giovedì 17 novembre 2011

SIAMO IN GUERRA - la rete contro i partiti

Buongiorno a tutti i nostri followers,


oggi ci fa piacere inaugurare una serie di recensioni per segnalarvi libri in uscita,

che affrontano i temi a noi cari ( cittadinanza attiva, rete, ecologia, beni comuni, etc).


L'occasione è una nuova pubblicazione firmata da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, padri costituenti del blog beppegrillo.it, della rete dei meetup associati al blog e nonchè dei movimenti 5 stelle, già presenti nei comuni e nei consigli regionali del Paese.


Pubblicato da Chiarelettere, Siamo in Guerra, per una nuova politica (188 pp, 11.60E), arriva per dirci che qualcosa è cambiato, e Grillo l'aveva previsto l' 8 ottobre 2007 in Piazza Maggiore a Bologna, in occasione del primo Vday, gridando dal palco ' I partiti sono morti! ' un grido di allarme su un fenomeno allora in corso, oggi sotto gli occhi di tutti completamente compiuto. Insomma Grillo l'aveva previsto, e dal quel momento i 'cadaveri', parlarono espressamente di antipolitica, per difendersi da un movimento che lentamente li sta spazzando via.


La rete infatti può rappresentare la nuova resistenza, azzerando la vecchia politica, e in questo senso attraverso il web ognuno vale uno, i leader politici sono una contraddizione in termini, non hanno senso. Il web è istantaneo, e ha una memoria eterna, qualsiasi articolo resterà in una cache a disposizione di tutti. I dinosauri che smentiscono il giorno dopo, ritrattando, sono anch'essi passati alla storia di ieri.


Il cittadino che s'informa su internet non segue più i tg, non legge i giornali, le notizie non hanno più pesi controllati, e grazie alla rete non ci sono più intermediari. I referendum propositivi senza quorum on line, saran no la normalità; le costituzioni potranno essere partecipate e scritte dai cittadini come sta avvenendo oggi per l'Islanda.


'La rete è un'opportunità unica per creare un'intelligenza collettiva che possa affrontare i problemi della società permettendo a ciascuno di partecipare alle proprie scelte'

mercoledì 16 novembre 2011

FUMI di PAROLE?



La centrale di Santeramo non c'è ancora (per fortuna!) ma i suoi fumi sono già nell'aria.
Cominciano ad arrivare le reazioni dei nostri politici alla notizia del progetto di realizzazione della centrale a biomasse.
Il primo a rispondere sulla pagina del gruppo facebook
è stato Nicola Loizzo (Pdl) che ha espresso la sua contrarietà
(peccato che il suo "collega" di Santeramo non la pensi proprio così) .
A seguire ci sono stati i comunicati del consigliere regionale Ventricelli (SEL) e de La Destra di Altamura, anche loro perplessi (timidamente) dinanzi alla notizia del progetto.
Ammettiamo di essere arrivati in ritardo sulla notizia: a lanciarla era stata la Gazzetta del mezzogiorno qualche giorno prima del nostro comunicato e, per fortuna, a Santeramo esisteva già un comitato No alla centrale a biomassa.
Se noi siamo arrivati in ritardo, però, i nostri politici non sono stati più rapidi.
Possibile che nessuno sapesse niente di questo progetto che - come si apprende dalla stampa - si porta avanti da 8 anni? Nessuna conferenza di servizi? Nessuna richiesta di autorizzazione che sia arrivata alle orecchie dei nostri rappresentanti?
Intanto domani la "società civile" scende in piazza a Santeramo per una manifestazione/corteo che si chiuderà con un sit-in davanti al municipio (a destra il volantino del comitato)
Chi riveste ruoli di rilievo nella compagine politica non può più attendere se non vuole che le parole dei comunicati stampa si riducano a mero "fumo" anche prima nella messa in funzione della centrale.

P.S.: guardate un po' i risultati di uno studio sulla disponibilità di biomasse commissionato dalla Regione Puglia.

domenica 13 novembre 2011

MANDA UNA MAIL AL COMUNE DI SANTERAMO. ALTAMURA NON VUOLE I FUMI DELLA CENTRALE BIOMASSE


Questa mattina eravamo in piazza, il nostro blog nei giorni scorsi è stato preso d'assalto. Abbiamo cercato con i nostri modesti mezzi di arrivare a quantra più gente possibile (compreso il sindaco!).

ORA DEVI AGIRE!

HAI TEMPO ANCORA FINO ALLE 14,00 di domani 14/11/2011
INVIA UNA MAIL al Comune di Santearamo per
DIRE NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE TRA ALTAMURA E SANTERAMO.


Testo della mail: Sono un* cittadin* di Altamura e mi unisco ai cittadini di Santeramo in colle CHIEDERE al commissario Dott. Marani
DI SOSPENDERE L'ITER DI APPROVAZIONE DELLA CENTRALE A BIOMASSE che sorgerebbe tra Altamura e Santeramo, perchè:
  • Una centrale di questo tipo dovrebbe nascere per servire il territorio e non per sfruttarlo, ma così non è;
  • Una centrale da 10 MW brucia oltre 100 mila tonnellate di biomassa all’anno, cioè circa 300 tonnellate al giorno! Considerando questo notevole fabbisogno di combustibile è impossibile pensare che l’approvvigionamento possa derivare unicamente dall’uso degli scarti agricoli. È troppo facile che diventi un inceneritore di rifiuti urbani o scarti di lavorazione industriale!
  • la centrale sorgerebbe in via Alessandriello, nella zona più fertile di Santeramo (c.da Montefungale, a soli 6 Km dal centro urbano) e pregiudicherebbe in maniera irreversibile le produzioni agricole del territorio e il suo potenziale turistico;
  • le strade del nostro territorio si intaserebbero con oltre 7000 autotreni all’anno da e verso la centrale, inquinando ulteriormente aria, acqua e suolo con metalli pesanti, nano particelle, diossine, ecc;
  • la centrale avrebbe effetti negativi sulla salute dei cittadini di Santeramo e dei comuni limitroci (tra cui Altamura);
  • la centrale avrebbe ripercussioni negative sull'attività agricola locale;
Per salvaguardare il nostro territorio e la nostra salute, c’è bisogno di scelte condivise, partecipazione e consapevolezza di tutti.
Questa è una decisione che non può essere presa sulla testa dei cittadini.

Firma

A: segreteria@comune.santeramo.ba.it
CC: nocentrale@gmail.com

COMITATO NO ALLA CENTRALE A BIOMASSA - Santeramo http://www.facebook.com/groups/263533247026933/264052280308363/?notif_t=like

sabato 12 novembre 2011

Ma quale biomassa?



QUAle biomassa?
qua la biomassa non ci sta.
Sul pollino la centrale a biomassa avrebbe importato legna dall'estero.
Con tutti i boschi che ha il pollino!
Siamo il primo paese per importazioni di legna da ardere.
E noi qui in provincia di bari cosa bruceremo?
la restòcce (le stoppie)? l'ègghje frìtte (l'olio delle fritture)?
'ì fràske e li sare'mìnde (le frasche degli ulivi o i sarmenti)?
la wòzzere secchète (gli asfodeli secchi)?
la cawùrnèdde (la carbonella)?
la segatura dei nostri falegnami? le scuregge?

OPPURE BRUCEREMO I RIFIUTI?


Guarda tutta la puntata di REPORT "biomasse di massa" :


...
R OBE R T O GA R A VA GL I A ­ P R ES. E UR O E N E R GY GR OU P
In questo momento noi non abbiamo la certezza che possiamo sopravvivere. Perché noi
abbiamo costi certi, e ricavi incertissimi.
E M I L I O CA SA L I N I F U OR I CA M P O
Una soluzione potrebbe essere quella di bruciare insieme al legname, i rifiuti. Autorizzazione concessa.
R OBE R T O GA R A VA GL I A ­ P R ES. E UR O E N E R GY GR OU P
C'è stata un po' una sollevazione popolare, e quindi diciamo abbiamo desistito.
E M I L I O CA SA L I N I F U OR I CA M P O
Resta il fatto che comunque trasformare le centrali a biomassa in inceneritori è possibile, e da lì a bruciare poi anche quel che non si dovrebbe il passo è breve. Questa centrale a biomassa nel comune di Argenta in provincia di Ferrara, veniva alimentata con qualsiasi cosa, tanto che nel 2006, i carabinieri hanno chiuso tutto e sequestrato l’azienda.
...

questo e tanto altro nell'inchiesta di REPORT "biomasse di massa".
Il comune di Santeramo prima di poter pensare di autorizzare un impianto del genere dovrebbe come minimo chiedere un parere ai comuni limitrofi.
Tutte le persone di buonsenso dovrebbero opporsi all'ennesima ipoteca sul futuro. una centrale del genere riempirà le tasche di pochi oggi, provocherà impoverimento e sofferenze di tantissime famiglie domani.
Come ogni volta che si saccheggia il bene pubblico, a voler quantificare, i danni sulla collettività sono 1000 volte più grandi dei guadagni ottenibili dagli investitori.
e gran parte di questi guadagni sono soldi pubblici. Per intenderci tasse, soldi nostri, per intenderci non si tratta di un plusvalore, non si tratta di circolo virtuoso, non si tratta di un aumento del benessere della collettività.
Meditate, gente e agite alla svelta, gente.

giovedì 10 novembre 2011

Biomasse, bio-fumi e bio-inquinamento. Torna la paura tra Santeramo, Altamura e Matera


(il dott. Montanari spiega cosa sono DAVVERO le centrali a biomasse)

Ci risiamo! Ve la ricordate la storia dell'inceneritore in zona Jesce, previsto dal piano pluriennale delle opere del comune di Matera? Era marzo 2008 e quell'opera, che avrebbe definitvamente affossato l'economia agricola delle nostre terre, fu sventata da un gruppo di cittadini attivi di Matera (vedi qui).


Laddove però in un comune non si può si può sempre provare con il comune vicino (Santeramo in Colle), magari edulcorando la "pillola" (meglio la SUPPOSTA) per le popolazioni locali. Magari si può optare per una soluzione più "leggera". Se la parola inceneritore spaventa gli indigeni rozzi e provinciali, allora perchè non proporgli una centralina a biomasse, magari affiancata dalle parole eco-sostenibile? In questo modo zittiamo anche i partiti di opposizione dello stesso comune (leggi comunicato di PD, IDV e SEL).

E' quanto sta avvenendo a Santeramo in Colle, dove da qualche settimana i cittadini si sono ritrovati con un progetto di una centrale a biomasse da 10 MW che sorgerebbe su una zona di 70.000 mq al confine tra Altamura, Santeramo e Matera (a pochi passi dalla zona Jesce). Per la cronistoria di questo ennesimo assalto al nostro territorio già malmesso, vi rimandiamo al sito santeramolive.it che tra le altre cose elenca tutta una serie di "regali" che l'azienda interessata farebbe ai santermani (pianterebbe doppi filarri di alberi, costruirebbe un parcheggio nei pressi della centrale.... addirittura ospiterebbe ben 10 studenti meritevoli!!).

Il nostro pensiero su tutto ciò che è CENTRALE (c. nucleare, c. fotovoltaica, c. eolica...) è fortemente critico: significa un solo padrone. Quanto alle centrali a biomasse, queste altro non sono che inceneritori: possono bruciare, incenerire tutto ciò che viene conferito. Ora sapendo che una centrale a biomasse non è un caminetto, una volta accesa DEVE BRUCIARE! Cosa accadrebbe se gli scarti vegetali non fossero sufficienti? Potrebbe essere autorizzato anche l'incenerimento di rifiuti solidi urbani anche a scapito della logica del riciclo? Non bisogna, poi, dimenticare che anche queste centrali vanno controllate per evitare gli abusi che si sono verificati per esempio a Pavia dove si è finiti per utilizzare la centrale (a biomasse prima poi autorizzata anche a bruciare altri tipi di rifiuti) per incenerire (illecitamente) rifiuti pericolosi.

Questo modo di stuprare le nostre terre affosserà definitivamente le PRODUZIONI AGRO-ALIMENTARI LOCALI :
1. le diossine prodotte da queste centrali si accumulano nell'ambiente (aria e terra).
2. ciò che verrà bruciato (il cippato) proviene per lo più da agricoltura convenzionale (leggi schifezze chimiche a go go!) e se bruciato sprigiona nell'aria il peggio di questi prodotti;
3. la biomassa necessaria per alimentare una centrale di queste impiegherebbe tanta di quella terra che per il trasporto delle biomasse stesse, il bilancio energetico sarebbe passivo.
Basti pensare che per coprire il 10% dei consumi energetici italiani servirebbe una superficie tre volte superiore alla terra attualmente arabile nel nostro paese, che non produce eccedenze di cibo, ma anzi importa cereali dall'estero.
4. la mistificazione delle EMISSIONI ZERO, poi, è presto chiarita: è vero che la c02 prodotta da tot quintali di biomassa è pari a quella assorbita dalla stessa biomassa assorbe per crescere (solo se vegetale!!!), ma in questo bilancio si "dimentica" di considerare la co2 prodotta per arare, seminare, concimare (con concimi chimici derivanti dal petrolio), diserbare e raccogliere quelle biomasse!!!

Nonostante la Regione Puglia abbia un eccesso di produzione di energia elettrica (circa il 25% della corrente prodotta non ci serve...) si continua a proporre questo assurdo modo di gestire l'ambiente in cui viviamo, come se fosse uno sportello bancomat.

Di solito queste grandi opere portano benefici solo in una direzione che non è mai quella della collettività. Alle aziende vanno soldi, tanti soldi, ai cittadini le briciole e l'aria "aromatizzata" che fa tanto bene ad anziani e bambini. Bene faremmo anche noi Altamurani ad attivarci perchè la concessione dell'autorizzazione sia stoppata (come chiede il neonato Comitato del NO alla Centrale a Biomasse). Non c'è molto tempo: il commissario prefettizio di Santeramo sarebbe intenzionato a firmare entro il prossimo 19 novembre. ed avvisa che eventuali osservazioni in merito alla questione potranno essere presentate, in forma scritta, entro le ore 14.00 del 14 Novembre 2011 presso la Segreteria del Comune di Santeramo oppure anche via e-mail all'indirizzo segreteria@comune.santeramo.ba.it.

martedì 8 novembre 2011

ZERO PRIVILEGI PER I CONSIGLIERI PUGLIESI



Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa relativo alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare di abolizione di alcuni
dei privilegi dei nostri consiglieri regionali presentata ieri da un gruppo di cittadini pugliesi iscritti al MoVimento 5 Stelle.
La proposta di legge prevede:

  • dimezzamento dello stipendio dei consiglieri regionali;
  • abolizione dell'assegno di fine mandato;
  • abolizione del vitalizio;
  • non erogazione della diaria in caso di eccessive assenze;
  • sostituzione dell'accesso gratuito alla rete autostradale con rimborsi per spese effettivamente effettuate e debitamente documentate;
  • sospensione del trattamento economico ai consiglieri sottoposti dalla magistratura a misure cautelari.
L'iniziativa è meritevole e il Meetup ilGrillaio intende partecipare alla raccolta delle necessarie firme a sostegno di questa proposta. Vi aspettiamo in piazza prima di Natale per regalarci un 2012 con "zero privilegi"!
ZERO PRIVILEGI PUGLIA

Mentre la polemica sugli ingiustificabili privilegi della "casta" imperversa da mesi e la politica risponde con i soliti, quanto vuoti, annunci e intenti a cui non segue alcun atto concreto e tangibile, oggi 7 Novembre 2011 un gruppo di cittadini pugliesi iscritti al MoVimento 5 Stelle, in linea con le proposte sui tagli ai costi della politica che questo sostiene da tempo (abolizione dei rimborsi elettorali, abolizione delle Provincie, accorpamento dei Comuni sotto i 5 mila abitanti, ecc), hanno depositato presso il Consiglio regionale della Puglia una proposta di Legge regionale di iniziativa popolare che prevede:

dimezzamento dello stipendio dei consiglieri regionali;
abolizione dell'assegno di fine mandato;
abolizione del vitalizio;
non erogazione della diaria in caso di eccessive assenze;
sostituzione dell'accesso gratuito alla rete autostradale con rimborsi per spese effettivamente effettuate e debitamente documentate;
sospensione del trattamento economico ai consiglieri sottoposti dalla magistratura a misure cautelari.

Sarebbero 9 milioni di euro l'anno (45 milioni a legislatura) i risparmi quantificabili se queste semplici, quanto doverose norme venissero applicate a cui si sommerebbero ulteriori 9 milioni di risparmi a lungo termine in seguito all'abolizione del vitalizio.
Consapevoli che tali cifre non siano in grado da sole di risolvere i problemi economici della regione, siamo convinti che possano essere utilizzati per più importanti ed urgenti necessità, soprattutto oggi con i cittadini costantemente chiamati a sacrifici "lacrime e sangue".
La raccolta delle necessarie firme a sostegno di questa proposta, che sarà preceduta da apposita conferenza stampa del comitato promotore, sarà avviata subito dopo che l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale pugliese avrà svolto i previsti adempimenti burocratici.
I cittadini che volessero aderire all'iniziativa possono prendere contatti col comitato promotore sul sito web http://pugliazeropriv.altervista.org , tramite l'apposita pagina Facebook Zero Privilegi Puglia o via mail all'indirizzo zeroprivilegipuglia@gmail.com.

Testo integrale della proposta
Tabella riassuntiva risparmi previsti

Il Comitato Promotore

domenica 6 novembre 2011

Dopo il flop della Staffetta dell'acqua, Federutility scatenata: attacco al Forum con accuse false e diffamatorie





COMUNICATO STAMPA
Dopo il flop della Staffetta dell'acqua, Federutility scatenata: attacco al Forum con accuse false e diffamatorie

Leggiamo su “Quindici”, la newsletter di Federutility, che le tappe di Roma e di Bari della Staffetta dell'acqua sono state annullate per evitare situazioni di tensione, temute dall'organizzazione a causa di un quantomai fantasioso e infondato “diretto coinvolgimento nei disordini del 15 ottobre di due soggetti che avevano contestato una delle tappe della Staffetta”.

Si tratta di una gravissima mistificazione che accosta un movimento pacifico come il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua ad azioni violente che mai, nella sua storia, gli sono appartenute. Si tratta di un grave atto di diffamazione e di una subdola mossa che ha il solo scopo di screditare il Forum agli occhi dell'opinione pubblica e di coprire il totale fallimento della Staffetta dell'Acqua, giustamente contestata pacificamente ad ogni sua tappa da cittadini offesi dai messaggi truffaldini di chi continua a fare profitti sull'acqua nonostante il risultato referendario.

Avrà modo Federutility di vedere quanto allegro, colorato e pacifico è il popolo dell'acqua in occasione della prossima grande manifestazione indetta dal Forum stesso il prossimo 26 novembre.

Il Forum dei Movimenti per l'Acqua si aspetta una repentina e pubblica smentita da parte di Federutility, in caso contrario saranno attivate le opportune vie legali.

--
Luca Faenzi
Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
ufficiostampa@acquabenecomune.org
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
www.acquabenecomune.org
www.referendumacqua.it