giovedì 8 ottobre 2009

PD (Parole Dette... e non)




La volontà di privatizzare i servizi idrici in generale e l'AQP in particolare non hanno colore partitico. E' straordinario l'impegno "privatizzatorio" a destra e a manca! A destra, privatizzerebbero domani. A manca... mancano, quando non privatizzerebbero oggi! (Maniglio docet)
Fortunatamente c'è ancora qualcuno che la pensa diversamente, non ha difficoltà a dirlo e speriamo a FARE. Per es. l'On. Scilipoti (IDV) con il suo impegno in favore della legge di iniziativa popolare "ACQUA PUBBLICA" che dorme ancora in commissione ambiente...


Tre settimane fa, circa, il Comitato “Acqua Bene Comune” (che raccoglie oltre 150 realtà pugliesi tra cui il nostro MeetUp) ha chiesto, con una lettera, ai candidati delle rispettive mozioni alla carica di Segretario regionale del PD, di ESPRIMERE LA LORO POSIZIONE rispetto all’acqua, alla gestione dei servizi idrici, nonché al futuro dell’Acquedotto Pugliese,

ESPLICITANDO

se siano o no a favore di una gestione del servizio idrico affidata esclusivamente ad enti di diritto pubblico (attraverso gli artt. 31 e 114 del DLgs 267/2000) con meccanismi di partecipazione cittadina, in quanto servizio pubblico locale privo di rilevanza economica

Qui di seguito si riporta l’elenco dei candidati che hanno risposto e di quelli che hanno ignorato la domanda. Chi sostiene il PD ha un’informazione in più per esprimere la sua preferenza alle primarie! Se in campagna elettore si ignorano le domande, figuriamoci dopo!

Qui di seguito si riportano le risposte integrali pervenute (in realtà, solo uno ha risposto):(clicca sulla tabella per ingrandire l'immagine)

Risposta di Enrico Fusco


data 29 settembre 2009 11.23
oggetto RISPOSTA VOSTRA richiesta del 25.09 C.A.

Gent.mi,
in merito alla vostra richiesta del 25.09 C.A. di esprimere la propria posizione rispetto all’acqua, alla gestione dei servizi idrici, nonché al futuro dell’Acquedotto Pugliese, condividiamo appieno che l’unica strada percorribile ci sembra essere quella di trasformare l’AQP in un ente di diritto pubblico. La nostra mozione regionale è contraria alla privatizzazione dell’acqua che è e
deve rimanere un bene comune. Durante il dibattito congressuale nella presentazione della nostra mozione, abbiamo sempre ribadito questo concetto, assumendo una posizione netta e precisa sia su quale debba essere il destino dell'AQP, sia in merito alla risorsa idrica che coincide con quanto da voi ribadito. Pertanto, aderiamo in toto a quanto esplicitato dal Comitato regionale “Acqua Bene Comune”. Comitato a cui aderiscono molti dei sostenitori della mozione Marino/Fusco come esponenti di associazioni che fanno parte del movimento “Acqua Bene Comune”

Cordialmente
Enrico Fusco
Candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico

mercoledì 7 ottobre 2009

NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: IL LODO ALFANO è INCOSTITUZIONALE




La Corte Costituzionale si è espressa:
IL LODO ALFANO è INCOSTITUZIONALE PERCHE' VIOLA L'ARTICOLO 138 (CHE OBBLIGA A FAR RICORSO AD UNA LEGGE COSTITUZIONALE E NON ORDINARIA PER QUESTE MATERIE) E 3 (OVVERO IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA) DELLA COSTITUZIONE.

CHISSA' PERCHE' I GIUDICI CI HANNO MESSO TANTO: PER NOI ERA EVIDENTE FIN DAL PRINCIPIO!

La decisione della Consulta sblocca i due processi a carico del premier (per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo.

Nasce il Movimento di Liberazione Nazionale



Il nome è altisonante, ma il programma è di buon senso. Potrebbero copiarlo anche PD e persino il PDL.
Sarebbe auspicabile perché Grillo come politico è un'anomalia, ma se i politici sono comici (alla lunga anche poco divertenti) forse è il contrappasso necessario che i comici facciano i politici. Seri. E poi sono anni che Grillo non è solo un comico.
Il neonato Movimento di Liberazione Nazionale ha un ambizioso programma in sette punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini i cui contenuti sono condivisi da giorni sul suo blog.

Ovviamente i problemi non mancano: il carisma di Grillo rischia di smorzare la democrazia dal basso che predica a gran voce e di creare dei "fans" anzicchè dei cittadini informati e partecipativi.
Basti a dimostrarlo la cronaca di ByoBlu della presentazione del movimento a Milano.

A fine comizio mi raggiungono i rappresentanti di un comitato di protesta, videocamera alla mano, e mi fanno vedere un documento firmato da decine di interi meetup, nonché da un elenco fitto di grillini in ordine sparso, provenienti da ogni parte d'Italia. Sono i firmatari di una lettera dove - ironia della sorte - viene chiesta più trasparenza nella gestione interna del movimento. Sostengono di non capire chi prenda realmente le decisioni, visto che si sono ritrovati la Carta di Firenze in mano senza che nessuno - pare - abbia espresso una qualche sorta di preferenza o votazione. Dicono di essersi accordati per la lettura della lettera, sul palco, ma che al momento buono Beppe abbia disatteso gli accordi.
Non sarebbe poi così strano, se conveniamo tutti che sia spiacevole rovinare una così bella festa. In fondo, basta ricevere i dimostranti con tutti gli onori, promettere loro un adeguato spazio in modo che non facciano baccano e poi lasciarli attendere fuori dalla porta. Quando si rendono conto che la festa è finita e la gente sta andando via, ormai è tardi. Anche la democrazia dal basso ha i suoi inconvenienti, ma non fa niente: the show must go on. E poi, comunque, i punti del programma sono in fondo condivisibili. Si solleva solo un eccezione sul metodo.
Grillo dice di non voler ricoprire cariche significative all'interno del neonato movimento, ma per ora è fuor di dubbio che il leader carismatico sia lui, lui e nessun altro. Un po' come Antonio Di Pietro per l'Italia Dei Valori e Silvio Berlusconi per il PdL. Tutti, alti e bassi, belli e brutti, con una discreta allergia alle domande. Berlusconi a quelle di Repubblica, Grillo a quelle della rete.
Comunque sia, è nato il Movimento di Liberazione Nazionale! Siete tutti invitati al battesimo, che si terrà in Emilia Romagna e in Piemonte nella prossima primavera. A celebrare: don Paolo Farinella, il prete dall'omelia più selvaggia del west.
Oggi hanno dovuto chiamare i buttafuori per farlo scendere dal palco. Per fortuna ho registrato tutto! Preparatevi perché nei prossimi giorni investiremo la blogosfera con un sisma di intensità senza pari, e questa volta non c'è bisogno di Giuliani per anticipare quale sarà l'epicentro.

martedì 6 ottobre 2009

Messina è vicina


Vi ricordate cosa accadde qualche anno fa (ottobre 2005) alla foresta Mercadante? Vi ricordate quanto accadde qualche tempo fa al quartiere San Giuliano? Sapete che recentemente il Pulo di Altamura si riempie di acqua nel fondo? Sapete cosa accade quando piove tra le lame spietrate della murgia e l'acqua che prima andava giù ora fa fatica a permeare la terra? Ed infine, sapete cosa accade a chi perde il contatto con la Terra (falchi grillai ed insetti compresi) e con l'ACQUA?

Nella città regina degli abusi edilizi (record Italiano), della cementificazione selvaggia (che paradosso!) e del capannonismo spinto, queste domande dovremmo cominciare a porcele ora. Sperando di arrivare asciutti e liberi dal fango alle prossime elezioni comunali.

Messina è vicina, quasi quasi Gravina.


faccia_da_culo

Facce con la riga in mezzo (da lerane.blogspot.com)

Prima pagina del Secolo d’Italia: “Messina. Il Governatore Lombardo ritirerà il Piano Casa: Deve essere riconsiderato e riscritto. Accuse ai clientelismi criminali che hanno saccheggiato il territorio urbano”. Indovinate un po’ chi ha scritto il Piano Casa Siciliano? Lombardo.

lunedì 5 ottobre 2009

Napolitano ad Altamura: tanto rumore per nulla?



Ci sembrava una attività innocua e molto poco polemica esporre durante la visita del Presidente Napolitano uno striscione con un educato invito a non firmare una legge che riteniamo profondamente ingiusta e dannosa.
Non pensavamo che saremmo stati prima vittime di un ingiustificabile intervento delle forze dell'ordine e poi oggetto di tanta attenzione mediatica.
Il video che testimonia l'accaduto (grazie QuiAltamuraLibera!) ha fatto in pochissimo tempo il giro della rete: Grillo l'ha pubblicato nel post del 3 ottobre, Piero Ricca ha dedicato spazio sul suo seguitissimo blog anche alla cronaca dei fatti, Notizie-on line ha linkato il nostro blog e facebook e il passaparola hanno fatto il resto.
Il video è stato visto da quasi 33'000 (trentatremila!) persone e il blog ha segnato un nuovo record di visitatori (stavolta miss altamura 2009 non c'entra!).
Molti sono stati i messaggi di solidarietà e non possiamo che esserne felici.
Ma non ci basta.
Non ci interessa far rumore per un giorno: vogliamo far nascere nella nostra città il disgusto per quanto di marcio c'è in Italia e ad Altamura, vorremmo che se accadesse ancora un episodio del genere la gente non restasse a guardare ma reagisse per difendere non il "meetup" ma la libertà di manifestare il proprio dissenso. Non abbiamo molto tempo.
Mentre una parte dell’Italia si mobilitava per manifestare per la libertà di informazione, c’era chi pensava di risolvere il problema alla radice modificando l'art. 21 della Costituzione!
L'incredibile proposta viene da un geniale Senatore del PDL, Andrea Pastore, che - assieme ad altri 40 colleghi di partito e al senatore Franco Marini (PD!!!!) - ha presentato un Disegno di legge.
Il DDL recita così: «Modifica dell'articolo 21 della Costituzione con previsione del divieto di pubblicazioni lesive della dignità della persona e del diritto alla riservatezza».

Byoblu, che ha dato risalto alla notizia sul suo blog, fa una brillante sintesi delle conseguenze di questa ennesima PORCATA:
In sintesi: oggi se scrivi qualcosa che lede la dignità di qualcuno, questo paga un avvocato e ti querela. Domani non ne avrà più bisogno, dato che potrebbe diventare direttamente anticostituzionale scriverne.

venerdì 2 ottobre 2009

Napolitano ad Altamura. L'art. 21 si snatura



Siete annoiati del solito tram tram quotidiano? Siete in cerca di emozioni forti?
Volete provare l’ebbrezza di essere trattati come delinquenti dalle forze di polizia?
NIENTE DI PIU’ SEMPLICE: basta recarsi in un posto dov’è in visita di una delle più alte cariche dello stato e provare ad esporre un cartello o uno striscione. Occhio, però, lo striscione dev’essere assolutamente inoffensivo (magari una semplice domanda). Altrimenti non c’è gusto!

Ieri ad Altamura questa “bella” esperienza l’abbiamo fatta noi del MeetUp “ilGrillaio”. Abbiamo sperimentato incredibili atti di intimidazione, provocazione e censura, nonchè la violazione dell’art. 21 della Costituzione da parte di agenti di polizia in borghese tra i quali il vice-questore di Bari (così ha detto!).

Bilancio: siamo riusciti ad esporre lo striscione per 3 lunghi minuti di imbarazzo generale,dopo...
leggete quanto successo in questa breve cronaca dei fatti già pubblicata sul blog di Piero Ricca..

h 17:00 arrivo in piazza duomo, dove ci sistemiamo nelle zone dedicate alla cittadinanza, iniziano ad accorrere curiosi e prime scolaresche.
h 17:15 ci sistemiamo sotto le colonne del palazzo Melodia, evitando le zone più affollate, scegliendo così una zona ai margini della folla, ma con buona visibilità dal percorso del presidente, atteso per le 18:30
h 17:20 si notano le scolaresche esibire diversi cartelloni su stecche,operai della natuzzi con il loro manifesto esposto sulle transenne a ridosso del percorso presidenziale, due manifesti di Rifondazione Comunista per il ritiro delle truppe dall'afghanistan, e due del pd che danno il benvenuto al presidente.
h 17:40 dopo un'attesa di più di mezz'ora decidiamo che ora di mettere su lo striscione e distribuire i primi volantini.
h 17:45 un puomo in giacca e cravatta si avvicina con un distintivo identificandosi come vice-questore di bari, e una donna con distintivo non identificatasi.
Insieme a loro un altro poliziotto in borghese.
Ci tolgono immediatamente, prendendoselo a appallottolandolo, lo striscione e il megafono che fino ad allora non era stato usato.
Presi anche tutti i volantini.

Inoltre un ragazzo con noi riprende la scena,e il vicequestore accortosi cerca di toglierla, ma noi insistiamo sul fatto che lui è estraneo ed è lì liberamente a riprendere.
La telecamera è salva.

h 17:50 i poliziotti provano la strada della provocazione e delle intimidazioni, ma noi non assecondiamo le loro intenzioni di alzare i toni,e pretendiamo di voler esercitare il diritto all'opinione nel pieno esercizio della democrazia, considerando che lo striscione non è offensivo, non lede la dignità di alcun presente o assente, e soprattutto pur essendo politico, non è politicizzato, non c'è dietro nessun partito.

h 17:55 Ci chiedono i documenti ma non registrano le generalità, ci piantonano per tenerci sott'occhio con tre uomini molto larghi di spalle, e minacciosi anche con quanti ci avevano espresso solidarietà.Il vicequestore e la donna si allontanano con volantini,striscione e megafono parlando di restituzione a fine visita del presidente.
Nessun verbale di sequestro.

h 18.30 i tre energumeni continuano ad intrattenerci o con la simpatia, o con l'arroganza.

h 19:00 il presidente arriva passa e dopo mezz'ora circa se ne va seguito da un corteo di macchine blu, compreso il vice-questore,con la refurtiva sottrattaci.

E' doveroso precisare che non eravamo provvisti di alcuna autorizzazione, ma non è stato applicato lo stesso criterio con altri striscioni o manifesti.
Il se dicente vice-questore ha precisato che se il nostro striscione fosse stato di altro tipo, politicamente innocuo, non sarebbe intervenuto, e capite bene che se la polizia interviene con questi criteri non sono in discussione le autorizzazioni ma i contenuti.

E' stato anche sottolineato che il paese non poteva permettersi per colpa nostra di fare una cattiva figura per la visita eccezionale di G.Napolitano, e che noi 'avremmo rovinato il clima'.

Questo episodio oltre ad averci regalato un' incazzatura bestiale, ci ha fatto capire che gli spazi leciti per l'espressione democratica, non sono più praticabili, e che l'unico modo per non indispettire il potere e il suo braccio armato è quello di dire sempre e solennamente sì.

Ma noi non ci stiamo, e noi siamo l'effetto collaterale, la reazione allergica e insieme il vaccino
di un regime che non durerà a lungo.

giovedì 1 ottobre 2009

ALTAMURA si fa bella per il PRESIDENTE NAPOLITANO



"SINDACO: Vi ho riuniti, signori, per comunicarvi una notizia estremamente spiacevole. Sta per arrivare un ispettore.
FEDOROVIC: Come un ispettore?
FILIPPOVIC: Che ispettore?
SINDACO: Un ispettore di Pietroburgo
FEDOROVIC: Senti un po'!
FILIPPOVIC: Come se non avessimo abbastanza grattacapi!
LUKIC: Dio mio!
SINDACO: Eppure io me lo sentivo. Per tutta la notte ho continuato a sognare due orribili topi, neri erano e di una grandezza spropositata!
FEDOROVIC: Una situazione davvero straordinaria, non può essere frutto del caso.
LUKIC: Ma perchè? Per quale motivo?
SINDACO: Perchè! E' il destino, ecco perchè! (sospira) Finora ringraziando Dio avevano preso di mira altre città. Adesso è venuto il turno della nostra.
Signori, state bene attenti! Per quanto mi riguarda ho preso le mie contromisure e vi consiglio di fare la stessa cosa. Che i berretti siano puliti, per esempio, e che i malati non assomiglino a dei fabbri, visto come vanno in giro di solito.
Per le strade, poi, c'è un caos, una sporcizia. E fate abbattere immediatamente quella vecchia palizzata vicino al calzolaio, ed erigere un palo con della paglia che faccia pensare a un cantiere. Quanto più si demolisce, tanto più intensa apparirà l'attivita dell'amministrazione.
E voi, Fedorovic, vi consiglierei di controllare un po' meglio lo stato degli uffici pubblici. Nell'anticamera dove di solito i cittadini fanno la fila, i custodi tengono le oche con i paperotti che immancabilmente vanno a intrufolarsi tra le gambe della gente. Già da tempo avevo intenzione di dirvelo, ma me lo sono sempre dimenticato.
Per quanto riguarda voi, Filippovic, [...]"

Tratto e liberamente adattato da "L'ispettore generale" di Gogol' (ed. Garzanti)


Il primo ottobre di quest'anno è prevista una visita ad Altamura del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Citazione da Notizie-online:

Per l'occasione la facciata del Municipio ha un nuovo look. Rosso pompeiano e’ il colore conferito. I lavori di restyling urgente, avviati venerdì 18 settembre, subito dopo l’ufficialità della notizia dell’arrivo del capo dello Stato, e che hanno riguardato anche l’androne dell’ingresso principale con le scale, il corridoio che conduce alla nuova sala consiliare e l’ascensore, si sono conclusi all’inizio di questa settimana. Smontate le impalcature interne ed esterne, ieri sono state effettuate le ultime pulizie.

La facciata, in alcune parti ammalorata, è stata pulita con l’idropulitrice e tinteggiata di un rosso che il dirigente del settore Lavori Pubblici Sabino Tattoli definisce “istituzionale”, cioè simile a quello di altri palazzi governativi, ad esempio la Prefettura di Bari. “Da tempo - aggiunge - si pensava a un intervento ma la decisione era sempre stata rimandata. Abbiamo colto l’occasione della visita del presidente Napolitano per fare un affidamento diretto e urgente”
[...]
A operare sono state tre ditte. Le imprese, pur di bruciare i tempi, hanno effettuato straordinari e doppi turni e hanno lavorato anche di domenica. Non si ricordano in tempi recenti altri interventi sulla facciata del Municipio. Del resto anche le altre tre avrebbero bisogno di un restyling, come il cortile interno che versa in condizioni di degrado. Si e’ provveduto anche a rinforzare i balconi e le mensole in pietra in condizioni davvero precarie. Per consentire l’esecuzione dei lavori è stata sospesa fino al 3 ottobre la mostra di pittura “Laudati a Palazzo”. Intanto da lunedì il mercato di piazza Castello si è spostato nella vicina piazza Santa Teresa.




PRESIDENTE NAPOLITANO NON FIRMARE LA LEGGE SULLO SCUDO FISCALE!