venerdì 20 agosto 2010

FARE FUTURO, il Re nudo e Capezzone al GRANDE FRATELLO



Speravamo che il berlusconismo non fosse come lo dipingevano i "nemici", ma... è anche peggio ed era ora che ad accorgersene fossero anche coloro che gli stavano vicini.
E' da due giorni che quelli di Fare Futuro ci fanno sperare bene: non è una questione topologica (DESTRA - SINISTRA), non è un fatto di pathos (Sim- o Anti-)... Si tratta di aprire gli occhi (e la bocca) per dire, come il bimbo della famosa favola, che "il Re è nudo", ergo Mister B. non è degno di occupare il posto che occupa.
Ieri su ffwebmagazine.it, il periodico di Fare Futuro si leggevano parole di fuoco, ma dissetanti come l'acqua per chi, in questo paese è stanco delle menzone ed è assetato di verità:

pensavamo che...Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione [...]. Adesso è cambiato tutto [...] Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. [...] E, purtroppo, il pensiero corre agli eventi passati, all'editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa.
A chi chiedesse perchè non se ne sono accorti prima:
Non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore. Eravamo convinti che tutto fosse un semplice dibattito politico. Sbagliavamo. È molto, molto di più. È una questione di civiltà. Di democrazia. E di libertà... (LEGGI TUTTO)
Sempre ieri Fabio Granata (ex PDL ora FLI) sfotteva il suo ex capo Berlusconi con una lettera divertente con la quale invitava il premier a recuperarlo tra "i suoi", da non perdere (LEGGI):
Caro Presidente, mi recuperi...inizi convincendosi che Dell’utri (con annessi eroi) Cosentino e famiglia, Verdini e commensali non le sono esattamente di grande utilità lungo il difficile percorso di costruzione di una grande forza europea e modernizzatrice. Mi ascolti. Li faccia dimettere e li reimpieghi in altre delle sue molteplici attività: hanno capacità e relazioni, seppur pericolosissime, utili a qualsivoglia impresa, tranne alla più nobile: quella politica [...]

Sostituisca poi, la prego, Capezzone… lo mandi al Grande Fratello!!

Infine, vada a trovare Gianfranco Fini (dopo aver spostato Feltri a dirigere Chi, dove farà cose egregie) e gli chieda scusa per tutto...
Ci viene da chiedere se ci sia e quale sia il dibattito all'interno del PDL di Altamura. Chissà quanti ex-AN avranno il coraggio di alzare la testa ed uscire dal mercimonio della politica e dei valori che ha avuto visto Altamura toccare il fondo durante le ultime elezioni amministrative?
Ci viene da chiedere, poi, se e quando la sinistra "topologica" userà le stesse parole dei finiani.

mercoledì 18 agosto 2010

Vandana Shiva vs Cavalcata altamurana


“L’acqua ha sempre rappresentato un elemento fondante nella prosperità materiale e culturale di tutte le civiltà: la sua crisi è la più pervasiva e al tempo stesso la più invisibile dimensione della devastazione ecologica del pianeta. Ho visto di persona la mia terra, che era ricca di acqua, inaridirsi: dietro alla scarsità di acqua c’è sempre una storia di avidità, di tecnologie senza scrupoli, di sfruttamento della natura. Più di qualsiasi altra risorsa, l’acqua necessita di una gestione collettiva e deve rimanere un bene pubblico. La democrazia dell’acqua è fondamentale al fine di garantirne il diritto a tutti i cittadini.”

Domenica 22 agosto | ore 24,00 | euro 3,00
Cisternino, Masseria Montereale
www.festivaldeisensi.it


Dopo una breve pausa ristoratrice, il blog del Grillaio torna a far sentire la propria voce internauta (e non solo). L'occasione è la visita straordinaria di Vandana Shiva in terra di Puglia. Vandana Shiva, scienziata e ambientalista nota in tutto il mondo per la chiarezza delle sue posizioni in tema di globalizzazione, ogm, biodiversità, colture intensive, desertificazione, e di ciò che lei chiama “la democrazia della terra”, nel 1982 ha fondato il Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy, che tuttora dirige e nel 1984 Navdanya, movimento per la diversità e l'integrità delle risorse viventi. Ha ricevuto numerose onorificenze e scritto vari libri; è considerata la più autorevole teorica dell’ecologia sociale.

Ci rendiamo conto che vi si chiede di rinunciare alla "Calvacata" che da quest'anno si è dotata di un REGOLAMENTO (ci torneremo tra domani e dopodomani, eh eh)...ma...
ragazzi, se quest'anno vi perderete la visione di 120 cavalli scacazzanti che portano in groppa gran parte di coloro che ne faranno fettine e brasciole i giorni a seguire,
se domenica prossima rinuncerete all'EMOZZIONE che evocano i 4 buoi castrati che trainano un rimorchio pieno zeppo di bimbi esultanti al grido di VIVA MARIA e seduti attorno alla statua della madonna del Buonacammino... beh, abbiamo motivo di credere che non vi accadrà niente di malvagio, nessuna maledizione del Bruttocammino, anzi. Abbiamo motivo di credere che ne trarrete solo giovamento.
Unico rimpianto: potreste perdervi il discorso che Don Mario farà in diretta TIVVù quando la solenne processione arriverà a Porta Bari, ma per questo potete sempre chiedere a quelli di Canale 2 di darvene copia.

L'assenza è dunque ingiustificabile!

Domenica 22 agosto | ore 24,00 | euro 3,00
Cisternino, Masseria Montereale
www.festivaldeisensi.it

Sarete perdonati soltanto se spedirete via mail una giustifica recante la dicitura: "Sono stato assente perchè non volevo perdermi l'asta per la bandiera che vedeva tra i partecipanti gli AAA Alcolisti Autonomi Altamurani (vedi qui)

venerdì 13 agosto 2010

Uomini che odiano le donne

dal sito: Un altro genere di comunicazione

Cinque date che spiegano il machismo

caterina-soffici_h_gl

Dopo l’ennesimo femminicidio vi incollo un’ articolo di Caterina soffici, nonchè autrice del libro “Ma le donne no. Come si vive nel Paese più maschilista d’Europa“.
Caterina Soffici da Il Riformista, 15 luglio 2010.

Quattordici donne uccise in quattro mesi (nove solo nell’ultimo) non possono essere il frutto del caso. I massacri dell’estate sono opera di uomini che non accettano di essere abbandonati. Uomini padroni per i quali la donna è una loro proprietà. Ex fidanzati che non riescono a rassegnarsi, ex conviventi rosi dalla gelosia, mariti che non sopportano l’autonomia della moglie. Le modalità sono diverse, il movento sempre lo stesso: il possesso.

Ora tutti a chiedersi: perché quest’ondata di violenza? Si sono definiti delitti passionali, ma la passione qui c’entra poco.

Altri pensano che gli uomini uccidano le donne per la paura di perdere anche solo alcune briciole di potere, minacciato dall’emancipazione delle donne moderne. Controllare le donne e sottometterle al proprio volere sarebbe uno degli ultimi totem del machismo, prima dell’ultimo fatale crollo sotto il peso del Viagra e dei trans.

Forse è così, e illustri criminilogi, psicologi e sociologi hanno sicuramente le loro buone ragioni per dire che l’uomo moderno è in crisi eccetera, la prevalenza del trans eccetera, l’agressività delle donne moderne eccetera.

Io credo che purtroppo la realtà sia ben peggiore. La radice di queste violenze è più profonda e radicata nella cultura, e va ricercata nella storia di questo Paese e in alcune date, che rilette oggi fanno impressione. Eccole:

- Fino al 1963 era in vigore in Italia il cosiddetto “ius corrigendi” che dava al marito il diritto di picchiare la moglie rea di aver commesso qualche errore (a suo insindacabile giudizio, basta che non andasse contro la morale comune).

- Fino al 1968 l’adulterio era reato. Per le donne fedifraghe era prevista la carcerazione fino a due anni, mentre gli uomini erano impuniti, a meno che la relazione extraconiugale non fosse di dominio pubblico. Era lecito cioè che l’uomo tradisse la moglie, basta che lo facesse in segreto, o almeno con discrezione, perché altrimenti offendeva la famiglia e la morale sulla pubblica piazza (non interessava l’offesa arrecata alla moglie).

- Fino al 1975 l’uomo aveva il controllo esclusivo della vita della famiglia ed esercitava la “patria potestà” su tutti i componenti, moglie compresa. La quale – per fare un esempio – non era libera neppure di scegliere il proprio luogo di residenza, essendo obbligata a seguire il coniuge ovunque lui la portasse (pena la denuncia per abbandono di tetto coniugale). Solo l’introduzione del nuovo diritto di famiglia ha abolito la potestà maritale e ha stabilito la parità tra i coniugi, riconoscendo a entrambi uguali doveri e diritti.

-
Fino al 1981 era in vigore in Italia il famigerato “delitto d’onore”. Secondo questa aberrante legge l’uomo che uccideva la moglie (o anche la figlia o la sorella) «nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onore suo e della sua famiglia» aveva diritto alle attenuanti e a una pena limitata da tre a sette anni. Al contrario, la donna che uccideva il marito in circostanze analoghe, era condannata all’ergastolo.

- Ultima data, ma particolarmente significativa per la vicinanza temporale ai giorni nostri, è il 1996, quando dopo vent’anni di litigi, rinvii e tribolazioni è stata approvata la legge sulla violenza sessuale, che ha finalmente riconosciuto la violenza contro le donne un reato contro la persona e non più conto la morale.

Questa breve carrellata basterebbe secondo me a spiegare come sia ancora radicato negli uomini il concetto di possesso e di controllo sulle proprie compagne.

Quanti anni ci vogliono per cambiare la mentalità di un popolo? A leggere le cronache di questi giorni si deduce che quelli trascorsi dall’introduzione di queste leggi sono comunque troppo pochi per far capire che le donne non sono proprietà di nessuno.

lunedì 9 agosto 2010

GEOPOLITICA DELL’ACQUA - nuova edizione



A partire da questo mese sarà disponibile nelle librerie e su internet la nuova edizione del libro “Geopolitica dell’acquaCarocci Editore (pubblicato nella collana “Quality Paperbacks”), con l’approfondimento – fra le altre cose – del caso italiano, il decreto Ronchi, la campagna referendaria e il processo di ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese.

La prefazione è di Riccardo Petrella.


GEOPOLITICA DELL’ACQUA

Nuova Edizione

Margherita Ciervo


L’acqua è un bene comune o un bene economico? Perché, pur essendo la risorsa più abbondante, è sempre più scarsa? Qual è la relazione fra scarsità e sistema produttivo e stili di vita? Esiste una connessione fra la mancanza di accesso all’acqua potabile e le multinazionali? È un caso che le guerre dell’acqua aumentino in maniera esponenziale? Quali sono le ragioni e gli effetti della privatizzazione? Quali le responsabilità dei governi? Chi decide realmente sulle risorse? A nome di chi? Sulla base di quale legittimità? Il libro propone spunti di riflessione su queste e altre domande, esplorando anche i luoghi della resistenza alla mercificazione dell’acqua, le reti e i percorsi di ripubblicizzazione dei servizi idrici e dell’immaginario collettivo. La nuova edizione approfondisce il caso italiano – al quale è dedicato un intero capitolo – le importanti evoluzioni sociopolitiche verificatesi dall’ottobre 2009 e le modalità con cui si sono realizzate.

venerdì 6 agosto 2010

ACQUA PRIVATA IN LOMBARDIA



DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

Formigoni
conosce molto bene il significato della parola: "provocazione". Lui stesso, governatore illegittimo, è una provocazione vivente. Formigoni il 5 agosto, con un blitz, con i cittadini in ferie, in silenzio, farà votare una delibera per la totale privatizzazione dell'acqua in Lombardia. Formigoni se ne fotte del milione e 400 mila firme per il referendum per l'acqua pubblica, 237 mila raccolte nella sua Regione. E se strafotte della mobilitazione popolare contro le precedenti leggi regionali per la privatizzazione 21 del 1998 e 18 del 2006 e che nel 2007 144 Consigli comunali lombardi deliberarono contro quest'ultima.
L'acqua è un diritto naturale e non può essere privatizzata a fini di lucro (l'unico vero motivo per cui viene privatizzata). Non è vero come dicono gli interessati e i disinformati che l'Europa lo vuole, un par di palle! Si vuole consegnare l'acqua della Lombardia ai privati, a multinazionali come la Veolia e la Suez. In Francia, a Parigi l’acqua è tornata pubblica dal 1° gennaio 2010. Il sindaco Bertrand Delanoe non ha rinnovato i contratti con le multinazionali Veolia e Suez. L’acqua sarà gestita da un ente pubblico: “Eau de Paris”. Il risparmio per i parigini sarà di 30 milioni di euro all'anno. Questi sono fatti, come è un fatto che con la privatizzazione l'acqua può aumentare fino a 5 volte. Il MoVimento 5 Stelle si opporrà.
Formigoni è stato eletto per la quarta volta consecutiva nonostante una legge dello Stato lo vieti. Si può essere eletti infatti solo per due mandati consecutivi. Formigoni è stato escluso inizialmente dalla competizione elettorale con la sua lista. Interrogato ieri lungamente dai magistrati ha lanciato una serie di provocazioni (gli vengono naturali). Ha detto che si è sentito: "Vittima di un'ingiustizia, non sapevo cosa fare, ho cercato di salvare la mia corsa elettorale" e ha telefonato a Arcangelo Martino, arrestato per l'indagine sulla P3. Lo ha fatto perché Martino: "Aveva molti amici magistrati ... e contatti con tantissimi pm..". Martino ha un'azienda, la Enertek, nel settore della sanità che ha vinto molti appalti in Lombardia. Formigoni non lo sapeva: "Che Martino fosse un imprenditore l'ho scoperto solo recentemente (come avrà fatto?, ndr). Non sapevo nulla né di appalti, né di imprese". Formigoni e Martino (F e M) amano le passeggiate. Ecco uno stralcio delle loro conversazioni: F: "Faremo grandi passeggiate, per le passeggiate tutto ok." M : "Benissimo, com'è andata, tutto bene allora?" F. "Bene, bene anche oggi abbiam fatto una grande passeggiata, bene positivo, positivo, belle cose" M. "Molto bene io..." F: "C'è l'impegno a continuare a camminare e a passeggiare, c'è l'impegno a continuare a camminare a passeggiare che adesso arriva la primavera e quindi l'impegno c'è perché bisogna tutti un po' dimagrire". Dalle passeggiatrici ai passeggiatori è un attimo.

Invia la tua mail CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA IN LOMBARDIA e informa TUTTI i tuoi amici:
Clicca: mail al Consiglio Regionale della Lombardia. Se vuoi inserisci un testo nella mail.

giovedì 5 agosto 2010

La notte dei briganti



Da: http://lanottedeibriganti.blogspot.com/

83 assemblee aperte al pubblico, gli “Itinerari informativi” che hanno dato vita a 6 dibattiti pubblici con numerosissimi partecipanti, 20 comunicati stampa, 43 post pubblicati nei siti e blog, 12 incontri nei piani tematici di zona: l'Associazione Sud in Movimento, dopo un anno di lavoro, “si fa la festa”!

L'8 agosto 2010 presso il castello Episcopio di Grottaglie “La Notte dei Briganti” arriverà alla sua V edizione, tenendo fede a quello che è l'appuntamento annuale delle Associazioni e dei Comitati del territorio in questo ultimo lustro.

Oltre agli appuntamenti ed iniziative grottagliesi, l'associazione non ha potuto fare a meno di seguire con preoccupazione le scelte del Governo italiano che ha avviato tutte le procedure per la privatizzazione dell'acqua.

Il Sud In Movimento, coordinato con il Forum dei Movimenti dell'Acqua regionale e nazionale,è diventato comitato promotore del Referendum in Difesa dell'Acqua Pubblica.

La raccolta di firme a Grottaglie, supportata anche da altre associazioni e partiti, ha permesso a più di 800 cittadini di esprimere parere contrario alla liberalizzazione del marcato dell'acqua.

“Difendiamo l'Acqua pubblica” non è solo uno slogan, ma la paradossale rivendicazione del Bene Comune per antonomasia; Questo l'argomento centrale della V edizione de “La Notte dei Briganti”.

Alle ore 17:30, come ogni anno, avrà inizio l'assemblea dei Comitati e delle Associazioni provenienti da tutto il territorio regionale. L'assemblea sarà coordinata insieme al Forum Regionale dei Movimenti dell'Acqua Pugliese e verterà nello specifico sul tema: “Dal referendum alla ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pubblico Pugliese”.

L'assemblea sarà aperta a chiunque avrà voglia di partecipare, graditi saranno gli interventi e le domande atte a stimolare la discussione, all'esito verrà redatto un documento condiviso, che come ogni anno, rappresenterà per tutti i movimenti che vi partecipano,un punto fermo sull'argomento ed anche un punto di partenze per le strategie comuni da intraprendere.

A far ballare e divertire quanti decideranno di partecipare ad una delle serate più attese nel panorama culturale grottagliese, e non solo, saranno: I Bravi, giovanissima rock band grottagliese, l'infuocato ritmo tarantato Dei Briganti di Terra d'Otranto e l'alternativo rock underground dei Teeneger Riot.

La magia degli Acrobati, Trampolieri, Burattinai, la maestranza mista alla fantasia degli Artigiani, l'incontenibile ecletticità di Pittori, Fotografi, Scultori e la presenza di ogni singola persona che parteciperà, trasformeranno una calda notte di inizio Agosto ne ..”LA NOTTE DEI BRIGANTI”

Acqua in brocca..gridalo forte!!!!!!

Difendiamo l'Acqua Pubblica.

lunedì 2 agosto 2010

Non vale un PIRP


Altamura:

Dal sito http://www.altamura2001.com/:
[...]Siamo di fronte all’ennesima operazione immobiliare edilizia ed economica a vantaggio di pochissimi soggetti imprenditoriali mascherata da buone intenzioni, giusto per renderla più digeribile[...]
"Il consiglio comunale, nella seduta di giovedì 29 luglio, ha dato il via libera definitivo al PIRP (Piano di Intervento di Riqualificazione delle Periferie: v. l’allegata planimetria da noi rielaborata) che coinvolge la maglia urbana che va dalla zona del cimitero al quartiere San Pasquale, fino a lambire l’area di Trentacapilli. Più precisamente, il consiglio ha ratificato la consistente variante urbanistica al piano regolatore generale..." continua...