martedì 10 luglio 2012

TRAFFICANTI


Il Movimento ilGRILLAIO
presenta
“Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti”
di Andrea Palladino, documentarista e giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e “Il Manifesto”

12 luglio ore 18.00
Sala Consiliare Comune di Altamura

l'incontro è promosso su tutto il territorio regionale dalla Rete dei Comitati per i Beni Comuni.

Per parlare di beni comuni bisogna comprendere i meccanismi e le dinamiche politiche e/o malavitose (e i loro intrecci) che minacciano gli stessi e che, di fatto, rappresentano un ostacolo a una gestione trasparente, efficace e partecipata.

Con Andrea Palladino metteremo proprio il "dito nella piaga", quella degli interessi privati (e, spesso, criminali) che sono alla base, poi, dei processi di privatizzazione.
Altamura, da anni, è coinvolta in inchieste che riguardano il traffico di rifiuti e il suo territorio è stato violentato dallo spargimento dei fanghi tossici. Viviamo in una città in cui ha gravato per venti anni il peso ingombrante della discarica gestita dalla società Tradeco per la quale è stata chiesta, e mai ottenuta, la caratterizzazione, viviamo in un territorio dove ancora si attende la bonifica per i terreni coinvolti nello scandalo "Murgia avvelenata".
"Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiutIi" è un libro importante per conoscere e capire i meccanismi perversi che stanno mettendo a repentaglio i beni comuni: i rifiuti possono distruggere la qualità dell'acqua, dell'aria, del suolo. Ecco perché questo libro è fondamentale per chi è impegnato in prima linea nella difesa dei beni comuni e del bene comune.

Diffondete e partecipate. L'informazione sta alla base di ogni scelta consapevole!

Movimento ilGRILLAIO Altamura


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TRAFFICANTI è una storia di crimini rimasti senza un colpevole.
È la storia del traffico europeo dei rifiuti, di chi è stato ucciso per averla raccontata e di chi ha individuato la ragnatela tessuta dalla malavita e il ruolo che ha giocato la politica.
Protagonista è l'Italia, diventata una gigantesca piattaforma logistica di veleni.
Questa è un'inchiesta che parla di Seveso, di viaggi via nave verso l'Africa, delle rotte verso la Romania, di carichi clandestini di veleni sbarcati in America Latina, della tragica Somalia. Raccoglie rivelazioni inedite di trafficanti e di collaboratori che vivono ancora oggi sotto copertura e segue le tracce dei grandi mediatori di scorie, di imprenditori e di esperti di marketing politico, di servizi segreti e di criminalità organizzata.

http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842096832

venerdì 6 luglio 2012

Una RETE per i BENI COMUNI contro la mercato-dipendenza



Domani mattina a Bari vedrà la luce un nuovo e complesso gruppo di cittadini attivi (Rete dei comitati per i BENI COMUNI - PROGRAMMA lavori) che hanno deciso da tempo di non restare con le mani in mano dinanzi all'assalto ai beni comuni ed ai diritti scientificamente programmato e messo in opera da governi locali, nazionali e sovranazionali sempre più legati ai nuovi potentati economici. 
Banche, multinazionali e vari soggetti privati hanno ben chiaro COME FARE SOLDI. Con la scusa dell'efficienza, della concorrenza, della crisi e dello SPREAD vogliono mercificare ogni aspetto delle nostre vite. 
E' vero, la gente è sempre più povera, ma i poveri sono tantissimi ed è questo che conta per loro. Avete mai riflettuto su quelli che oggi costituiscono il cuore delle politiche sociali di ogni ente locale?
Non diritto all'acqua potabile nel minimo indispensabile di 50 lt a testa al giorno (come suggerito dall'OMS, ma il BONUS ACQUA;
Non contributi per l'indipendenza energetica delle case, ma il BONUS ELETTRICITA';
Non incentivi per la creazione di reti di economie (anche solidali) che mirino all'indipendenza alimentare, ma la SOCIAL CARD;
e cosi via... 
QUESTI SONO ESEMPI DI COME CHI CI GOVERNA PENSA ai mercati ed alle grandi società che da tempo gestiscono i SERVIZI ex PUBBLICI LOCALI, ed impiegano soldi pubblici per affossare e rendere sempre più "mercato-dipendenti".

NOTATE LA FOTO INIZIALE DEL VIDEO!
 

 Comunicato stampa

Il mancato rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 2011, da parte dell’attuale governo nazionale, come il precedente, e il continuo attacco ai servizi pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, con l’apertura della nuova fase di privatizzazioni e liberalizzazioni, e l’annuncio da parte del Governo Regionale pugliese di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali, fa sorgere l’esigenza da parte dei comitati, gruppi territoriali e cittadini impegnati (o che vogliano impegnarsi) nella difesa dei beni comuni di incontrarsi per confrontarsi e organizzare azioni condivise, coordinate e territorialmente strutturate.

A tale scopo, nella conferenza del 30 giugno 2012, tenuta all’ingresso del Consiglio Regionale, è stata lanciata pubblicamente da parte dei primi comitati promotori, una

 Assemblea Costituente
Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Sabato 7 luglio dalle ore 10.00 alle ore 17.00
a Bari, presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello (Largo Don Ricci)        
                                                                                                              
tutti i Comitati e gruppi territoriali
impegnati nella difesa dei beni comuni
sono invitati a partecipare e ad essere parte attiva del processo di costituzione della rete.

Obiettivi:
- respingere l’intento di aprire il mercato ai privati;
- aprire un laboratorio permanente di riflessione, elaborazione e azione;
- individuare le possibili strategie per l’attuazione di una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei servizi pubblici locali.

lunedì 2 luglio 2012

FORZA EquITALIA!

Ora possiamo tornare alla vita reale

domenica 1 luglio 2012

Rete Pugliese per i Beni Comuni per "ingabbiare" la vera antipolitica




La conferenza stampa che ieri mattina ha sfidato il caldo torrido del capoluogo pugliese segna l'inizio di un percorso per un coordinamento regionale di tutte quelle raltà territoriali che si battono per
  • la difesa del carattere pubblico dell'ACQUA, 
  • una gestione "pulita" dei RIFIUTI,
  • una politica energetica che non prescinda dall'integrita del TERRITORIO;  
 Il prossimo appuntamento è l'assemblea pubblica di sabato 7 luglio a Bari.
Noi ci saremo, in continuità con le battaglie condotte in questi anni!

venerdì 29 giugno 2012

Comitati in Rete per tutelare i Beni Comuni Pugliesi

Noi de ilGrillaio ci saremo!
Domani a Bari, sotto i portici di viale Capruzzi. La sede della conferenza stampa non è casuale.
Dalla Regione di Vendola arrivano messaggi sempre più ambigui quanto alla concezione di Bene Comune. 


INVITO ai Comitati e gruppi territoriali a partecipare
                                    Sabato 30 giugno alle ore 10.30                                                                                                                    
a Bari, in Via Capruzzi
(sotto i portici, davanti all’entrata della sede del Consiglio regionale)
                                                     alla Conferenza stampa                                                                 
Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni” per
-     la presentazione del percorso di costituzione della Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni, con l’obiettivo di respingere l’intento di aprire il mercato ai privati e di aprire un laboratorio fermentante di riflessione, elaborazione e azione.
-     il lancio dell’Assemblea pubblica per la costituzione della Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni.

 SI INVITANO I COMITATI
che parteciperanno alla conferenza Stampa a:
- darne comunicazione a: retecomitati@benicomuni.org
- portare uno striscione del proprio Comitato territoriale

martedì 26 giugno 2012

Rio+20. Zanotelli: tonfo ONU


Padre Alex Zanotelli è stato ad Altamura qualche tempo fa': il suo carisma e la sua forza d'animo hanno lasciato tanto alla nostra comunità.
Il video sopra (notate il numero di visualizzazioni) è stato postato sul blog beppegrillo.it.
Da Rio de Janeiro dove si è appena conclusa la conferenza sulla Terra e sulla sostenibilità, Zanotelli ci parla del fallimento dell'ONU e degli Stati sempre meno sovrani. 

Rio de Janeiro, 23 giugno 2012

Rio+20: tonfo Onu

I movimenti e le organizzazioni popolari, che per oltre una settimana hanno discusso di giustizia sociale e ambientale, ieri hanno chiuso la Cupula dos Povos (assemblea dei popoli) di Rio de Janeiro con la lettura della dichiarazione finale in difesa dei beni comuni e contro la mercantilizzazione della vita.
Questa stessa dichiarazione è stata immediatamente portata al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nella sede della riunione ufficiale Onu Rio+20, dove, dal 20 al 22 giugno, i capi di stato e di governo di tutto il mondo hanno tentato di trovare una soluzione alla grave crisi economica che ci attanaglia. L’incontro con il segretario Onu non ha portato a nessun risultato, come non era difficile prevedere. Infatti, sappiamo da fonti sicure che la stessa Cupula dos Povos si era spaccata sull’opportunità o meno di dialogare con le istituzioni. Un gruppo è comunque andato e si è ritrovato con nulla in mano.
Anche se non è ancora stato pubblicato un documento ufficiale finale di Rio+20, appare chiaro non solo il fallimento del vertice Onu ma soprattutto è di tutta evidenza che le Nazioni Unite sono prigioniere delle multinazionali, delle banche, del Fondo monetario internazionale, della Banca mondiale, dell’Organizzazione mondiale del commercio. Di fatto l’Onu benedice l’economia verde di mercato a vantaggio del grande business e della finanza globale.     
Siamo di fronte al fallimento dell’Onu, su cui la società civile aveva riposto tante speranze, e all’incapacità di stati e governi di dare una risposta alla gravissima crisi ecologica.
In definitiva è il fallimento della politica. Ecco perché diventa fondamentale la capacità della cittadinanza attiva di organizzarsi a livello locale, regionale, nazionale e internazionale, come ha fatto la Cupola dos Povos e come dovremo fare al Forum sociale mondiale di Tunisi, che si terrà nel marzo del 2013.
Dall’alto non c’è più nulla da sperare. La speranza potrà nascere solo dal basso, tramite un’informazione seria e una forte coscientizzazione, che devono portare i cittadini ad organizzarsi come nuovi soggetti politici.
E’ quanto chiede l’appello finale della Cupula dos Povos: “Ritorniamo nei nostri territori, regioni e paesi per costruire le convergenze necessarie per continuare la lotta, resistendo al sistema capitalista e alle sue vecchie e nuove manifestazioni”.
Questo però non basta, se non si lavora seriamente dal basso per fare nascere un nuovo modello sociale ed economico alternativo a quello attuale. Che è entrato in una nuova fase di appropriazione e di finanziarizzazione i beni comuni (acqua, aria, energia, terra) e che sta mettendo con le spalle al muro ogni forma di democrazia.
Come missionari comboniani, riuniti a Rio nel contesto della Cupula dos Povos, stiamo affrontando proprio in questi giorni questi stessi temi perché sono centrali per la missione oggi.

Alex Zanotelli

lunedì 25 giugno 2012

Dalai Lama in Italia: Milano da bere, Matera fa bene



Il comune di Milano aveva promesso la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, ma quando il governo cinese ha minacciato di non partecipare all'ESPO 2015, Pisapia & Co. si sono cacati sotto esattamente come aveva fatto la Moratti a suo tempo ricevendo il leader tibetano in un palazzetto dello sport piuttosto che nella casa comunale.... Milano da bere!
Il Comune di Matera, invece, fa bene ad ufficializzare la concessione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama che in questi giorni è in visita in Basilicata (leggi qui).
Il Tibet è stato occupato dai cinesi nel gran silenzio di quegli organismi sovranazionali che per l'Afganistan e l'Iraq (per esempio) sono sempre stati solerti ad intervenire.
In Tibet è diverso, il governo Cinese tiene in scacco dal punto di vista economico-finanziario mezzo mondo e più di un paese è disposto a chiudere un occhio  (anche due) per ciò che riguarda la violazione dei diritti umani in Tibet e nella stessa Cina.
Internet non è lo stesso in Cina: la censura attraverso le pressioni sui motori di ricerca fa in modo per i cinesi non sia possibile leggere di quel che accade in Tibet.
E' la vittoria dei soldi sulla politica, delle società per azioni sulle istituzioni pubbliche, della finanza sui diritti.


MATERA INCONTRA IL DALAI LAMA 24-6-2012 di ilpomeridiano