mercoledì 30 aprile 2014

DIFENDERE GLI ULIVI AD ALTAMURA COME IN SALENTO E' UN DOVERE DELLA CITTADINANZA ATTIVA




Comunicato stampa
Il movimento il Grillaio di Altamura a difesa del Parco degli Ulivi
DIFENDERE GLI ULIVI AD ALTAMURA COME IN SALENTO E' UN DOVERE DELLA CITTADINANZA ATTIVA
E' il momento di censire le case non abitate e dire STOP al consumo di territorio.



Come cittadini attivi aderiamo all'iniziativa del Comitato per la difesa del Parco degli Ulivi ed il 1 maggio daremo in nostro appoggio alla manifestazione organizzata dallo stesso comitato nei pressi dell'uliveto. Difendere gli ulivi, ad Altamura come in Salento, significa difendere la cultura che ci caratterizza come uomini, prima ancora che come pugliesi.
Ad Altamura si tratta di poche centinaia di mq di terra, con circa 70 ulivi, presidio di uno spazio aperto, un'area verde, contro un progetto che vorrebbe cementificare uno degli ultimi orti urbani. Il progetto, pure legittimo, è l'ennesimo frutto dell'assenza di una lungimirante politica urbanistica.
In Salento parliamo di circa 10.000 ettari, con oltre un milione di ulivi plurisecolari, a fare da baluardo contro le “emergenze” fito-sanitarie-agronomiche (vedi il batterio Xylella fastidiosa), il cemento, le monocolture delle multinazionali sementiere, il finto verde di resort e campi da golf. L'emergenza all'italiana giustifica le eradicazioni già iniziate tra le proteste dei “contadini resistenti” e delle associazioni salentine.
Cittadini attivi ad Altamura, come in Salento, resistono al nefasto mito della crescita economica che fa crescere il numero degli edifici, non di coloro che hanno diritto ad una casa; fa crescere le colate di cemento e asfalto, non gli spazi a misura di anziani e bambini; fa crescere il profitto per pochi, non il benessere diffuso. La qualità della vita di una città non si misura in cubature di cemento, ma in numero di alberi per abitante. Ad Altamura, ci sono 70.000 alberi?
Questa è l'occasione per ripensare la nostra idea di progresso. E' il momento di censire tutte le case non abitate di Altamura. E' il momento di pensare per davvero agli spazi verdi che ad Altamura sono quasi inesistenti e, quando ci sono, sono soffocati da una viabilità penetrante che ne annienta gli effetti benefici. Solo dopo, potremo sederci tutti a tavolino e decidere se continuare a costruire distruggendo alberi e occupando terreno o dire STOP al consumo di territorio.

Movimento ilGrillaio Altamura

1 commento:

Giancarlo Direnzo ha detto...

Non c'è distinzione e separazione, tra l'uomo e il pianeta. Il regno umano si regge grazie al sostegno dei regni minerale, vegetale e animale. Se si lascerà prevalere la tendenza egoistica di sfruttamento e distruzione della Natura, il pianeta reagirà o già lo sta facendo. Ora paradossalmente è necessario agire per difendere la nostra madre Terra, come "risposta immunitaria" nei confronti di quelle coscienze che più non sentono la Terra dentro di sè.