sabato 21 marzo 2009
MAFIE, tabù per RAISET
Siamo messi sempre peggio!
A Napoli si sta svolgendo in queste ore la 14° edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie.
Più di 150.000 persone da tutta Italia e da 30 paesi del mondo si riuniscono per gridare il loro sdegno dinanzi ad un elenco (quello delle vittime delle mafie) che non vede fine...
Ma la ex TVpubblica non ritiene l'evento degno di attenzione. La lotta alle mafie non è notizia utile perchè fa informazione. Le mafie che sparano, ammazzano, si candidano e vincono... quelle sì che sono notizie che "vendono".
RaiASET UNO da' la notizia per ultima prima dello sport.
RaiASET DUE non ne parla affatto nei titoli.
RaiASET TRE la mette come 5^ notizia.
RaiASET 4, RaiASET 5, Studio APERTO niente di niente...
Silenzio... altro silenzio che si aggiunge ai lunghissimi silenzi che nel nostro paese hanno fatto si che le mafie in alcuni territori la facciano da padroni. E lo Stato pare abbia rinunciato ad esercitare il proprio ruolo. Il silenzio è mafioso: è vero.
Allora non ci resta che aspettare i video dei tantissimi cittadini responsabili, bravi, onesti ed altruisti che già dalle prossime ore saranno disponibili su Youtube.
L'antimafia al parlamento europeo: W SONIA ALFANO!
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venerdì 20 marzo 2009
Casalesi e Casalesi
Ieri c'eravamo anche noi a Casal di Principe insieme a diverse decine di migliaia di uomini, donne e bambini (tanti bambini) per ricordare Don Peppe Diana vissuto negli anni di dominio assoluto del clan dei casalesi. Era una persona vitale, un capo scout energico, un insegnate generoso, un testimone d’impegno civile. Fu ucciso dalla camorra il 19 Marzo 1994, nella sua chiesa, mentre si accingeva a celebrare messa.
A guidare il corteo che ha sfilato per le strade della cittadina campana, Don Luigi Ciotti che lo ha ricordato, con parole piene di speranza, dinanzi ai genitori dello stesso don Diana.
I casalesi (abitanti di casal di principe) hanno fatto del loro meglio per rendere omaggio al parroco che ha pagato con la morte la voglia di vita che aveva dentro. I casalesi (abitanti di casal di principe) fanno del loro meglio affinchè l'aggettivo "casalesi" torni ad essere identificativo di un popolo senza bisogno delle parentesi.
(R. Saviano su don Peppe Diana)
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giovedì 19 marzo 2009
Acqua in comune
Ieri 18 marzo 2009 per la seconda volta in tre mesi siamo stati onorati della presenza di Alex Zanotelli nella nostra provincia. A Bari infatti si è felicemente consumato un interessante congresso che aveva come tema la ripubblicizzazione del servizio idrico. Oltre a padre Alex hanno dato sostegno alla nostra causa altri personaggi di una certa levatura, da politici locali a professori universitari e naturalmente rappresentanti di associazioni che si battono contro la privatizzazione dell'acqua.
In due ore e mezzo sono stati ribaditi i diversi motivi per cui l'acqua debba rimanere pubblica, ma sono stati aggiunti anche diversi dettagli interessanti. Citiamone uno: il professor Lucarelli, docente di diritto pubblico all'Università di Napoli, ha spiegato che il famigerato articolo 23bis (redatto da Tremonti) dell'altrettanto famigerata legge 133 (quella che tra l'altro distrugge la scuola pubblica) sia contrario non solo alla Costituzione italiana ma anche alle leggi del diritto europeo. Cosa facciamo adesso signor Tremonti? Per non abolire la 133 cambiamo la Costituzione e pure la legge europea?
Se Maometto non va alla montagna...
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mercoledì 18 marzo 2009
CARLO VULPIO: LA VOCE LIBERA DI ALTAMURA ALLE EUROPEE
Oggi l'Italia dei Valori ha presentato, dopo l'ex pm De Magistris, il suo secondo candidato: CARLO VULPIO. Altamurano, giornalista per il Corriere della Sera, autore di "Roba Nostra" (edito nel 2008) Carlo Vulpio ha dimostrato di saper fare informazione seria e senza padroni. Ha scritto per anni degli intrecci tra politica e malaffare tra Lucania e Calabria, ha raccontato le ragioni dell'allontamento di Clementina Forleo e Luigi De Magistris dalle loro inchieste, ha seguito la vicenda dell'inquinamento da diossine a Taranto.
Saprà certamente dare un grosso contributo al dibattito politico in sede europea. Ma soprattutto porterà in Europa la nostra preoccupazione (la preoccupazione di molta della società civile) per l'informazione italiana al collasso. Giornali e TG dicono le stesse cose e parlano la stessa lingua. La politica ha bisogno di persone di VALORE, di persone con voce LIBERA, di persone con la giusta dose di SANTA RABBIA (come direbbe Padre Alex Zanotelli). Persone come Carlo.
Saprà certamente dare un grosso contributo al dibattito politico in sede europea. Ma soprattutto porterà in Europa la nostra preoccupazione (la preoccupazione di molta della società civile) per l'informazione italiana al collasso. Giornali e TG dicono le stesse cose e parlano la stessa lingua. La politica ha bisogno di persone di VALORE, di persone con voce LIBERA, di persone con la giusta dose di SANTA RABBIA (come direbbe Padre Alex Zanotelli). Persone come Carlo.
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martedì 17 marzo 2009
PANodore, PANsapore, PANcolore...
Il 22 marzo è la GIORNATA MONDIALE dell'ACQUA.
L'acqua non ha UN odore, ha in sè i profumi di tutte le genti e tutte le terre del mondo.
L'acqua non ha UN sapore, perchè conserva tracce di tutti sapori di cui la natura è capace.
L'acqua non ha UN colore, soprattutto se è quello di una bandiera! I colori dell'acqua sono i colori che i nostri occhi riescono a vedere... Ma c'è di più: nell'ACQUA ci sono gli odori, i colori, i sapori che sono stati dall'inizio del mondo e quelli che ci saranno finchè ci sarà l'ACQUA.
Domani 18 marzo ore 16,00 alla Provincia di Bari si parlerà di ripubblicizzazione dell'acqua (INFO). Più di 40 comuni pugliesi, Provincia di Bari e Provincia di Lecce si incontrano a quasi 2 anni dalla raccolta di firme "ACQUA PUBBLICA. CI METTO LA FIRMA" per fare il punto della situazione. Tra gli ospiti l'infaticabile ALEX ZANOTELLI e MATHIEU SOUQUIERE, Direttore Gabinetto Presidenza Eau Publique di PARIGI. Nella capitale francese, patria delle grandi multinazionali dell'acqua (VEOLIA e ONDEO/SUEZ) la gestione dell'acqua è tornata pubblica dopo 25 anni di controllo privato. In Italia siamo in "leggera" controtendenza:
> lo scorso agosto con la Legge 133 - art. 23 bis - si è stabilito che l'acqua è un bene di rilevanza economica che deve essere regolamentato dal mercato (=privatizzazione!);
> meno di un mese, il 25feb09 fa ci ha provato un geniale consigliere regionale del PD a fare entrare capitali privati nell'AQP (Acquedotto Pugliese). Leggi QUI e QUI
E' importante esserci a prescindere dal credo politico, religioso, culturale...
"Con l'acqua ci giochiamo davvero tutto!" padre Zanotelli
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lunedì 16 marzo 2009
Patate e Riotta
Domenica. Stavo gustando una patata al forno cotta alla perfezione quando...arghhh...mi sono quasi strozzata.
Riotta (direttore del Tg1) stava stilando una piccola lista di libri che ci sono piaciuti e libri che non ci sono piaciuti (come se il suo parere fosse rilevante) nella rubrica del Tg1 Benjamin e stava parlando della Storia Falsa di Luciano Canfora.
La frase di accompagnamento al libro sarebbe passata inosservata (e io avrei gustato in pace il mio pranzo) se il prof. Canfora non fosse stato ospite del Progetto Lettura qualche giorno fa per presentare proprio "La storia falsa".
Questo il giudizio (negativo) di Riotta: "Non ci ha persuaso la Storia Falsa del coltissimo prof. Luciano Canfora. Perchè? Perchè è troppo giocato sul gusto del paradosso. Va a cercare, usando la storia antica, di riscattare le tendenze del totalitarismo e non ci persuade. Meglio una storia schietta!"
EHEHEHHE???? Ma se l'è letto il libro? Ma di che sta parlando? Riotta?!?! Ci sei??
Il libro di Canfora non usa la storia antica per riscattare i totalitarismi, ma attraverso una raffinata analisi filologica vuole dimostrare la falsità di alcune lettere che sono state usate a fini politici.
Uno degli esempi è la lettera arrivata a Gramsci da un compagno di partito che fu usata per rafforzare la tesi accusatoria del regime fascista. Secondo Canfora si tratta di una manipolazione di una lettera "innocua". Secondo altri di un tradimento interno al partito.
Cosa questo abbia a che fare con i totalitarismi onestamente non lo so.
Quello che è certo è che dire una frase del genere, nel bel mezzo del pranzo domenicale, mi ha rovinato la digestione.
La manipolazione della realtà non si sposa con le patate al forno.
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domenica 15 marzo 2009
L'albero dei microchip
Proprio nei giorni in cui Greenpeace svela a tutto il mondo i meccanismi assurdi attraverso i quali si muove il traffico illegale di rifiuti elettronici tra il Nord e il Sud del mondo, esce L’albero dei microchip, di Massimo Carlotto e Francesco Abate.
E proprio di rifiuti elettronici si parla nel romanzo-inchiesta, in cui si intrecciano due trame che si dividono tra Liberia e Italia. Da una parte la storia di Kimmie Dou, militare Onu che indaga su un traffico internazionale di armi e dall’altra quella di Matteo, un bambino autistico con la passione per l’informatica.
Le due vicende troveranno un nesso logico proprio nel traffico di rifiuti elettronici che si dipana tra l’Italia e il paese africano.
Questa è la lettera che ci è arrivata da Greenpeace: fatela girare!
Qualche giorno fa abbiamo denunciato un traffico illegale di rifiuti elettronici diretti dalla Gran Bretagna alla Nigeria. Ma in Italia le cose non vanno certo meglio. Nel nostro paese, infatti, il sistema di gestione dei rifiuti elettronici – altamente pericolosi e in più rapida crescita - non è ancora decollato.
A causa di lobby industriali, cambiamenti politici ai vertici e un complicato iter legislativo, l’Italia si ritrova con un sistema non ancora entrato a regime, nonostante i numerosi anni di ritardo rispetto alle direttive europee del 2002.
Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce.
Ora è il momento di agire per fare pressione sul governo. Partecipa a questa cyberazione e chiedi direttamente al ministro dell’Ambiente di accelerare la procedura di emanazione del “Decreto Semplificazioni”.
Più e-mail riceverà il Ministro, più efficace sarà la nostra richiesta!
C’è un’altra cosa che puoi fare: scatta la tua denuncia! Inviaci una foto di rifiuti elettronici abbandonati in strada che verrà pubblicata sul sito www.elettronicaverde.it.
Vittoria Polidori
Responsabile campagna Inquinamento
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