Oggi la Rete Salvalacqua compie 3 anni!!! Ed il blog ilGrillaio ne è orgoglioso.
Il 5 aprile 2014, tre anni fa, ad Altamura nasceva la Rete Appulo-Lucana #Salvalacqua su input del Comitato Pugliese AcquaBeneComune. L'obiettivo era quello di far convergere cittadini attivi e mobilitazioni di puglia e basilicata e provare a superare i confini geografici che imbeigliano tante battaglie per difendere i Beni Comuni.
L'acqua. è noto, arriva dappertutto e soprattutto è comprensibile davvero a tutti. Quel giorno grazie ai comitati lucani (in particolare Felice Santarcangelo e Giovanna Bellizzi) iniziò un percorso - con il supporto scientifico della prof.ssa Albina Colella - che ancora oggi porta in puglia la conoscenza e la coscienza di quanto siano legati stretti (dall'acqua!!) i destini ed i popoli di due regioni.
È sempre più evidente che MILLE BARILI DI PETROLIO NON VALGONO UN SOLO BICCHIERE D'ACQUA!
ULTIMA INIZIATIVA della RETE SALVALACQUA è stato il convengo organizzato insieme al Comitato Pugliesa Acqua Bene Comune (del quale abbiamo appena inviato il seguente comunicato:
#SALVALACQUA DA PROFITTO E PETROLIO: risultati convegno
ULTIMA INIZIATIVA della RETE SALVALACQUA è stato il convengo organizzato insieme al Comitato Pugliesa Acqua Bene Comune (del quale abbiamo appena inviato il seguente comunicato:
#SALVALACQUA DA PROFITTO E PETROLIO: risultati convegno

Carissimi,
il
Convegno #SALVALACQUA DAL PROFITTO E DAL PETROLIO del 23 marzo ha visto
una grande partecipazione sia sul versante pugliese che su quello lucano.
Puglia
e Basilicata condividono la stessa acqua che va salvaguardata sia dal punto di
vista qualitativo sia da quello gestionale e politico.
Illuminanti
le relazioni di Giuseppe Di Bello e di Riccardo Petrella.
Significative
le testimonianze dei Comitati Lucani (con Francesco Masi) e Campani (Consiglia
Salvo) sullo stato del diritto all'acqua e della qualità della risorsa
idrica in Basilicata e Campania.
Ospiti
della comunità dei Comboniani di Bari che, con padre Ottavio Raimondo,
hanno voluto contribuire alla discussione invitando a una grande attivazione
sui vari territori.
ABBIAMO
TOCCATO UN NERVO SCOPERTO: per la prima volta si è sancita una fusione tra due
problematiche che pure rappresentano di fatto due facce della stessa medaglia:
-
ACQUEDOTTO PUBBLICO E PARTECIPATO. Significa che la forma giuridica del gestore
del Servizio Idrico Integrato non è neutrale e che oggi non può che essere quella dell'Azienda
speciale senza scopo di lucro e con il solo l'obbligo del pareggio di
bilancio; la stessa deve prevedere dei meccanismi di partecipazione e
controllo.
-
DIRITTO ALL'ACQUA (DI BUONA QUALITA'). UN BICCHIERE D'ACQUA VALE PIU' DI MILLE
BARILI DI PETROLIO. La risorsa idrica va tutelata dal punto di vista
quali/quantitativo e va messa al riparo dai rischi delle trivellazioni
petrolifere. E' necessario affermare la priorità dell'acqua sul petrolio, della
vita di milioni di persone sui profitti di chicchessia.
Attorno
all'invaso del Persusillo è in atto da oltre 20 anni una intensa attività
estrattiva e nella zona è presente il Centro Oli di Viggiano (che tratta il
greggio prima di inviarlo alla raffineria di Taranto) nonché diversi pozzi
esausti nei quali si reiniettano le c.d. acque di lavorazione del petrolio. Lo
scorso 23 gennaio, inoltre, a causa di uno sversamento di greggio nel COVA, la
rete fognaria (e relativi depuratori) ha fatto registrare importanti presenze
di petrolio nei tombini sia dentro che fuori del Centro Oli.
Si
tratta, evidentemente, di una bomba a orologeria da disinnescare quanto prima,
sperando che non sia troppo tardi.
Con
questo Convegno si è fatto un grande salto di qualità sia nell'analisi
politica che nella proposta.
Alla proposta di istituzione di un tavolo
tecnico paritario con la Regione Puglia (di prossima convocazione) sono
emerse alcune proposte relative a quanto accade in questi giorni in Val d'Agri,
fatti che potrebbero avere serie ripercussioni sullo stato di salute
dell'Invaso del Pertusillo:
Risulta
in questo momento prioritario:
-
procedere al trasferimento di tutti quei dirigenti pubblici rinviati a giudizio
per reati contro l'ambiente;
-
procedere con URGENZA alla Messa in Sicurezza di Emergenza
- istituire una consulta interregionale della trasparenza
- istituire una consulta interregionale della trasparenza
-
proporre, nei Consigli comunali l'approvazione di Mozioni al fine di
1.
Promuovere il monitoraggio e le analisi delle acque distribuite;
2. Chiedere
alla Regione Puglia di trasformare AQP SpA in AQP ente di diritto pubblico;
3.
attuare l'art. 46 dello statuto regionale pugliese nella parte in cui si
istituisce e la Conferenza Economica Permanente.
Comitato
pugliese “Acqua Bene Comune” – Rete appulo-lucana Salvalacqua
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