STERILI HANNO INFLUITO SU UN RISULTATO ATTESO MIGLIORE.

MA OGGI POSSIAMO DIRE CHE LA LEGGE RIFIUTI ZERO E' UNA PROPOSTA DI LEGGE DA DEPOSITARE E CHE SARA' DEPOSITATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI LUNEDI 30 SETTEMBRE ORE 12  ALLA PRESIDENTE ON. LAURA BOLDRINI ED ALL'UFFICIO COMPETENTE PER AVVIARE L'ITER

GRAZIE ANCORA A TUTTI NOI !!!!!

SEGRETERIA NAZIONALE OPERATIVA

giovedì 26 settembre 2013

Dichiariamo illegale la povertà – Banning Poverty 2018 in PUGLIA



Inoltriamo un c.s. proveniente dalla Rete dei Comitati per i Beni Comuni: 

2^ Conferenza Nazionale ITINERANTE
Dichiariamo illegale la povertà – Banning Poverty 2018


Puglia, 30 settembre – 5 ottobre 2013


La povertà non è un fatto di natura, inevitabile, come la pioggia, ma è invece il risultato di processi sociali, culturali, economici e politici.
Un'economia ingiusta e una società ineguale comportano la creazione dei fattori strutturali all'origine dei processi di impoverimento, come dimostra l'aumento scandaloso dei poveri in Italia. Non si nasce poveri ma si diventa impoveriti.
Per questo occorre non limitarsi a curare i sintomi o gli aspetti dolorosi della povertà, ma è necessario intervenire sulle cause strutturali dell'impoverimento.
Di questo e delle iniziative specifiche che per fermare i meccanismi dell’impoverimento se ne parlerà durante le tappe della conferenza itinerante qui di seguito elencate (per maggiori informazioni sui singoli appuntamenti www.banningpoverty.org), alle quali prenderà parte il 
Prof. Riccardo Petrella insieme a rappresentanti del mondo associativo e della cittadinanza attiva.

NON MANCARE! …. Partecipa e invita a partecipare :-)
 
30 settembre  CONVERSANO
Biblioteca Seminario Vescovile, ore 19:00
 1 ottobre  LECCE
Officine Cantelmo, ore  18:00
 2 ottobre  BRINDISI
Sala M.M. Guadalupi del Comune,  ore 17:30
 giovedì 3 ottobre  ALTAMURA

Sala convegni ABMC, ore 18:30
 4 ottobre POLIGNANO A MARE
Sala Consiliare D. Modugno, ore 19:00

5 ottobre BARI
 Sala Consiliare del Comune, ore 17:00
Riccardo PETRELLA
Università del Bene Comune, Bruxelles
Antonietta POTENTE
teologa, Università di Verona
Antonio Felice URICCHIO
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
 Cattedrale di San Sabino, ore 20:30
Orchestra MusicaInGioco-MomART 

Gruppo “Dichiariamo Illegale la Povertà – Puglia”

Iniziativa organizzata in collaborazione con
i Missionari Comboniani di Bari e la “Rete dei Comitati per i Beni Comuni”
 per maggiori informazioni:


Rete dei Comitati per i Beni Comuni

martedì 24 settembre 2013

RIFIUTI ZERO A 1400 firme. PAUL CONNETT, la nuova narrazione e la vecchia gestione dei Rifiuti


Sono passati 3 anni dal 16 gennaio 2011, giorno in cui il meetup il Grillaio ed il circolo delle formiche invitavano ad Alamura PAUL CONNETT (guarda il video e leggi questo post).
CAPITE? 3 ANNI?!?! A quell'incontro avevamo invitato i nostri amministratori: il sindaco c'era! Eravano alla vigiglia della scadenza del contratto decennale con la Tradeco e speravano che le parole e l'esperienza di Connett avrebbero illuminato chi si apprestava a scrivere il nuovo bando per la raccolta dei rifiuti. 
I fatti dimostrano che l'estate successiva tutti hanno dormito bellamente... e noi paghiamo ancora per avere livelli di differenziata (13%) che, producono l'effetto di farci pagare un sacco di soldi in più per non rispettare adeguati livelli di differenziazione.

Per fortuna le parole di CONNETT non sono cadute nel vuoto. Da quell'incontro nacque l'idea (concretizzata dall'ass. Circolo delle Formiche) del primo negozio altamurano senza imballaggi TUTTO SFUSO. Ma il risultato più importante è stato aver iniziato a parlare di Strategia RIFIUTI ZERO, 
RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI, 
INSOSTENIBILITA' dell'USA e GETTA
della FOLLIA che alimenta l'attuale sistema di produzione/consumo di merci.
Insomma è iniziata (per dirla con Riccardo Petrella) una nuova narrazione che non può che aver innescato un circolo virtuoso. Per il comune, il bando della mensa scolastica non è che il primo passo. 


                                                     Comunicato stampa

TERMINATA CAMPAGNA RIFIUTI ZERO: ALTAMURA a 1400 FIRME
MA CON LA NUOVA  TARES NUOVA MAZZATA PER I CITTADINI

Terminata la campagna raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare “Rifiuti zero” Altamura si dimostra una delle città pugliesi con il maggior numero di firme. Oltre 1400 le firme raccolte, certificate e consegnate dal Comitato Altamurano ai referenti regionali.
Un risultato importante che conferma l’attenzione della cittadinanza altamurana al tema sensibile come quello della “monnezza”, soprattutto in un periodo di ristrettezze economiche come l'attuale.
“Ringraziamo tutti coloro che aderendo al Comitato Altamura Rifiuti Zero hanno contribuito a questo buon risultato. Fondamentale è stata la disponibilità dei consiglieri Enzo Colonna (Aria Fresca) e Lello Rella (SEL) ad autenticare tutte le firme ai nostri banchetti” afferma Pietro Masi del Comitato Altamura RIFIUTI ZERO”.
Riteniamo che a questo impegno civico in difesa del diritto ad un ambiente senza discariche, non corrisponda altrettanta attenzione da parte del governo cittadino.
Nel 2012 - quando era ancora (giuridicamente) possibile - abbiamo dovuto “incassare” la mancata predisposizione di un nuovo bando di gara che ponesse le basi per un nuovo contratto per la raccolta dei Rifiuti.
Nel 2013 abbiamo perso anche la possibilità di coordinare i lavori dell'ARO BA4 - Ambito di Raccolta Ottimale, ex ATO di cui il Comune di Altamura aveva la presidenza - cioè l'insieme dei sette comuni che devono stabilire la gestione unitaria del servizio di raccolta RSU.
Dell'ARO fanno parte i comuni di Gravina, Santeramo, Grumo, Toritto, Poggiorsini, Cassano e Altamura. Ente Capofila dell'ARO è l'UNICAM (Unione dei Comuni dell'Alta Murgia a cui hanno aderito cinque comuni) e a presiedere l'ARO BA4 sarà il sindaco di Gravina. Sarebbe utile conoscere i motivi della mancata adesione del nostro comune all'UNICAM cosa che avrebbe consentito ad Altamura di presiedere l'ARO BA4.
Con una differenziata al 13% (media 2012),
Un contratto con la “sempreverde” Tradeco scaduto, rinnovato per un anno e prossimo a scadere;
A fronte di milioni di euro di ecotassa pagati ogni hanno perché si differenzia poco.... NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE. A questo si aggiunga che il consiglio comunale da mesi ha all'ordine del giorno la questione TARES. Si tratta del NUOVO tributo che sostituirà la TARSU a partire dal 2013.
In che modo, l'amministrazione intende sostenere la riduzione dei rifiuti nel regolamento per la TARES?
Oggi 1400 cittadini chiedono che sui rifiuti si cambi pagina. Non c'è tempo da perdere. La strada giusta è quella intrapresa con il bando per la mensa scolastica che ha posto tra i suoi principi la strategia rifiuti zero.


Perché la Terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri,

ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli



Comitato Altamura RIFIUTI ZERO