giovedì 25 agosto 2011

Shkùte 'ngìele ca 'mbàcce te vène



La notizia è rimbalzata qualche giorno fa, ma l'allarme lo avevano lanciato alcune associazioni attente all'ambiente della basilicata: l'acqua contenuta nell'invaso del Pertusillo (quella che rifornisce gli acquedotti di puglia e basilicata) sarebbe contaminata da scarichi fognari che, attraverso il Sinni, arrivano nell'invaso. In breve: ci sarebbero alcuni Comuni con depuratori malfunzionanti che riversano nei corsi d'acqua liquami non depurati (leggi qui).
Si ripropone pari pari la storia del depuratore di Altamura in contrada Sgarrone, quello che - come denunciato più volte dai nostri cugini materani - non funzionerebbe correttamente
(leggi la storia del depuratore di Altamura su falconaumanni.it).
I lucani giustamette si incazzano, ma qui il fronte è un altro.
Un proverbio altamurano dice:
Shkùte 'n gìele ca 'mbàcce te vène (trad: se sputi verso il cielo ti torna in faccia).
Qui ovviemente non si parla di sputi ma di fogna, la stessa che, attraverso centinaia di scarichi abusivi nella falda, ha reso imbevibile l'acqua dei pozzi che circondano Altamura. La Putta, la Rossa, Vuccolo sono solo alcuni nomi di contrade fuori Altamura le cui fonti, i cui pozzi, le cui acque non sono più potabili da diversi anni.
Quella stessa fogna ci cadrà in testa tra qualche anno, quando ci accorgeremo che la "terra sitibonda" di cui parlava Orazio, in realtà l'acqua ce l'ha. Nascosta ma c'è. Inquinata, ma c'è.
E allora saremo nella merda, in ogni senso.


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