mercoledì 16 maggio 2012

FUORI DI SOLDI. VIDEO STREAMING


Quello di ieri sera è uno di quegli incontri che lasciano un segno, gettano un seme...
Come l'incontro con Paul Connett ha dato vita a quel movimento di persone che hanno dato vita a TUTTOSFUSO, così dopo la serata di ieri si sono messe in discussioni gli attuali paradigmi culturali che sottendono le nostre scelte come consumatori, come risparmiatori... il nostro approccio (troppo spesso superficiale) al mondo dell'economia e della finanza va rivisto.
Se a pochi chilometri da noi (Andria) grazie ad un fondo di garanzia di 20.000 euro si è dato vita da 2004 a 24 progetti di microcredito, ridando fiducia e speranza a chi è considerato "non bancabile" dalle stesse banche, ci fa intravedere la possibilità di un'altra esperienza di economia solidale (tipo TuttoSfuso) anche nel nostro territorio. Il CREDITO SFUSO come una piccola MAG Altamurana.
Siamo sempre più convinti (dopo l'incontro di ieri) che per cambiare ciò che di marciò c'è nel sistema economico-finanziario bisogna partire dal quotidiano ponendosi due domande ogni volta che mettiamo mani al portafogli:
1) dove vanno a finire questi soldi?
2) quale banca, produttore, distributore... vado a premiare con il frutto del mio lavoro?

ecco i video:
VIDEO 1 VIDEO 2

lunedì 14 maggio 2012

FUORI I SOLDI. RIDARE CREDITO IN TEMPO DI CRISI



Mentre il caso JP Morgan conferma (se mai ce ne fosse bisogno) che la finanza ha decisamente bisogno di regole, visto il buco da 2 miliardi (l'ennesimo) causato da operazioni con i derivati al quale si aggiungono le perdite legate al calo del valore delle azioni della stessa banca...
Mentre gli imprenditori lamentano il "credit crunch"e i disoccupati aumentano a ritmo di spread...
sentiamo il bisogno di tornare a parlare di soldi e di investimenti, possibilmente quelli in realtà produttive e non in strumenti finanziari dai nomi impronunciabili e dall'ancor più intricato metodo di funzionamento. 
Per farlo abbiamo bisogno di fare le domande giuste a chi può darci risposte comprensibili. Ci proviamo domani con FUORI I SOLDI RIDARE CREDITO IN TEMPI DI CRISI, incontro che si terrà presso la sala Curia Diocesana alle ore 18.30



FUORI I SOLDI,

RIDARE CREDITO IN TEMPI DI CRISI

Come sostenere famiglie, imprese e tessuto sociale in un periodo di difficoltà economica attraverso forme innovative di credito e solidarietà diffusa?
Qual è il ruolo della finanza etica?

martedì 15 maggio 2012 ore 18,30
Sala Curia Diocesana (Arco del Duomo) - Altamura (BA)

TUTTO SFUSO, il primo punto vendita del territorio senza imballaggi, organizza insieme al Circolo delle Formiche in collaborazione con il Grillaio un incontro per il ciclo di seminari “Alla ricerca del Bene Comune” per discutere di accesso al credito, finanza etica, microcredito in tempi di crisi.
Le famiglie e le imprese hanno sempre maggiori difficoltà ad accedere al credito. La carenza di liquidità ha incentivato il proliferare di situazioni spiacevoli come il ricorso ai vari “Compriamo Oro”, ma nascono anche reti di economie solidali che fanno microcredito in situazioni di povertà di nuova generazione andando incontro a chi non trova risposte al loro bisogno di credito.
Oggi più che mai è utile che i soggetti finanziari tornino a dare credito e che si sperimentino nuove forme di garanzie. È necessario che le risorse siano dirottate verso le persone, verso il lavoro, verso la vita e non verso la speculazione finanziaria. In tutto questo ognuno di noi ha la propria piccola (ma non meno importante) quota di responsabilità. Vi invitiamo a capirne di più con il supporto di:

don Mimmo Francavilla
direttore della Caritas di Andria

Teresa Masciopinto
responsabile culturale area sud di Banca Etica

Vito Sette
direttore Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Murgia

Peppino Dambrosio
presidente Circolo delle Formiche

coordina Michele Loporcaro (il Grillaio).

domenica 13 maggio 2012

ZERO PRIVILEGI PUGLIA. Ad Altamura lo sbanco dei 1000 (per adesso)


La campagna ZERO PRIVILEGI PUGLIA che ha come obiettivo quello di arrivare ad una legge Regionale che dimezzi i costi della politica regionale continua a far registrare un ottimo riscontro ad Altamura. La gente che davvero fatica ad arrivare a fine mese non sopporta che in regione si guadagnino diverse migliaia di euro al mese, che si "guadagni" così facilmente la pensione o il vitalizio... Considera una presa per il c..o la riduzione del 20% a partire dal 2020.

Abbiamo superato quota 1000 firme. Solo Lecce, Andria e Corato hanno fatto meglio.
Prossimo obiettivo: 1500.

giovedì 10 maggio 2012

I TEST INVALSI E LA DIDATTICA CRONOMETRICO-COMPETITIVA

 
Anche quest'anno sono arrivati i giorni dei test Invalsi. Ieri alle elementari, oggi alle medie, il 16 maggio alle superiori. Chi scrive, per la cronaca, ha aderito allo sciopero indetto dai Cobas proprio per sollevare le diverse problematiche che deriverebbero dai test (e da una didattica ad essi orientata) in una scuola dove manca l'essenziale e si spendono milioni di euro per misurarne lo sfacelo.
Tra ieri ed oggi, i bambini di 2^ e 5^ elementare e di 1^ media sperimenteranno un diverso modo di fare scuola. Sono i giorni della prova Invalsi, giorni “speciali” nei quali gli insegnanti sono un po' meno docenti e un po' più “somministratori” di quiz. Per avere un'idea date un'occhiata al “Manuale per il somministratore” cui attenersi scrupolosamente. E come in ogni quiz che si rispetti, il fattore tempo è determinante, devi essere più veloce, devi fare meglio degli altri... Ai docenti è richiesto di munirsi di un cronometro (una prova di velocità “somministrata” a bambini di 8 anni) e si suggerisce anche cosa dire ai bambini (frasi fredde, robotiche) all'inizio:
“Quando vi darò il via, dovete cominciare la prova vera e propria e cercare di fare più in fretta che potete ma non vi preoccupate se non riuscite a finire. Ricordatevi di non fermarvi quando arrivate in fondo a una pagina e di passare subito a quella dopo. Quando vi dirò di smettere, dovete posare immediatamente la penna e chiudere il fascicolo”
cosa rispondere se chiedono aiuto
NON risponda alle eventuali richieste di aiuto degli alunni sulle domande delle prove
cognitive. NON dia alcuna informazione aggiuntiva, indicazione o suggerimento relativamente al
contenuto di alcuna delle domande della Prova.  LA MIGLIORE RISPOSTA da dare a qualunque richiesta di aiuto è: “Mi dispiace ma non posso rispondere a nessuna domanda. Se ti può essere utile, rileggi le istruzioni e scegli la risposta che ti sembra migliore”. (!!!)
Chi lavora con i bambini sa benissimo che una prova (scritta o orale che sia) è influenzata (in meglio o in peggio) dall'atteggiamento del docente. Ora immaginate quale può essere il risultato di un quiz per un bambino che fino a ieri poteva contare sugli incoraggiamenti della maestra ed oggi si ritrova dinanzi un sommistratore freddo e cronometrico.
E' vietato fare la pipì: “gli allievi che chiedono di uscire dal locale della somministrazione al di fuori della/e pausa/e prevista/e possono farlo solo in situazioni di emergenza (ad esempio, nel caso si sentano male). E se si sentono male perchè gli si è impedito di uscire? Chi ne è responsabile?
L'altra “stranezza” di queste prove-quiz è l'assurda esclusione (nel vero senso del termine) dei ragazzi in difficoltà. Infatti, quanto agli alunni con DSA (disturbi specifici dell'apprendimento) o quelli in situazione di handicap si legge “se a giudizio del Dirigente scolastico le prove standardizzate non sono ritenute adatte a un allievo con DSA in ragione della natura e della specificità del disturbo stesso, è possibile dispensare lo studente dal sostenimento delle prove, avendo cura di impegnarlo nei giorni delle prove in un’altra attività ritenuta più idonea.”
Quanti ragazzini saranno portati fuori dalle proprie aule nei giorni dell'Invalsi? I genitori di questi bambini ne sono a conoscenza? Come viene motivata la loro esclusione ai compagni di classe?
La competizione si sa' rende più semplice il compito degli insegnanti, ma non lo rende assolutamente più efficace: fare “bene” e fare “meglio degli altri” sono cose assai diverse che implicano obiettivi e strategie diverse. E poi: non è detto che se faccio “meglio”, ho fatto “bene”. L'impostazione competitiva è estremamente fallimentare nel campo educativo. E quando si fa a gara a “chi è il più bravo del reame” in realtà si carica inutilmente di ansie l'alunno. Certo nessuno si illude che la didattica non ricorra mai a questi espedienti, ma questo non significa che non se ne debbano riconoscere gli aspetti disastrosi.
Sono gli stessi insegnanti che dovrebbero iniziare ad approfondire autonomamente la questione.
La scuola italiana ha registrato tagli per 8 MILIARDI di euro (16 mila miliardi di vecchie lire!!) negli utimi 3 anni, ha perso 81 mila insegnanti e quelli che restano sono sempre più vecchi, le classi sono sempre più numerose e gli edifici scolastici necessitano di interventi strutturali importanti, l'anno prossimo con il c.d. “dimensionamento” vi saranno MEGA-SCUOLE anche da 1800 alunni...
Gli insegnanti dovrebbero inoltre iniziare a riflettere su quella che gli esperti chiamano “teaching to test”: quanti di noi hannno modificato la didattica (le case editrici lo fanno da un pezzo) in funzione dei quiz? Nell'immaginario degli alunni (e non solo) il quiz non è lo strumento, bensì il fine e questo è deleterio per il processo di apprendimento.
Allora non è peregrina l'idea che attraverso i risultati dei test, considerati “un termometro oggettivo” dai sostenitori dei quiz, si voglia giungere ad una competizione ed una classifica tra le scuole. Concorrenza tanto cara al mondo dell'impresa e dell'economia i cui principi non hanno mai ispirato la scuola pubblica dal dopoguerra da oggi. Difficile pensare che attraverso i quiz si voglia migliorare la situazione. Una scuola nel CEP di Bari sarà penalizzata (magari con minori risorse) qualora i risultati dei ragazzini sarannno al di sotto della media nazionale? La dura legge della concorrenza non può fermarsi ad aspettare chi è indietro (i ragazzi con handicap o DSA sono di intralcio allo svolgimento dei quiz cronometrati). Ed allora che ne sarà della scuola di inclusiva sancita dalla legge quadro n. 104/92?
Oggi, dopo anni di ferite inferte, è tempo di curare la scuola e incoraggiarne gli operatori della scuola pubblica (i fondi per le scuole private stranamente aumentano), NON già di perdersi nell'inutile compito di dare una misura allo sfacelo prodotto da decenni di malapolitica.
Michele Loporcaro
(insegnante di sostegno - promotore del Comitato ScuolaBeneComune Altamura - RSU Cobas Scuola - genitore preoccupato)

mercoledì 9 maggio 2012

Liste 5 stelle e lo stallo delle 5 stalle


 
All'indomani del grande successo delle Liste 5 Stelle, se ne sono sentite di cotte e di crude (populisti, anti-politica, voto di protesta, rimpiazza leghisti...). Tristissimo il commento dello stesso capo dello stato “5 Stelle? Non vedo il boom"
I fatti, ad di là delle opinioni e delle diverse letture, sono sotto gli occhi di tutti. Gruppi di cittadini, più o meno informati, vogliosi di partecipare alla vita politica per il solo gusto di  decidere sul loro futuro e su quello dei propri figli. Non si fidano più dei "politici" di professione onnipresenti sulla scena, ma non abbastanza liberi dalle briglie di chi con i suoi pacchetti di voti (veri o millantati) (come - ad esempio -  raccontano le intercettazioni di Petrumella) consente loro di sedere ad amministrare la cosa pubblica senza la minima idea di cosa sia il bene comune. Quelli che durante la campagna elettorale non badano a spese (di chi poi paga e quindi ha già "comprato"). 
Scoprire il neo-eletto sindaco di Sarego della lista 5 stelle (il 32enne Roberto Castiglion) ha speso per la sua campagna elettorale  circa 300 euro (con un bilancio on line) fa sperare che sia ancora possibile fare politica senza firmare cambiali con chicchessia.
E questa sarebbe l'anti-politica? A nostro avviso l'anti-politica è quella che consente ad un gruppetto di imprenditori di saccheggiare un territorio o una popolazione con la scusa della crescita economica (sì, ma di chi?). 
E' l'antipolitica che sostiene l'utilità della TAV nonostante la forte e motivata opposizione di coloro che abitano quelle zone sia daccordo (non a caso c'è anche un NO-TAV tra i sindaci neo-eletti). E' antipolitica quella che qualche settimana fa' ha approvato la modifica dell'art. 81 della Costituzione Italiana (sotto il diktat  dalla BCE) scavalcando lo strumento referendario.
Ed è antipolitica quella che ad Altamura dopo un contratto di 10 anni con la Tradeco arriva al termine dello stesso senza uno straccio di bando per un servizio di Igiene Urbana che consenta percentuali di differenziata meno scandalose dell'attuale 14% .


Pensare, poi, che sia sufficiente il bollino "5 stelle" per ottenere questi risultati è da sprovveduti. Chi oggi raccoglie i frutti con queste percentuali di consenso, lo fa grazie ad un impegno "Politico" pluriennale, gratuito,  sui territori. 
Dalle stalle alle stelle. 

Le 5 stElle sono
Acqua Pubblica
Energia
Rifiuti
Connettività
Trasporti. 

Le 5 stAlle sono che provocano lo stallo della vita politica: 
Acque torbide (voto di scambio), 
Energie non-rinnovate (nei partiti), 
Gestione "sporca" dei rifiuti
Contatti con la malavita 
Trasporto verso il profitto (senza se e senza ma).

sabato 5 maggio 2012

ACQUABENECOMUNE: OGGI ASSEMBLEA REGIONALE a BARI

 

ASSEMBLEA REGIONALE DEL COMITATO PUGLIESE "ACQUA BENE COMUNE"

L’Assemblea regionale del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”

è convocata per

SABATO 5 MAGGIO, ore 16.00, a Bari
c/o Centro Culturale, Via Borelli, 32
(7 minuti a piedi dalla stazione, lato Via Capruzzi),

 con i seguenti punti all’Ordine del Giorno:

- Campagna “Obbedienza civile. Il mio voto va rispettato”: punto della situazione su raccolta e consegna lettere di reclamo/diffida (2 "tranche") e su ricorsi da presentare.
- Coord. nazionale e distribuzione rimborsi referendari.
- Coord. nazionale e proposta definizione strumento giuridico legale che subentri al Comitato promotore referendario.
- Proposta di manifestazione nazionale per il 2 giugno.
- Qualità dell'Acqua. Problema inquinamento in Basilicata
- Varie ed eventuali

E’ importante la partecipazione di tutti i comitati territoriali.

-- 
Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"

mercoledì 2 maggio 2012

FASCISMO E LIBERTA'... A SANTERAMO



Abbiamo appreso con indignazione dell'esistenza di una lista denominata "Fascismo e libertà" che presenta un proprio candidato sindaco a Santeramo. Abbiamo letto l'intervista al giovane candidato (che ha vent'anni) e la nostra indignazione si è arricchita di un sentimento di pena nei confronti di un ragazzo che - con nonno e padre fascisti - non è riuscito a comprendere la gravità delle colpe del PNF che in un ventennio ha distrutto non solo lo stato democratico ma anche le vite di moltissimi uomini e donne, torturati, deportati o "semplicemente" uccisi perché oppositori del regime. Un movimento politico che, con affermazioni populiste e attraverso il controllo della stampa, ha raccontato una realtà inesistente fatta di prosperità e di "italianità" e si è alleato con un potere ancor più "banalmente" malvagio (per citare Hanna Arendt), quello nazista diventando complice e artefice della morte o della privazione della umanità (i campi di concentramento erano campi di privazione della dignità umana) di cittadini ebrei (tra cui molti bambini, come se uccidere gli adulti non fosse stato già un crimine insopportabile) oltre che di zingari e omosessuali.
Come si possa dimenticare tutto questo e ridurre il fascismo alle promesse vane formulate o all'orgoglio "italiano" davvero ci riesce difficile comprenderlo.
Ciò non di meno la memoria storica non deve però farci accettare la "democratura" e la vera anti-politica di chi oggi (dall'interno del palazzo) rivendica il suo essere indispensabile alla politica: nella granparte dei casi sono indispensabili a chi, per far soldi venderebbe anche la propria madre (la Terra).