venerdì 9 novembre 2012
LE SCUOLE ALTAMURANE SI MOBILITANO
riceviamo e pubblichiamo una buona notizia!
Le scuole di Altamura si aggiungono alle centinaia di scuole italiane che non ne possono più di essere considerati dei numeri nella colonna dei costi.
Ieri ad Altamura l'assemblea promossa dal Comitato ScuolaBeneComune presso l'ABMC (nel silenzio dei media locali) è stata molto partecipata. Alcuni di noi c'erano: la foto non è un fotomontaggio! Di questi tempi mettere insieme più di centro persone e coordinarli in un'azione di protesta come lo sciopero (che ha un costo non indifferente!) non è uno scherzo.
comunicato stampa
LA SCUOLA ALTAMURANA SI MOBILITA
14 novembre MANIFESTAZIONE con i SINDACATI EUROPEI
24 novembre SCIOPERO della SCUOLA
L'assemblea cittadina di ieri promossa dal Comitato ScuolaBeneComune di Altamura ha fatto registrare una straodinaria partecipazione. Oltre 100 tra docenti del primo e secondo ciclo di istruzione, studenti, genitori, insegnanti precari, personale ATA da Gravina, Santeramo e Gioia del Colle hanno gremito la sala convegni dell'ABMC.
Il mondo della scuola si mobilita contro il tentativo di scardinare la scuola pubblica. In un quadro generale caratterizzato da un massacro sociale - che ha colpito i settori più deboli e disagiati, mentre nulla pagano gli evasori fiscali, i grandi patrimoni, banche, gruppi finanziari e industriali, e la spesa militare e per la scuola privata aumenta – è ancora una volta soprattutto la scuola pubblica la vittima sacrificale.
Con il pretesto di far quadrare i conti, si paventano stravolgimenti del contratto “per decreto” (a parità di salario), si ignora la conseguente espulsione di altre decine di migliaia di precari; la deportazione degli insegnanti “inidonei”, il blocco infinito di contratti e scatti di anzianità.
A tutto questo scempio si aggiunge la legge Aprea-Ghizzoni, passo decisivo per l’aziendalizzazione della scuola, l’eliminazione degli organi collegiali, la vittoria della scuola-quiz e della gestione della didattica da parte di aziende e imprese a fini di profitto; nonché il ridicolo concorsaccio per dividere e ricattare ulteriormente i precari.
Docenti, genitori ed alunni non hanno dubbi: la scuola della costituizione e degli organi collegiali è in pericolo, e perciò
CHIEDONO:
la cancellazione dei commi 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48 dell'art. 3 della Legge di Stabilità;
il ritiro degli emendamenti proposti dalla Commissione Cultura (organico di rete, obbligo di documentare le attività funzionali all'insegnamento su apposito registro, parte variabile dello stipendio, forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego...)
il ritiro dal Senato del DDL 953 (ex APREA) approvato nella sola commissione Cultura e che mira a “regalare” le scuole ai potenti di turno, a stravolgere gli Organi Collegiali limitandone la funzione democratica e a cancellare la libertà di insegnamento;
DICHIARANO e CONFERMANO LO STATO DI MOBILITAZIONE:
sospendere in collegio docenti o consiglio di classe le attività AGGIUNTIVE (ore eccedenti, gite scolastiche, progetti pomeridiani);
rendere visibile la protesta con striscioni/volantini fuori dalle scuole;
informare studenti e genitori sui contenuti della protesta;
PROMOZIONE dello stato d'agitazione durante le assemblee del 13 p.v per coinvolgere i colleghi e il personale ATA;
14 novembre 2012: manifestazione in orario pomeridiano in concomitanza con la giornata di SCIOPERO EUROPEO (Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta).
24 novembre 2012: sciopero della scuola.
Il Comitato ScuolaBeneComune invita a coinvolgere quanti più cittadini possibile e sollecita gli organi di stampa a dare ampia diffusione alle iniziative di mobilitazione: perché il diritto all'istruzione non resti solo sulla carta (costituzionale).
Perchè si scrive SCUOLA ma si legge DEMOCRAZIA e non un voto andrà a chi affossa la scuola.
Comitato ScuolaBeneComune Altamura
scuolabenecomune.altamura@gmail.com
FACEBOOK: Scuolabenecomune Altamura
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mercoledì 7 novembre 2012
IL BUIO OLTRE LA SCUOLA (pubblica)
La scuola italiana è davvero in difficoltà. Lo è perchè in un paese governato dai banchieri, l'istruzione non è che una voce di bilancio. Un costo.
Lo è perchè in una società che premia gli ingordi, i furbi molto spesso i disonesti, chi ha occhi per guardare davvero quanto accade al suo interno capisce che gli studenti che si impegnano, che lavorano, che credono nella possibilità di migliorare attraverso lo studio, sono come... "UNA BARCA IN MEZZO AL BOSCO".
L'opinione pubblica, sapientemente "istruita" da talk show, giochi a premi e TG ritiene che gli insegnanti siano una casta:
" lavorano solo 18 ore!! cosa vuoi che siano 18 ore".
"poi ci sono quelli che non fanno un cacchio!"
"poi leggono il giornale in classe!"
" ci vuole la MERITOCRAZIA"....
e giù con i tutto il peggio dei luoghi comuni.
Una cosa è certa: nessuno di coloro che parlano (politici, giornalisti, genitori...) sanno cosa significhi oggi insegnare: insegnare è faticoso! Certo sudi come uno che raccoglie pomodori sotto il sole, non ci si fa' i calli come un muratore, ma si fatica!
La fatica di credere che sia ancora possibile "PORTARE FUORI" (educare è questo) il meglio dai nostri ragazzi per portarlo fuori dalla mole immensa di detriti fatti da: SPOT PUBBLICITARI, stereotipi e anti-cultura respirata a pieni polmoni fuori (e a volte dentro) le scuole.
La fatica di portare pazienza. La pazienza anche di incazzarsi. La fatica di cercare un dialogo continuo con chi (ragazzi, genitori, colleghi, dirigenti) non è più abituato a parlare, ha sempre fretta...
continua...
.
comunicato stampa
ASSEMBLEA CITTADINA
IL BUIO OLTRE LA SCUOLA (pubblica)
8 novembre 2012 ore 18,00
sala convegni ABMC Altamura (BA)
Siamo senza ombra di dubbio alla vigilia del momento più buio per la Scuola della Repubblica Italiana. Dopo anni di tagli e di gioco al ribasso, registriamo negli ultimi giorni il tentativo di depauperare quel che della scuola pubblica resta ancora in piedi: gli studenti, i docenti, il personale ATA e quello che rimane dei pericolanti e malridotti edifici scolastici.
Occhio però a quando sta accadendo. La modifica unilaterale del contratto (aumento del 30% dell'orario a parità di retribuzione prevista nell'art. 3 della c.d. legge di stabilità) è un precedente... senza precedenti.
Il CCNL , 2006-20009, ampiamente scaduto, viene modificato unilateralmente dal governo scavalcando le organizzazioni sindacali (purtroppo sempre più concentrate a fornire servizi che a lottare per i diritti dei lavoratori).
L'aumento di 6 ore a settimana (che fanno ribollire il sangue persino ai colleghi meno “rivoluzionari”) e che pure sarebbe un atto gravissimo, non devono però distrarci da un'altra questione. Il Ddl 953 (ex disegno di legge Aprea) sulla "Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche" che potrebbe essere trasformato in legge, grazie all'inusitata armonia bipartisan tra partiti apparentemente avversi su tutto, tranne che sulla distruzione della Scuola Statale istituita dalla Costituzione.
Si tratta di un testo che prevede lo stravolgimento degli organi di governo della scuola e l’ingresso dei privati nei nostri Consigli d’Istituto.
Il DDL 953 (ex Aprea) all'art. 10 recita testualmente:
“Le Autonomie scolastiche possono ricevere contributi da fondazioni finalizzati al sostegno economico della loro attività, per il raggiungimento degli obiettivi strategici indicati nel piano dell'offerta formativa […] possono essere soggetti pubblici e privati, fondazioni, associazioni di genitori o di cittadini, organizzazioni non profit.”
Accade per la scuola ciò che questo governo sta proponendo per l’intera società italiana: le esigenze dell’impresa non vanno considerate interessi di parte, ma vanno assunte come interessi collettivi.
Tutto questo mentre la spesa per l'acquisto dei cacciabombardieri non conosce tagli (anzi aumenta del 60%) e le scuole private vedono aumentare i contributi pubblici.
La preziosa esperienza del Comitato Scuola Bene Comune di Altamura che ha impedito il (ri)dimensionamento delle scuola altamurane ci deve insegnare molto sulla capacità che la gente ha di poter incidere dapprima sulla propria realtà locale e poi anche su quella nazionale.
C'è bisogno di un'attivazione a tutti i livelli sia all'interno che fuori dalle scuole. Non possiamo più restare a guardare, non c'è più tempo per delegare, ognuno faccia la sua PARTE(cipazione).
Appuntamento, quindi, l'8 ottobre presso la sala convegni ABMC alle ore 18.00. Il Comitato ScuolaBeneComune vi invita a coinvolgere quanti più cittadini possibile: perché il diritto all'istruzione non resti solo sulla carta (costituzionale).
Comitato ScuolaBeneComune Altamura
scuolabenecomune.altamura@gmail.com
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martedì 23 ottobre 2012
TARANTO E L'ESTREMA UNZIONE DELL'INFORMAZIONE
Dai dati forniti dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, emerge come per le donne della zona intorno all'Ilva si sia verificato un aumento di tumori dal 24% al 100%.
I dati ufficiali in particolare rilevano: il +14% di mortalità per gli uomini per tutte le cause; con un +14% per le malattie circolatorie, +17% per quelle respiratorie, +33% per i tumori polmonari, +419% per i mesoteliomi pleurici.
Per le donne si registra il +8% di mortalità per le donne per tutte le cause; con il +13% per tutti i tumori, +4% per le malattie circolatorie, +30% per i tumori polmonari, +211% per il mesotelioma pleurico.
Il fantastico TG1 dedica alla notizia circa 30 secondi (la conduttrice dice più o meno quanto da noi scritto sopra) ma termina con una nota dei vertici dell'Ilva: "Sono dati di 30 anni fa".
Fine della notizia per dare spazio ad un servizio approfondito su una questione essenziale per l'interesse pubblico: la vicenda del "corvo" del Vaticano e la possibile grazia del Papa.
Che dire? Più che servizio pubblico è un servizio sacerdotale. Si, l'estrema unzione dell'informazione!
venerdì 12 ottobre 2012
URGE NUOVO STILE DI VITA
Segavano i rami sui quali erano seduti. E si scambiavano a gran voce le loro esperienze, di come segare più in fretta. E precipitarono con uno schianto. E quelli che li videro scossero la testa e continuarono a segare. [Bertolt Brecht]
Se ognuno dei 7 miliardi di persone che abitano il pianteta vivesse come vivono gli americani, avremmo bisogno di 4 pianeti;
se vivessimo tutto all'europea, necessiteremmo di 2 pianeti...
Da qualche anno si calcola che l'umanità consuma tutto ciò che la Terra rigenera in un anno, già nel mese di settembre.
Ci sono zone del mondo in cui si muore per mancanza di cibo ed altre in cui si muore per il troppo cibo. La responsabilità è anche nostra per fortuna.
Riflettere su quanto la nostra quotidianità influisca sulla qualità della vita chi abiterà la terra dopo di noi è il primo passo per agire adottando uno stile di vita LEGGERO.
Durante la scorsa campagna referendria, la diocedi si Altamura ha aderito alla Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita alla quale aderiscono ad oggi 62 le diocesi suddivise in 4 aree:
27 dell’Area Centro-Nord;
13
dell’Area Centro-Sud,
18 dell’Area Tirrenica;
4 dell’Area Siciliana.
lo affiancheranno:
Don Mimmo Natale, responsabile pastorale sociale del lavoro della diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva
Previsti racconti di esperienze:
Carlo Colonna, Associazione Fornello; Tonia Dileo, G.A.S. Chiacchiereffrutt; Antonio Isgrò, Allegra Bottega del mondo; don Vincenzo Lopano, parrocchia S. Agostino; Michele Loporcaro, Il Grillaio Altamura; Luigi Percoco, Tutto Sfuso; Michele Polignieri, Slow Food Condotta delle Murge
Coordina:
Giuseppe Dambrosio
martedì 9 ottobre 2012
il Movimento 5 Stelle e il Grillaio Altamura
Quando 150 tra uomini e donne provenienti da tutta la puglia si riuniscono in assemblea per un giorno intero, significa che qualcosa sta cambiando nel modo di concepire la politica. Dopo l'incontro del 2 settembre a Taranto, gli attivisti pugliesi del Movimento 5 Stelle hanno riempito all'inverosimile la sala meeting dell'Executive Center di Corato. Obiettivo di queste assemblee è quello avviare e consolidare un metodo di democrazia partecipata che porti alla creazione di un movimento che sia un punto di riferimento per quanti sono stanchi di delegare e vogliono partecipare in prima persona. Noi del GRILLAIO c'eravamo ed abbiamo dato il nostro contributo concreto all'assemblea oltre che testimoniare nel piccolo alcune buone pratiche (pranzo a sacco "RIFIUTI ZERO" e ACQUA SAN RUBINETTO).
La grande differenza tra il vecchio ed il nuovo modo di fare politica è racchiusa sostanzialmente in tre punti:
- PROMESSE PASSATE: la necessità di essere credibili NON PER LE PROMESSE sul DA FARE, quanto per ciò che è stato GIA' FATTO;
- IMPEGNO A PRESCINDERE: ciò che noi del Grillaio abbiamo dimostrato nel nostro piccolo è che si può fare politica a prescindere dalle elezioni.
- UTOPIA: intesa come il buon luogo, quello in cui sono le istanze sociali a far cambiare chi si occupa della cosa pubblica. Acquisire tecniche ed abilità per coinvolgere attivamente la gente e dare loro gli strumenti per potersi esprimere farà fare al MoVimento il vero salto di qualità: maggiore consapevolezza da parte di chi ora è succube di una narrazione del mondo mistificata.
> 15 persone possono mettere alle strette un consiglio comunale per l'inserimento nello STATUTO del DIRITTO ALL'ACQUA COME DIRITTO UMANO INALIENABILE;
> 25 persone possono, attraverso un sit-in, sotto la Regione Puglia ottenere il ritiro di un OdG che prevede l'entrata dei privati nel capitale di AQP;
> immaginate cosa possono fare 150 attivisti informati, motivati e credibili.
Altamura ha bisogno di altamurani nuovi, che siano disposti a cambiare la città nel quotidiano. Il MoVimento il GRILLAIO sta crescendo e continuerà a farlo con tutti coloro che sono disposti a dare il proprio contributo (non economico) in questa direzione.
Mercoledì 10 ottobre dalle 20,30 alle 21,30 c/o POLISEDE in via Metastasio 64
(alle spalle di S.G. Bosco)
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domenica 7 ottobre 2012
mercoledì 3 ottobre 2012
Vendola e Introna il vostro taglio non funziona. ZERO PRIVILEGI.
Vendola ha annunciato di volersi tagliare lo stipendio di presidente della Regione puglia di altri 50.000 euri. Domanda: e se fosse eletto tra qualche mese e andasse in parlamento che fine farebbe questo taglio "personale"?
Travolti dagli scandali "regionali" dilaganti (dal Lazio al Piemonte e non sappiamo come finirà) i politicanti medi cercano di riabilitarsi agli occhi di chi non ha occhi per piangere. E via promesse di tagli e sobrietà.
Anche Introna qualche giorno fa si lasciava andare su facebook alle promesse di tagli ed infatti IERI, puntuale come un orologio svizzero, ecco arrivare l'approvazione in consiglio regionale (con immensa soddisfazione di tutti) della modifica statutaria che riduce da 70 a 50 il numero dei consiglieri. "CHE BRAVI CHE SONO EH?"
Il problema vero, cari consiglieri regionali, caro presidente Vendola, caro presidente Introna, non sono gli stipendi (che se fossero dimezzati, pure non sarebbe male!!).
Il grosso dei soldi, va via nei vitalizi che vi porterete a casa a 55 anni e con un solo mandato!!! Ridurre di venti unità il numero dei consiglieri non è la migliore ricetta per la democrazia rappresentativa già fortemente in crisi. LA SOLUZIONE?
Il MoVimento 5 Stelle pugliese ha presentato a fine luglio una legge di iniziativa popolare "ZERO PRIVILEGI PUGLIA" (video). L’approvazione di questa legge avrebbe come risultato il dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali, l’abolizione dell’assegno di fine mandato e del vitalizio e consentirebbe risparmi per 10 milioni di euro all’anno e di ulteriori 10 milioni nel lungo periodo (vitalizio).
Chiedi anche tu a Introna e Vendola (o altro politico regionale) di approvare la legge che 20.000 pugliesi hanno sottoscritto.
Questo sarebbe il vero taglio!
Travolti dagli scandali "regionali" dilaganti (dal Lazio al Piemonte e non sappiamo come finirà) i politicanti medi cercano di riabilitarsi agli occhi di chi non ha occhi per piangere. E via promesse di tagli e sobrietà.
Anche Introna qualche giorno fa si lasciava andare su facebook alle promesse di tagli ed infatti IERI, puntuale come un orologio svizzero, ecco arrivare l'approvazione in consiglio regionale (con immensa soddisfazione di tutti) della modifica statutaria che riduce da 70 a 50 il numero dei consiglieri. "CHE BRAVI CHE SONO EH?"
Il problema vero, cari consiglieri regionali, caro presidente Vendola, caro presidente Introna, non sono gli stipendi (che se fossero dimezzati, pure non sarebbe male!!).
Il grosso dei soldi, va via nei vitalizi che vi porterete a casa a 55 anni e con un solo mandato!!! Ridurre di venti unità il numero dei consiglieri non è la migliore ricetta per la democrazia rappresentativa già fortemente in crisi. LA SOLUZIONE?
Il MoVimento 5 Stelle pugliese ha presentato a fine luglio una legge di iniziativa popolare "ZERO PRIVILEGI PUGLIA" (video). L’approvazione di questa legge avrebbe come risultato il dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali, l’abolizione dell’assegno di fine mandato e del vitalizio e consentirebbe risparmi per 10 milioni di euro all’anno e di ulteriori 10 milioni nel lungo periodo (vitalizio).
Chiedi anche tu a Introna e Vendola (o altro politico regionale) di approvare la legge che 20.000 pugliesi hanno sottoscritto.
Questo sarebbe il vero taglio!
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