Come programmato e annunciato, questa mattina eravamo in piazza. Il freddo, il vento e alla fine anche la neve, non hanno fermato la nostra voglia di PARTECIPARE.
Abbiamo distribuito oltre 400 volantini (bocciatura ZeroPrivilegiPuglia e Rischio Privatizzazione AQP) tutti realizzati dagli attivisti del MoVimento ilGRILLAIO e stampati in proprio solo stamattina (quando ha smesso di nevicare).
Oggi non è stato facile, con una temperatura di 2°, ma dopo decine e decine di banchetti, la gente inizia a riconoscerci, alcuni ci offrono il contributo fotocopie senza che noi lo chiediamo. FUORI I SOLDI DALLA POLITICA è una pratica quotidiana prima ancora che uno slogan. Gli italiani, i pugliesi, gli altamurani sono incazzati e sfiduciati: l'anti-politica del proprio tornaconto conta adepti a destra e a manca (passando, anzi partendo dal centro). Gli attivisti del Grillaio Altamura e del MoVimento 5 stelle sono la prova provata che un altro modo di fare politica è ancora possibile, ma questo passa solo attraverso un altro modo di concepire la vita in generale.
I ragazzi del GRILLAIO lavorano da anni sul territorio non solo altamurano (a gratis!): questo oggi fa la differenza in termini di credibilità. Nei giorni in cui ci si prepara alla campagna elettorale (diretta o indiretta che sia) questa bellissima esperienza di cittadinanza attiva, continuerà a fare bene e nella misura in cui:
1) non perderà il contatto con la gente e la realtà;
2) non sarà (s)travolto dai fiumi di denaro che girano in tutti i settori della politica
3) sarà maturo al punto da non aver bisogno di un leader ("se avete bisogno di un leader siete un popolo immaturo" gridava Grillo a Bari alla vigilia delle europee 2009).
Chi predica l'austerità e guadagna una barca di soldi, non è credibile.
Chi predica l'impegno per il bene comune nascondendo il proprio tornaconto personale non è credibile...
domenica 9 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
Regione Puglia: NON SE LO TAGLIANO A META'
comunicato stampa
Regione Puglia: NON SE LO TAGLIANO (lo stipendio)
DOMENICA 9 dicembre ore 10.00 p.zza Duomo il MoVimento ilGRILLAIO Altamura invita tutta la cittadinanza a informarsi sull'esito della proposta di legge di iniziativa popolare ZERO PRIVILEGI PUGLIA e sullo stato della battaglia per il rispetto dei referendum sull'acqua.
Saremo presenti con un banchetto sotto l'inconfondibile gazebo blu che ci ha accompagnato durante le numerosissime iniziative per i referendum e per ZPP.
Purtroppo dovremo spiegare ai cittadini che il Consiglio Regionale ha bocciato la proposta di legge di iniziativa popolare degli attivisti del Movimento 5 Stelle per il dimezzamento dei costi della politica, firmata da poco meno di 20.000 cittadini pugliesi, di cui 2.000 altamurani di cui il Movimento ilGRILLAIO aveva raccolto le firme.
Davvero una brutta pagina di politica nella nostra regione.
I consiglieri hanno deciso di approvare la legge per la "riduzione dei costi della politica" e di non discutere affatto la legge di iniziativa regionale ritenendo, probabilmente, di nessun rilievo le firme di 20.000 pugliesi e la diffusa domanda di tagli e sacrifici anche da parte dei politici.
Su un tema tanto sentito sarebbe stato auspicabile almeno l'audizione dei promotori prima di procedere all'adozione di un testo diverso che non soddisfa affatto le nostre richieste, ma i promotori sono stati convocati il giorno successivo all'approvazione della legge regionale (!).
La legge votata ALL'UNANIMITA' dai consiglieri regionali e presentata come uno straordinario passo avanti ed un illuminante esempio di buona politica consente di elargire 13.800 euro di compensi ai presidenti della Giunta e del Consiglio, 11.100 euro ai Consiglieri per indennità di carica e funzione, 5.000 euro a Consigliere per il finanziamento dei Gruppi Regionali, al netto delle spese per il personale.
La proposta di legge di iniziativa popolare, invece, prevedeva – tra gli altri tagli – una riduzione del 50% di tutti gli emolumenti, che avrebbe portato ad uno stipendio mensile non superiore ai 4.500 euro e, assieme alle altre iniziative proposte, un risparmio complessivo di 10 milioni di euro all'anno.
I firmatari della proposta e tutti gli aderenti al Movimento non si arrendono e daranno battaglia innanzitutto informando i cittadini che hanno firmato.
Auspichiamo, inoltre, un confronto pubblico con i rappresentanti regionali e, in particolare, con il cons. Ventricelli.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle pugliese (compresi noi del GRILLAIO di Altamura), da oggi sono in mobilitazione permanente con il fiato sul collo dei singoli consiglieri regionali, nei territori che li hanno espressi.
I consiglieri hanno deciso di approvare la legge per la "riduzione dei costi della politica" e di non discutere affatto la legge di iniziativa regionale ritenendo, probabilmente, di nessun rilievo le firme di 20.000 pugliesi e la diffusa domanda di tagli e sacrifici anche da parte dei politici.
Su un tema tanto sentito sarebbe stato auspicabile almeno l'audizione dei promotori prima di procedere all'adozione di un testo diverso che non soddisfa affatto le nostre richieste, ma i promotori sono stati convocati il giorno successivo all'approvazione della legge regionale (!).
La legge votata ALL'UNANIMITA' dai consiglieri regionali e presentata come uno straordinario passo avanti ed un illuminante esempio di buona politica consente di elargire 13.800 euro di compensi ai presidenti della Giunta e del Consiglio, 11.100 euro ai Consiglieri per indennità di carica e funzione, 5.000 euro a Consigliere per il finanziamento dei Gruppi Regionali, al netto delle spese per il personale.
La proposta di legge di iniziativa popolare, invece, prevedeva – tra gli altri tagli – una riduzione del 50% di tutti gli emolumenti, che avrebbe portato ad uno stipendio mensile non superiore ai 4.500 euro e, assieme alle altre iniziative proposte, un risparmio complessivo di 10 milioni di euro all'anno.
I firmatari della proposta e tutti gli aderenti al Movimento non si arrendono e daranno battaglia innanzitutto informando i cittadini che hanno firmato.
Auspichiamo, inoltre, un confronto pubblico con i rappresentanti regionali e, in particolare, con il cons. Ventricelli.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle pugliese (compresi noi del GRILLAIO di Altamura), da oggi sono in mobilitazione permanente con il fiato sul collo dei singoli consiglieri regionali, nei territori che li hanno espressi.
Staff ilGRILLAIO
SCARICA E STAMPA IL VOLANTINO con la Tabella/CONFRONTO tra la legge approvata e la proposta ZeroPrivilegPuglia
mercoledì 5 dicembre 2012
ZERO PRIVILEGI. BOCCIATA LA PROPOSTA del Movimento 5 Stelle pugliese
Bocciata la proposta di legge di iniziativa popolare degli attivisti del Movimento 5 Stelle per il dimezzamento dei costi della politica.
Poco meno di 20.000 i cittadini pugliesi che aveva firmato la proposta di legge preparata dagli attivisti pugliesi. Ad Altamura il Movimento ilGRILLAIO aveva raccolto oltre 2000 firme.
Davvero una brutta pagina di politica nella nostra regione.
I consiglieri hanno deciso di approvare la legge per la "riduzione dei costi della politica" e di non discutere affatto la legge di iniziativa regionale ritenendo, probabilmente, di nessun rilievo le firme di 20.000 pugliesi e la diffusa domanda di tagli e sacrifici anche da parte dei politici.
Su un tema tanto sentito sarebbe stato auspicabile almeno l'audizione dei promotori prima di procedere all'adozione di un testo diverso che non soddisfa affatto le nostre richieste.
Obiettivo della proposta "ZeroPrivilegi" era il dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali, l’abolizione dell’assegno di fine mandato e del vitalizio con un risparmio di 10 milioni di euro all’anno e di ulteriori 10 milioni nel lungo periodo. Maggioranza e opposizione, di solito divise, hanno stranamente trovato una piena intesa nella scelta di respingere ALL'UNANIMITA' la proposta.
La legge votata ieri dai consiglieri regionali e presentata come uno straordinario passo avanti ed un illuminante esempio di buona politica consente di elargire 13.800 euro di compensi ai presidenti della Giunta e del Consiglio, 11.100 euro ai Consiglieri per indennità di carica e funzione, 5.000 euro a Consigliere per il finanziamento dei Gruppi Regionali, al netto delle spese per il personale.
La proposta di legge di iniziativa popolare, invece, prevedeva un taglio tout-court del 50% di tutti gli emolumenti, che avrebbe portato ad uno stipendio mensile non superiore ai 4.500 euro.
Inoltre la legge votata dal consiglio regionale fa salvo il vitalizio dei consiglieri regionali attualmente in carica a meno che non siano stati condannati in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione (caso in cui sono assolutamente esclusi dall'erogazione del vitalizio) o non vi rinuncino. Inoltre “sono fatti salvi i provvedimenti dei vitalizi in corso di erogazione”.
Davvero singolare, poi, la convocazione per oggi (giorno successivo all'approvazione della legge) dei primi firmatari della proposta di legge popolare per una audizione presso la VII Commissione Consiliare .
I firmatari della proposta e tutti gli aderenti al Movimento non si arrendono e daranno battaglia innanzitutto informando i cittadini che hanno firmato.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle pugliese (compresi noi del GRILLAIO di Altamura), da oggi sono in mobilitazione permanente con il fiato sul collo dei singoli consiglieri regionali, nei territori che li hanno espressi.
martedì 4 dicembre 2012
LA SOLUZIONE FINALE DELL'Acquedotto Pugliese
Ad un anno e mezzo dal referendum del giugno 2011, in Puglia, gli esiti referendari sono rimasti inattuati: - l’Acquedotto pugliese (costruito con i soldi dei nostri nonni e bisnonni) è ancora una Società per Azioni; - i cittadini continuano a pagare la remunerazione del capitale sulle tariffe. Inoltre, scelte di politica aziendale fortemente centrate sulla riduzione dei costi operativi, dismissione del patrimonio e indebitamento paventano una possibile PRIVATIZZAZIONE TOTALE (che sa tanto di soluzione finale). Per questo il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” ha adito le vie legali contro AQP SpA per la restituzione di quanto indebitamente percepito a causa del mancato rispetto degli esiti referendari e ha lanciato l’allarme PRIVATIZZAZIONE TOTALE con il triplice evento “E MO BASTA”, che si è tenuto sabato 1 dicembre 2012 davanti all’Acquedotto Pugliese in Via Cognetti, 36 a Bari. Anche ad Altamura sono partite le prime azioni legali c/o il giudice di pace per vedersi rispettare l'esito del Referendum. Stay Tuned
mercoledì 28 novembre 2012
REFERENDUM ACQUA: E MO BASTA!
A un anno e mezzo dal referendum del giugno 2011, in Puglia, gli esiti referendari sono rimasti inattuati:
- l’Acquedotto pugliese è ancora una Società per Azione
- i cittadini continuano a pagare la remunerazione del capitale sulle tariffe.
Inoltre, scelte di politica aziendale fortemente centrate sulla riduzione dei costi operativi, dismissione del patrimonio e indebitamento paventano una possibile privatizzazione totale.
Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
adisce le VIE LEGALI contro AQP SpA per la restituzione di quanto indebitamente percepito a causa del mancato rispetto degli esiti referendari e lancia l’allarme PRIVATIZZAZIONE TOTALE
con il triplice evento E MO' BASTA!
sabato 1 dicembre
davanti all’Acquedotto Pugliese (Via Cognetti, 36 a Bari)
ore 10.00 – inizio presidio
ore 10.30 – ASTA PUBBLICA. Battitore d’eccezione NICOLA PIGNATARO & C
ore 11.00 – Conferenza STAMPA
che avrà ad oggetto:
- Presentazione delle azioni legali avviate contro AQP SpA per l’eliminazione del profitto dalla tariffa.
- Informazioni per l’assistenza legale gratuita per tutti i cittadini che volessero fare ricorso per l’eliminazione del profitto dalle proprie tariffe.
- Dati e informazioni sulla violazione del diritto all’acqua in Puglia e sul pericolo di privatizzazione totale che si paventa.
Ore 11.30 – VOLANTINAGGIO A TAPPETO nel centro di BARI, per invitare i cittadini a fare ricorso contro AQP SpA per il rispetto dell’esito referendario e l’eliminazione del profitto dalle tariffe.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Per informazioni: stampareferendumacqua@gmail.com – 345-8542457
--
Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
venerdì 9 novembre 2012
LE SCUOLE ALTAMURANE SI MOBILITANO
riceviamo e pubblichiamo una buona notizia!
Le scuole di Altamura si aggiungono alle centinaia di scuole italiane che non ne possono più di essere considerati dei numeri nella colonna dei costi.
Ieri ad Altamura l'assemblea promossa dal Comitato ScuolaBeneComune presso l'ABMC (nel silenzio dei media locali) è stata molto partecipata. Alcuni di noi c'erano: la foto non è un fotomontaggio! Di questi tempi mettere insieme più di centro persone e coordinarli in un'azione di protesta come lo sciopero (che ha un costo non indifferente!) non è uno scherzo.
comunicato stampa
LA SCUOLA ALTAMURANA SI MOBILITA
14 novembre MANIFESTAZIONE con i SINDACATI EUROPEI
24 novembre SCIOPERO della SCUOLA
L'assemblea cittadina di ieri promossa dal Comitato ScuolaBeneComune di Altamura ha fatto registrare una straodinaria partecipazione. Oltre 100 tra docenti del primo e secondo ciclo di istruzione, studenti, genitori, insegnanti precari, personale ATA da Gravina, Santeramo e Gioia del Colle hanno gremito la sala convegni dell'ABMC.
Il mondo della scuola si mobilita contro il tentativo di scardinare la scuola pubblica. In un quadro generale caratterizzato da un massacro sociale - che ha colpito i settori più deboli e disagiati, mentre nulla pagano gli evasori fiscali, i grandi patrimoni, banche, gruppi finanziari e industriali, e la spesa militare e per la scuola privata aumenta – è ancora una volta soprattutto la scuola pubblica la vittima sacrificale.
Con il pretesto di far quadrare i conti, si paventano stravolgimenti del contratto “per decreto” (a parità di salario), si ignora la conseguente espulsione di altre decine di migliaia di precari; la deportazione degli insegnanti “inidonei”, il blocco infinito di contratti e scatti di anzianità.
A tutto questo scempio si aggiunge la legge Aprea-Ghizzoni, passo decisivo per l’aziendalizzazione della scuola, l’eliminazione degli organi collegiali, la vittoria della scuola-quiz e della gestione della didattica da parte di aziende e imprese a fini di profitto; nonché il ridicolo concorsaccio per dividere e ricattare ulteriormente i precari.
Docenti, genitori ed alunni non hanno dubbi: la scuola della costituizione e degli organi collegiali è in pericolo, e perciò
CHIEDONO:
la cancellazione dei commi 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48 dell'art. 3 della Legge di Stabilità;
il ritiro degli emendamenti proposti dalla Commissione Cultura (organico di rete, obbligo di documentare le attività funzionali all'insegnamento su apposito registro, parte variabile dello stipendio, forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego...)
il ritiro dal Senato del DDL 953 (ex APREA) approvato nella sola commissione Cultura e che mira a “regalare” le scuole ai potenti di turno, a stravolgere gli Organi Collegiali limitandone la funzione democratica e a cancellare la libertà di insegnamento;
DICHIARANO e CONFERMANO LO STATO DI MOBILITAZIONE:
sospendere in collegio docenti o consiglio di classe le attività AGGIUNTIVE (ore eccedenti, gite scolastiche, progetti pomeridiani);
rendere visibile la protesta con striscioni/volantini fuori dalle scuole;
informare studenti e genitori sui contenuti della protesta;
PROMOZIONE dello stato d'agitazione durante le assemblee del 13 p.v per coinvolgere i colleghi e il personale ATA;
14 novembre 2012: manifestazione in orario pomeridiano in concomitanza con la giornata di SCIOPERO EUROPEO (Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta).
24 novembre 2012: sciopero della scuola.
Il Comitato ScuolaBeneComune invita a coinvolgere quanti più cittadini possibile e sollecita gli organi di stampa a dare ampia diffusione alle iniziative di mobilitazione: perché il diritto all'istruzione non resti solo sulla carta (costituzionale).
Perchè si scrive SCUOLA ma si legge DEMOCRAZIA e non un voto andrà a chi affossa la scuola.
Comitato ScuolaBeneComune Altamura
scuolabenecomune.altamura@gmail.com
FACEBOOK: Scuolabenecomune Altamura
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mercoledì 7 novembre 2012
IL BUIO OLTRE LA SCUOLA (pubblica)
La scuola italiana è davvero in difficoltà. Lo è perchè in un paese governato dai banchieri, l'istruzione non è che una voce di bilancio. Un costo.
Lo è perchè in una società che premia gli ingordi, i furbi molto spesso i disonesti, chi ha occhi per guardare davvero quanto accade al suo interno capisce che gli studenti che si impegnano, che lavorano, che credono nella possibilità di migliorare attraverso lo studio, sono come... "UNA BARCA IN MEZZO AL BOSCO".
L'opinione pubblica, sapientemente "istruita" da talk show, giochi a premi e TG ritiene che gli insegnanti siano una casta:
" lavorano solo 18 ore!! cosa vuoi che siano 18 ore".
"poi ci sono quelli che non fanno un cacchio!"
"poi leggono il giornale in classe!"
" ci vuole la MERITOCRAZIA"....
e giù con i tutto il peggio dei luoghi comuni.
Una cosa è certa: nessuno di coloro che parlano (politici, giornalisti, genitori...) sanno cosa significhi oggi insegnare: insegnare è faticoso! Certo sudi come uno che raccoglie pomodori sotto il sole, non ci si fa' i calli come un muratore, ma si fatica!
La fatica di credere che sia ancora possibile "PORTARE FUORI" (educare è questo) il meglio dai nostri ragazzi per portarlo fuori dalla mole immensa di detriti fatti da: SPOT PUBBLICITARI, stereotipi e anti-cultura respirata a pieni polmoni fuori (e a volte dentro) le scuole.
La fatica di portare pazienza. La pazienza anche di incazzarsi. La fatica di cercare un dialogo continuo con chi (ragazzi, genitori, colleghi, dirigenti) non è più abituato a parlare, ha sempre fretta...
continua...
.
comunicato stampa
ASSEMBLEA CITTADINA
IL BUIO OLTRE LA SCUOLA (pubblica)
8 novembre 2012 ore 18,00
sala convegni ABMC Altamura (BA)
Siamo senza ombra di dubbio alla vigilia del momento più buio per la Scuola della Repubblica Italiana. Dopo anni di tagli e di gioco al ribasso, registriamo negli ultimi giorni il tentativo di depauperare quel che della scuola pubblica resta ancora in piedi: gli studenti, i docenti, il personale ATA e quello che rimane dei pericolanti e malridotti edifici scolastici.
Occhio però a quando sta accadendo. La modifica unilaterale del contratto (aumento del 30% dell'orario a parità di retribuzione prevista nell'art. 3 della c.d. legge di stabilità) è un precedente... senza precedenti.
Il CCNL , 2006-20009, ampiamente scaduto, viene modificato unilateralmente dal governo scavalcando le organizzazioni sindacali (purtroppo sempre più concentrate a fornire servizi che a lottare per i diritti dei lavoratori).
L'aumento di 6 ore a settimana (che fanno ribollire il sangue persino ai colleghi meno “rivoluzionari”) e che pure sarebbe un atto gravissimo, non devono però distrarci da un'altra questione. Il Ddl 953 (ex disegno di legge Aprea) sulla "Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche" che potrebbe essere trasformato in legge, grazie all'inusitata armonia bipartisan tra partiti apparentemente avversi su tutto, tranne che sulla distruzione della Scuola Statale istituita dalla Costituzione.
Si tratta di un testo che prevede lo stravolgimento degli organi di governo della scuola e l’ingresso dei privati nei nostri Consigli d’Istituto.
Il DDL 953 (ex Aprea) all'art. 10 recita testualmente:
“Le Autonomie scolastiche possono ricevere contributi da fondazioni finalizzati al sostegno economico della loro attività, per il raggiungimento degli obiettivi strategici indicati nel piano dell'offerta formativa […] possono essere soggetti pubblici e privati, fondazioni, associazioni di genitori o di cittadini, organizzazioni non profit.”
Accade per la scuola ciò che questo governo sta proponendo per l’intera società italiana: le esigenze dell’impresa non vanno considerate interessi di parte, ma vanno assunte come interessi collettivi.
Tutto questo mentre la spesa per l'acquisto dei cacciabombardieri non conosce tagli (anzi aumenta del 60%) e le scuole private vedono aumentare i contributi pubblici.
La preziosa esperienza del Comitato Scuola Bene Comune di Altamura che ha impedito il (ri)dimensionamento delle scuola altamurane ci deve insegnare molto sulla capacità che la gente ha di poter incidere dapprima sulla propria realtà locale e poi anche su quella nazionale.
C'è bisogno di un'attivazione a tutti i livelli sia all'interno che fuori dalle scuole. Non possiamo più restare a guardare, non c'è più tempo per delegare, ognuno faccia la sua PARTE(cipazione).
Appuntamento, quindi, l'8 ottobre presso la sala convegni ABMC alle ore 18.00. Il Comitato ScuolaBeneComune vi invita a coinvolgere quanti più cittadini possibile: perché il diritto all'istruzione non resti solo sulla carta (costituzionale).
Comitato ScuolaBeneComune Altamura
scuolabenecomune.altamura@gmail.com
Facebook: scuolabenecomune.altamura
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