martedì 1 luglio 2008

miracolo



i miracoli esistono
venerdi scorso ho assistito ad un miracolo.
Un gruppo di ragazzi senza etichetta alcuna (ci tengono a specificare che non sono associazione tizio o partito caio o comitato sempronio)
si è inventato un miracolo inaspettato. Nessuno ci avrebbe scommesso un soldo bucato.
Molti sono rimasti a guardare e invitavano a desistere mentre questi quattro sfigati realizzavano un gioco, per gioco.
Pezzi di cartone che denunciavano violenza a chi faceva violenza, semplici pezzi di cartone che rendevano manifesta la figura di merda (f.d.m.) che fa chi entra in piazza con la macchina e solitamente non se ne rende conto.
Ebbene signori e signore contro tutte le previsioni possibili, l'esperimento ha funzionato.
la gente che arrivava ad un passo dalla linea dei cartoni appesi rimaneva paralizzata all'idea di dover passare sotto la gogna della f.d.m. e chi poteva tornava indietro!!!
Cinquanta metri in retromarcia nel centro storico per sottrarsi alla f.d.m.
Dove non hanno potuto imponenti fioriere di cemento, dove non hanno potuto le minacce di multa, dove non hanno potuto i presidi e le catene umane... ha potuto la paura della f.d.m.
Gli sguardi della gente dapprima incuriositi per l'iniziativa rimanevano incollati a quella situazione nuova. la stessa gente non immaginava che quel suo semplice sguardo curioso e anche scettico ha permesso all'installazione di funzionare bene. Era palpabile la sensazione di smarrimento degli autisti che arrivavano QUASI in piazza e trovavano cartoni appesi e sguardi in quantità puntati peggio delle mitragliatrici verso la loro coscienza.
Bravi ragazzi. Bravi anche per il secondo miracolo che avete realizzato senza saperlo.
La vostra idea deve dimostrare a tutti che la partecipazione è importante.
Non ci sarà mai una idea che mette tutti d'accordo in assoluto. ma ci sarà sempre gente che vi scoraggia.
Il vero miracolo è che tutte le persone che normalmente "sono" associazioni, sigle, circoli, comitati, partiti o altre forme aggregative hanno aiutato un pochettino, ognuno al momento giusto, ognuno un pochino, ognuno come se stesso. Ed è stato molto.
E il terzo miracolo che io invoco è che l'altamurano lo capisca. Se si vuol fare qualcosa di buono in questo paese è partecipare come persone alla vita sociale, alla vita di piazza e alle iniziative senza sigle e firme.
Più sono anonime le iniziative e più vanno incoraggiate perchè una su dieci, queste idee aprono un varco di fiducia nel futuro.

1 commento:

IlGrillaio ha detto...

che pace...da sogno! La piazza senza auto con i bambini che si divertivano ad osservare le sagome e a far scoppiare i palloncini destinati a fare "bum!" sotto le ruote degli automobilisti immuni al vaccino della f.d.m. contro l'arroganza del parcheggio...
Ci voleva la testardaggine e l'utopia di qualche giovane cittadino (nel senso alto del termine) perchè la nostra piazza tornasse "d'uomo".
Gaber ha davvero ragione: la libertà non è uno spazio libero (che diventa subito parcheggio)...la libertà è partecipazione!