mercoledì 30 settembre 2009

AGENDE ROSSE: Intervento di disinfestazione



La libera società civile informa i cittadini che quanti credono nella Costituzione, effettueranno a breve un trattamento di disinfestazione nel territorio di Altamura nell'ambito dei consueti servizi di igiene pubblica.
Gli interventi inizieranno nelle aree periferiche dell'abitato e proseguiranno in tutte le zone urbane.
La data è simbolicamente quella successiva alla nascita di Silvio Berlusconi.

Pertanto si invitano i cittadini a tenere aperte le menti, a non esporre biancheria (la mignottocrazia non ci interessa) ed a non tenere all'aperto generi berlusconiani.
Facciamo gli auguri al nano. A modo nostro.

martedì 29 settembre 2009

Il sangue del sud



Ha detto bene Saviano quando ha scritto del sangue versato in Afganistan dal sud Italia. La sua riflessione è acuta come sempre: si, è vero andavano per soldi ma è riduttivo fermarsi a questo. Sono i soldi che servono in un paese senza opportunità per averne una e per crearne una alla propria famiglia.
Per chi crede nella pace non sono eroi, ma vittime si. Vittime di scelte di stato: investire nella guerra anzicché nella lotta alle mafie, accettare una missione di guerra mascherandola come missione di pace.
Sarà vero come dice uno dei signori dell'intervista che nelle amministrazioni ci sono molti meridionali ma questo non è una colpa, è un merito, una capacità. Raccomandazioni a parte.
E' triste vederci spaccati in due: l'Italia del nord che si percepisce come lavoratrice e derubata dai meridionali e l'Italia del sud che si percepisce come stretta nella morsa del degrado e della violenza.
Diventa così naturale ed accettabile che la guerra sia un'occasione per sganciarsi da un destino già scritto.


lunedì 28 settembre 2009

banca piu etica



Banca Etica, no ai soldi dello scudo fiscale

La raccolta del risparmio è vitale per qualsiasi banca, a maggior ragione in periodi di crisi come quello attuale, ma non può essere fatta a qualsiasi costo. E’ il senso del discorso che ha portato la Banca popolare etica ed Etica Sgr a decidere di non accettare i capitali che rientreranno in Italia con lo scudo fiscale. «L’intermediazione di denaro proveniente da attività illecite snatura e umilia l’impegno per la legalità che noi, insieme ad altri istituti bancari, associazioni e cittadini, scegliamo quotidianamente – dice il presidente di Banca Etica e di Etica Sgr, Fabio Salviato – La normativa proposta, tra l’altro, potrebbe esonerare gli intermediari finanziari anche dall’obbligo di segnalare eventuali operazioni in odore di riciclaggio. Non è certo in questo modo che il settore bancario recupera la fiducia dei cittadini. Il bisogno del governo di fare cassa non giustifica un condono iniquo verso i risparmiatori che hanno sempre rispettato le regole e profondamente diseducativo. In Italia, l’evasione fiscale è una piaga da combattere con il rigore e non con le sanatorie a basso costo». Una bella lezione per quanti, nella maggioranza di governo, si salvano l’anima giustificando l’amnistia operata con lo scudo fiscale con le necessità di bilancio «per il bene del paese», compensata dai provvedimenti che sarebbero in atto per combattere evasione e malaffare, ma di cui nessuno si è accorto. «I principi della finanza etica che ispirano per intero la nostra attività – dice il direttore generale della banca, Mario Crosta – prevedono la piena tracciabilità del percorso del denaro e la provenienza lecita di quello che raccogliamo. Accettare capitali accumulati anche grazie al mancato rispetto delle leggi e che, al già grave reato di evasione fiscale, potrebbero sommare il falso in bilancio, sarebbe una violazione del nostro Dna e un tradimento dei clienti che ci scelgono quotidianamente in nome di un uso responsabile del denaro». Intanto, c’è la corsa di tutti gli altri istituti di credito ad accaparrarsi la ricca torta dei fondi illegalmente trasferiti all’estero per frodare il fisco: grazie allo scudo in via di approvazione, dovrebbero rientrare in Italia almeno cento miliardi di euro.




sabato 26 settembre 2009

Miss Focaccia BLUES e Mister Pane REQUIEM (altamura 2009)



Ciò che abbiamo cacciato dalla porta è rientrato dalla finestra
e si è piazzato sul nostro letto!




Qualche mese fa, il film Focaccia blues di Cirasola celebrava la vittoria di un piccolo panificio altamurano nei confronti del gigante americano degli hamburger.
Quando aprì il Mac Donalds ad Altamura, mi chiesi chi mai avesse fatto le indagini di marketing: nel regno del pane di farina di grano duro, degli sc'kanati da 3kg , delle focacce di grossetto, quale masochista sarebbe andato a comprare l'ambùrgher?? Non capivo...

Ed in effetti in capo a 3 anni il locale che cercava di attirare bimbi e mamme con simpatici regalini (non già col cibo), chiuse i battenti!!
APPLAUSIIIIIIII! Siamo un paese NO-GLOBAL!!! Tutto merito del panificio che apriva accanto ai venditori del panino globalizzato!!! Evviva!
Sono stato contento anch'io. Amo il nostro pane con la mollica gialla e "sporco" di cenere, non i panini soffiati dalle industrie. Mi piace la focaccia, quella alta 3 dita, altro che le carte veline che di focaccia hanno sì e no il nome. Mi piace lo sc'kanato da 3/4 chili che è il formato che consente la cottura migliore. Ma... c'è un MA grande come una multinazionale alimentare.
Dal 2000 anno dell'apertura del MecchDonald le cose sono un po' cambiate. Se ci pensiamo un po' su, ciò che ha decretato il fallimento ad altamura del colosso americano è stata la classe dei giovani altamurani. E' stata la capacità di scelta di preadolescenti e adolescenti forti di uno stile alimentare frutto a sua volta di quelle agenzie educative (scuola e famiglia soprattutto) che proponevano modelli alimentari sani e spingevano verso questi. Eppure nella stessa scuola non mancò qualche episodio inglorioso. Come il caso del Liceo Classico "Cagnazzi" che sotto l'egida innovativa spinta di Filippo Tarantino faceva pubblicità all'attiguo fast-food attraverso delle sponsorizzazioni.
Eppure, i panini-spugnetta imbottiti di cadaveri di mucche sudamericane dell'azienda simbolo di chi per il profitto passa sopra a tutto e tutti, alla fine ebbero la peggio...

Da allora, molte cose sono cambiate, le multinazionali alimentari hanno affinato le tecniche di marketing e sono andate all'attacco di quello che era il vero Davide che sconfisse Golia: la scuola!
Già! la scuola! Hanno risolto il problema alla radice. Utilizzano la scuola pubblica per veicolare i propri prodotti. In america MacDonalds piazza distributori automatici nelle scuole e premia con copiose donazioni quelle che vendono di più!
Ciò che abbiamo cacciato dalla porta è rientrato dalla finestra e si è piazzato sul nostro letto!
I maestri ed insegnanti che avevano trasmesso l'amore per le cose genuine (tra cui pane e focacce) sono stati sostituiti o si sono trasformati in promoter di quei prodotti industriali ricchi di zuccheri, di grassi e di esaltatori di sapidità. Un (cattivo) insegnante che entra in classe con la merendina appena comprata dal distributore automatico messo nel corridoio di una scuola da un preside moderno vale pià di mille spot pubblicitari! Questo lo sapevano bene i gruppi di psicologi che lavorano per queste grandi aziende. Come sanno bene che dopo aver cambiato le abitudini alimentari di una generazione, a colpi di spezie, sale ed esaltatori di sapori (tutti rigorosamente creati in laboratorio) potranno riprovarci. Questa volta con la complicità degli stessi fornai "moderni", quelli che vendono di tutto tranne che pane vero e focaccia vera. Quelli che vendono i panini spugnetta dei mulini più o meno bianchi o le patatine san Tarlo e non si accorgono che stanno celebrando il funerale del pane che si faceva Altamura.

Propongo l'istituzione di un nuovo concorso di bellezza: Miss Focaccia di Altamura e Mister Pane di Altamura. Almeno avremo i nomi DOP: meglio di niente!

venerdì 25 settembre 2009

MISS POLITICA



La giunta provinciale di Taranto è stata annullata perché non rispetta le quote rosa così come dispone il regolamento dell’ente. Lo ha deciso il Tar di Lecce che ha ordinato al presidente della Provincia, Gianni Florido, del Pd, di modificare la giunta entro trenta giorni in modo da assicurare la presenza di entrambi i sessi nell’esecutivo, composto ora da dieci assessori, tutti maschi.
“Un buon amministratore, un politico attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne e garantire una adeguata rappresentanza della componente femminile in ciascun organismo (non si sarà confusa con l'orgasmo?!?), a prescindere dalle quote rosa (meglio le quote letto), alle quali sono sempre stata contraria” ha commentato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. “Se questa sensibilità viene a mancare, come nel caso della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a rimettere le cose a posto”.
Il ricorso era stato presentato dall’avvocato Nicola Russo, coordinatore del Comitato cittadino “Città futura”, promotore in passato di un referendum sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva.
Fonte: Repubblica.it

Putroppo le quote rosa non bastano a garantire "le pari opportunità". Non basta esserci, bisogna incidere.
Guardiamo - ad esempio - alla nostra città: ci sono due consigliere (Angela Cornacchia e Angela Miglionico) componenti della Commissione Pari Opportunità, nessun assessore donna e se si dà un'occhiata al sito del comune di Altamura - sezione Pari Opportunità si scopre che quasi nulla è stato fatto. All'attivo ci sono solo un convegno datato 2007 sulla violenza contro le donne (evento unico dopo il quale probabilmente la violenza è stata debellata senza che noi ne sapessimo nulla) e il mese della donna nel 2009 (un mini dibattito, un film, una rappresentazione teatrale e un concerto perché le donne che riflettono troppo sono pericolose).
Alla faccia della parità.

p.s. consoliamoci: Miss altamura 2009 rappresenterà tutte le donne di questa città soprattutto per le sue qualità interiori, in mostra tutto l'anno!

Riportiamo e condividiamo dal blog FEMMINISMO A SUD
Perchè a noi non interessa coprire le donne, ma ci interessa che possano continuare a spogliasi senza dover indossare il burqa di una estetica imposta, contraffatta dai programmi di grafica, non corrispondente al 95% della popolazione mondiale. [...] Censurare i programmi televisivi in cui le donne sono considerati oggetti non avrebbe suscitato lo stesso dibattito promosso grazie al documentario "Il corpo delle donne" che di quei programmi ha dato una lettura alternativa. Quello che vogliamo dire è che non serve cancellare quello che esiste a meno che non sia il revisionismo di pagine, mezzi, strumenti collettivi. Serve una offerta alternativa che modifichi l'immaginario e che orienti la cultura in senso differente. Serve il coinvolgimento in azioni dirette di tutte le donne e gli uomini che sono stanchi e stanche di vedersi rappresentati in modo sbagliato, non corrispondente alla realtà, per motivi commerciali.
Il punto vero non è la pubblicità ma quello che sta all'origine della questione ovvero l'utilizzo dei corpi per vendere, persuadere, fare cambiare idea, indurre persino a dare un voto alle elezioni. Come si fa a spegnere tutto questo? Come si fa a spegnere con un solo click una mentalità che è responsabile di stupri e violenze e che mostra in tutta la sua drammaticità l'assoluta mancanza di etica del liberismo economico interpretato dalle aziende, dalle imprese, dalle corporations?


giovedì 24 settembre 2009

Silvio Nobel per la pace? Anche ad Altamura vogliamo un nobel



MILANO - Il pezzo forte è il ritornello: «Siamo qui per te, cuore e anima, un Nobel di pace, Silvio grande è. Siamo qui per te, coro unanime, un’unica voce, Silvio Silvio grande è». Mentre la prima strofa vira sul bucolico-celestiale con «l’Abruzzo si risveglia incredulo, la neve e il sole che s’incontrano e la tua mano è qua». Poi la chiusa convinta: «C’è un presidente, sempre presente, che sempre ci accompagnerà».

REGALO DI COMPLEANNO - Si intitola «La pace può» ed è l’ultima composizione di Loriana Lana, paroliera ufficiale alla corte del Cavaliere, che ha scritto a quattro mani con lui qualche greatest hits per i cd Berlusconi-Apicella. Stavolta l’interessato non ha contribuito, anzi la canzone è una sorpresa per il suo compleanno n. 73 che si festeggia martedì prossimo. Il brano, che segue di pochi mesi la marcetta «Silvio forever», sarà l’inno ufficiale del comitato «Silvio per il Nobel», che da mesi raccoglie sottoscrizioni per la candidatura del presidente del Consiglio al prestigioso premio di Stoccolma nel febbraio 2010. Categoria: Pace.

ASPETTANDO STOCCOLMA 2010 - «Di firme ce ne sono già 10 mila. Ma ne arrivano ogni giorno a centinaia», assicura l’avvocato romano Emanuele Verghini, presidente del comitato. Loriana Lana, cantautrice e poetessa, esegue le strofe, il ritornello è per l’ugola del tenore Sergio Panajia, testi del maestro Pino Di Pietro, nessuna parentela. Il comitato (www.silvioperilnobel.sitonline.it) vorrebbe trasmetterla in anterprima nazionale unificata nei cinema italiani (su richiesta) proprio nel giorno del compleanno del premier, alla proiezione serale. E a rotazione continua su Radio Spazio Nuovo, emittente vicina al Pdl. Versione integrale con filmato su YouTube.

Giovanna Cavalli
22 settembre 2009(ultima modifica: 23 settembre 2009)


E' allucinante!
Al prossimo MeetUp proporremo la costituzione di un circolo delle Libertà anche ad Altamura: potremmo raccogliere tante belle firme, magari aiutati dal Mario Antonio Stacca come già accadde durante il primo V-Day (chissà se ha mai capito che eravamo lì per mandare a casa gran parte dei parlamentari del suo partito). A voler strafare si potrebbe anche proporre di candidare al nobel per la LETTURA il nostro famoso assessore-figlio. Ma la cosa più innovativa sarebbe il nobel per la MONNEZZA! Ci pensate? Immaginiamo già i titotoni della stampa locale:

Altamura in festa per il Nobel:
invitata anche Miss Altamura.
Per l'occasione sarà riproposta la celebre calvacata.
Ad ogni equino sarà attaccato un cassonetto al culo.

mercoledì 23 settembre 2009

Il Fatto e Miss Altamura 2009



Oggi nasce "IL FATTO QUOTIDIANO" un giornale coraggioso e indipendente, un esperimento editoriale che rischia addirittura di fare informazione nel paese della videocrazia.
Crediamo che la libertà di parola, critica e pensiero valga bene il rischio e il tempo che si dedica anche ad un piccolo blog come il nostro.
Questi ultimi giorni ci sentivamo gratificati da uno strano boom di visite, inspiegabile finché grazie alla funzione Google Analytics abbiamo scoperto che ciò che una larga fetta dei nostri visitatori cercava era: miss altamura 2009.
Altro che notizie locali e critica globale! Gli Altamurani vogliono finire sul calendario ed essere oggetto della masturbazione di massa sulle copertine.
Siamo davvero curiosi di sapere cosa è balenato nella loro mente quando si sono ritrovati davanti il nostro blog ed un articolo che ironizzava sulle numerosissime candidature alle scorse elezioni provinciali supponendo che i candidati fossero convinti di partecipare a miss/mister altamura 2009.
Caro lettore amante delle tette o dell'ultra-esposizione del corpo (care ragazze non vi umiliate in competizioni degradanti!) con questo post vorremmo chiederti di rinnegare Maria e i suoi amici e di dedicare due minuti della tua vita all'INFORMAZIONE, fondamento della DEMOCRAZIA.

p.s. Il Fatto Quotidiano ha ottenuto già due vittorie: la notizia dell'indagine su Gianni Letta circola anche sui giornali "semiliberi" (vedi il Sole 24 ore), ma soprattutto alle 8 di questa mattina il primo numero era già esaurito in tutte le edicole.
In via del tutto eccezionale, e solo per oggi, il peimo numero è disponibile GRATIS online in versione pdf, in modo che tutti coloro che non l’hanno trovato in edicola possano scaricarlo.

Linea politica
la Costituzione
di Antonio Padellaro (ilFatto Quotidiano)

Ci chiedono: quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica.
Non è retorica ma drammatica realtà. Prendete il principio di legalità sancito dall'articolo 1. Cosa c'è di più rivoluzionario in un Paese dove ogni giorno la legge viene adattata ai capricci dell'imperatore e dei suoi cortigiani? E l'articolo 21 quando afferma che l'informazione non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure?
Vi sembra che il direttore del Tg1 ne tenga conto, quando decide che gli italiani non devono sapere né delle prostitute a casa Berlusconi né degli insulti di Brunetta?
Ci dicono: che bisogno c'è di un altro giornale? Eppure questo bisogno lo sentiamo talmente da avervi investito il nostro mestiere e i nostri risparmi.
Quando Indro Montanelli fu costretto a lasciare il “suo” Giornale e fondò la Voce, spiegò di aver giurato a se stesso: “Mai più un padrone”. Ne aveva abbastanza dei trombettieri al servizio dell'uomo di Arcore. Anche noi possiamo dire che qui di padroni non ne abbiamo. La proprietà del Fatto Quotidiano è ripartita in piccole quote equivalenti tra un gruppo di soci che hanno come unico scopo quello di garantire l'autonomia del giornale e di far quadrare i conti. Piccoli azionisti ai quali in tanti chiedono di aggiungersi per dare una mano. Ricchi non siamo ma non chiederemo un solo euro di sovvenzioni pubbliche o di partito. Sono già 30mila coloro che ci sostengono in questa scelta con i loro abbonamenti. Una prova di fiducia senza precedenti, visto che il giornale lo vedranno solo oggi. Grazie.
Il Fatto sarà un giornale di opposizione.
A Berlusconi, certo, perché ha ridotto una grande democrazia in un sultanato degradante. Ma non faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non sono riusciti a costruire uno straccio di alternativa. Troppi litigi. Troppe ambiguità. E poi vedremo se Di Pietro riuscirà, davvero, a creare qualcosa di nuovo, liberandosi dei riciclati soprattutto al Sud.
Lo abbiamo chiamato il Fatto in memoria di Enzo Biagi che ci ha insegnato a distinguere i fatti dalle opinioni. Un grande giornalista e un uomo perbene epurato, come Montanelli, dalla compagnia dei servi e dei mediocri. Pensando al loro coraggio ci facciamo coraggio.