ACQUEDOTTO PUGLIESE: Basta silenzi e menzogne!
Si convochi un Consiglio Regionale monotematico sul futuro di Aqp.
Circa tre mesi fa si è chiuso il tavolo tecnico paritetico tra
Regione Puglia e Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” istituito dalla Regione
Puglia per l’individuazione del prossimo modello di governance per Aqp. Il
Comitato ha presentato una proposta
completa e fattibile (sul piano tecnico e giuridico) messa a punto dal Prof.
Alberto Lucarelli (che ha già curato la ripubblicizzazione dell’acquedotto
di Napoli) che, se adottata, trasformerebbe Aqp da una società di diritto
privato, in un’Azienda speciale di diritto pubblico. In questo modo, l’acqua,
bene comune per antonomasia, sarebbe sottratta alle regole di mercato e alle
speculazioni finanziarie, garantendo il diritto all’accesso a tutti i Pugliesi,
in linea con la volontà popolare emersa chiaramente dal referendum del 2011.
Nella fattispecie, sottolineiamo che il Prof. Alberto Lucarelli -
al quale va il ringraziamento nostro e dei cittadini pugliesi – ha argomentato
e risposto con meticolosità a tutti i dubbi e le criticità avanzate
dall’ufficio legislativo e dai consiglieri regionali presenti al tavolo
tecnico.
Insomma, l’ACQUEDOTTO PUGLIESE PUO’ ESSERE RIPUBBLICIZZATO SENZA
SE E SENZA MA.
Al riguardo, abbiamo atteso un riscontro da parte del Presidente
Emiliano e del governo regionale, almeno per rispetto delle professionalità
presenti al tavolo tecnico e del lavoro di quanti, spinti dal senso di
giustizia sociale e passione, hanno messo a disposizione il proprio tempo e le
proprie competenze. E, invece, nulla. Tre
mesi di silenzio assoluto intervallati da un cambio nel Consiglio di
Amministrazione all’insegna dello “spoil system”.
Solo il 7 settembre, il Presidente
Emiliano ha accettato di tornare sull’argomento (solo perché incalzato),
alla festa regionale di Sinistra Italiana. Ha
ripetuto l’affermazione, priva di alcun fondamento, con cui aveva provato a
liquidare le istanze di ripubblicizzazione più di un anno fa: “Aqp non può essere trasformato in azienda
speciale perché è una società troppo grossa”. Valutazione che non ha neppur
avuto risalto nel confronto del tavolo tecnico paritetico – da lui stesso
istituito e cui la giunta stessa ha partecipato. Siamo sbalorditi e indignati di fronte a un atteggiamento che non
sappiamo se attribuire a pressapochismo e mancanza di onestà
intellettuale. Se il Presidente Emiliano
intende non ripubblicizzare Aqp fa una scelta politica, non tecnica; si assuma
quindi la responsabilità politica, senza prendere in giro i cittadini pugliesi.
Dal canto nostro, non abbiamo intenzione di arrenderci e, per
questo,
chiediamo:
1)
A tutti i consiglieri
regionali di
richiedere la convocazione di un consiglio regionale monotematico che
faccia definitiva chiarezza sulle intenzioni della Regione riguardo alla futura
governance di AQP, e che la scelta venga motivata alla luce degli esiti del
tavolo tecnico paritetico e del referendum del 2011; e nel quale sia data
lettura delle lettere aperte (pubblicate su testate nazionali) inviate dal Prof. Riccardo Petrella e dal Prof. Alberto
Lucarelli al Presidente Emiliano pretendendo la risposta che il Presidente
non ha mai dato (neanche per cortesia istituzionale!!!).
2)
Ai sindaci, i quali vivono il disagio di
un’azienda fornitrice del servizio idrico che non rispetta il diritto
all’acqua, tagliando il servizio anche ai meno abbienti, di attivarsi quanto
prima a tutela dei propri cittadini attraverso, ad esempio, l’organizzazione
di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica (come avvenuto
già nel 2008).
3)
Alla Regione Puglia e ad Aqp
Spa di
rendere finalmente noti i contenuti del
Piano strategico commissionato più di un anno fa a “Bain&Company”
sul futuro di AQP, come chiesto dai Comitati e da alcuni consiglieri
regionali a più riprese, in nome del principio di trasparenza. Secondo fonti
giornalistiche, le uniche a darne notizia, addirittura l’oggetto di questo
studio riguarderebbe un totale stravolgimento della struttura, della
composizione azionaria e delle finalità stesse della società AqP che si
trasformerebbe in una “multiservizi” avente, come oggetto sociale, anche la
gestione di rifiuti e di energia in un territorio ben più vasto della Puglia,
ed espandendosi nel settore dell'enginering anche in campo internazionale. Se
questo fosse vero (e non è mai stato smentito) sarebbe osceno che una così
profonda e radicale trasformazione si pretenda di realizzarla completamente “a
porte chiuse”, escludendo totalmente i cittadini rappresentati sia dai comitati
per una corretta e democratica gestione delle risorse idriche, dell’energia e dei
materiali da recupero (erroneamente chiamati “rifiuti”), sia dai rappresentanti
istituzionali (consiglieri regionali, amministrazioni provinciali e comunali).
Rappresenterebbe un atto inedito di inaccettabile involuzione autoritaria.
Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.
Comitato pugliese
“Acqua Bene Comune” e le
associazioni/organizzazioni/comitati ade renti alla campagna
“Acqua e democrazia”
Acqua
Bene Comune - Beni Comuni - Comitato Alezio (LE)
AIAB,
Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica
ABAP
Puglia (Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi)
ARCI PUGLIA
Associazione “Laici comboniani” - Lecce
Associazione “Laici comboniani” - Lecce
Associazione
“Sviluppo Sostenibile”
Attivisti
a 5 stelle Martina Franca (TA)
Azione
Civile -Ingroia
Banca
Etica – Gruppo Iniziativa Territoriale (Bari)
Beni
Comuni - Lecce
Beni
Comuni - Taranto
Cobas - Com. di Base della Scuola Bari
Cobas,
Confederazione dei Comitati di base
Collettivo
EXIT di Barletta
Collettivo
“Terra Rossa” di Lecce
Comitato
“Acqua Bene Comune” - Lecce
Comitato
Acqua - Palo del Colle (BA)
Comitato
Acqua - Bari
Comitato “Beni Comuni” –
Putignano (BA)
Comitato di Terra di Bari
per il NO alla Riforma Costituzionale
Comitato
NO TRIV Terra di Bari
Comitato
per il rispetto della Costituzione – Putignano (BA)
Comitato “2sì acqua bene comune” – Terlizzi (BA)
Consulta
Ambiente - Santeramo (BA)
ConvochiamociperBari
Coordinamento
Campano per la Gestione Pubblica dell'Acqua
Coordinamento
No Triv Basilicata
Coordinamento
regionale “Acqua Pubblica Basilicata”
EUGEMA
Onlus – Giovinazzo (BA)
Forum
Ambiente e Salute – Lecce
Gravina
5 Stelle - Gravina in Puglia (BA)
Italia
Nostra – sez. Sud Salento
Lecce
Bene Comune
LiberiAMO
Taranto
Masseria
dei Monelli - Conversano (BA)
Missionari
Comboniani - Bari
Missionari
Comboniani – Lecce
Movimento
Beni Comuni – Mesagne (BR)
Movimento
“ilGrillaio” – Altamura (BA)
Movimento 5 Stelle Altamura
M5S
Puglia
Popoli
e Culture -
PRC
Bari
PRC
Puglia
Rete
della Conoscenza
RifiutiZero
Bari
Risorgimento
socialista
Sinistra
Italiana
USB
- Bari
Prof. Riccardo Petrella,
Presidente Institut Européen de Recherche sur la Politique de l'Eau, IERPE