Il sito de La Repubblica ha lanciato un appello a lettrici e lettori, per invitarli a segnalare i monumenti a rischio. L'obiettivo è "compilare insieme un inventario, una mappa dei beni artistici e culturali in pericolo, per richiamare l’attenzione di tutti i soggetti e gli enti che sono preposti alla loro salvaguardia. Nessuno avrà più alibi per dire che non sapeva o non poteva". Altamura non poteva mancare: le orme dei dinosauri esposte alle intemperie e l'uomo di Altamura al verde alga sono due esempi di mancata salvaguardia e valorizzazione di beni culturali importantissimi.
L'ex cava di tufi in località Grottelline torna a far parlare di sè attraverso la penna di Cosimo Forina, il giornalista che da anni segue e scrive quanto avviene in quella zona frequentata solo da chi ci lavora (agricoltori soprattutto). E' un posto ideale per chi non vuole dare nell'occhio, ma chi ama la propria terra è attento ad ogni minimo cambiamento.
SPINAZZOLA. DOPO LA SEGNALAZIONE DELLA «GAZZETTA», ALCUNE SETTIMANE FA
Grottelline, interrogazione sui container di rifiuti sepolti. Strani traffici nella zona non più sotto sequestro
di Cosimo Forina
In meno di tre anni tre interrogazioni parlamentari e due interpellanze legate a “Grottelline ” o ai personaggi a cui è stata affidata dal presiedente della Regione Puglia Nichi Vendola l’immondezzaio che si vuole costruire a Spinazzola, in un’area archeologica, di interesse naturalistico e paesaggistico. Discarica da asservire a dieci Comuni dell’Ato Ba/4, 200mila abitanti.
Due interpellanze e tre interrogazioni parlamentari, tutte a firme dell’on. Zazzera (Idv) : non è un record di cui compiacersi perché quel che è stato chiesto di volta in volta al Governo e a Ministri ha sempre avuto dell’inquietante. La prima interrogazione, senza risposta, risale all’agosto 2009 e scaturì dopo il sequestro dell’area di “Grottelline” da parte del Tribunale di Trani. La seconda interrogazione è quella relativa al furto della memoria del computer presente nell’assessorato all’ambiente della Regione Puglia, retto da Michele Losappio, a cui il Governo ha risposto: «Il furto era attinente alla procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale legata a Grottelline». Ultima in ordine di tempo è l’interrogazione parlamentare, degli onorevoli dell’Italia dei Valori: Pierfelice Zazzara, Sergio Michele Piffari e Domenico Scilipoti. I deputati dopo la notizia pubblicata sulla “Gazzetta” nei giorni scorsi su presunti rifiuti interrati a “Grottelline” - episodio raccontato da un testimone alla presenza di più persone - hanno immediatamente interrogato il Ministro dell'ambiente ed il Ministro per i beni e le attività culturali. «La discarica di Grottelline è stata posta sotto sequestro il 26 agosto 2009 dal nucleo operativo ecologico di Bari. La zona interessata dalla discarica, infatti, si trova su un'area di grande valenza archeologica; in particolare, il sito è compreso tra un villaggio neolitico di 7000 anni fa, una sorgente di acqua minerale e una masseria fortificata che fu dei Templari. La discarica è stata data in gestione alla società Ati Tradeco-Cogeam. L'attività della Tradeco, il cui patron è Carlo Dante Columella, è oggetto di indagine da parte dell'antimafia per i reati di associazione per delinquere e corruzione, traffico illecito e presunta gestione non autorizzata dei rifiuti; in seguito, l'area è stata dissequestrata, ma recenti notizie stampa gettano nuove ombre sul sito di Grottelline, in particolare la testimonianza di una persona che avrebbe visto interrare un container con materiale pericoloso all'interno della cava. Il testimone ha dichiarato che «Quella roba interrata là sotto, veleni, medicine, possono uccidere la gente. Fanno venire il cancro. (...)»; delle gravi affermazioni è stata messa immediatamente al corrente la procura distrettuale antimafia di Bari e la procura di Trani; attualmente, si legge ancora nell'articolo l'area della discarica sembra “terra di nessuno”. Il cancello d'ingresso che porta alle cave è aperto. Parte delle buche destinate a ricevere i rifiuti, sono state coibentate con grossi teli neri. Qui si è formato un grande lago d'acqua piovana profondo chissà quanto, acqua discesa dal cielo e dal promontorio del Parco Nazionale della Murgia». Da qui la richiesta di spiegazioni e di intervento ai ministeri.
Ai CAPIGRUPPO dei gruppi CONSIGLIARI: I Pugliesi per Rocco Palese, Bellomo Davide Italia dei Valori, Schiavone Orazio La Puglia per Vendola, Disabato Angelo La Puglia prima di tutto, Damone Francesco Misto, Mazzarano Michele Moderati e Popolari, Olivieri Giacomo Partito Democratico, Decaro Antonio Popolo delle Libertà, Rocco Palese Sinistra Ecologia e Libertà, Losappio Michele Unione di Centro, Negro Salvatore
Al Presidente della Commissione II, Brigante Giovanni
Al Presidente della Commissione V, Pentasuglia Donato
p. c. alla Stampa
Oggetto: Richiesta di Incontro ai Capigruppo Consiliari del Consiglio Regionale e ai Presidenti di Commissione II e V.
Il Comitato Pugliese “ Acqua bene Comune” ha appreso con stupore, dalla nota N. 3028 del 10/11/2010 dell’Agenzia di stampa del Consiglio regionale, della proposta del capogruppo del SEL, consigliere Michele Losappio, condivisa da maggioranza ed opposizione, di approvare contestualmente al DDL sulla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese, un ordine del giorno con il quale chiedere una moratoria sugli effetti della legge in attesa del parere della Corte Costituzionale in risposta ad un eventuale ricorso del governo nazionale.
Ci sembra francamente poco comprensibile approvare una legge così importante, che trasforma l’AQP da SpA in Azienda Pubblica Regionale, soggetto di diritto pubblico, e congelarne gli effetti in previsione di un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale. Inoltre il parere dell’ufficio legislativo sulla questione era noto da tempo.
Il comitato pugliese “Acqua Bene Comune”, vista la delicatezza del passaggio chiede, quindi, un incontro ai Capigruppo Consiliari e ai Presidenti delle Commissioni competenti per approfondire la questione in oggetto.
Fiduciosi di un Vostro pronto riscontro cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.
Oggi alle 21.00 presso Crepes&Books (via Ronchetti, 3 alle spalle della Banca Popolare di Puglia e Basilicata) Carlo Vulpio presenta "NUVOLE... o altre storie di Transumanze". Non mancate!
TRANSUMANZE 2010 - una miriade di eventi culturali!
Tutto filava "troppo liscio" finché non è arrivata questa mail dal Comitato Regionale...leggete.
A prima vista ci sembra una gran "furbata", che ne pensate?
Mentre tutto sembrava viaggiare molto bene verso una prossima presentazione e approvazione del DDL sulla ripubblicizzazione in Consiglio regionale, ecco che oggi a sorpresa “spunta” la proposta di Michele Losappio, capogruppo del SEL, che “ingessa il DDL”.
A quanto pare l’ufficio legislativo della Regione avrebbe emesso un parere che “non è stato proprio quello che ci aspettava” (altro non è dato di sapere al momento). A questo hanno fatto seguito “le sollecitazioni garbate” del capo groppo del PDL Rocco Palese che ha chiesto un “comportamento responsabile e cauto”.
E benché l’Ass.re Amati – da quello che si legge – abbia ben spiegato che “il tema fondamentale è quello della definizione del servizio fornito dall’Acquedotto pugliese: se è o non è “a rilevanza economica” da cui deriverebbe per principio costituzionale la potestà legislativa dello Stato (primo caso) o della Regione (secondo); il capogruppo del SEL, Michele Losappio, propone di “approvare la legge e contestualmente con un ordine del giorno proposto dalle commissioni in aula chiedere al governo una moratoria a tempo sugli effetti della legge”.
L’obiettivo a detta del Consigliere Losappio è di “preservarsi dall’eventuale effetto dirompente che potrebbe avere un esito negativo della Corte Costituzionale”!
In pratica si tratterebbe di approvare una legge che non potrà produrre i suoi effetti se non in un futuro non determinato!.....
In questo momento – e in attesa di un incontro urgente con i Presidenti di Commissione - è di fondamentale importanza che tale proposta e “congelamento” del DDL venga:
-messo all’OdG di tutte le riunioni provinciali del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” in corso (al termine delle quali convocheremo una riunione regionale)
-diffuso in tutti i canali web e fb.
Nel frattempo, chiederemo un parele legale al prof. Alberto Lucarelli, ordinario di diritto pubblico alla Federico II di Napoli e, come sapete, fra i redattori del DDL per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese.
Da il Fatto Quotidiano: Giornata carica di tensione a Brescia, con cariche di polizia e carabinieri, con il fermo di 14 militanti del comitato Diritti per Tutti e di almeno una trentina di immigrati. I disordini proseguono da sabato 30 ottobre, quando sei immigrati sono saliti su una gru a 35 metri di altezza per chiedere la loro regolarizzazione. E negli ultimi giorni gli scontri, ai piedi della gru, si sono fatti sempre più aspri. Stasera anche un giornalista, Luca Rosini, con una troupe di Annozero, è stato allontanato dalle forze dell’ordine e portato dietro il cordone di carabinieri e polizia. La giornata, davanti al cantiere del metrò di Brescia, è iniziata presto. Attorno alle 6 del mattino, decine di carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa sono intervenuti per rimuovere il presidio permanente, gli striscioni di solidarietà che si trovavano lungo tutto il perimetro del cantiere e fermando decine di persone [...]leggi tutto
SE QUESTO E' UN LIMONE DI MARIA ROSARIA ESPOSITO Viene spontaneo pensare al libro di Primo Levi, guardando un aborto di agrume che niente più ha della forma e del profumo di un limone. E' nato a Terzigno, in una strada qualsiasi, al civico 29, io abito al 31. La prova inconfutabile e terribile della natura che si ribella, che non accetta compromessi, non si fa comprare dal vile denaro, cerca di sopravvivere al suo nemico. L'uomo. Così, in osservazione di un povero limone deforme e bitorzoluto, è finito ieri il convegno organizzato a Terzigno, nella sala Consiliare, con illustri ospiti dell'Isde (Associazione Medici per l'Ambiente) avente per tema le malattie da inquinamento. leggi tutto [...]